Perdere a New Orleans, contro una delle principali candidate a rappresentare la NFC al Super Bowl ci può stare, come no... ma è il modo in cui i Bucs hanno giocato la partita che non è facilmente digeribile. Sempre in difficoltà, mai una reazione veramente decisa e convinta, mai l'impressione di poter quantomeno giocarsela ad armi pari. Sembravamo una squadra di vecchie glorie che si accontenta di eseguire alla meno peggio il compitino e che entra in campo rassegnata alla sconfitta, altro che giovani rampanti pronti a spaccare il mondo (:yungry.....).
Ieri, in campo, sembrava ci fossero proprio due squadre di livello diverso, una destinata ai playoff e l'altra a scegliere con una delle prime cinque chiamate del prossimo draft... bisognerebbe quindi cercare di capire cosa è successo in meno di un mese, quando al Raymond James Stadium i Bucs sconfissero proprio New Orleans giocando una partita di ben altro livello e spessore.
Freeman: Ieri le statistiche lo hanno anche premiato, dato che alla fine ha chiuso con 281 yards lanciate e 1 TD, senza intercetti. Però anche a New Orleans non abbiamo certo visto il miglior Freeman; forse a causa dei troppi intercetti lanciati nelle precedenti gare - e magari non aiutato dal playcalling – a me Freeman, soprattutto a inizio partita, sembra sempre esitante e timoroso, accontentandosi del lancetto sul corto anziché aggredire partita e avversari. Il braccione ce l'ha, i WR in grado di fare big play anche (Briscoe, Benn), rimane da chiedersi perché nei primi tempi si debba andare sempre e solo coi lanci da tre yards per Winslow e Wiliams....
Difesa: Già a Londra avevamo difeso male sulle corse, ieri abbiamo replicato concedendo a Sproles & co. davvero troppe, troppe yards (quasi 200!). Tra l'altro, tutto questo dopo che a Tampa nel match vs NO, avevamo invece difeso benissimo.... sinceramente non credo che tutto si possa spiegare con l'assenza di McCoy, che difenderà meglio di Miller e Okam ma la cui assenza non può - da sola - giustificare le orrende prestazioni di Wembley e di ieri. E poi, non essere mai riusciti a mettere la minima pressione su Brees è un'altra cosa grave che abbiamo pagato a caro prezzo, addirittura concedendo al QB dei Saints di chiudere terzi down in scramble, neanche fosse Vick....
Coaching staff: Come già sottolineato, almeno un paio di chiamate ieri gridano vendetta: perché rinunciare a tre punti abbastanza sicuri (un FG dalle 45 yards, in un campo al coperto, per Barth sono quasi una formalità) sul punteggio di 0-0 e dopo un FG sbagliato dai Saints, dunque con tutta l'inerzia del match a nostro favore? Faceva così schifo andare in vantaggio per 3-0? E poi mi è piaciuto ancora meno il tentativo di chiudere un importante terzo down togliendo dal campo Freeman per mettere l'altro QB Johnson: una decisione che prevedeva ovviamente la corsa di Johnson, chiamata che avevano capito tutti quanti e che infatti ha avuto un esito fallimentare.
Ribadisco, comunque, che non si può iniziare a giocare cercando i ricevitori sul profondo solo quando ci troviamo sotto di 14 o più punti. La partita va aggredita dal kick-off, non è che si può giocare conservativi in attesa di finire sotto nel punteggio, per dare poi tutto nei tentativi di rimonta.... anche perché se si va avanti solo, o quasi, a forza di rimonte più o meno folli, di strada si finisce per farne proprio poca. E di vedere i play-off solo in televisione....
Penalità: A Londra Talib, ieri Blount; ogni domenica c'è comunque un Bucaniere protagonista, per la penalità più idiota, inutile e dannosa della settimana... ma al di là di quella di Blount, anche ieri le mille penalità hanno contribuito non poco a tenerci lontano dal ritornare in partita. Squadra senza la minima disciplina, come se potessimo permetterci di regalare agli avversari tutte quelle yards....
Adesso il calendario prevede due partite difficilissime: in casa vs Houston, squadra in ottimo momento di forma che ci correrà allegramente in faccia per 200 yards (come minimo) e poi si va in un campo facile-facile da espugnare

, ossia a Green Bay dove direi che abbiamo concrete possibilità di battere il record di franchigia per la sconfitta con maggiore scarto di sempre...
Vista la situazione in cui ci troviamo, mi tornano in mente le parole di coach Jim Mora pronunciate dopo una sconfitta degli allora suoi Colts, divenute ormai celebri:
“Playoffs? Don't talk about...playoffs?! You kidding me?! Playoffs?! I just hope we can win a game! Another game!”