La situazione sta degenerando. Domenica sera era solo la Curva A, con il resto dello stadio che fece anche partire un coro a favore di Lavezzi.rene144 wrote:Quindi secondo te se arriva, viene a prendere il posto di Inler o Gargano?
Belle scene su Lavezzi. Francamente è una vergogna. La cosa divertente è che se anche Lavezzi non avesse voluto andarsene, dopo gli ultimi avvenimenti se ne vorrà scappare, e come non capirlo. E mi immagino quanto invogliati siano a venire altri giocatori. Il bello è che quei geni probabilmente non capiscono di essere stati gli ultimi chiodi sulla bara.
Che tornino Naldi e Corbelli, che quella roba lì ci meritiamo. Siamo da Chieti, non da Monaco di Baviera o Londra.
Le ultime voci, le parole di Bigon e le parole sull'accordo con il PSG gia' da Febbraio stanno ''spalmando'' l'odio verso il giocatore su tutta la folla.
Riguardo Mudingayi, per me o lui o Gargano.
Doveva essere un momento di festa italiana, macedone, svizzera, argentina, uruguaiana e cilena, e invece è arrivata la saudade brasiliana. Festa, cioè, ma anche nostalgia e tristezza. Che, nonostante una lunga serie di per favore in musica, non andrà via questa volta. O forse sì: Guido Lembo, lo chansonnier di Capri chiamato ad allietare la serata, intona la canzone del soldato dedicandola a Lavezzi e poi si scioglie in lacrime. «Hai visto, Pocho? Hai anche fatto piangere Guido», irrompe De Laurentiis. Che, poi, prende il microfono e ricama: «Ti voglio ringraziare, sei sempre stato sincero con i napoletani. Con tutti noi. Ti auguro il meglio per il futuro, sia se deciderai di restare sia se deciderai di andare via. Qui hai seminato bene, ti vogliamo bene tutti». Parole che, unite ai cori d’amore vero intonati dai compagni di squadra («Resta con noi») e dai tifosi all’ingresso del ristorante del Vomero, hanno anche commosso Ezequiel. Sì, il Pocho s’è commosso.


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