Tennis Italiano
Posted: 12/09/2006, 13:47
Un momento, non vorrei che si equivocasse, mi sono spiegato male: il costo della racchetta era un'inezia, semplicemente una cosa in più. Ma che i costi per iscriversi ad un corso di tennis organizzato da un club non siano accessibili a tutti mi pare inoppugnabile. Non volevo neanche indicare questa come l'unica causa, ma solo come una delle tante che ho voluto sottoporre all'attenzione dell'utenza semplicemente perché non era mai stata menzionata durante alcuna telecronaca. E questa è una discussione che ritorna ad ogni torneo. Mi sembrava tanto ovvia quanto la poco esposizione mediatica del tennis e la mancanza di strutture.
Ovvio che queste non possono essere le uniche due cause che spiegano la situazione del nostro tennis, perché ci sono molti altri sport che soffrono di penuria di strutture (qualcuno ad esempio ha citato l'atletica, io dico la ginnastica) e che per praticarli devi andare a 30 Km da casa, eppure abbiamo prodotto risultati migliori che nel tennis. Se io volessi fare ginnastica o scherma non saprei nemmeno dove sia possibile farlo nelle mie zone. A strutture il tennis è più fornito che altri sport. Eppure nella scherma o sciabola che sia siamo sempre stati competitivi. E qui si potrebbe ritornare al discorso della scuola.
Dunque non è esclusivamente dai costi di un di un tennis club che deriva l'attuale situazione del tennis italiano, ma sicuramente sono un impaccio alla crescita del movimento. Ovvio, scontato, quanto lo è la poca esposizione del tennis. Mi sembrava strano che nessuno lo avesse mai detto o pensato.
Globalizzazione: non penso che i tennis finlandese, marocchino, cipriota e peruviano siano superiori a quello italiano. Ma solo che in questi ultimi dieci anni il tennis si è globalizzato e sono emerse nuove relatà. Lo si gioca ovunque ora, e quindi c'è più competizione. Non parlavo in termini relativi a singoli paesi, ma in termini globali. Il tennis marocchino non è superiore a quello italiano perché ha prodotto El Aynaoui, Arazi e poi il nulla. Ma una volta sono i marocchini, spariscono loro e arriva il cipriota, sparisce il cipriota e arriva il finlandese. Oppure lo svizzero.
Questo per dimostrare che anche quando il tennis italiano sembrava essere tutto fuorchè in crisi, forse non era per merito di un sistema impeccabile, ma perché a tennis giocavano in pochi. La scarsa diffusione nascondeva le lacune del nostro sistema.
Per farti un esempio stupido ma che più stupido non si può: prendi il best ranking di Volandri e depenna dalla lista tutti i giocatori che lo precedono provenienti da paesi che solo dieci anni fa il tennis non sapevano nemmeno cosa fosse..........
Ovvio che queste non possono essere le uniche due cause che spiegano la situazione del nostro tennis, perché ci sono molti altri sport che soffrono di penuria di strutture (qualcuno ad esempio ha citato l'atletica, io dico la ginnastica) e che per praticarli devi andare a 30 Km da casa, eppure abbiamo prodotto risultati migliori che nel tennis. Se io volessi fare ginnastica o scherma non saprei nemmeno dove sia possibile farlo nelle mie zone. A strutture il tennis è più fornito che altri sport. Eppure nella scherma o sciabola che sia siamo sempre stati competitivi. E qui si potrebbe ritornare al discorso della scuola.
Dunque non è esclusivamente dai costi di un di un tennis club che deriva l'attuale situazione del tennis italiano, ma sicuramente sono un impaccio alla crescita del movimento. Ovvio, scontato, quanto lo è la poca esposizione del tennis. Mi sembrava strano che nessuno lo avesse mai detto o pensato.
Globalizzazione: non penso che i tennis finlandese, marocchino, cipriota e peruviano siano superiori a quello italiano. Ma solo che in questi ultimi dieci anni il tennis si è globalizzato e sono emerse nuove relatà. Lo si gioca ovunque ora, e quindi c'è più competizione. Non parlavo in termini relativi a singoli paesi, ma in termini globali. Il tennis marocchino non è superiore a quello italiano perché ha prodotto El Aynaoui, Arazi e poi il nulla. Ma una volta sono i marocchini, spariscono loro e arriva il cipriota, sparisce il cipriota e arriva il finlandese. Oppure lo svizzero.
Questo per dimostrare che anche quando il tennis italiano sembrava essere tutto fuorchè in crisi, forse non era per merito di un sistema impeccabile, ma perché a tennis giocavano in pochi. La scarsa diffusione nascondeva le lacune del nostro sistema.
Per farti un esempio stupido ma che più stupido non si può: prendi il best ranking di Volandri e depenna dalla lista tutti i giocatori che lo precedono provenienti da paesi che solo dieci anni fa il tennis non sapevano nemmeno cosa fosse..........