margheritoni10 wrote:
Hum... il "saluto" a Maldini è doveroso ma domenica è l'ultima a San Siro anche per lui.
Cmq, due domande su Van Basten:
1) oltre a Cruijff, altri geni del calcio diventati grandi allenatori? Io vedo, e non credo sia casuale, delle sfilze di centrocampisti...
2) In Nazionale, per un motivo o per l'altro, si è messo contro praticamente tutti i talenti a disposizione. Da Davids a Seedorf fino al paradosso di Van Nistelrooy... anche nell'ajax è stato criticato per lo scarso dialogo e rapporto umano creato con i giocatori. Ecco, vi sembra il profilo adatto a gestire lo spogliatoio del milan?
Allegri a Pescara lo chiamavano Genio!
A parte scherzi, vero che in genere i grandi allenatori sono quelli che da giocatori facevano funzionare gli schemi, piuttosto che quelli che li rompevano uscendone con giocate geniali.
Non è tanto questo il fatto che mi fa avere qualche dubbio su Van Basten, perchè le eccezioni sempre ci sono state e sempre ci saranno, e non escludo che Il Cigno possa diventare una bella eccezione.
Il mio dubbio è: quali sono le priorità del Milan per la prossima stagione?
Si vuole creare un nuovo gruppo, certificando che questo è bollito, cercando gente più giovane e motivata, ma senza spendere capitali, e si cerca un allenatore che sappia scegliere questa gente, abbia il carattere per reggere la sfida e possa fare da parafulmine? Van Basten è l'ideale.
Ma operazioni del genere in casa Milan ce ne sono sempre state poche.
Si vuole mantenere il gruppo, colmando qualche buco (sperando secondo logica e non come negli ultimi due anni) ed inserendo qualche giovane che possa crescere con l'esempio degli esperti, secondo quella che era la classica politica del Milan fino a tre o quattro anni fa?
Allora Van Basten mi convince poco, effettivamente ad allenare il gruppo attuale fatico ad immaginarlo.
Teo wrote:
In pratica dichiarazione di stare con le pezze ar culo, nonostante un dividendo di 180 milioni di euro nel solo 2008, personale del papi eh! :stressato:
Qui ti seguo poco. Mi risparmio il solito pistolotto che avrà stancato tutti, cioè che i soldi si fa fatica a guadagnarli e non vedo perchè dovremmo chiedere a qualcuno di scialacquarli, dove non ti seguo è proprio sul fatto che la scelta di un allenatore poco conosciuto sia una dichiarazione di resa.
Sacchi esordì in serie A con noi, dopo un solo anno di B col Parma, prima C1 con Parma poi e Rimini prima.
Capello prima di avere le chiavi della squadra allenò la primavera e fece il dirigente responsabile del settore giovanile.
Zaccheroni allenò l'Udinese, bene, conquistando un quarto posto con una squadra spettacolare, ma solo pochi mesi prima era considerato un allenatore di medio livello (non del tutto a torto, debbo dire).
Oltre ad Ancelotti gli unici allenatori che avessero allenato squadre importanti, prima di venire al Milan, erano Tabarez e Terim.
La politica della casa è questa, i giocatori chiave devono avere un minimo di esperienza, gli allenatori vengono inventati e lanciati, sia in tempo di vacche grasse che di vacche magre.
Lilpol wrote:
Meglio Tassotti-Galli? Van Basten? Allegri? Per me non di poco
Ecco, così è più corretta!
