Re: "Che ne sarà di noi?" (cit.) - Road To Maturità 2012!
Posted: 28/06/2012, 11:16
Che bello essere andato a scuola a 5 anni! 
hall of fame
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ahahaha..Jake l'Anguria l'ho visto in Colonne un paio di settimane fa, volevo fermarlo per chiedergli se conosceva un MC di Milano, BruceSmith.BruceSmith wrote:da concittadino comprendo la tristezza di milano e dintorni (cit. di chi? club dogo?ride_the_lightning wrote:
ma io e wolvie siam cupi perchè è la tristezza di milano e dintorni che ci rende così [cit.]), ma io parlavo di livello di gioventù.
Mh. Non capisco. Da come parli sembra chi ti stiano trattando come un prigioniero a Guantanamo.Radiofreccia wrote:Io oggi ho avuto la conferma che puoi anche sbatterti tanto per dimostrare qualcosa, ma l'ultima parola ce l'hanno sempre loro.ride_the_lightning wrote:quella di matematica mi diede 4. unico debito. in quinta mi disse che per lei era inaccettabile che venissi ammesso, senza un * alla commissione [media del 7.60, senza la sua materia]. stetti in silenzio.
84/100. partendo da 17 CFU, superando gente ben più quotata e lodata [non sempre meritatamente, tutt'altro] nella mia classe. Ho risposto con i fatti, non con le parole che servono veramente poco, anzi, a nulla.
Soddisfazione bimbominkiese.
Penso si riferisca a Fausto (Notte prima degli esami et similia...), non EnricoSafeBet wrote:brizzi ha fatto un film?
Ma se parli di soddisfazione personale va bene, quella la ottieni a prescindere dal voto che ti danno. Ma se parli di soddisfazione scolastica, allora no. Io non parlo perche' la penso così, parlo dopo aver sentito parole di professori del mio liceo che confermavano la tristezza in sede di collegio docenti quando si discute di voti e premiazioni, tra le varie raccomandazioni e tra le varie simpatie/antipatie.ride_the_lightning wrote:Mh. Non capisco. Da come parli sembra chi ti stiano trattando come un prigioniero a Guantanamo.
Se io mi sbatto, mi viene riconosciuto il lavoro che faccio con determinate valutazioni, ottengo la mia soddisfazione personale, dove sta il problema ? Il prof può essere pure lo ayatollah più intransigente che io con la mia coscienza sono a posto.
Non mi viene riconosciuto il lavoro che faccio ? In primis faccio una sana dose di auto-critica, quella non guasta mai e talvolta già lì si scopre di aver commesso errori di natura personale. Il mio impegno, i miei sforzi non vengono premiati, le valutazioni hanno un qualcosa che non torna ? Lo si fa presente con i dovuti modi, nelle giuste sedi, quale può essere un consiglio di classe durante il percorso scolastico.
Le cose non cambiano ? Sembra di essere immersi in uno scenario distopico che manco Orwell in 1984 aveva immaginato ? Porto avanti il mio ruolo di studente, passo oltre e studio per garantirmi anche una preparazione futura migliore, in un'ottica universitaria.
Cioè, veramente, sti sfoghi per me sono inutili, giusti per la trama di un Moccia o per l'incipt film di Brizzi.