Page 109 of 480

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 9:54
by FletcherLynd
Noodles wrote:scusate eh...ma...

il mercato che si autoregola,
aumento flessibilità lavoro,
privatizzazione servizi pubblici,
liberalizzazione del commercio e dei servizi finanziari
globalizzazione dei mercati capitali,

sarebbero i principi fondanti del socialismo!?!? :laughing:

No, perchè sono questi i valori in discussione oggi, ovvero quei valori oggi responsabili di una crisi planetaria..
non esiste una "crisi planetaria". ci sono vari sistemi, molto differenti tra loro, che sono andati in crisi più o meno contamporaneamente.

e per quel che riguarda l'italia e l'europa i motivi della crisi NON sono quelli da te elencati perchè qui da noi non c'è nessuno di quegli elementi. non c'è mai stato.


La situazione italiana, ripeto, è un esempio che non può essere preso in considerazione perchè 'figlia' di tante variabili che purtroppo non incidono nel resto d'Europa.
non è che la prendiamo ad esempio per cattiveria, la prendiamo ad esempio perchè noi ci viviamo quindi sappiamo quali sono i suoi problemi. poi altri stati magari avranno dei problemi per il troppo liberismo (o magari no, ma diamola per buona),ma in italia il problema non è quello, è il suo esatto contrario, il troppo statalismo.

Eh ma l'Estonia va come un treno, vero fleccio? :biggrin:
lo puoi negare? :metal:

e comunque non ti sei reso conto che hai elencato tutta una serie di elementi A FAVORE della liberalizzazione, perchè hai descritto un sistema in cui il pubblico è talmente esteso e penetrante che intere fette di "privato" vivono alle spalle del pubblico, sussidiate dal pubblico, o godendo di monopoli cheil pubblico gli regala, garantisce e difende.

quello non è un sistema liberale e non sono idee liberali, anzi è la vera e propria negazione di ogni idea liberale.



tra l'altro da sinistra si continua, volutamente, a fare confusione tra "privatizzare" e "liberalizzare": il privato non è necessariamente meglio del pubblico, è la concorrenza ad essere necessariamente ed automaticamente meglio della non concorrenza, del monopolio o oligopolio.

in italia ci sono molti privati ma non c'è alcuna concorrenza. QUELLO è il problema, vedi alitalia: da carrozzone pubblicomla trasformi in carrozzone privato, ma continui a fare politiche anticoncorrenziali. vedi farmacie, tutte private, ma tutte garantite dallo stato nel fatto di non avere concorrenza. vedi attività economica dello stato, che in tutti i settori in cui opera,anche quelli strettamente economici e senza alcun valore pubblico, PRETENDE e SI GARANTISCE una posizione di arbitrio e non tollera alcuna concorrenza.

QUESTO è quello che va cambiato, non è semplicemente un discorso di vendere qualche immobile. quella è una misura contingente, una logica conclusione a cui giunge chiunque sia indebitato: prima vendo i miei asset, poi chiedo altri prestiti.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 10:03
by Ange86
Jakala wrote: Sarà ma a me sembra migliore il cv di Gubitosi, attuale dg della Rai http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Gubitosi

Quanto al commento da "giovane" ti posso chiedere preferisci che i vecchi debiti li pagano le vecchie generazioni o preferisci continuarli a pagare tu con i tuoi prossimi stipendi? Prova a vederla così.
Punti di vista. Ma dubito che gli ultimi DG della Rai a Mediaset,Sky,La7 e forse anche nelle tv locali possano fare più del fattorino.
Gli ultimi DG della BBC è tutta gente che viene dalla TV commerciale.
Sul resto è una strategia molto comune vendersi la casa e poi tornarci dentro da affituario :shocking: Sicuramente è una strategia a lungo raggio.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 10:14
by Noodles
FletcherLynd wrote:

tra l'altro da sinistra si continua, volutamente, a fare confusione tra "privatizzare" e "liberalizzare": il privato non è necessariamente meglio del pubblico, è la concorrenza ad essere necessariamente ed automaticamente meglio della non concorrenza, del monopolio o oligopolio.

in italia ci sono molti privati ma non c'è alcuna concorrenza. QUELLO è il problema, vedi alitalia: da carrozzone pubblicomla trasformi in carrozzone privato, ma continui a fare politiche anticoncorrenziali. vedi farmacie, tutte private, ma tutte garantite dallo stato nel fatto di non avere concorrenza. vedi attività economica dello stato, che in tutti i settori in cui opera,anche quelli strettamente economici e senza alcun valore pubblico, PRETENDE e SI GARANTISCE una posizione di arbitrio e non tollera alcuna concorrenza.

QUESTO è quello che va cambiato, non è semplicemente un discorso di vendere qualche immobile. quella è una misura contingente, una logica conclusione a cui giunge chiunque sia indebitato: prima vendo i miei asset, poi chiedo altri prestiti.
ed è lì che casca l'asino, direbbe mia nonna :biggrin:

continui a ragionare all'interno di questo sistema che è imperfetto di suo, e non lo dimostra l'Italia che ha una situazione, come detto, piuttosto 'particolare'...ma gli Usa, la patria e il riferimento di tutti i liberali, coloro che trasmettendo il virus hanno messo sul lastrico migliaia di famiglie americane ed europee.

Gli Usa e la sua economia sono il vero esempio di fallimento, attraversano fasi di crescita a lunghe recessioni con il solo risultato di impoverire sempre più il ceto medio basso, ma si continua a ragionare in questi termini, si continua a parlare di mercati non concorrenziali (e quando mai lo saranno, specialmente da noi?), si continua a riproporre le vecchie soluzioni...oh i soviet ci han messo un bel pò per capire che il comunismo era andato, mi pare di rivedere la stessa solfa in chiave conservatrice, quanto ci mettiamo a dire che sto sistema liberista non funziona?

e non funzionerà mai...

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 10:30
by FletcherLynd
Noodles wrote:allora...dati della Banca d'Italia, non la CGIL o rifondazione comunista, relazione del 2010 sullo stato di ricchezza effettivo delle famiglie italiane:

-meno del 10% della popolazione italiana detiene il 45% della ricchezza complessiva del Paese (dati certi, visto che siamo il Paese più evasore d'Europa insieme la Grecia, si stima che si possa arrivare quantomeno al 65%).
-La disuguaglianza sociale è cresciuta, in favore soprattutto della classe dirigenziale che guadagna il 25% in più rispetto agli anni 80.
-Ci sono tre milioni di poveri (sempre dato 'restrittivo'), reali forse 5.
-la tanto flessibilità del lavoro che da 20 anni tutti i liberalisti agognavano è stata attuata, oggi sostanzialmente i sindacati contano meno di un due di coppe (briscola) e se si esclude le grandi proprietà (che cmq chiudono a piacimento ed espatriano) le aziende medio-piccole italiane (la vera linfa vitale di questo Paese) licenziano con nonchalance ('stop al reintegro automatico in caso di licenziamento illegittimo per motivi economici, rimane solo nel caso di manifesta insussistenza'). Quest'anno licenziati 'ufficialmente' già 700.000 dipendenti.
- la cassa integrazione sta per chiudere i battenti
- il tasso di disoccupazione reale si stima attorno al 20% ma sicuramente sfora il 25%.
- l'evasione fiscale e il nero imperant
- il processo di privatizzazione degli enti locali partito da almeno vent'anni
- la finanza che comanda la politica monetaria dei Paesi
mi sapresti indicare con precisione i punti del report della banca d'italia (e preferibilmente guardando quello sul 2011,visto che è già uscito) in cui si affermano questi dati?
Reputare la persistente ingerenza dello Stato come la causa principale (che peraltro non nego nemmeno io) è come diagnosticare ad un malato terminale una influenza.
si va per esclusione: posto che la nostra economia è malata, quale può esserne la causa se non come è strutturata, e cioè in modo innegabilmente statalista, accentratore, burocratizzato, anticoncorrenziale?

come si può dire che la colpa è del liberismo in uno stato in cui di liberismo non si vede nemmeno l'ombra?


Ora si gioca secondo le vostre regole liberiste, e mi venite a dire che il sistema non funziona lo stesso perchè bisogna tagliare di più, bisogna privatizzare di più, bisogna detassare di più?!?
falso. in italia si gioca da decenni, e si continua a giocare, con regole stataliste. di liberismo non c'è nulla.

bisogna tagliare di più perchè lo stato non ha mai tagliato NULLA, bisogna liberalizzare (non privatizzare) di piú perchè nessun mercato in italia è pienamente liberalizzato, bisogna tassare di meno perchè abbiamo la tassazione più opprimente DEL MONDO.
Forse è il caso di iniziare a rivedere tante teorie oramai datate e provare a fornire dei nuovi modelli di sviluppo che non guardino semplicemente a meri valori come crescita, PIL, bot,cct,ddp,fgh e cazzi vari...mi pare sia arrivato il momento di dire 'sorry, ci eravamo sbagliati o vogliamo continuare con sta farsa ancora per molto?'
come possiamo dire di esserci sbagliati quando le nostre teorie non sono MAI state applicate?

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 10:40
by FletcherLynd
Noodles wrote:

continui a ragionare all'interno di questo sistema che è imperfetto di suo, e non lo dimostra l'Italia che ha una situazione, come detto, piuttosto 'particolare'...ma gli Usa, la patria e il riferimento di tutti i liberali, coloro che trasmettendo il virus hanno messo sul lastrico migliaia di famiglie americane ed europee.
aridaje... ammesso e non concesso che il sistema usa sia fallimentare, il NOSTRO sistema economico NON E' quello usa, è radicalmente diverso ed anzi opposto. quindi di che stai parlando?

tra l'altro che gli usa siano la patria e il riferimento di tutti i liberali è un'altra approssimazione. le idee liberali NON SONO coincidenti con il modello americano e NON SONO state inventate dagli americani, ma dagli europei.

quindi per cortesia lascia perdere i discorsi propagandistici del tipo "se sei liberale vuoi che si faccia tutto come negli usa" perchè è completamente fuori tema, rielaboralo più seriamente e poi ne riparliamo.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 10:56
by Noodles
in buona sostanza fleccio, e non ti quoto per non creare topic millenari, mi stai davvero dicendo che la situazione di recessione attuale è stata causata dall'eccessivo statalismo in Italia e in tanti altri paese europei!?!? :shocking: :shocking:

perchè se è questa la tua posizione, end of all discussion my dear :biggrin:

Mai sentito parlare di crisi del liberismo? mercati dominati dalle banche? finanza creativa... paesi sotto ricatto delle lobby finanziarie?
Oggi il tuo Governo è quotidianamente attaccato da queste dinamiche.

statalismo eh?

Se mi vuoi dire invece che ridurre il peso degli enti pubblici, liberalizzare, snellire il corpo statale possa rappresentare una soluzione, un modo per presentarsi più credibile di fronte ai mercati ci sta, anche se non condivido. Ma se si dice che il sistema accentratore è stato causa-concausa dell'attuale crisi, non ci sto e non si riscrive la storia recente del nostro paese a piacimento. Sappiamo tutti cosa è successo negli ultimi 18 anni qua o lo scopriamo ora che siamo una barzelletta in giro per l'europa?

ps: i dati da me riportati sono presenti nelle ultime due relazioni della Banca d'Italia e sono tutti dati riportati dagli organismi di statistica nazionale, basta fare una breve ricerca.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 12:05
by doc G
Noodles wrote:in buona sostanza fleccio, e non ti quoto per non creare topic millenari, mi stai davvero dicendo che la situazione di recessione attuale è stata causata dall'eccessivo statalismo in Italia e in tanti altri paese europei!?!? :shocking: :shocking:

perchè se è questa la tua posizione, end of all discussion my dear :biggrin:

Mai sentito parlare di crisi del liberismo? mercati dominati dalle banche? finanza creativa... paesi sotto ricatto delle lobby finanziarie?
Oggi il tuo Governo è quotidianamente attaccato da queste dinamiche.

statalismo eh?

Se mi vuoi dire invece che ridurre il peso degli enti pubblici, liberalizzare, snellire il corpo statale possa rappresentare una soluzione, un modo per presentarsi più credibile di fronte ai mercati ci sta, anche se non condivido. Ma se si dice che il sistema accentratore è stato causa-concausa dell'attuale crisi, non ci sto e non si riscrive la storia recente del nostro paese a piacimento. Sappiamo tutti cosa è successo negli ultimi 18 anni qua o lo scopriamo ora che siamo una barzelletta in giro per l'europa?

ps: i dati da me riportati sono presenti nelle ultime due relazioni della Banca d'Italia e sono tutti dati riportati dagli organismi di statistica nazionale, basta fare una breve ricerca.
Maledetto Nood che mi obbliga a procurarmi una tastiera fisica. Un'altra risposta come questa non aspettartela fino a dimenica sera.

Mi tocca risponderti in modo non breve, spero mi scuserai.

1) Aziende che licenziano a gogo.... mi porti gli esempi? Perchè se parli di aziende che chiudono è un discorso, che licenziano il trend mi pare quello solito dei momenti di crisi. E, per la cronaca, la riforma del lavoro tocca le grandi aziende, le PMI solo in modo marginale e le tocca diminunendo la flessibilità, non aumentandola. Per altro i paesi che hanno aperto la strada verso la flexsecurity non sono quelli liberali, ma quelli socialdemocratici, Germania (con Schroeder, non con Merkel) e paesi scandinavi in testa.
Delocalizzazione in Serbia o altrove? Colpa del liberismo? OK, è stata una bella battuta e rido. Se non era una battuta ti rispondo in modo sinteticissimo: pressione fiscale più alta del mondo (si, del mondo) e inesistente libertà economica. Vale a dire la crisi delle PMI è dovuta all'esatto opposto del liberalismo, il dirigismo. Dati? Ti posto due link, spero bastino:
http://www.corriere.it/economia/12_lugl ... b733.shtml
http://www.heritage.org/index/ranking
Aziende vanno via? Si tratta della famosa democrazia e del modo di votare con i piedi (non male, spostandosi). Non vogliamo ciò? Basta chiamare Stalin. Vogliamo affrontare la situazione come hanno fatto altri governi socialdemocratici, come Schroeder in Germania e Blair nel Regno Unito? OK, a me sta bene. Schroeder lo voterei di corsa. Flexsecurity, flessibilità, liberalizzazioni, diminuzione della burocrazia, interventi per ridurre i costi delle aziende. Poi guardiamo nella classifica di Heritage dove è la Germania e dove siamo noi. E vogliamo davvero raccontarci che Schroeder era liberista o che da noi c'è il liberismo?

2) Berlusconi è il primo responsabile della crisi in Italia? Concordiamo. Berlusconi ha ulteriormente peggiorato la situazione di un sistema di giustizia già fallimentare? Concordiamo.
Ma il sistema della giustizia italiana era già in crisi, lo è da 50 anni, solo che negli anni l'incremento delle cause civili ha reso questa crisi evidente.
Berlusconi causa della situazione dell'informazione e dell'evasione fiscale? OK, hai fatto una battuta, ridiamo e tiriamo avanti. Che ci abbia sguazzato come un topo nel formaggio ok, ci siamo, altrimenti dovresti dirmi cosa è peggiorato con lui o cosa ha fatto di diverso dai governi degli ultimi 30 anni.

3) Finalmente arriviamo al nocciolo.
Potere delle banche e crisi del liberismo.
Altro esempio della pessima informazione che c'è da noi.
Che il mercato finanziario sia troppo privo di paletti e regole lo dico anche io.
Ma:
Crisi del liberismo in USA?
A parte il fatto che gli USA stanno uscendo dalla crisi meglio di noi, anzi, in buona parte ne sono già usciti, cosa avrebbe in comune la situazione USA con la nostra? C'è stato il casus belli del fallimento di Lehmann Brothers e della crisi dei subprime, ma noi di fatto siamo in crisi dal '92, la crisi americana del 2008 ha solo tolto i veli alla nostra per via della difficile congiuntura internazionale. Non è vero? Allora si che diventa difficile discutere. Infatti dal '92 l'economia in Italia non cresce, i salari crescono pochissimo, la pressione fiscale aumenta, il peso delle PMI diminuisce. Ma questo sarà sicuramente colpa di Bush. Quando una ricetta per anni non funziona, fallisce, è segno che va cambiata. L'ha detto poco fa un certo Noodles. Quando una ricetta per 20 anni fa solo disastri economici come vogliamo definirla, se non disastrosa? Ed in Italia la ricetta non è il liberismo, è il dirigismo. Lo Stato pesa per quasi il 60% del PIL, discutiamo di RAI e trasporti, ma in realtà lo Stato è presente in reti, energia, cantieri, armamenti, metalmeccanica...........

Banche e finanza.
Qui arriviamo al punto in cui soprattutto ci si prende per i fondelli (non Noodles, l'informazione italiana da cui lui prende questo dato).
Chi sono i mercati finanziari in Europa?
I maggiori investitori sono quelli istituzionali, vale a dire fondi pensione e fondi di investimento. Sono loro a muovere il mercato europeo. Allora, vogliamo raccontarci che Berlusconi, Murdoch, Bill Gates o chi volete voi (o citato a casaccio alcuni famosi ricconi, cambiando i nomi non cambia nulla) investono nei fondi di investimento o nei fondi pensione? Chi ci investe? Non siamo forse noi piccoli? Soprattutto nei titoli di Stato? Se uno speculatore vuole fare grandi utili, gli conviene investire in grandi aziende in cui lui conosce qualche cosa che noi non conosciamo, in materie prime o in titoli di stato? Guarda caso i grandi investitori, quelli che si sono arricchiti, gestiscono Hedge Found, che investono in materie prime, o derivati, che investono in grandi aziende, non in titoli di stato, tolto il famoso Soros che aveva però notizie di prima mano, essendo vicinissimo al governo inglese, non ha provocato nulla, ha solo acuito una situazione in essere.
E se i fondi negli anni fra il 2001 ed il 2006 credono in Berlusconi, per esempio, e nel 2008 non ci credono più per niente, si tratta del fatto che ognuno di noi, nel proprio piccolo, non crede più nelle sue ricette economiche o che c'è una qualche loggia pluto massonica che lo avversa?
Metter più paletti alla finanza è necessario, l'ho scritto anche io. Un Tanzi non può cavarsela con poco rispetto ad un Maddock, per esempio. Ma davvero vogliamo credere ad un complotto o alla speculazione se qualcuno preferisce investire in Germania o anche in Francia e non in Italia o Spagna?

Banche.
Chi sono le banche? Sono una entità astratta scesa da Marte? O sono aziende con azionisti e proprietari? E chi sono, in gran parte dell'Europa, gli azionisti ed i proprietari? In gran parte le fondazioni. Le casse di risparmio spagnole, quelle che sono fallite e sono state nazionalizzate in Bankia, erano controllate da fondazioni. Molte banche francesi sono controllate dalle fondazioni. Unicredit e Banca Intesa sono controllate da fondazioni, quelle che prima controllavano per Unicredit la cassa di risparmio di Roma, il Rolo, la cassa di risparmio di Torino, quella di Verona, il banco di Sicilia e così via, per Intesa la Cariplo, la cassa di Risparmio di Bologna, la cassa di risparmio di Firenze e così via. Chi controlla le fondazioni bancarie? Soros? Buffet? I Rotshild? Oppure i politici? E se le fondazioni sono controllate dai politici, vogliamo davvero raccontarci che quel che fanno è "colpa dei mercati"?
Basta saperlo.

Infine:

Code: Select all

Se mi vuoi dire invece che ridurre il peso degli enti pubblici, liberalizzare, snellire il corpo statale possa rappresentare una soluzione, un modo per presentarsi più credibile di fronte ai mercati ci sta, anche se non condivido. Ma se si dice che il sistema accentratore è stato causa-concausa dell'attuale crisi, non ci sto e non si riscrive la storia recente del nostro paese a piacimento. Sappiamo tutti cosa è successo negli ultimi 18 anni qua o lo scopriamo ora che siamo una barzelletta in giro per l'europa?
La prima parte mi sta bene, una ricetta socialdemocratica ripeto che non mi spiacerebbe, solo che in Italia non vedo uno Schroeder o un Blair, vedo tanti Fassina, Vendola e Di Pietro. Non vedo le possibilità di avere un vero governo socialdemocratico come hanno avuto Germania e paesi scandinavi, ma sarei anche lieto di sbagliarmi.
La seconda non puoi averla scritta da sobrio, dai. O forse l'hai scritta per amor di polemica ma non ci credi fino in fondo manco tu.
La colpa della crisi è di Berlusconi? Io direi non solo, i responsabili sono molti, ma che abbia grandi responsabilità non ci sono dubbi. Il fatto stesso che sia stato premier per 8 degli ultimi 18 anni direi che è una prova insindacabile.
Ma Berlusconi, Prodi, Amato, Ciampi, Dini e gli altri, non hanno tenuto una politica statalista e dirigista? Non hanno creato un sistema accentratore? Non hanno incrementato il peso dello Stato, che era già elevato?
Negli anni '70 si è scelto lo statalismo per uscire dalla crisi degli anni '70, e la cosa ha funzionato. Ha funzionato perchè il debito pubblico era sotto il 50% del PIL, la spesa pubblica era bassa in rapporto al PIL (meno del 30%) e lo Stato controllava le banche, ma non l'economia reale. Negli anni '80 si è cavalcato il sistema, ed ha funzionato nel breve, creando però i germi della crisi, in quanto il debito pubblico, la spesa pubblica ed il peso dello Stato nell'economia reale aumentavano. Negli anni '90 il sistema è andato in crisi e cosa si è scelto per combatterla? Lo stesso sistema, solo che non avevamo più un debito al 50% del PIL, ma al 120%, la spesa pubblica era bel sopra il 50% del PIL e lo Stato controllava larga parte dell'economia reale. Ricordo che lo stesso Keynes nelle sue ricette diceva che l'impresa deve essere più libera possibile, che il debito pubblico deve essere sotto il 60% e che la spesa pubblica sotto il 40%, quindi non si tratta di ricette keynesiane, si tratta proprio di statalismo. Oltretutto si è scelto, tanto Berlusconi quanto i suoi avversari politici, di colpire le PMI e di favorire le grandi imprese, con cui era più facile trattare. Ma Berlusconi è stato il peggior interprete di uno spartito che in Italia è sempre lo stesso da 40 anni, non certo un innovatore. Altrimenti mi si dovrebbe spiegare cosa ha fatto di realmente diverso in economia dai predecessori e dagli avversari.
Devo davvero ripostare questo link e spiegare cosa significa?

http://www.heritage.org/index/ranking

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 12:06
by FletcherLynd
Noodles wrote:in buona sostanza fleccio, e non ti quoto per non creare topic millenari, mi stai davvero dicendo che la situazione di recessione attuale è stata causata dall'eccessivo statalismo in Italia e in tanti altri paese europei!?!? :shocking: :shocking:
in italia, grecia e portogallo la crisi è stata causata ESCLUSIVAMENTE da quello, si. l'italia ha solo un problema di eccessivo statalismo e di enorme spreco di risorse pubbliche, perchè per il resto è un paese ricchissimo di risorse e potenzialità.

in spagna invece la crisi è stata creata dalle banche e dalla bolla immobiliare.

in irlanda dalla finanza creativa.

in francia da un mix delle tre cose, anche se per loro parlare di "crisi" è relativo, perchè sono messi molto peggio.

in germania la crisi non c'è, subiscono le conseguenze delle crisi altrui.

per gli usa il discorso è molto più complicato, ma la loro crisi non ha creato la bostra crisi, e viceversa. si sono solo manifestate quasi contemporaneamente, e quindi ingigantite a vicenda, come due tempeste che si scontrano e creano una tempesta enorme.

in tuttovquesto però di "crisi del liberismo" non ne vedo nemmeno l'ombra. soprattutto perchè, e ti stupirai a sentirmelo dire, non esiste IL Liberismo, UN liberismo. ci sono tante misure, tante sfaccettature, tante cose buone che si possono fare e tante cose cattive che non si devono fare, come ad esempio il salvataggio delle società private con soldi pubblici.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 12:15
by doc G
FletcherLynd wrote:
Noodles wrote:in buona sostanza fleccio, e non ti quoto per non creare topic millenari, mi stai davvero dicendo che la situazione di recessione attuale è stata causata dall'eccessivo statalismo in Italia e in tanti altri paese europei!?!? :shocking: :shocking:
in italia, grecia e portogallo la crisi è stata causata ESCLUSIVAMENTE da quello, si. l'italia ha solo un problema di eccessivo statalismo e di enorme spreco di risorse pubbliche, perchè per il resto è un paese ricchissimo di risorse e potenzialità.

in spagna invece la crisi è stata creata dalle banche e dalla bolla immobiliare.

in irlanda dalla finanza creativa.

in francia da un mix delle tre cose, anche se per loro parlare di "crisi" è relativo, perchè sono messi molto peggio.

in germania la crisi non c'è, subiscono le conseguenze delle crisi altrui.

per gli usa il discorso è molto più complicato, ma la loro crisi non ha creato la bostra crisi, e viceversa. si sono solo manifestate quasi contemporaneamente, e quindi ingigantite a vicenda, come due tempeste che si scontrano e creano una tempesta enorme.

in tuttovquesto però di "crisi del liberismo" non ne vedo nemmeno l'ombra. soprattutto perchè, e ti stupirai a sentirmelo dire, non esiste IL Liberismo, UN liberismo. ci sono tante misure, tante sfaccettature, tante cose buone che si possono fare e tante cose cattive che non si devono fare, come ad esempio il salvataggio delle società private con soldi pubblici.
Riesco ad essere meno sintetico di Fleccio, è un record. Però avevo promesso a Noodles una risposta dettagliata, spero questo mi scusi in parte.
Per questo post non riesco a dire altro se non che concordo in toto.
Aggiungerei solo che in Spagna la crisi è stata causata si dalla bolla immobiliare e dalle banche, è verissimo, ma la bolla immobiliare è stata cavalcata dai politici e le banche che l'hanno creata e cavalcata erano controllate dai politici, non a caso ad essere salvate sono state le casse di risparmio, controllate dai politici, non il Santander o il Bilbao, per esempio.
Perchè ho ripetuto tante volte controllate dai politici? Perchè se una situazione è creata e cavalcata dai politici, non è forse un altro aspetto del dirigismo?

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 12:22
by Spree
Avrei da ridire su quell'ESCLUSIVAMENTE, se permettete. Sia perché semplicemente non è vero (senza le concause esterne, e l'eccessiva libertà finanziaria in generale ne è una, la crisi non sarebbe così grave e avrebbe avuto svolgimenti e soprattutto tempi diversi), sia perché non è "lo statalismo" il colpevole ma "il modo in cui lo statalismo è stato applicato in Italia, Grecia e Portogallo. Mi sembrano differenze non irrilevanti.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 12:32
by doc G
Spree wrote:Avrei da ridire su quell'ESCLUSIVAMENTE, se permettete. Sia perché semplicemente non è vero (senza le concause esterne, e l'eccessiva libertà finanziaria in generale ne è una, la crisi non sarebbe così grave e avrebbe avuto svolgimenti e soprattutto tempi diversi), sia perché non è "lo statalismo" il colpevole ma "il modo in cui lo statalismo è stato applicato in Italia, Grecia e Portogallo. Mi sembrano differenze non irrilevanti.
Maggiori regole e paletti servono, per esempio nei derivati. E qui ci siamo.
Ma non mi sembra un caso se tutti i paesi più statalisti d'Europa sono quelli in cui la crisi è più profonda (anche la Francia è un bel po dirigista) e quelli meno statalisti, che siano profondamente socialdemocratici ed abbiano un Welfare sviluppato, come Germania e paesi scandinavi, o abbiano un welfare meno accentuato, come l'Inghilterra, rispondano molto meglio. Possibile che lo statalismo sia stato applicato sempre male e che la socialdemocrazia ed il liberismo qualche volta abbiano funzionato e qualche volta no?

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 12:37
by Noodles
doc G wrote:
Noodles wrote:in buona sostanza fleccio, e non ti quoto per non creare topic millenari, mi stai davvero dicendo che la situazione di recessione attuale è stata causata dall'eccessivo statalismo in Italia e in tanti altri paese europei!?!? :shocking: :shocking:

.............
La prima parte mi sta bene, una ricetta socialdemocratica ripeto che non mi spiacerebbe, solo che in Italia non vedo uno Schroeder o un Blair, vedo tanti Fassina, Vendola e Di Pietro. Non vedo le possibilità di avere un vero governo socialdemocratico come hanno avuto Germania e paesi scandinavi, ma sarei anche lieto di sbagliarmi.
La seconda non puoi averla scritta da sobrio, dai. O forse l'hai scritta per amor di polemica ma non ci credi fino in fondo manco tu.
La colpa della crisi è di Berlusconi? Io direi non solo, i responsabili sono molti, ma che abbia grandi responsabilità non ci sono dubbi. Il fatto stesso che sia stato premier per 8 degli ultimi 18 anni direi che è una prova insindacabile.
Ma Berlusconi, Prodi, Amato, Ciampi, Dini e gli altri, non hanno tenuto una politica statalista e dirigista? Non hanno creato un sistema accentratore? Non hanno incrementato il peso dello Stato, che era già elevato?
Negli anni '70 si è scelto lo statalismo per uscire dalla crisi degli anni '70, e la cosa ha funzionato. Ha funzionato perchè il debito pubblico era sotto il 50% del PIL, la spesa pubblica era bassa in rapporto al PIL (meno del 30%) e lo Stato controllava le banche, ma non l'economia reale. Negli anni '80 si è cavalcato il sistema, ed ha funzionato nel breve, creando però i germi della crisi, in quanto il debito pubblico, la spesa pubblica ed il peso dello Stato nell'economia reale aumentavano. Negli anni '90 il sistema è andato in crisi e cosa si è scelto per combatterla? Lo stesso sistema, solo che non avevamo più un debito al 50% del PIL, ma al 120%, la spesa pubblica era bel sopra il 50% del PIL e lo Stato controllava larga parte dell'economia reale. Ricordo che lo stesso Keynes nelle sue ricette diceva che l'impresa deve essere più libera possibile, che il debito pubblico deve essere sotto il 60% e che la spesa pubblica sotto il 40%, quindi non si tratta di ricette keynesiane, si tratta proprio di statalismo. Oltretutto si è scelto, tanto Berlusconi quanto i suoi avversari politici, di colpire le PMI e di favorire le grandi imprese, con cui era più facile trattare. Ma Berlusconi è stato il peggior interprete di uno spartito che in Italia è sempre lo stesso da 40 anni, non certo un innovatore. Altrimenti mi si dovrebbe spiegare cosa ha fatto di realmente diverso in economia dai predecessori e dagli avversari.
Devo davvero ripostare questo link e spiegare cosa significa?

http://www.heritage.org/index/ranking

ahahaha...e tu davvero credi che io possa minimamente pensare di risponderti a tutta sta roba?!?! :laughing: :laughing:

secondo me tu e fleccio sottovalutate parecchie dinamiche che riconducete sempre in maniera superficiale al dirigismo politico, io estenderei il discorso a tanti altri punti che tralasciate, oltre al fatto che come tutti i liberali avete una estrema fiducia nelle leggi del mercato vigente che tuttora necessitano parecchi aggiustamenti.

Cmq, non concordo su tanti punti, sull'analisi delle cause della nostra crisi, sul fatto che gli Usa nn ci abbiamo contaminato, sul fatto che ne stanno uscendo meglio di noi, su parecchie cose ma non ho modo nè tempo di farlo in maniera esaustiva...magari nel primo lakers meeting della storia di playit, al quale parteciperei molto volentieri, solo per schiacciare in faccia a fleccio con tanto di trash talk:

'eccoti il tuo liberismo del cazzo' :forza:

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 13:20
by doc G
Addio tastiera fisica, mi tocca sintetizzare. Ed essendo una puppa a basket mi considero posterizzato fin d'ora. Solo una aggiunta: certo che la crisi del 2008 ha aggravato la nostra situazione, ma quale aspetto della nostra crisi non c'era già nel 1994? Perché se c'era tutto anche allora diventa dura dare la colpa agli USA....

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 13:37
by Spree
doc G wrote:
Spree wrote:Avrei da ridire su quell'ESCLUSIVAMENTE, se permettete. Sia perché semplicemente non è vero (senza le concause esterne, e l'eccessiva libertà finanziaria in generale ne è una, la crisi non sarebbe così grave e avrebbe avuto svolgimenti e soprattutto tempi diversi), sia perché non è "lo statalismo" il colpevole ma "il modo in cui lo statalismo è stato applicato in Italia, Grecia e Portogallo. Mi sembrano differenze non irrilevanti.
Maggiori regole e paletti servono, per esempio nei derivati. E qui ci siamo.
Ma non mi sembra un caso se tutti i paesi più statalisti d'Europa sono quelli in cui la crisi è più profonda (anche la Francia è un bel po dirigista) e quelli meno statalisti, che siano profondamente socialdemocratici ed abbiano un Welfare sviluppato, come Germania e paesi scandinavi, o abbiano un welfare meno accentuato, come l'Inghilterra, rispondano molto meglio. Possibile che lo statalismo sia stato applicato sempre male e che la socialdemocrazia ed il liberismo qualche volta abbiano funzionato e qualche volta no?
Non sarei così convinto né del fatto che il Regno Unito stia rispondendo particolarmente bene (magari sui dati macro, ma quanto alla situazione disaggregata non mi pare), né del fatto che i paesi Scandinavi rispondano bene al vostro modello societario - cominciamo a pensare che l'idea di una tassa sul reddito 50-70% nello scaglione più alto (come sostengono Paez e Diamond, per dire) è una buona idea, e poi possiamo riparlare del modello scandinavo.

Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.

Posted: 01/08/2012, 14:56
by doc G
Io non pretendo un modello preciso, quello socialdemocratico mi andrebbe bene se ben applicato. Magari avere uno Schroeder da noi. Detto ciò, 70% di tasse sul reddito e 25% sulle fonti del reddito, le imprese, al posto del 43% sul reddito (+ 5% di addizionale regionale) e 70% sulle imprese? Dove si firma?