Tennis Mon Amour - Part VII

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Noodles
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by Noodles »

MattBellamy wrote:
E se la domanda è: in un ipotetico Sampras - Federer entrambi al loro meglio, sull'erba chi vince? (perchè da questo si era partiti prima di allaragarsi ad altro). Ti rispondo boh. Nelle condizioni di 15 anni fa (superficie, attrezzi etc) vedo lievemente favorito Sampras (anche calcolando che Roger si sarebbe adeguato a quel tipo di gioco da erba), nelle condizioni attuali (idem per l'adattamento di Pete) vedo abbastanza favorito Federer. Sarebbero entrambe partite dal pronostico molto chiuso in ogni caso, visto che stiamo parlando di due divinità di questo sport, sulla superficie preferita.
ah ma questo è ovvio :biggrin:

è proprio per questo che, più ci si addentra nel discorso, più contano gli intangibles, cojones e quant'altro...la sfida sarebbe molto affascinante ma solo sulla terra avrebbe più certezze.
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Spree
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by Spree »

A: "Si tratta di impressioni, vedendo come si muove il sole obiettivamente si capisce che il sole gira intorno alla terra - anche se non si può provarlo con i dati"
B: "Veramente i dati mostrano che la terra ruota attorno al sole"
A: "Evidentemente non hai visto molte albe e tramonti"

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The goat
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by The goat »

rene144 wrote:Che brutto il pezzo di Scanagatta quotato. Davvero vi accontentate di standard così bassi? Perché le opinioni sono sempre rispettabili. Addurre fatti senza portare dati a supporto, no. Alcuni esempi?
Sampras [...] faceva il break e poi si limitava a tenere sempre il proprio servizio quasi mai concedendo palle break.
Eh. Sampras in carriera ha concesso una palla break ogni 2.8 game di servizio.
Federer? Una palla break ogni... 2.8 game di servizio.

Forse intende su erba, dove Sampras ha concesso una palla break ogni 3.5 game di servizio. Federer....... una ogni 3.6 game di servizio.

Sentite, piccolezze o no, io certe cose non le sopporto. Un opinionista ha il diritto di esprimere le proprie opinioni. Inventarsi fatti di sana pianta, no. Se avesse detto "Sampras per me si mangia Federer a colazione", ok, non concordo ma è un'opinione ed ha diritto di cittadinanza. Se deve dire (nell'ambito di un confronto con Federer) che Sampras non concedesse quasi mai palle break, quando Federer è uguale o migliore (relativamente alla sola erba) in questo particolare fondamentale, allora a me non va bene. E' un giornalista, è pagato per essere preciso, santa miseria. Per me leggere cose di questo tipo porta ad invalidare davvero tutto, perché si capisce che siano opinioni costruite su preconcetti e non su fatti ed analisi.
Il braccio di Sampras non ha mai tremato, se c’era da salvare una palla break con la seconda di servizio, lui era in grado di farlo. Federer no.
Eh.
Sampras in carriera ha salvato il 68% (74% su erba) di palle break, vincendo l'89% (93%) di game di servizio ed il 69% di punti sul servizio (73%). Ha vinto il 53% (53%) di punti sulla seconda.
Federer in carriera ha salvato il 67% (71% su erba) di palle break, vincendo l'88% (92%) di game di servizio ed il 69% di punti sul servizio (72%). Ha vinto il 56% (59%) di punti sulla seconda.

A me sembra che Sampras fosse marginalmente, ma proprio marginalmente, più forte nei game di servizio. Onestamente l'1% è quanto di più marginale ci sia (possiamo veramente quantificarlo in un nastro in più o in meno). Le uniche cifre significative sono le palle break su erba, queste si a favore di Sampras... ma non l'incidenza della seconda. Federer è stato molto, molto più efficace con la seconda di servizio in carriera, sia in generale, sia soprattutto su erba, dove il gap di 6% inizia ad essere davvero ampio.

In effetti, come quasi sempre accade coi grandi servitori, è proprio sulla prima e non sulla seconda che Sampras riusciva a fare la differenza: su erba ha vinto l'85% di punti con la prima, contro "solo" il 79% di Federer (sulle altre superfici è 81-77). Poi si può pensare ciò che si vuole su come giocassero i "punti importanti", ma parliamo di due giocatori che sulle palle break hanno avuto in pratica la stessa efficacia.

Non si può negare che in effetti Federer sui punti importanti non sia all'altezza di Sampras. Pete si prendeva le occasioni che gli capitavano, con un mostruoso 41% (sia in generale, sia sull'erba) di conversione sulle palle break. Federer ha... 42% (43% su erba). E vabbè dai.
Chiaro che anche lo svizzero si è trovato a salvare situazioni difficili, ha vinto tanti tiebreak. Ma Sampras aveva percentuali migliori
Sampras: 328/522. Immenso. Nessuno nella storia ha vinto più tie-break di lui. Infinito, campione inarrivabile. La sua percentuale di 62.8% è la più alta dei giocatori ritirati.
Federer non potrà certo avvicinarsi. Lo dice Scanagatta: Sampras aveva percentuali migliori. Andiamo a vedere.

318/485. 65.6%. Percentuale più alta della storia. E fra 10 tie-break vinti supererà Sampras anche in totale.

Ah, piccola annotazione: il fatto che 65.6% sia la percentuale PIU' ALTA DELLA STORIA dovrebbe far capire quanta casualità ci sia in un singolo tie-break fra due giocatori qualsiasi.
di partite perse con il matchpoint a favore invece non ne ricordo quasi. La saldezza di nervi di Pete è leggendaria. Quella di Federer no.
Eh beh, se lui non se le ricorda, allora........ che caspita discutiamo?

Però la parola "leggendaria" è giusta. Si tratta di leggende, di narrative ad uso e consumo del pubblico, di storielle che poi diventano verità assoluta perché ripetute e ripetute. Sappiamo tutti che Liedholm non abbia sbagliato un passaggio per anni e quella volta che lo sbagliò tutto lo stadio si alzò in piedi per applaudirlo. E' vero, ce lo hanno detto fior di giornalisti.
Federer ha trovato un certo Nadal davanti. E questo, solo questo, permette di mettere in dubbio la sua saldezza di nervi.

Purtroppo non so dove trovare le statistiche sulle partite perse col match-point a favore. Visti i "fatti" citati in precedenza da Scanagatta, la mia fiducia è prossima allo zero, ma al di là di questo, c'è un evidente bias selettivo che dovrebbe saltare agli occhi di chiunque legga: se uno è inferiore ma arriva ugualmente al match-point, questo dovrebbe essere un dato di merito. Invece viene usato per dare del choker a qualcuno. Evidentemente sarebbe stato meglio se avesse perso 6-1 6-0 quelle partite... il record negli incontri sarebbe stato uguale e nessuno avrebbe messo in dubbio la sua tenuta mentale. E' questo il paradosso: Federer ha avuto il merito di avvicinarsi a delle vittorie "extra", laddove altri non sarebbero nemmeno arrivati. Semmai si potrebbe apprezzare la sua saldezza mentale che gli permette di non perdere mai quasi nettamente, e rendere ogni partita ravvicinata. Invece no, è il contrario. Ma vabbè, come detto le interpretazioni e le opinioni sono affari di scrive. I fatti no. E se uno mi viene a dire che il record di Sampras sui tie-break è migliore di quello di Federer, quando certi dati sono ricavabili da google in 2 minuti, allora poi succede che devo scrivere due righe di precisazione.

E questo post c'entra poco col tennis, sia chiaro. E' solo un piccolo ricordino di come non dobbiamo accontentarci del giornalismo-spazzatura, che adduce fatti con tale leggerezza che chi li legge li da' per scontati, come se il giornalista li avesse verificati, trasformando la finzione in realtà. Dobbiamo avere standard più elevati di questi e se Scanagatta con pigrizia ritiene di avere scritto un buon pezzo, dovrebbe invece ritrovare gli stimoli che l'hanno portato a fare il giornalista, se l'ha mai fatto per passione anziché convenienza.

andrò controcorrente, ma non mi hai convinto per nulla.
lo sport non vive di numeri e di statistiche o meglio non solo. perchè non spiegano e non possono spiegare tutto. lo sport vive di sensazioni e di emozioni prima di tutto.
era lo stesso discorso che facevo tempo fa quando tutti si dilettavano a commentare i km percorsi dai giocatori durante una partita per arrivare chissà a quali conclusioni. ed in fin dei conti è la famosa storia di agnelli, platini e bonini all'intervallo di una famosa partita.
lo sport vive di questo. anche di leggende.
e io davvero sfido chiunque (ma chiunque) abbia seguito con costanza le carriere di sampras e federer, senza essersi addentrato nei meandri di google per seguire la logica dei numeri o senza avere un calcolatore al posto del cervello, a non avere avuto le stesse sensazioni riportate nell'articolo: il killer instinct di sampras, la percentuali di palle break migliori, ecc. è qualcosa che si percepiva a pelle.
che poi vengano smentite o sminuite dai numeri, avrà pure la sua importanza, ma se la sensazione di 90 appassionati su 100 (e parlo di appassionati non di supporter della domenica) è invece un'altra, il motivo ci sarà pure. perchè la sensazione che ti dà un atleta, l'emozione che ti inspira è pure più importante dei numeri che - e te lo dice uno purtroppo che coi numeri ci ha studiato per venti anni e ci lavora pure - spesso sono davvero traditori. perchè vengono sporcati da tante cose. loro non guardano le condizioni al contorno, vanno avanti per la propria strada, con le proprie medie, con la propria logica fredda che nello sport va bene fino ad un certo punto. molto certo, molto punto.
citi liedholm e la leggenda dei passaggi. secondo me è indicativa come cosa. viene riportata da tutti, si tramanda di bocca in bocca, può far sorridere, non sarà vera, sicuramente in un milan-monferrato del '52 nils avrà sbagliato tre passaggi di fila e nessuno se n'è accorto, ma forse ci sarà un motivo se nessuno se n'è accorto, se la leggenda è nata ed è stata tramandata. e magari non è nata, che so, su schiaffino o su didì o su che so io. e la motivazione è data da quelle che si chiamano sensazioni che ti inspira un giocatore, compresa la sensazione di infallibilità in alcuni aspetti. che magari un altro, forse anche nel complesso più forte non ti dà.
poi tu mi puoi portare una statistica che mi dice che schiaffino ha sbagliato meno passaggi in carriera o non ne ha sbagliati per un lasso di tempo più lungo e quando l'ha fatto lo stadio (lo stesso stadio) non si è alzato in piedi ad applaudire. beh, il fatto che il numero smentisca, non toglie ciò che è rimasto agli occhi dei tifosi: liedohlm non sbagliava mai un passaggio. e anche se la matematica ti dice che forse non è proprio così, agli occhi di chi ha visto rimane un'altra convinzione che è quella che fa la storia e la leggenda. e questo perché la matematica, da scienza esatta, è svincolata da qualsiasi tipo di emozioni o condizionamenti esterni (importanza dell'evento, avversario, se quando liedholm ha sbagliato il passaggio si era sul 6-0 al 94° minuto, ecc). E quindi forse forse non è proprio esatta esatta quando si parla di sport. e andrebbe presa un po' con le pinze.
sennò smettiamo di vedere le partite e diventiamo tutti statistici del giorno dopo.
e di esempi se ne potrebbero fare a iosa. e tu che sei un appassionato decisamente trasversale non puoi non tenerlo in considerazione. se stiamo alla matematica, la prestazione di willis reed nel '70, è probabilmente la peggior prestazione del leader di una squadra in una gara 7 di finale. se stiamo alla matematica.
se stiamo alle emozioni trasmesse ai ventimila presenti quel giorno al Madison è stata la più grande prestazione di sempre in uan gara 7 di finale. e fra le due, non vince la matematica: i tiri fatti, i punti messi, le perse. fra le due vince la sensazione che ventimila persone al palazzetto, giornalisti compresi, hanno avuto e la sera stessa hanno raccontato e il giorno dopo hanno raccontato. e tutte ste cose la matematica non te le dice. anzi. ti dice l'opposto.
tornando a quella gara, la matematica ci dice che frazier ha messo assieme numericamente la miglior gara 7 di finale di un giocatore nella storia del basket. se stiamo alle emozioni e alle sensazioni generate, tutti si ricordano di reed e la prestazione di frazier passa in secondo piano.
se stiamo ai numeri, il confronto fra pelè e maradona non inizia nemmeno. troppa differenza per il primo. se stiamo all'emozioni, il mondo è spaccato 50 e 50 (51 a 49 via :biggrin: ). ci sarà un motivo.
e io, ripeto, sfido 90 assidui seguaci di tennis su 100 (che ovviamente non si siano andati a spulciare prima diecimila statistiche sul web), a non pensare che ciò che è scritto sull'articolo (di primo impatto) sia vero, perchè l'aver visto giocare entrambi è quella la sensazione che ti lascia. e sottolinierei che non stiamo parlando di chi sia più forte fra sampras e federer, ma della capacità di uno di gestire meglio i finali di partita rispetto all'altro, di avere un killer instinct superiore.
e - ripeto - non sono per nulla convinto che in certi ambiti la matematica abbia ragione su ciò che invece è rimasto negli occhi di - che so - 50.000 persone che ogni domenica vedevano liedholm in campo con la casacca rossonera.
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by Spree »

Come si percepisce una percentuale (cioè, un numero) a pelle, e si sostiene che quella percezione vale di più della percentuale vera (cioè del numero stesso)? Davvero non capisco perché lo sport debba avere questa specie di staus mitico che non si applica agli altri aspetti della realtà.

Le emozioni sono importanti, fondamentali nello sport. Ma non per fare valutazioni.
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by The goat »

Spree wrote:Come si percepisce una percentuale (cioè, un numero) a pelle, e si sostiene che quella percezione vale di più della percentuale vera (cioè del numero stesso)? Chiedo, eh.
oddio spree.
mi stupisce quetsa tua domanda.
parlando in generale, non c'entra un tubo con federer e sampras.
ma se col chievo, l'empoli e la reggina fai caterve di gol e poi contro juve, inter e milan giochi da schifo e alla fine dell'anno hai fatto 20 gol... forse quei 20 gol valgono un filino meno dei 15 realizzati da un altro che li ha segnati contro juve, milan, inter, roma e ha portato la sua squadra a vincere lo scudetto.
la matematica dice che il primo è miglior bomber.
però forse la percezione " a pelle" dell'osservatore è un'altra. forse.
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by Noodles »

Spree wrote:A: "Si tratta di impressioni, vedendo come si muove il sole obiettivamente si capisce che il sole gira intorno alla terra - anche se non si può provarlo con i dati"
B: "Veramente i dati mostrano che la terra ruota attorno al sole"
A: "Evidentemente non hai visto molte albe e tramonti"

Bene ma non benissimo.

passi la prima, ma dopo questo secondo intervento, per me la discussione finisce qua, a fare un pò di ironia gratuita siam bravi tutti.
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by Spree »

The goat wrote:
Spree wrote:Come si percepisce una percentuale (cioè, un numero) a pelle, e si sostiene che quella percezione vale di più della percentuale vera (cioè del numero stesso)? Chiedo, eh.
oddio spree.
mi stupisce quetsa tua domanda.
parlando in generale, non c'entra un tubo con federer e sampras.
ma se col chievo, l'empoli e la reggina fai caterve di gol e poi contro juve, inter e milan giochi da schifo e alla fine dell'anno hai fatto 20 gol... forse quei 20 gol valgono un filino meno dei 15 realizzati da un altro che li ha segnati contro juve, milan, inter, roma e ha portato la sua squadra a vincere lo scudetto.
la matematica dice che il primo è miglior bomber.
però forse la percezione " a pelle" dell'osservatore è un'altra. forse.
Si ma noi non è che stiamo parlando dei numeri alla Sconcerti, vero. Questo è ovvio, ma non dipende dalle "impressioni": dipende dal fatto che i numeri disaggregati dicono un'altra cosa, come mostri anche tu - e infatti argomenti con un a statistica più precisa, prima che con un'impressinoe. E sono quei numeri che si devono analizzare, i disaggregati.

Lo so anche io che i numeri no dicono tutto, ci mancherebbe (per esempio, facendo un'analisi disaggregata dei numeri sulle palle brealk di Federer ristretta alle finali slam, bisognerebbe anche vedere quanta influenza hanno i suoi numeri contro Nadal - e introdurre riflessioni sullo stile di gioco): però vanno analizzati bene prima di fare qualunque affermazione basata su impressioni.

Quanto a Nood: quindi è lecito dirmi che non ho visto giocare Sampras, sulla base del niente, mentre l'ironia è baandita? Quel post ha un significato e uno scopo ben preciso: mettere in luce come, almeno secondo me, sia totalmente assurdo trattare lo sport in modo diverso, proprio in funzione di una sorta di diritto mitico,rispetto al resto della realtà - l'esempio è volutamente assurdo per sottolinearlo. Dobbiamo offenderci?
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by Mike »

The goat wrote:
Spree wrote:Come si percepisce una percentuale (cioè, un numero) a pelle, e si sostiene che quella percezione vale di più della percentuale vera (cioè del numero stesso)? Chiedo, eh.
oddio spree.
mi stupisce quetsa tua domanda.
parlando in generale, non c'entra un tubo con federer e sampras.
ma se col chievo, l'empoli e la reggina fai caterve di gol e poi contro juve, inter e milan giochi da schifo e alla fine dell'anno hai fatto 20 gol... forse quei 20 gol valgono un filino meno dei 15 realizzati da un altro che li ha segnati contro juve, milan, inter, roma e ha portato la sua squadra a vincere lo scudetto.
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però forse la percezione " a pelle" dell'osservatore è un'altra. forse.
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by MattBellamy »

Abbiamo fatto un ulteriore spostamento di livello e siamo arrivati al nocciolo della questione, che poi è quello del 95% delle discussioni dove c'etra renè, quindi è chiaraente colpa sua :lingua: ): winner, chocker, occhi della tigre, palle, intangibles.

Perchè allora eliminiamo qualsiasi discorso tecnico e restiamo a quello che ha detto nood: sarebbe una partita chiusissima quindi Sampras che ha più cojones etc sarebbe avvantaggiato perchè giocherebbe meglio quei 2-3-5-10 punti decisivi.
Se questo è il discorso, c'è poco da parlare, è solo una questione di visioni differenti di questa cosa. C'è chi gli dà molta importanza come nood, chi giene dà meno di zero come renè, oggettivamente è difficile cambiare idea su questo. Io penso una via di mezzo, che la capacità di restare lucidi e concentrati sotto pressione sia una caratteristica che esiste (nello sport come nella vita di tutti i giorni, in un esame, una prova difficile a lavoro, la prima uscita con la ragazza che aspettavi da una vita) e che abbia una sua importanza; ma anche che sia clamorosamente overrated nello sport per mille motivi ma in primis perchè si sta parlando di giocatori professionisti e di livello altissimo... Una persona non in grado di reggere la pressione non fa lo sportivo professionista ad altissimo livello (così come non diventa chessò un chirurgo di fama internazionale, per esempio), quindi ci possono essere differenze in questa capacità ma si tratta di differenze minime. Che a volte possono fare la differenza, ma in casi molto limitati, quantomeno molto più limitati rispetto all'hype che si da a cose come choker winner e bla bla bla
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by Mike »

fermo restando che io ho abiurato da tutti i discorsi sui confronti tra giocatori, provo ad intervenire sul metodo.
in un discorso del genere la prima cosa da fare è tenere a mente quello che diceva David Easton: "la ricerca non guidata dalla teoria può essere insignificante, e la teoria non sostenibile con i dati può rivelarsi improduttiva".
rispettivamente vedo entrambe le posizioni non avvicinarsi troppo alla soluzione:
goat perché prende troppo poco in considerazione i numeri, per poi lanciarsi in un'apologia dell'impressione di massa che chiunque abbia anche soltanto per sbaglio trattato mezza volta la psicologia delle folle sa essere del tutto inattendibile.
rene invece perché non contestualizza i dati, non considera gli avversari, né il turno nel torneo, né il momento nella partita, né l'evoluzione del gioco, né qualsiasi altra esternalità. questo perché - e qui rispondo anche ad un punto di Spree riportato sotto - i suoi dati non sono disaggregati per nulla, anzi, sono la massima aggregazione possibile: se ho capito bene, sono semplicemente per entrambi il totale in carriera su tutte le superfici e il totale in carriera sull'erba. numeri che riportati così ci possono dire davvero poco.
pertanto concordo con rene quando dice che bisogna fare giornalismo serio e non campato in aria, ma si renderà conto anche lui che se fosse così facile come una ricerca di 2 minuti su google, allora sarebbero capaci tutti. purtroppo, 2 minuti su internet, non bastano per disaggregare e analizzare i dati per tirar fuori una teoria puntuale e precisa.
Spree wrote:Si ma noi non è che stiamo parlando dei numeri alla Sconcerti, vero. Questo è ovvio, ma non dipende dalle "impressioni": dipende dal fatto che i numeri disaggregati dicono un'altra cosa, come mostri anche tu - e infatti argomenti con un a statistica più precisa, prima che con un'impressinoe. E sono quei numeri che si devono analizzare, i disaggregati.
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by rene144 »

Noodles wrote: renè, certe volte bisogna anche cercare di interpretare gli altri, Scanagatta chiaramente parla di impressioni, percezioni che lasciava Sampras durante le gare.
Nood, no.
Come detto, se avesse scritto: "A me Sampras dava l'impressione di essere più saldo" (o roba simile), a me sarebbe andato bene. Al massimo sarei stato d'opinione diversa... e non è neanche necessariamente vero, perché Federer ad inizio carriera era uno spacca-racchette quasi a livelli safiniani, prima di raggiungere uno zen interiore dovuto anche probabilmente all'incredibile superiorità tecnica che ha avuto nei confronti di questa era tennistica. Sono opinioni, tutti ne hanno una.

Se mi dice: "Sampras aveva percentuali migliori di vittoria al tie-break", oppure che Sampras vincesse più punti sulla seconda, oppure comunque altri dati, VERIFICABILI, DOCUMENTABILI ed INCONTROVERTIBILI, allora no. Sarebbe equivalente a dire che Sampras abbia vinto più Slam di Federer: è falso. Non c'è un giudizio, un'opinione, un'impressione. E' falso e basta. Mi vuole dire che le vittorie di Sampras trasmettessero più emozione? Che sembrassero più robotiche? Qualsiasi cosa soggettiva e qualitativa? Mi va bene. Vuole invece spostare il discorso su un piano oggettivo? Ecco, non mi va più bene. Se parliamo di dati oggettivi, deve appoggiarsi ai dati. Sennò che rimanga sul piano delle opinioni.

Il punto è questo... e ripeto, non sto parlando di tennis ma di giornalismo qui: Scanagatta in quel pezzo ha preso un'opinione, RISPETTABILISSIMA ed anche in parte condivisibile, e l'ha corroborata con FATTI FALSI (come appunto il fatto dei tie-break). E' una linea sottile ma non troppo, perché le impressioni si formano anche perché fior di giornalisti, con credibilità e credenziali, raccontano determinate storie. Quello che rimane nella testa ad uno che legge, fra le mille cose, è che Sampras fosse "più forte mentalmente" (o concetti analoghi) anche perché era più forte sulla seconda, teneva meglio il servizio, vinceva più tie-break, ecc, ecc... e queste non sono cose vere, punto.

Ragazzi, è giornalismo, questo si inventa le cose senza documentarle, ed a voi va bene?
Poi, non credo convenga per chi sostiene Federer in questo scontro, scrivere 'Federer ha trovato un certo Nadal davanti. E questo, solo questo, permette di mettere in dubbio la sua saldezza di nervi' perchè inevitabilmente sposterebbe il discorso sugli avversari storici di questi due campioni...e se praticamente la carriera di Federer vede solo Nadal sulla sua strada (xkè Nole si è sbloccato solo lo scorso anno e quindi mi sembra ingiusto aggiungerlo nella contesa), quella di Sampras ha visto la creme de la creme del tennis, assistendo a quella fase di passaggio in cui il tennis mostrava sia muscoli che tecnica.
Stilisticamente anche io ho apprezzato maggiormente quell'epoca. Ma siamo sicuri che quanto avvenga oggi non avvenga proprio perché abbiamo dei mostri assoluti davanti? Se non fossero nati né Federer né Nadal, avremmo avuto molti più avvicendamenti sia in testa alla classifica che come vincitori di Slam. Siamo sicuri che non siamo (iperbolicamente) davanti ai 2 più forti della storia, casualmente nati in un periodo sovrapposto, che oscurano tutto ciò che hanno attorno? Siamo sicuri che i loro attori non-protagonisti siano davvero più deboli di quelli dell'altra era?

Sono epoche diverse... in quell'epoca si giocavano sport diversi: Bruguera poteva essere un asso o una pippa ed in genere questa mutazione avveniva nel giro di qualche settimana, fra la terra e l'erba. Oggi invece le superfici si assomigliano, quindi è più facile che i top players dominino ovunque, facendo sembrare che gli "altri" non siano all'altezza. Ma magari se anche all'epoca le superfici fossero state analoghe, avremmo avuto Sampras ed Agassi che vincevano qualsiasi cosa ovunque, riducendoci a dire "eh, all'epoca di Becker ed Edberg le cose erano diverse".

In poche parole: siamo sicuri che il panorama si sia indebolito così tanto? Non parlo di stili, ripeto, perché sono soggettivi, ma parlo per via oggettiva. Vi sentite così sicuri?
The goat wrote: lo sport non vive di numeri e di statistiche o meglio non solo. perchè non spiegano e non possono spiegare tutto. lo sport vive di sensazioni e di emozioni prima di tutto.
E come ho detto sopra: le emozioni sono affari di chi scrive o chi legge. Fabbricare dati no.

Analogamente: tu mi puoi dire che Reed sia stato l'MVP di quella partita. Io risponderei con Frazier ed avremmo entrambi argomentazioni a nostro favore, senza dubbio. Quello che però NON puoi fare è dire che Reed abbia fatto più punti di Frazier (per fare un semplice esempio). Staresti semplicemente mentendo. Mi puoi dire che Reed li abbia ispirati, che Frazier senza Reed non avrebbe giocato in quel modo, che Reed abbia segnato "indirettamente", facendo breccia nei cuori di compagni ed avversari, quello che ti pare. Sarei molto poco d'accordo, ma sarebbero opinioni soggettive, quindi amen. Ma nell'istante in cui tu inventi un dato, passi dalla parte del torto.
e io davvero sfido chiunque (ma chiunque) abbia seguito con costanza le carriere di sampras e federer, senza essersi addentrato nei meandri di google per seguire la logica dei numeri o senza avere un calcolatore al posto del cervello, a non avere avuto le stesse sensazioni riportate nell'articolo: il killer instinct di sampras, la percentuali di palle break migliori, ecc. è qualcosa che si percepiva a pelle.
E si percepiva male, evidentemente. Un giornalista illuminato dovrebbe servire anche per nuotare controcorrente, ove dovuto. Uno che si uniforma alle masse è un superficiale. Il "killer-instinct" non è quantificabile, non lo discuterò. La percentuale di palle break lo è, ed allora lì il discorso cambia.

Ragazzi, esiste il dato oggettivo e quello soggettivo. Il secondo è indimostrabile e quindi indiscutibile. Il primo no però... se uno vuole parlare di impressioni, che eviti il primo, perché sennò si cambia campo. Ed usare le impressioni come dati oggettivi, solo perché sono "percezioni diffuse" non va bene. Anche perché le percezioni si diffondono proprio perché sono leggende promulgate e raccontate da penne "pesanti". I miti si alimentano da soli già a sufficienza senza dover fabbricare dati falsi.
che poi vengano smentite o sminuite dai numeri, avrà pure la sua importanza, ma se la sensazione di 90 appassionati su 100 (e parlo di appassionati non di supporter della domenica) è invece un'altra, il motivo ci sarà pure.
Certo: perché non vende la fredda scienza. Vendono le emozioni. E se le emozioni non ci sono, i giornalisti le fabbricano, generano il groupthink. Ci devono vendere una storia, quindi si vanno a creare la narrativa, che poi come un tassello del puzzle rientra convenientemente nei nostri ricordi alterati. Noi vogliamo credere. Vogliamo davvero credere che il vecchio campione lo "volesse" di più. Vogliamo davvero credere che quel superuomo lì in realtà abbia dei difetti come noi. Vogliamo davvero creare qualcosa di appassionante, film nella vita vera. Ed ognuno è libero di farlo... io rimango asettico ma è una scelta mia: certi concetti astratti non mi toccano, non mi forniscono emozioni anche perché ritengo che siano una costruzione delle nostre stesse menti e non realtà, quindi preferisco emozionarmi per aspetti tecnici (o tattici, o altro). Ma ripeto: sono scelte.

La malizia viene fuori quando però la linea talvolta sfocata delle emozioni, delle impressioni e delle opinioni viene valicata, tracimando nell'oggettivo. E lì Scanagatta con leggerezza pretende di utilizzare dati oggettivi, che invece non sono dalla sua parte. E pazienza, ma che almeno li ignori.

Ripeto: dite quello che volete, ma se mi venite a dire che Federer sia mancino o che abbia 24 anni (sempre per fare iperboli) io non ci sto.

Mike: certo, non voglio assolutamente che uno faccia giornalismo con le ricerche su google! Ma solo il fact-checking. Non è un caso che io abbia preso in considerazione i 4 punti quotati. Il resto è proprietà intellettuale di chi scrive. I fatti no, i fatti sono di tutti, e vanno verificati prima di essere citati in libertà. Non ho ovviamente considerato la disaggregazione dei dati perché rispondevo a Scanagatta sul suo stesso piano: se lui mi parla di palle break, io rispondo sulle palle break. Se avesse parlato di palle break in semifinale, avrei risposto sulle palle break in semifinale. La disaggregazione è fondamentale, ma se uno mi fa una domanda, io prima rispondo a quella domanda, e poi approfondisco se necessario. Qui siamo ancora ad un livello superficiale.
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by Birdman »

Secondo me quando si valuta la freddezza di Federer si tende:
- a concentrarsi troppo sulle sue sfide con Nadal;
- a concentrarsi troppo sul Federer degli ultimi anni;
- a sottovalutare Nadal (e questo è il punto più importante imho).
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by Spree »

Birdman wrote:Secondo me quando si valuta la freddezza di Federer si tende:
- a concentrarsi troppo sulle sue sfide con Nadal;
- a concentrarsi troppo sul Federer degli ultimi anni;
- a sottovalutare Nadal (e questo è il punto più importante imho).
Vere tutte e tre, ovviamente. Si dovrebbe aggiungerne una quarta (o meglio, una specificazione della terza): si tende a sottovalutare l'importanza del fatto che il tennis è (so che René metterebbe sia, ma mi fa schifo :biggrin:) uno sport di caratteristiche, e quindi a sottovalutare quanto il gioco di Nadal sia perfetto per mettere in crisi quello di Federer.
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by shilton »

Renè, però ogni tanto potresti anche documentarti, non sparare così a caso :lingua:




Scusate, volevo solo smorzare la tensione.
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Re: Tennis Mon Amour - Part VII

Post by Teo »

A me la statistica ha sempre fatto cagare a spruzzo, soprattutto nello sport (lo so che è un intervento alla cazzo, ma sognavo di dirlo da anni) :biggrin:
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