MAX wrote:
Senza assolutamente entrare nel merito della correttezza delle votazioni, vorrei mettere in primo piano un punto, che credo sia nella mente di ognuno di noi, ma - lo dico per esperienza personale - di tanto in tanto si nasconde.
Il concetto di MVP non dovrebbe coincidere con "il miglior giocatore". E' espresso molto bene sulla targa dell'Hart Memorial Trophy (l'equivalente in NHL), che recita all'incirca "...the player most valuable to his team".
In questo senso, se un giocatore regala alla propria squadra due vittorie e la sua squadra agguanta i playoff con una partita di vantaggio, e un altro è responsabile di 5 vittorie aggiunte per una compagine che vince la division con 20 partite sulla seconda, il primo dovrebbe essere MVP (senza colpa del secondo).
Naturalmente è così. Il problema è che i writers fanno un po' quello che pare a loro utilizzando questo genere di definizione. Quindi un anno vale una cosa e l'anno dopo non vale più.
Nel 2006 Ortiz non ha vinto perchè non era arrivato ai PO, e l'hanno dato a Howard. Quest'anno Rollins ha vinto perchè (fra gli altri motivi) ha fatto la quarta stagione 20-20-20-20 della storia. Chi ha fatto la terza? Granderson, che è arrivato decimo nell'AL.
Al di là della differenza tra le due leghe, è la filosofia che permette a tutti di fare quello che vogliono.
Io non pretendo che si decida necessariamente in base a VORP, Win Shares, WARP o WPA, ma il fatto che non ci siano criteri precisi permette mistificazioni di ogni tipo. "Rollins ha portato la squadra sulle spalle". Non dimostrabile, non discutibile, non visibile e via dicendo. Ognuno pensa quello che gli pare.
Ho letto persino che Rollins sia stato più decisivo a settembre rispetto a (per citarne uno) Wright.
Al di là delle cifre totali finali, frasi del genere dimostrano che tutto si possa dire o fare.
Wright a settembre: .352/.432/.602 per 1.034 di OPS
Rollins a settembre: .298/.333/.542 per .875 di OPS
Aggiungiamo che Wright abbia battuto .400 nelle ultime 7. Dire che Rollins sia stato di maggior valore in questo periodo equivale a premiarlo perchè i compagni di Wright non lo abbiano supportato quanto meritasse. Wright è stato migliore in difesa, migliore in attacco, migliore nei momenti clutch, migliore nelle partite decisive, migliore in tutto. Wright è stato la ragione per cui i Mets hanno lottato fino all'ultimo giorno. Senza di lui avrebbero concluso con 82-83 W e sarebbero usciti dalla contesa un paio di settimane prima. Rollins non è neanche stato il miglior giocatore della propria squadra...
Tutta la differenza l'ha fatta quell'intervista famosa. I giornalisti premiano le storie. E sono andati a premiare la storia del coraggioso giocatore che aveva affermato X e poi aveva mantenuto la promessa. Come abbia giocato durante la stagione conta poco. Il fatto che i Phillies ce l'abbiano fatta prima per il disastro dei Mets e poi meriti propri non conta niente. Queste sono cose che a me non vanno giù. Tutti fanno quello che pare a loro. A me gli awards individuali interessano parecchio e vederli violentati così ogni anno mi da' fastidio. Poi a volte riescono pure a prenderci (quest'anno è impossibile discutere con 4 o 5 dei 6 premi), ma è la filosofia sottostante, che porta a non mettere David Wright tra i migliori 10 su ben 4 schede, o che porta a fare lo stesso con Ortiz su 1, o che porta a mettere Ordonez primo (sulle due schede compilate da Detroit) perchè i reporter l'hanno visto giocare tutto l'anno (al di là dei meriti, questa credo che sia la scusa più idiota che sia mai esistita).