Inserisco qualche messaggio che avevo postato sul topic dei White Sox.
Vi vorrei consigliare di leggere (se sapete l'inglese) questa lista di TRUE / FALSE, proveniente dal sito
www.baseballumpires.com. Leggete con particolare attenzione il #3 e il #16. Purtroppo, tecnici e giornalisti si sono inventati delle regole....
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MAX scrive:
Koufax, sei, come sempre, preziosissimo!
In quella lista vengono smitizzate diverse credenze ormai popolari tra giocatori e allenatori; inoltre mi ha chiarito alcuni dubbi (il force sul tag, ad esempio).
Mi rimane una questione; forse è molto semplice e mi saprai rispondere al volo.
Se batto una palla oltre la recinzione, posso scegliere di non completare il giro delle basi e di accontentarmi, ad esempio di un doppio?
Perché una simile scelta?
Diciamo che a fine nono sono sotto di due e batto un solo-homer con 2 fuori. Meno 1; il battitore successivo colpisce una rimbalzante sull'interbase che comodamente pone fine all'incontro.
Scenario alternativo: nonostante il fuoricampo, mi fermo in seconda. (ancora meno 2) Solita rimbalzante sull'interbase che non riesce a vedere bene la palla, perché io gli passo davanti; errore, uomini agli angoli... Siamo ancora sotto di due, ma la partita è ancora viva.
Si può?
Penso che sia possibile. Ti spiego il perché:
- Regolamento tecnico del baseball. 7.05
Ciascun corridore, incluso il battitore corridore, può senza pericolo di essere eliminato avanzare fino a casa base, segnando un punto, quando una palla buona esce in volo dal terreno di gioco ed egli tocca legalmente tutte le basi. O quando, a giudizio dell'arbitro, una palla buona sarebbe uscita in volo dal terreno di gioco se non fosse stata deviata dall'azione di un difensore che ha tirato il guanto, cappello od altro oggetto dell'equipaggiamento.
Sul regolamento c'è scritto che il corridore PUO' avanzare fino a casa base, non che è obbligato.
Tuttavia per poter segnare dei punti, i corridori DEVONO completare il giro delle basi. Quando viene battuto un HR, la squadra in attacco non riceve automaticamente i punti. I battitori e i corridori devono toccare le basi nell'ordine, a meno che ci siano degli impedimenti fisici (invasioni di campo: Chris Chambliss 1977). Se un corridore salta una base, la difesa può effettuare un appello.
Forse mi sbaglio, ma a mio parere un battitore può fermarsi in seconda base dopo aver spedito la pallina oltre la recinzione.
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Tornando ai punti 3 e 16. Li vorrei un attimo commentare. Se un battitore ha piegato i polsi oppure la sua mazza ha superato la casa base, è molto probabile che volesse cercare la battuta. Quindi, è logico che l'arbitro chiami STRIKE. Tuttavia, il regolamento (articolo 2) è molto chiaro a riguardo:
- il battitore tenta di battere la pallina e la manca.
NON VIENE FATTO ALCUN RIFERIMENTO AI POLSI OPPURE ALLA MAZZA CHE SUPERA LA CASA BASE. Questi sono spie, suggerimenti che possono aiutare l'arbitro ad effettuare la chiamata. Tuttavia: i polsi piegati oppure la mazza che supera la casa base NON sono assolutamente sinonimi di STRIKE.
Tie goes to the runner. Altra regola inventata. Sul regolamento non appare alcun riferimento all'arrivo contemporaneo. Non è previsto. I casi sono 2:
a) è arrivato prima il difensore = OUT
b) è arrivato prima il corridore = SAFE
Non esistono altri casi. Il detto "Tie goes to the runner" deriva dal fatto che in caso di chiamata dubbia, gli arbitri americani tendono a premiare l'attacco. Ma non perché esiste una normativa a riguardo: è più che altro una tradizione. E comunque la spiegazione del SAFE
non sarà:
ho premiato il corridore perché l'arrivo è stato contemporaneo., ma:
ho premiato il corridore perché è arrivato prima del difensore. Gli arbitri cubani, invece, tendono a premiare la difesa.
Nei casi dubbi, l'arbitro chiama ciò che vede. Se a suo giudizio, il corridore è arrivato prima, SAFE. Se il difensore è arrivato prima, OUT! Spesso ci si può fare influenzare dal modo in cui si è svolta l'azione. Tuffo del difensore e spettacolare assistenza in prima base: in caso di dubbio, l'arbitro è portato a chiamare l'OUT! Pasticcio della difesa, assistenza imprecisa: in caso di dubbio, l'arbitro è portato a chiamare il SAFE!