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Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 16/07/2010, 15:08
by Casey#37
Rasheed wrote: scusate eh...
non è per fare il solito italiano...e il solito dietrologo...

però voi sapete politicamente come sta messo il Guardian no?e sapete di chi finanziava le campagne elettorali Steinbrenner no?

fatevi due conti...
a volte la soluzione è più facile di quello che sembri all'inizio
Beh, dai, non esageriamo. Neanche Berlusconi troverebbe dei collegamenti così arditi, senza contare che il Guardian è inglese e a buona parte degli inglesi delle beghe politiche americane importa poco o nulla. Tanto che tra i commenti un lettore per scherzo dice qualcosa del tipo "Pensavo si stesse parlando di Gordon Brown".

Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 16/07/2010, 15:35
by Rasheed
non è questione di fare il Berlusconi...
che poi Berlusconi dice che l'Economist è di sinistra(ahahhahahahahahahahahahahah)...

è questione che i giornali inglesi per attaccare personaggi che non gradiscono si attaccano a tutto...di qualunque cosa si tratti...

con Capello si stanno inventando che vorrebbe Tassotti e Zenga(ahahahahahahahahhaahah)per cacciare gli ultimi inglesi(Pierce e Clemence)che lavorano in Nazionale...

non mi stupirebbe un attacco sulla vita sportiva di Steinbrenner(che poi,gli inglesi criticano appena uno non raggiunge i risultati e si mettono a dare del perdente a uno che ha 11 pennants e 7 WS in 37 anni...)per attaccare un personaggio poco gradito per altre ragioni...

Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 16/07/2010, 15:41
by Casey#37
Non saprei. Mi sembra più la critica, anche violenta per certi versi, a un personaggio spregiudicato visto, dalla prospettiva inglese, come la personificazione dell'arroganza affaristica a stelle e strisce. Che poi gli inglesi non siano santarellini, quello è un altro discorso e sugli esempi fatti mi trovo sostanzialmente d'accordo con te. Steinbrenner assolutamente da Hall of Fame per gli Yankees. Per il movimento-baseball in generale, avrei qualche dubbio in più...

Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 16/07/2010, 18:00
by PITTER
Addio grande Boss,personaggio scomodo,ma una manna per noi tifosi yankees.Ricordiamoci com'era la squadra prima che la comprasse lui,credo dalla CBS!

Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 16/07/2010, 20:04
by Luca10
Concordo con Rasheed, mi sembra palesemente un attacco di stampo politico.

Il Guardian è laburista; guardacaso il primo quote - peraltro portato per culo - è del repubblicano Bloomberg.

Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 16/07/2010, 20:15
by Casey#37
Luca10 wrote: Concordo con Rasheed, mi sembra palesemente un attacco di stampo politico.

Il Guardian è laburista; guardacaso il primo quote - peraltro portato per culo - è del repubblicano Bloomberg.
Tieni presente che in UK, come del resto da noi, in 4 gatti sanno chi sia Steinbrenner e in pochissimi si filano il baseball. Prendere quindi un quasi signor nessuno (per la massa) per attaccare i perfidi repubblicani non mi pare una grande mossa. Io semmai lo ritengo un attacco a un certo modo di fare "sport d'affari", e con questo non voglio dire che condivido tutto il contenuto del pezzo. Poi, sarà, ma ho sempre visto come il fumo negli occhi la pratica tutta italica della dietrologia spicciola.

Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 16/07/2010, 21:07
by Rasheed
proprio per quello...

sport non popolare nella patria del cricket...personaggio conosciuto si e no...

se non,appunto,per i finanziamenti a Nixon...e chi attacca il "perdente"(hahahahahahahah)Steinbrenner?il Guardian...

troppo facile...tutto troppo facile...

Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 16/07/2010, 21:25
by rene144
Rasheed potrebbe aver colto nel segno proprio per il fatto che Steinbrenner sia generalmente poco conosciuto al di fuori del baseball e degli USA e che dunque sia più facile dipingere un quadro a chi non lo conosce per niente.

Detto questo, è chiaro che sia stato così "grande" come personaggio da essersi anche sporcato parecchio le mani. Era un pregiudicato (per motivi di baseball). E' stato radiato (e riammesso) 2 volte dall'MLB. Tutto questo senza parlare di cose soggettive (tipo l'arroganza, l'essere "spendaccione", ecc... che per me non sono colpe ma per altri si). E' normale che ci sia tanta antipatia nei suoi confronti per diversi motivi. Ha segnato un'epoca, ha delle macchie ed ha tanti pregi (non solo verso i tifosi degli Yankees).

Io non capisco però perché sorprendersi di una cosa del genere. Siamo tutti grigi, non esistono i buoni ed i cattivi al 100%. Steinbrenner è stato una brava persona nei confronti di alcuni, ed un maleducato o addirittura un criminale nei confronti di altri. Se ti ha aiutato o ti ha fatto del bene, ne pensi bene, altrimenti ne pensi male (Spaceman ne ha parlato malissimo - giustamente e senza ipocrisia, viste le sue esperienza personali, sempre a patto di non pretendere che il suo punto di vista personale valga per tutti). Il problema è leggere discorsi unilaterali, che dipingono sempre una facciata molto parziale. Anche per questo mi è piaciuto il pezzo Posnanski che giustamente ha sottolineato le due facce possibili di Steinbrenner.

Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 16/07/2010, 23:17
by Casey#37
rene144 wrote: Rasheed potrebbe aver colto nel segno proprio per il fatto che Steinbrenner sia generalmente poco conosciuto al di fuori del baseball e degli USA e che dunque sia più facile dipingere un quadro a chi non lo conosce per niente.

Detto questo, è chiaro che sia stato così "grande" come personaggio da essersi anche sporcato parecchio le mani. Era un pregiudicato (per motivi di baseball). E' stato radiato (e riammesso) 2 volte dall'MLB. Tutto questo senza parlare di cose soggettive (tipo l'arroganza, l'essere "spendaccione", ecc... che per me non sono colpe ma per altri si). E' normale che ci sia tanta antipatia nei suoi confronti per diversi motivi. Ha segnato un'epoca, ha delle macchie ed ha tanti pregi (non solo verso i tifosi degli Yankees).

Io non capisco però perché sorprendersi di una cosa del genere. Siamo tutti grigi, non esistono i buoni ed i cattivi al 100%. Steinbrenner è stato una brava persona nei confronti di alcuni, ed un maleducato o addirittura un criminale nei confronti di altri. Se ti ha aiutato o ti ha fatto del bene, ne pensi bene, altrimenti ne pensi male (Spaceman ne ha parlato malissimo - giustamente e senza ipocrisia, viste le sue esperienza personali, sempre a patto di non pretendere che il suo punto di vista personale valga per tutti). Il problema è leggere discorsi unilaterali, che dipingono sempre una facciata molto parziale. Anche per questo mi è piaciuto il pezzo Posnanski che giustamente ha sottolineato le due facce possibili di Steinbrenner.
D'accordissimo sulla sostanza del discorso e sul bifrontismo di Steinbrenner (tanti meriti e forse altrettante colpe) e degli uomini in senso assoluto, tutti grigi e mai etichettabili in modo univoco come buoni o cattivi. Come si sarà capito, però, continuo a ritenere una forzatura la lettura politica del personaggio, anche perché nell'articolo si fa quasi esclusivamente riferimento al George uomo d'affari e di sport, e non si calca la mano sul suo ruolo di finanziatore di uomini politici dai discutibili trascorsi. Si critica il suo essere stato spendaccione, di aver innescato la bolla degli ingaggi, di aver messo il becco troppo spesso in questioni tecniche silurando fior di manager, giocatori e dirigenti vari. E sul fatto che, esclusa la parentesi di fine anni '70, le vittorie a ripetizione degli ultimi anni siano da ascrivere più al suo entourage che non direttamente a lui (opinione del giornalista). E poi vien da pensare a quei tifosi degli Yankees di lunga data che non gli hanno mai perdonato la demolizione dello Yankee Stadium per fini puramente di cassa. Ma si sa, il romanticismo non si sposa mai bene con gli affari. 

Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 16/07/2010, 23:32
by rene144
Casey#37 wrote: Si critica il suo essere stato spendaccione, di aver innescato la bolla degli ingaggi, di aver messo il becco troppo spesso in questioni tecniche silurando fior di manager, giocatori e dirigenti vari. E sul fatto che, esclusa la parentesi di fine anni '70, le vittorie a ripetizione degli ultimi anni siano da ascrivere più al suo entourage che non direttamente a lui (opinione del giornalista). E poi vien da pensare a quei tifosi degli Yankees di lunga data che non gli hanno mai perdonato la demolizione dello Yankee Stadium per fini puramente di cassa. Ma si sa, il romanticismo non si sposa mai bene con gli affari. 
Beh, anche su tutto questo ci sarebbe da discutere.
Chi ha vinto più di lui?
Ha perso soldi?

Non piaceranno i metodi, ma ha vinto, ha guadagnato soldi, ha costruito un impero che va molto al di là del campo (quanti in giro per il mondo vanno in giro col cappello degli Yankees pensando che sia il cappello di New York o chissà cosa?), ha dato gloria ad una franchigia.

Per fare una buona frittata bisogna rompere qualche uovo. Ed a lui la frittata è riuscita benissimo nella complessità della sua storia.

Se avesse sperperato soldi, avrei potuto capire. Se avesse rovinato il baseball, avrei potuto capire (ma invece ha contribuito in prima persona a rilanciarlo alla grandissima). Se avesse perso, avrei potuto capire. Ma dov'è che ha sbagliato in sostanza? Meglio lui o Pohlad come proprietario? Meglio Loria? Il punto è che mi sembra un articolo piuttosto gratuito e generato da un'antipatia che mal si sposa con l'oggettività della storia, quindi i dubbi politici vengono ugualmente. Ma anche se così non fosse, descrivere Steinbrenner come un perdente o come "colpevole" di qualcosa in ambito sportivo, dove ha stravinto ed ha fatto miliardi su miliardi (e li ha fatti fare all'intera industria-baseball), è stupido ed inesatto.

Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 16/07/2010, 23:42
by Casey#37
Ma infatti il considerare Steinbrenner un loser è una castroneria assoluta e un'inesattezza storica grande come una casa. Forse l'autore ha in antipatia il tycoon in quanto tale più che il simpatizzante per una parte politica piuttosto che un'altra. Antipatia in parte giustificata, in grandissima parte gratuita. Di sicuro un personaggio complesso e dalle mille letture che, non a caso, ha da sempre dato molto materiale a tifosi e addetti ai lavori per discussioni chilometriche. Chissà che si dirà del buon Jerry Jones quando tra 1000 anni toccherà a lui ;) 

Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 17/07/2010, 0:01
by rene144
Comunque è un articolo orrido in generale.

Cambiando lievemente argomento, Steinbrenner e la Hall of Fame.

Re: Addio Mr. Steinbrenner

Posted: 17/07/2010, 14:52
by Casey#37
rene144 wrote: Comunque è un articolo orrido in generale.

Cambiando lievemente argomento, Steinbrenner e la Hall of Fame.
Molto interessante, anche se non condivido alcuni aspetti. Il discorso su Yawkey mi pare forzato. In effetti non si capisce molto il perché della sua presenza a Cooperstown, ma mi limiterei alla pochezza dei suoi Red Sox e non al fatto che fosse un razzista dichiarato (a differenza degli illeciti commessi da Steinbrenner, l'insistenza di Yawkey nel non firmare atleti neri non era sanzionabile). A questo punto, rivaluterei la posizione di Pete Rose se si dovesse aprire un dibattito sull'eleggibilità di Steinbrenner. Senza contare che Jacob Ruppert, il leggendario owner che portò Ruth agli Yankees, che fece costruire lo Yankee Stadium e pose le basi per la franchigia più forte di sempre, nella Hall of Fame non c'è. Cos'ha Steinbrenner più di lui? Come ho detto in precedenza, il Boss resterà sicuramente una figura storica per gli Yankees (e finirà con merito nel Monument Park), ma restano forti dubbi sul suo effettivo ruolo di grande benefattore per il baseball tutto. Quindi, direi di no alla sua presenza nella HoF, anche se, per chissà quali strani motivi, alcuni owner del passato ci sono finiti senza meriti effettivi.