Re: LONDON 2012 - SPORT DI SQUADRA
Posted: 09/08/2012, 21:43
shilton, non cosi (cit.)shilton wrote: Skygo sul cruscotto, pochi cazzi.
shilton, non cosi (cit.)shilton wrote: Skygo sul cruscotto, pochi cazzi.
Credo che laddove ci sia maggiore popolarità e tradizione sia più facile "digerire" uno sport come questo, poi penso sia una questione di gusti personali come sempre. A me piace ma anche io faccio un po' di selezione e se ti guardi le argentine ad esempio piuttosto che le ultime/mi del mondo è più facile vedere qualche giocata più spettacolare (come il gol postato da matt2354) e cosi via, naturale. Indubbiamente non incanta fin da subito, però penso che si salvi rispetto ad altri sport (in generale intendo, non di squadra come giustamente sottolineavi tu) che trovo più difficili da capire ma che puntualmente una occhiata la butto comunque giusto per la competizione che c'è in quel momento.Mr. Sloan wrote:comunque bisogna dirlo, l'hockey e' di gran lunga lo sport di squadra piu' orrendo delle olimpiadi. Ed in quanto sport di merda, ovviamente qui in Olanda spopola, soprattutto tra i figli di papa'
Capisco quello che dici e in parte lo condivido, però all'atto pratico anche la sconfitta di stasera è stata segnata da una scarsa efficienza di Lasko in attacco (che è vero spesso è murato a tre), alla fine è stato addirittura sostituito da Fei. Può essere vero che quando l'italia vince sia anche per merito suo, però quando perde di responsabilità ce n'ha eccome (anche se non lo indicherei come il principale responsabile della sconfitta di stasera). Poi a me sta pure simpatico,...The Prince Of Punk #90 wrote: Non è propriamente vero..
Lasko è la nostra bocca di fuoco principale, numeri a parte...
L'avversari lo sanno, ed è difficile sorprenderli, molte volte chiamano il muro a 3, e per lui è difficile passare.
Ieri giustamente i commentatori hanno sottolineato il fatto che Travica ha fatto giocare di più Zaytsev e Savani, andando però dal Lasko nel momento fondamentale (due schiacciate importantissime in chiusura del 3° set, l'ultimo punto e il 23° se non sbaglio), una volta che la difesa aveva perso di vista il nostro opposto di origine polacca.
Non dobbiamo sottovalutare il fatto che Lasko non ha una riserva, non ha un giocatore che lo possa far rifiatare, quindi lui si fa tutte le partite intere (salvo qualche rara eccezione), quindi molte volte può essere in debito di ossigeno.
Non è uno che si tira indietro (ma allo stesso tempo è molto preciso, solo il muro può crearci problemi), quindi se lo mettiamo in condizione di segnare il più possibile, può sostanzialmente darci un bel vantaggio.
Poi vabbè ieri siamo stati fortunati a trovare un Zaytsev attento e un Savani ritrovato, altrimenti probabilmente avremmo giocato più su Lasko.
Ma Lasko è e rimane (insieme a Zaytsev) il giocatore da cui passano le nostre vittorie, è inevitabile.
Contro gli USA da super-sfavoriti in una partita che dava l'accesso alla zona-medaglie?PLATOON wrote:Il volley questa sensazione di dominare le partite più importanti non la dà mai, anzi sembrano subirle pesantemente.
Si una partita ma mai un torneo portato a termine con la giusta cattiveria. Sempre qualche exploit ma mai proprio la cazzimma nel momento che conta. Tipo qs sera con il Brasile.rene144 wrote:Contro gli USA da super-sfavoriti in una partita che dava l'accesso alla zona-medaglie?PLATOON wrote:Il volley questa sensazione di dominare le partite più importanti non la dà mai, anzi sembrano subirle pesantemente.
Assolutamente non voglio denigrare il volley che olimpiadi a parte ci ha dato negli anni gioie a bizzeffe. Ho esultato come un pazzo quando proprio i brasiliani li abbiamo fatti piangere con la semifinale al maracanazinho. Ma poi a livello olimpico a me sembra sempre che, anche cambiando i personaggi, ci sia un pò di timore quando arriva il momento decisivo, finale o semifinale che sia. Ribadisco che è una mia opinione.defendthestar wrote:beh il volley non lo seguo, nonostante a piacenza ci sia il copra, (mai andato a vedere una partita) piuttosto quando riesco mi guardo il campionato della pallanuoto (vero e proprio amore). c'è da dire che son 2 sport molto diversi.
da quello che ho capito anche leggendo qui, la squadra dell italvolley era una squadra giovanissima fatta eccezzione per savani,papi,fei e mastrangelo. perciò ci può stare che perdi, contro il brasile, che ti ha preso a pallonate. però non dimentichiamoci che siam campioni europei (se non sbaglio) che non è proprio merda eh.
Dal '96 ad oggi, però, c'è solo una nazione che, bene o male, ha sempre centrato le semifinali nel torneo olimpico di volley maschile: l'Italia.PLATOON wrote: Si una partita ma mai un torneo portato a termine con la giusta cattiveria. Sempre qualche exploit ma mai proprio la cazzimma nel momento che conta. Tipo qs sera con il Brasile.
il mondiale è stato un exploit, non eravamo sicuramente noi la squadra più forte quanto al roster. non ingannino certe vittorie.shilton wrote:Non penso si possa definire delusione l'argento della pallanuoto, anche se siamo i campioni del mondo.
Oggi veramente la Croazia ci è stata superiore anche se la fortuna non ci ha dato una grossa mano.
Un plauso ai ragazzi, un grande risultato comunque.
assolutamente, e ti dirò di più.lele_warriors wrote:cmq oggi dicevano che è da un bel po' di anni che fra europei/mondiali/olpimpiadi arriviamo sempre nelle prime 4.
poi ovviamnete puoi vincere o meno,ma rimane cmq la cosa più importante,mantenersi ad alti livelli con una certa costranza.
anche prchè gli exploit e le soprprese capitano atutti,ma farlo per 3-4-5 competizioni di fila significa essere a bionissimi livelli.
si si,hai ragione,io cmq mi riferivo agli ultimi anni diciamo,non tornavo tanto indietro.francilive wrote:assolutamente, e ti dirò di più.lele_warriors wrote:cmq oggi dicevano che è da un bel po' di anni che fra europei/mondiali/olpimpiadi arriviamo sempre nelle prime 4.
poi ovviamnete puoi vincere o meno,ma rimane cmq la cosa più importante,mantenersi ad alti livelli con una certa costranza.
anche prchè gli exploit e le soprprese capitano atutti,ma farlo per 3-4-5 competizioni di fila significa essere a bionissimi livelli.
la nazionale di pallanuoto maschile è l'unica, a livello di sport di squadra, maschile e femminile, ad essersi qualificata a tutte le edizioni olimpiche.
quale più grande dimostrazione di continuità?