Re: MLS 2010: Rischio Strike?
Posted: 18/03/2010, 12:54
ci sono novità direttamente dagli usa? mancherebbe una settimana all'inizio della stagione
quindi fatemi capire, se ipotesi l'attacante nash viene tagliato dalla squadra toronto, le squadre dallas, sounders e red bulls si mostrano interessate è la mls che decide dove deve andare il giocatore?sognando california wrote:
A decidere a chi assegnare un giocatore "waived" sarebbe sempre la Mls di fronte alle eventuali richieste che altri team inoltrerebbero entro sette giorni. In assenza di offerte il giocatore sarebbe svincolato ed il vecchio team ne tratterebbe ancora i rights.
Quella sarebbe la mia ipotesi di soluzione, per favorire la circolazione interna dei giocatori waived. Nei fatti esiste un qualcosa di simile che il è il waiver draft di fine stagione. Quella che riporti sopra nella mie parole è una mia personale valutazione, di una persona che vive a decine di miglia dagli States e che segue per passione i passi del torneo, pur non condivendo in toto le scelte e spesso le sue dinamiche.andreaR wrote: quindi fatemi capire, se ipotesi l'attacante nash viene tagliato dalla squadra toronto, le squadre dallas, sounders e red bulls si mostrano interessate è la mls che decide dove deve andare il giocatore?![]()
Bene, ma quelle americane sono un po' diverse dalle nostre... E poi mica ho detto a nessuno che un ignorante incapace di comprendere. Ho solo specificato che l'argomento è complicato persino per chi ha a che fare professionalmente con la MLS.sognando california wrote: Conosco le regole MLS Franco ed ho nozioni giuridiche tali da intuirne gli effetti.
E' tuo diritto avere un'idea del genere, per quanto non sia supportata da alcunché ragione. Posso dirti che così com'è il sistema non funziona dal punto di vista sportivo, ma funziona perfettamente da quello finanziario (dobbiamo pensare alla combinazione MLS/SUM, la Soccer United Marketing, il braccio business della lega, che hanno gli stessi azionisti). E ciò che interessa a chi investe nel soccer al momento è avere una struttura finanziaria che stia in piedi, con stipendi adeguati all'entrate nel mentre della costruzione dei nuovi stadi (quasi tutti espandibili, ricordiamo). Non ci sono al momento magnati che vogliono portare la proria squadra al Mondiale per Club per battere il Barecllona.sognando california wrote: Eppure sono dell'idea che l'attuale formula della single entity, ovvero dell'unico soggetto MLS titolare dei diritti non funzioni.
Che sia assurdo - moralmente - concordo. Legalmente invece la MLS ha le sue, incontestabili ragioni per bloccare le richieste. C'è poi da ragionare sul fatto che gli USA sono un mondo a parte. Col salary cap e la free agency il rischio è che i soldi finirebero in gran parte in mano ai pochi migliori lasciando ben poco agli altri. Ciò potrebbe portare molti giocatori di medio livello a ritirarsi presto perché non in grado di reggere una vita calcistica con pochi soldi (che invece i giovanissimi son disposti ad accettare) e togliendo anche quel poco di medio talento ed esperienza accumulata, tanto più che poi i migliori terminano il contratto e se ne vanno in Europa appena possono. Il livello medio della lega ne risentirebbe. Tutto ciò perché parliamo degli USA comunque.sognando california wrote: Io ho sottolineato l'assurdo del paradosso per cui un team tagli un giocatore e questi non è libero di trasferirsi ad altro team, sempre nel rispetto delle regole sui tesseramenti e del salary.
I giocatori non sono comunque d'accordo. Lo svincolo viene ormai considerato un diritto fondamentale dai giocatori.sognando california wrote: Per ovviare a questa situazione, trattandosi la MLS un sistema a scatola chiusa non capisco perchè non si impone un indennizzo d'ufficio in base a parametri come età, ingaggio e condizioni fisiche. Insomma sarebbe come in Europa prima della Bosman, il vecchio "parametro".
Il punto è questo. Quando un giocatore viene messo sotto contratto, è la MLS che tratta e firma il contratto, non il club. Ad esempio, Holden ha negoziato la proposta di rinnovo (poi non accettata) direttamente con Don Garber.sognando california wrote: La transazione poi sarebbe tutta interna alla MLS, perchè è chiaro che il singolo nuovo team avrà la capacità di trattare sull'ingaggio.
Non è chiaro forse. La MLS lo svincolo non lo vuole e non lo può dare al momento.sognando california wrote: A decidere a chi assegnare un giocatore "waived" sarebbe sempre la Mls di fronte alle eventuali richieste che altri team inoltrerebbero entro sette giorni. In assenza di offerte il giocatore sarebbe svincolato ed il vecchio team ne tratterebbe ancora i rights.
C'è un problema di comprensione del sistema forse. Non è che i team sono "sotto" il tallone della MLS. I team non sono altro che franchigie in licenza agli investitori della lega stessa cui vengono assegnati diritti territoriali (ad es. la Maple leaf con Toronto aveva l'esclusiva sul Canada fino al 2010, condizione posta dalla società per investire nella MLS all'epoca). Persino l'ingaggio diretto dei ragazzi cresciuti nel settore giovanile (massimo 4) è legato ai diritti territoriali, non alla libertà del team di inaggiare chi vuole. Sono gli investitori stessi a non volere al momento la libera concorrenza. Sanno che il sistema non reggerebbe. Fra qualche anno (una decina) con stadi e struttura più solida magari si vedrà. Nel frattempo quello della single entity si è rivelato il sistema migliore anche per attrarre nuovi investitori con continuità.sognando california wrote: Il problema del "cartello" comunque rimane perchè non credo che in eterno i team vorranno sottostare alle imposizioni della lega, e non pensare alla libera concorrenza nel mercato internazionale.
Il problema è semplicemente che nel calcio, a differenza dei big four, il sistema americano è obbligato a confrontarsi con un sistema globale largamente standardizzato e, sempre a differenza dei big four, è arrivato dopo, non può fare il bello e cattivo tempo e, soprattutto, si deve adeguare se vuole entrare/rimanere nel mercato.NY_Cosmos wrote: Nel sistema calcistico Usa ha sempre funzionato in questa maniera per quanto riguarda svincoli e quant'altro, ora cos'è di colpo si sono svegliati e han detto che non va bene? si tengano i soldi e tacciano!! O rischiano di perdere pure quelli
Le rose MLS funzionano così quest'anno. Ogni club può avere tra i 18 e i 20 giocatori "senior" che pesano sul salary cap da $ 2,55 milioni.sognando california wrote: E poi vorrei capire se la MLS studia l'inserimento part-time dei giovani delle Academy, con contratti formazione al minimo ma fuori roster fino alla decima presenza ad esempio potrebbe essere un'idea.
Le rose sono previste per 20 senior e 4 developmental: molti team per questo hanno scelto di tagliare il terzo portiere perchè tanto all'occorrenza si attinge a quelli del pool Mls. Sul secondo DP sarei felice che passasse la riiforma, certo sarebbe bene che le regole si facessero ben prima dell'inizio della stagione :)francospicciariello wrote: Le rose MLS funzionano così quest'anno. Ogni club può avere tra i 18 e i 20 giocatori "senior" che pesano sul salary cap da $ 2,55 milioni.
Le squadre possono avere fino a 4 giocatori che non pesano sul cap (quelli sotto il programma Generation adidas o altri al minimo di stipendio da $40,000)
Nel caso riparta la divisione riserve e le rose vengano allargate, i giocatori in più verranno denominati "apprentices", con ingaggio da $31,250.
Infine, i frutti del settore giovanile - massimo 4 - non contano nè rispetto alla rosa né rispetto al cap (a meno che non vengano ingaggiati con un contratto più alto del minimo col programma generation adidas).
E' possibile infine che già la prossima setimana si decida che il Designated Player non pesi affatto sul salary cap, nemmeno per i 400k attuali e che ogni club abbia diritto a due Designated Player invece di uno solo (chi ne ha due oggi ha comprato il diritto da un altro club).