PENNY wrote:
come sarò tra 20 anni?
Aggiungete 20 anni all'età che avete adesso e provate ad immaginarvi. Una famiglia con la ragazza con cui state? In un altra nazione? sitemati? ancora precari? Per i più "maturi" ovviamente il discorso si allarga anche ai figli :D
Posto che tra vent'anni starei per compierne quarantacinque direi che... sì, mi vedo piuttosto morto. Che se vogliamo si può ricollegare anche alla domanda che apre il topic.
Senza voler scimmiottare il Maialone. L'avrei scritto pure prima, ma stavo postando l'inizio dell'avventura pisana sul topic di FM.
Fingendo però che il tutto magari sia solo frutto di un momento di sconforto particolare dato che in realtà può benissimo essere - e a certe condizioni lo spero senza se e senza ma - che camperò fino a "120 anni" (cit.) beh... direi che è difficilotto immaginarsi.
Diciamo che a grandi linee so cosa vorrei essere e in che situazione vorrei vivere.
Però poi se guardo le cose in maniera disincantata mi accorgo che la realtà è ben diversa rispetto a come mi piacerebbe potesse andare la mia vita.
Quindi se, sempre posto il fatto che devo riuscire ad arrivarci ai 45 :D, devo parlare di come immagino potrò essere e non di come vorrei... beh, credo che sarò
incasinatissimo. Perché certi conflitti non si risolvono da soli e certe cose non le potrò mai accettare. Quindi quei conflitti non si risolveranno mai. :D
Penso che sarò
scapolo o
divorziato, in questo secondo caso con
1 o più figli con cui non vivrò e
che vedrò piuttosto di rado, almeno rispetto al fatto che comunque la mia cognizione della cosa è che un figlio col proprio padre dovrebbe passarci del tempo tutti i giorni, al di là di quella che possa essere la condizione tra i due genitori.
Mi immagino poi
precario, rispetto al mondo del lavoro, ma anche perché in realtà lo siamo un po' tutti ormai. Credo che sia passato il tempo del "posto fisso e sicuro", dato che pure se sei assunto a tempo indeterminato ne succedono di ogni tutti i giorni e quindi hai poco da ridere...
Per quello che riguarda la nazione in cui vivrò... non penso possa essere altro che l'
Italia, anche se non lo darei per scontato. Così come scontato non sarà il fatto ch'io possa restare a vivere a Venegono. E' una terra cui sono legatissimo ma che giusto stamane nell'uscire dall'ospedale con mia nonna ho pensato mi potrà portare sconforto un giorno. Cioè, nel vedere lei che salutava mille persone della sua età mi sono detto che una delle cose più brutte dell'essere vecchi dev'essere aver visto tantissimi conoscenti e amici trapassare. E che ad ogni angolo di quello che è il proprio paese (lei è nata a Venegono, quindi sono 78 anni che ci abita e immagino che di ricordi legati al nostro paese ne abbia qualcuno :D) ci saranno poi legati tantissimi momenti del proprio passato. E penso che boh, se a 80 anni dovessi girare per il paese e tornare ogni volta, angolo per angolo, su qualcuno di quei momenti alla fine non sarebbe tanto piacevole.

Ovvio che poi parlo di vecchiaia e a 45 anni vecchio non sarei, ma penso anche che se me ne devo andare non posso aspettare gli 80 anni

... quindi tra vent'anni potrei essere lontano da qui, anche se penso comunque in Italia.
Credo poi che continuerò a nutrire profondo amore per l'aspetto poetico del
calcio, ovvero sia per il gioco puro. Penso che non riuscirò più a giocarci ma che un dribbling o un'entreta perfetta mi faranno sempre palpitare, anche tra vent'anni.
Penso che continuerò ascoltare la
musica con cui sono cresciuto, anche se ovviamente non con la stessa frequenza con cui lo facevo una volta.
Insomma dai, diciamo che vedo la mia vita non poi così diversa rispetto a com'è oggi. :lol2: