FletcherLynd wrote:esatto toni. e non servono proteste clamorose, basterebbe imporre alla giustizia sportiva di rispettare quei principi che LORO STESSI si sono dati, senza bisogno di tirare in ballo la costituzione e i diritti umani.
e invece, sostanzialmente, la procura federale in primis e i giudici sportivi in secondo luogo fanno un po' quello che pare a loro, giudicando in modo totalmente casuale (anzi RANDOMICO come ha detto palazzi nella sua requisitoria di mercoledi, suscitando grande ilarità) casi uguali tra loro.
E io son d'accordo, il discorso delle proteste clamorose è legato al fatto che diventerebbero uno strumento di persuasione. Io credo, ma non ho nulla di concreto in mano per poterlo
dimostrare, che dal processo per doping in poi ci sia una lotta di potere esasperata ed esasperante, dove nessuno riesce a prevalere definitivamente ma tutti riescono a farsi molto molto male. La Juventus ha, certamente, dei nemici agguerriti e in possesso (rispetto alla storia passata) di strumenti per nuocerle. Tutto questo non c'entra con quello che può aver fatto di illecito la Juventus (o chi per essa) e non sono battaglie in favore di legalità e purezza. Sono dei regolamenti di conti. Calciopoli ne è stato un esempio illuminante.
Per carità, sono opinioni mie, non pretendo di spacciarle per rivelazioni di fatti comprovati, sia pure taciuti, ma ricordo che mentre molti si accapigliavano sulle pagliuzze io e Gerry (io dopo averne letto dei cenni da parte di Gerry, a dire il vero) guardavamo alla trave rappresentata dal non voler cambiare nulla di quel sistema che aveva portato al processo. C'è stato un ricambio, una ridistribuzione delle poltrone ma i metodi son rimasti gli stessi.
E lo vediamo anche in questi processi, dove la Juventus entra in modo marginale e indiretto, perché comunque riguardano dei suoi tesserati, che avrebbero commesso degli illeciti mentre si trovavano altrove. Fino a che verrà accettato che ci siano questi metodi, non ne usciremo mai. E credo che l'unica cosa che possa obbligare gli altri convitati ad accettare delle regole più trasparenti sia quello di andar dentro con una furia (metaforica) che avrebbe fatto spavento anche agli spartani di Leonida.
Si deve bloccare tutto. Tutto. E i tifosi dovrebbero dare un contributo decisivo, dando disdetta di abbonamenti e pacchetti calcio delle tv. Noi un carrozzone diretto in questo modo non lo seguiamo. Il messaggio dovrebbe essere questo. Per tutti. Altrimenti ci saranno sempre dei gol di Muntari o dei rigori negati di cui parlare. Sempre a discutere dei sintomi e mai delle cause.
