rene144 wrote:Spree wrote:
Ni. Perché basta che un albergo abbia una cappelletta interna (e a quel punto non è più a destinazione esclusivamente commerciale) e può non pagare un euro di ICI, secondo la legislazione italiana.
Fermo un attimo, quindi tutti gli hotel di 4 e 5 stelle che offrono il "luogo di culto" (di solito un'anonima cappelletta) sono esenti dall'ICI?
Non dico che lo siano tutti (stiamo comunque parlando di immobili di proprietà della Chiesa, immagino), per saperlo bisognerebbe guardare i registri dei singoli comuni. Dico che
possono esserlo: l'iter legislativo è stato più o meno questo:
1984, revisione del concordato => «agli effetti tributari gli enti ecclesiastici aventi fine di religione o di culto, come pure le attività dirette a tali scopo, sono equiparati a quelli aventi fine di beneficenza o di istruzione. Le attività diverse da quelle di religione o di culto, svolte dagli enti ecclesiastici, sono soggette, nel rispetto della struttura e delle finalità di tali enti, alle leggi dello Stato concernenti tali attività e al regime tributario previsto per le medesime».
1992, Decreto Legislativo n. 504 => introduzione dell'ICI (all'articolo 7 le esenzioni, e in particolare interessanti i commi: d) i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze; e) i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense, sottoscritto l'11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n. 810).
2004, sentenza della corte di cassazione => gli edifici a utilizzo "effettivamente commerciale" non possono considerarsi esenti dall'ICI.
2005, decreto fiscale collegato alla legge finanziaria (DL n. 203)=> L'esenzione degli immobili di cui all'articolo 7 del DL 504/2005 "si intende applicabile alle attività indicate nella medesima lettera, a prescindere dalla natura eventualmente commerciale delle stesse."
2006, Decreto Legislativo n. 223 => l'esenzione «si intende applicabile alle attività che non abbiano esclusivamente natura commerciale».
Con ciò si conclude la situazione. Il problema è che un'attività non è quasi mai
esclusivamente commerciale: i casi degli alberghi, comunque, non li so nel dettaglio. A naso, direi che non pagano.