Tzara... Hai scritto tu questi articoli? Complimenti. Potresti proporli a Giordan. Magari trova un angolino per pubblicarli su Play.it...
[align=right][snapback]795729[/snapback][/align]
Grazie per i complimenti... Vorrei continuare, ma al momento ho molti impegni, però nelle prossime giornate arriverò fino al 2003... Assicurato!
Lo choc di Newport porta a diversi cambiamenti nella tattica degli USa, per la riconquista della Coppa America. Già pochissimi giorni dopo, Dennis Conner gettava il guanto di sfida nei confronti dei campioni Australiani, non per i colori della storica NYYC, ma dell'ambiziona San Diego Yacht Club.
Le grandi novità di questa edizione sono due: la prima volta della Coppa America in Oceania (Fremantle, Western Australia), e l'avvento della televisione con i diritti televisivi. La televisione porta sponsor, e molto interesse da parte dei media per questa manifestazione che diventa finalmente un evento di caratura mondiale. La costa occidentale dell'Australia è una location ideale per lo svolgimento di regate veliche, con il vento "the doctor", che ha sempre soffiato forte durante tutta la durata della manifestazione.
Le barche challengers sono 13 (record): Due italiani, lo Yacht Club Costa Smeralda con "Azzurra 3" (I-10) e lo Yacht Club Italiano con "Italia I" (I-7). Gli americani, presenti con 6 Yacht Club, sono i più numerosi, il Chicago Yacht Club: "Heart of America" (US-51), il New York Yacht Club: "America II" (US-46), il Newport Harbour Yacht Club con "Eagle" (US-60), il San Diego Yacht Club: "Stars & Stripes 87" (US-55), ST. Francis Y.C.: "USA" (US-61) ed il Yale Corinthian Y.C. con "Courgeous" (US-26). Per la Francia due sindacati: "French Kiss" (F-7) per la Societé des Regates Rochellaise e la Societé Nautique de Marseille con "Challenge France" (F-8). il Canada con il Secret Cove Yacht Club con "Canada 2" (KC-2); la Gran Bretagna con il Royal Thames Yacht Club con "White Crusader" (K-24) ed infine la Nuova Zelanda con il New Zealand Yacht Squadron con New Zealand "Kiwi Magic" (KZ-7). In particolare, la Nuova Zelanda, potenza della vela a livello olimpico, era alla sua prima partecipazione alla Coppa America, e puntava su Kiwi Magic, barca chiamata in maniera ironica (e anche un poco cattivella) "plastic fantastic", a causa dei materiali con i quali era costruito lo scafo, di un'avveniristica vetroresina, e per la quale subirà diversi guai dal punto di vista regolamentare. E' curiosa la storia della Nuova Zelanda, capace di portare in Coppa America barche sempre velocissime, ma, come vedremo, sempre al limite (e anche un pò oltre) il regolamento.
L'Italia era presente come detto, con due barche: Azzurra è la riproposizione della precedente, ma diversi problemi organizzativi (tra cui il licenziamento e poi la riassunzione di Pellaschier) ne ritardano fortemente la preparazione, e purtroppo i risultati si sarebbero visti in competizione.
La seconda barca, Italia, viene dal Genio Genovese. Ma, in allenamento, subisce dei problemi tecnici che ne decidono pr l'accantonamento. Viene allora varata una seconda barca, chiamata Italia II, varata a La Spezia, che si rivela subito forte. Ma la sfortuna si accanisce e, complice una manovra azzardata in allenamento con molto vento, la barca rompe l'albero che, cadendo, rompe il resto della barca, e miracolosamente lascia illesi gli occupanti. Allora, anche mancando poco tempo all'inizio delle competizioni, il team decide di ritornare alla cura del vecchio progetto Italia I.
I Round Robin della Louis Vuitton Cup si svolgono tra l'Ottobre e il Dicembre 1986 (altra differenza, lo svolgimento della Coppa America nel nostro inverno/primavera). Purtroppo le barche Italiane sono eliminate quasi subito dalla competizione. Italia I è settima, Azzurra è undicesima. I round robin vengono dominati dalla barca Neozelandese con il record "soddisfacente" di 33-1.
La semifinale della Louis Vuitton Cup (partecipanti New Zealand, US Stars and Stripes, US Golden Gate Challenge, French Kiss) senga anche le prime polemiche: le altre imbarcazioni, sicuramente notando una differenza tremenda tra di loro e la barca neozelandese, denunciano il progetto, accusando lo scafo (unico nella storia in vetroresina, anzichè in alluminio), di essere irregolare, e chiamandolo in maniera molto ironica, "plastic fantastic". In particolare, la protesta fu guidata dalla barca francese, French Kiss. La protesta fu respinta, e New Zealand continuò la propria corsa, battendo proprio French Kiss in semifinale 4-0. dall'altra parte, il derby USA fu vinto da Stars and Stripes.
La finale della Louis Vuitton Cup, però, mostra l'inmostrabile: un capolavoro tattico da parte di Dennis Conner, che per niente al mondo avrebbe perso l'occasione di lottare per riprendersi la Coppa che aveva perso a Newport, che sconfigge New Zealand 4-1.
Per quanto riguarda i defenders, la prima novità è che Bond, armatore di tutte le barche Australia fino ad allora, viene relegato a semplice spettatore, e perde l'occasione di raggiungere le presenze di Lipton, record in Coppa America. Protagonisti dei Round Robins sono: "Steak'n Kidney" (KA-14), i due "Kookaburra" (KA-11) e (KA-15) e "Australia IV" (KA-16). Avrà la meglio, in maniera anche sorprendente, Kookaburra III, con skipper Ian Murray.
E finalmente si arriva alla Coppa America. Dennis Conner contro Ian Murray. USA contro Australia,. Di nuovo.
La prima regata è il 31 Gennaio 1987. Il "doctor" di Perth si ricorda di bonacciare (si dice così?) per la prima volta proprio in occasione della prima regata, che rischia di non essere disputata, poi viene svolta. Stars and Stripes vince senza problemi.
Alla seconda regata c'è molto vento, Stars and Stripes rifiuta gli ingaggi, e con un atteggiamento alla difensiva riesce ad evitare lo scontro con Kookaburra III, che è migliore i condizioni di vento forte, e la sua tattica paga: 2-0 USA.
Alla terza regata c'è poco vento, ma US Stars and Stripes mantiene la stessa tattica. Bordi lunghissimi e barche separate di centiania e centinaia di metri in largo. Vince ancora USA, con un distacco di 1'46". 3-0.
La regata finale si svolge il 4 Febbraio 1987. Conner questa volta è aggressivo e vince la regata attaccando. Alla prima boa il vantaggio è di 26", che Stars and Stripes mantiene per tutto il resto della regata. Dopo 4 anni, la coppa America ritorna negli Stati Uniti, questa volta dalla parte del Pacifico.
domenica a Valencia si terrà l'Unveiling Day, ovvero tutte le barche dovranno mostrare ciò che c'è sotto l'acqua e che fino ad oggi hanno tenuto nascosto.
sicuramente un'apertura alla trasparenza in questa competizione, dove da sempre le barche erano avvolte da misteri.
Paperone wrote:
domenica a Valencia si terrà l'Unveiling Day, ovvero tutte le barche dovranno mostrare ciò che c'è sotto l'acqua e che fino ad oggi hanno tenuto nascosto.
sicuramente un'apertura alla trasparenza in questa competizione, dove da sempre le barche erano avvolte da misteri.
l'unveiling c'è sempre stato, il problema è che da questa edizione anche il defender scoprirà immediatamente la chiglia, a differenza di quanto avveniva nelle ultime edizioni.
si preannuncia una grande america's cup, anche se paradossalmente, per vivere l'emozione della diretta, erano più comodi gli orari neozelandesi, essendo che di giorno, ahimè, si lavora.
p.s. ho appena lasciato 390 insanguinati euro (che mi comporteranno inumane rinunce) a murphy and nye per il giubbotto limited edition sull'edizione 2007. nero con l'incisione in argento. spettacolo
p.p.s. e chi se ne frega direte voi... beh, come darvi torto
francilive wrote:
l'unveiling c'è sempre stato, il problema è che da questa edizione anche il defender scoprirà immediatamente la chiglia, a differenza di quanto avveniva nelle ultime edizioni.
si preannuncia una grande america's cup, anche se paradossalmente, per vivere l'emozione della diretta, erano più comodi gli orari neozelandesi, essendo che di giorno, ahimè, si lavora.
p.s. ho appena lasciato 390 insanguinati euro (che mi comporteranno inumane rinunce) a murphy and nye per il giubbotto limited edition sull'edizione 2007. nero con l'incisione in argento. spettacolo
p.p.s. e chi se ne frega direte voi... beh, come darvi torto
non ho precisato ma è la prima edizione con l'unveiling da subito.
per il giubbotto come darti torto, io mi limiterò ad una T-shirt o ad una polo di un team italiano.
Giordan wrote:
Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
francilive wrote:
l'unveiling c'è sempre stato, il problema è che da questa edizione anche il defender scoprirà immediatamente la chiglia, a differenza di quanto avveniva nelle ultime edizioni.
si preannuncia una grande america's cup, anche se paradossalmente, per vivere l'emozione della diretta, erano più comodi gli orari neozelandesi, essendo che di giorno, ahimè, si lavora.
Quoto. Cazzo non posso mica seguire le regate in play by play... Dovremo accontentarci delle repliche serali su la 7 e Sailing Channel...
La presenza di Maurone Pelaschier nello staff di Mascalzone latino sta facendo vacillare la mia fede incondizionata nella coppia De Angelis / Grael... Speriamo di reggere.
E' lo stesso medesimo principio, mismo, siam sempre lì qualità o quantità??
francilive wrote:
p.s. ho appena lasciato 390 insanguinati euro (che mi comporteranno inumane rinunce) a murphy and nye per il giubbotto limited edition sull'edizione 2007. nero con l'incisione in argento. spettacolo
p.p.s. e chi se ne frega direte voi... beh, come darvi torto
questo giubbotto?
Perche' sul sito dell'America's Cup costa 175 Euro.
margheritoni10 wrote:
Quoto. Cazzo non posso mica seguire le regate in play by play... Dovremo accontentarci delle repliche serali su la 7 e Sailing Channel...
La presenza di Maurone Pelaschier nello staff di Mascalzone latino sta facendo vacillare la mia fede incondizionata nella coppia De Angelis / Grael... Speriamo di reggere.
sulla crew list di oggi come tattico Mascalzone porta Jes Gram-Hansen. Pelaschier andrà in barca oppure lo terranno come "consulente"?
partenza ore 14.15, atteso un vento di 5-8 nodi, in prevalenza da SSE.
Last edited by Paperone on 03/04/2007, 14:01, edited 1 time in total.
Giordan wrote:
Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
risultati di oggi, solo 1 race, l'altro annullato per vento. articolo
ordine di arrivo:
1BMW ORACLE Racing
2Team Shosholoza
3Mascalzone Latino - Capitalia Team
4Alinghi
5Emirates Team New Zealand
6United Internet Team Germany
7Luna Rossa Challenge
8Desafío Español 2007
9Areva Challenge
10+39 Challenge
11China Team
12Victory Challenge
Giordan wrote:
Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
Perche' sul sito dell'America's Cup costa 175 Euro.
no, è sempre nero, ma è della linea crew di murphy and nye, in edizione limitata. tessuto gore-tek triplo strato con incizione del logo america's cup in vero filo di argento.