cecaro wrote:
Non vedo l' ora, anche perchè probabilmente coinvolge qualcuno che conosco
E ce n'è un altro che riguarda il mio primo giorno in Prima Elementare, che vi racconto ora:
Bisognava portare il grembiulino blu per i maschi e bianco per le femmine, però mia madre non l' aveva ancora preso e quindi andai a scuola con quello bianco dell' asilo. Quando scendemmo giù per la ricreazione mi misi in fila per andare al bagno, nella fila dei maschi, ma la bidella mi disse che dovevo fare l' altra fila, nonostante le mie lamentele. E' stata la prima e purtroppo ultima volta che sono andato nel bagno delle femmine.
in pratica 2 delinquentucci alle prime armi avevano avuto la bella pensata di rapinare quella sala biliardi, covo del clan dei casalesi. Entrano, urlano qualcosa e puntano le pistole. Il proprietario non fa una piega, e ignorandoli del tutto, abbandona il bancone e chiude la porta d'ingresso a chiave. Nel frattempo alcuni simpatici avventori avevano estratto i kalashnikov e li avevano puntati contro i 2 stupidotti.
"Uagliò, nun v'accirimm pecchè nun sapimm arò mettervi. Però nun vi putimm manc lascià annà accussì" ("Ragazzi, non ci uccidiamo perchè non sapremmo neppure dove mettere i vostri cadaveri. Però non possiamo manco lasciarvi andar via come se nulla fosse").
Così i 2 ragazzetti vengono presi di forza, portati in bagno e spinti attraverso quei tipici finestrini da cesso di locale pubblico (buoni per lasciar arieggiare il bagno, larghi al massimo 20 centimetri). Urla disumane, ossa tritate, e i 2 malcapitati vengono spinti in strada attraverso quei fori, ridotti come cubi umani. In pratica hanno subito un processo di estrusione
