Noodles wrote:
fleccio, credo che sei andato un pò off topic, o forse mi sono spiegato male.
Secondo te, quando scrivo patrimoniale seria, intendevo intaccare il tuo mutuo o la tua casa?
è ovvio che mi rifaccio ad una ripartizione più equilibrata delle risorse, dove il 10% dell'attuale popolazione possiede quasi l'80% della liquidità e proprietà private mi auspico sempre un intervento di questo tipo.
Io in questa situazione, avrei chiesto ZERO a tutto lo strato sociale medio-basso di questo paese a cui credo tu appartenga come me.
anche questo, nood, è un discorso valido in teoria ma che non regge in pratica.
per salvare l'italia non bastano 30 o 40 miliardi (altrimenti basterebbe aumentare ancora di un paio di punti l'iva

), ce ne vogliono almeno 200.
e per recuperare cifre del genere la patrimoniale solo sul 10% dell'attuale popolazione non basta assolutamente.
è stato calcolato che per arrivare a quelle cifre bisognerebbe estendere la patrimoniale a tutti quelli che hanno avuto negli ultimi 10 anni un reddito, da lavoro o pensione, superiore ai 30.000 euro, e l'hanno investito senza strafare in mutuo+magari qualche bot.
altro che 10%, sarebbe una mattanza.
e comunque, a parte questo, se anche colpire solo il 10% della popolazione bastasse a raddrizzare la barca, rimarrebbe il mio interrogativo di fondo: se passa il principio per cui nel momento di crisi bisogna colpire i più ricchi, in italia il più ricco di tutti, colui che possiede oltre il 55% dei mezzi produttivi, è LO STATO (inteso in senso lato, comprensivo degli enti pubblici territoriali).
quindi perché non deve essere lui a pagare, visto che per di più è lui ad aver buttato via i soldi che ora ci mancano?
Sull'ente demaniale strategico, posso concordare su alcuni punti, tuttavia con alcune riserve:
1) prima di tutto bisogna sempre considerare che questi beni che oggi, come giustamente sostieni, non danno nulla allo stato, ma hanno un loro valore reale nel mercato finanziario. Detta in maniera semplicistica, l'Italia si presenta nel mercato come un grande possidente che ha accumulato parecchi debiti di varia natura, i mercati tengono conto di entrambe le cose. Oggi è la cosa che ci differenzia maggiormente dalla Spagna, nonostante hai il debito pubblico che è il doppio di quello degli iberici.
vero. tutto il mondo sa che lo stato italiano ha un patrimonio pubblico molto, molto superiore al suo debito. ed è per questo che per decenni gli "speculatori" (che poi ci sarebbe da aprire un topic apposta su chi siano questi famigerati speculatori, ma lasciamo perdere) ci hanno lasciati in pace, non ci hanno "attaccato": il concetto è "è inutile attaccare l'italia, tanto se dovesse essere messo alle strette prima di fallire dismetterebbe un po' del suo patrimonio e si rimette in riga".
il problema è che questo, in realtà, rischia di essere un bluff.
per decenni SI E' CREDUTO che l'italia in caso di crisi avrebbe ripianato i suoi debiti con il suo patrimonio, ma in realtà non lo ha mai fatto. e adesso chi ci attacca ci sfida a dimostrare che non è un bluff, ci sfida a dimostrare che lo stato italiano è veramente in grado di pagare di tasca propria senza fare altro debito o imporre altre tasse.
è per questo che lo spread continua a salire anche se monti continua a spremere soldi. perché quello che ci chiedono i mercati, quello che ci chiede l'europa, per essere credibili, non è di INCASSARE DI PIU', è di SPENDERE MENO.
lui può continuare a mettere tutte le tasse che vuole, ma finché non taglia la spesa pubblica E il debito pubblico (che non sono la stessa cosa), ma taglia in senso proprio, cioè RIDUCE, non COMPENSA con maggiori entrate, e continueremo ad andare verso il baratro.
2) fatto fondamentale, vendere nella situazione in cui ti trovi oggi porterà per forze di cose a monetizzare meno della metà di quanto stimato, ammesso che ci siano degli acquirenti in grado di fronteggiare tutta questa 'offerta'.
verissimo, ma ininfluente.
verissimo perché se vendi quando tutto il mondo sa che devi vendere, venderai sicuramente a un prezzo molto più basso di quello che avresti potuto ottenere in tempi migliori.
ininfluente perché quanto c'erano i tempi migliori lo stato non ci pensava nemmeno a vendere, quindi peggio per lui se adesso si trova costretto a svendere. poteva pensarci prima.
la situazione è tragica, non possiamo permetterci di fare gli schizzinosi.
3)bisognerà fare un'attenta valutazione soprattutto a chi vendi (cosa praticamente impossibile) per non creare situazioni di monopolio o estremamente vantaggiose per mecenati di varia provenienza. Seguiamo il tuo esempio della RAI...siamo davvero sicuri che vogliamo tutta la informazione in ITalia privata?
vedi sopra: non possiamo permetterci di fare gli schizzinosi: una parte del patrimonio pubblico italiano va venduta, altrimenti siamo morti, perché aggiungere altre tasse non si può.
a sto punto se si può vendere ad un buon prezzo bene, ma se si riesce solo a vendere ad un cattivo prezzo, o addirittura a svendere, pazienza.
se si può vendere a imprenditori onesti e capaci senza creare monopoli bene, ma se si riesce a vendere solo alla mafia e alla camorra, o a squali della finanza che creano monopoli e via dicendo, pazienza.
se avessimo diminuito il perimetro pubblico 10 o 20 anni fa, quando i pochi lungimiranti lo consigliavano, avremmo potuto farlo bene.
ora non si può più, siamo costretti a prendere quello che passa il convento.
ma sinceramente se devo scegliere tra pagare una patrimoniale io, che pago già le tasse più alte di tutti i miei omologhi del resto del mondo, oppure regalare la rai a murdoch o un enorme complesso immobiliare alla camorra a prezzi stracciati, io sinceramente non ci penso nemmeno un minuto.
tu?