Piccola riflessione sul Salary Cap

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Maialone
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by Maialone »

Beh, la variabile umana è ovviamente da prendere seriamente in considerazione, pensando a contratti firmati dopo una stagione fortunata, grazie ad un'agente scaltro, o un gm incapace, per un grave infortunio, ecc. per rendere il cap una scienza certa, dovresti applicare contratti bloccati in relazione a parametri oggettivi (ad esempio: se vuoi Artest, lo devi firmare per forza a 8 e non con la MLE), ma penso sia chiaramente un discorso tanto irrealizzabile quanto idiota.
Per non parlare del draft che è ancora di più una variabile impazzita.
E attenzione, fa esattamente parte della mentalità americana: non uguali risultati, ma uguali punti di partenza, poi sta ad ogni franchigia sfruttare le proprie armi (una bella città con clima gradevole e belle figliole, il prestigio e la storia della franchigia, essere una contender credibile, Disneyland a due passi ecc...).
Cazzo guardi?
Vazz
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by Vazz »

T-Time wrote: Statistiche molto interessanti, specie nel confronto Nba/Mlb.
Secondo me il salary cap funziona per gran parte dei giocatori e gran parte delle squadre, esclusi quei 4-5 gulag che se venissero cancellati ne guadagnerebbe enormemente lo spettacolo.
Dove il giochino viene un po' falsato a mio avviso è nei veterani superstar che vanno nelle contender per due spicci, allargando vieppiù la forbice tra big e outsider.
Artest-McDyess-Sheed sono 3/5 di un quintetto fortissimo, eppure in tre costano poco più di Stojakovic.
Ecco questo potersi permettere in quanto contender o franchigia prestigiosa giocatori a un prezzo molto inferiore al loro valore distorce un po' tutto il senso del cap.
Niente di illegale o immorale beninteso, ma di certo è un bel vantaggio, che ad esempio nel calcio non esiste, anzi lì è il contrario in quanto con l'avanzare dell'età i vecchi campioni vanno sovente a svernare in squadre di media classifica.
In pratica quindi le contender, oltre ad avere già normalmente maggior disponibilità economica e possibilità quindi di andare in luxury, dispongono in aggiunta de facto di un cap maggiorato, dovuto ai contratti a basso costo fatti firmare a gente che sposta sul serio.

Secondo me a questo inconveniente si dovrebbe ovviare. Non so se sia interesse di Stern, dubito che per lui l'uguaglianza di opportunità sia un reale valore, se lo fosse dovrebbe mettere mano alle regole, per esempio abolendo la perniciosa MLE.
Concordo sul tema dei veterani superstar, ma penso che il problema non sia la MLE. In un sistema senza Salary Cap semplicemente andrebbero alle contender chiedendo più soldi. Con l'Hard Cap magari il Kobe della situazione si diminuirebbe lo stipendio per fare spazio ad Odom. Le regole non possono eliminare le prefernze individuali, ed i soldi non sono l'unico fattore che guida la scelta dei giocatori.
Contropelo
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by Contropelo »

Complimenti a Vazz per la ricerca! Ben fatta!
Luca10 wrote: Quanto rosichiamo eh! :naughty:
Sempre una grande varieta´ concettuale... ma perche´ non ti metti a insozzare anche questo topic sparando immagini del titolo Lakers e dei Celtics-Cavs Gone Fishing? Dai, cosi´ magari ti pare di argomentare meglio.
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Ciombe
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by Ciombe »

T-Time wrote:

Secondo me a questo inconveniente si dovrebbe ovviare. Non so se sia interesse di Stern, dubito che per lui l'uguaglianza di opportunità sia un reale valore, se lo fosse dovrebbe mettere mano alle regole, per esempio abolendo la perniciosa MLE.
perchè dovrebbe ovviare????
Non sono mica i team a imporre a uno Sheed di firmare per così poco rispetto al suo valore o al valore di giocatori che prendono il doppio giocando bene la metà di Sheed.
E' il giocatore che vuole far parte di un progetto vincente, in un organizzazione efficiente benchè sia in un mercato piccolo (Spurs) o metti te cos'altro.

In più escono fuori anche casi particolari, tipo Iverson, uno dei 100 giocatori più forti della lega che oggi nessun team vuole dargli più di 5 milioni di dollari quando ne guadagnava più di 20 fino a 2 mesi fa.

come dice Maialone, non uguali risultati, ma uguali punti di partenza, poi sta alla combinazione organizzazione, capacità di GM e staff, attrattiva del posto, possibilità di competere, soldi a dispozione, talento a roster, chimica di squadra tirar fuori le varie dinastie.

Ci sono posto come LA che anche se la squadra fosse ultima, attirerebbero più FA di una Minnesota contender, come ci sono posti in cui a pochi soldi vengono presi con astuzia e intelligenza giocatori non di spicco ma in grado di farti la differenza nelle piccole cose (San Antonio) o squadre che spendono e spandono o non hanno risultati (i Knicks pre Walsh) o squadre che se ne fregano della luxory perchè i proprietari hanno sold a palate e considerano la loro franchigia un giocattolo (Mavs).

Rendre la NBA più omogenea a livello contrattuale e di cap non cambierebbe niente, anzi, probabilmente arriveremo a lock-out anche abbastanza lunghi con un lungo tira e molla tra proprietari e giocatori (come non è escluso che avvenga nel 2011...)
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T-Time
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by T-Time »

Ciombe wrote: perchè dovrebbe ovviare????
Non sono mica i team a imporre a uno Sheed di firmare per così poco rispetto al suo valore o al valore di giocatori che prendono il doppio giocando bene la metà di Sheed.
E' il giocatore che vuole far parte di un progetto vincente, in un organizzazione efficiente benchè sia in un mercato piccolo (Spurs) o metti te cos'altro.
Sì ma se togli la MLE Sheed non ci può proprio andare a Boston, o se vogliamo lasciare le altre eccezioni ci può andare al minimo o quasi.
Vedi che magari non ha poi così voglia di vincere e preferisce rifirmare con Detroit.
E così tanti altri, col risultato benefico che il talento non viene a concentrarsi troppo in 4-5 squadre già molto forti.
Le dinastie di cui parli tu a me sembrano oligarchie che si perpetrano.

Io non trovo giusto poi che una squadra con 80M a cap ma prestigio grazie alle eccezioni ha molte più chance di acquisire forti giocatori di una cenerentola con spazio salariale.
Così come di fatto una squadra abbondantemente in luxury se ha contratti in scadenza e una base di giocatori solida può essere molto più efficace nel mercato di un'altra vicina al cap ma lontana dalla luxury: la prima con i suoi ricchi contratti può inscenare svariate trade, la seconda invece non può egualmente firmare FA e avendo un payroll più basso avrà di conseguenza meno possibili scenari di scambi.
Secondo me queste due ipotesi, e ce ne sono diverse altre, sono radicalmente contrarie allo spirito di un salary cap.
Ciombe wrote:
Rendre la NBA più omogenea a livello contrattuale e di cap non cambierebbe niente, anzi, probabilmente arriveremo a lock-out anche abbastanza lunghi con un lungo tira e molla tra proprietari e giocatori (come non è escluso che avvenga nel 2011...)
 

Ah su questo non ho dubbi, i giocatori in primis vogliono le eccezioni salariali, vogliono le squadre in zona luxury, vogliono i bird rights, ecc... così girano più soldi e ce n'è di più per accontentarli.
Non mi sembra tuttavia un buon motivo per lasciare tutto com'è, stante che io sono uno spettatore e vorrei uno spettacolo mediamente più qualitativo e incerto, non un'attesa di 8 mesi utile solo a capire chi saranno gli sfidanti dei Lakers..
Sì d'accordo free Magnus,
free Valpreda e tutti gli altri,
ma free anche mio cuggino.
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lele_warriors
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by lele_warriors »

ho trovato 2 siti ,che leggo in giro, essere molto più preicsi di hoopshype a propositi di cap,stipendi e via dicendo

http://www.shamsports.com/content/pages ... /index.jsp

http://spreadsheets.google.com/pub?key= ... zRug&gid=1
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by j-smoove »

senza nessuna critica sul lavoro.

ma non si può paragonare la nba con uno sport super-casualistico (ai massimo livelli poi nei PO) come il baseball o uno sport con una stagione di 17 partire come la nfl. nel baseball è un sogno avere 70 %W mentre nella nba è la normalità per 3-4 squadre ogni anno. e poi è chiaro che nella nfl c'è molta casualità nonostante non ci sia il cap, cavoli giocano 3 partite secche di fila x vincere il titolo!
questi numeri purtoppo non portano da nessuna parte
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by j-smoove »

la vera domanda è:
"il quale sport lo spostamento di un solo atleta nella squadra + scarsa provoca un maggiore miglioramento?"

spostiamo

p. manning nell'ultima squadra nfl
pujol a wsh
lebron a sacramento

ovviamento il maggiore incremento %W sarebbe con lebron (si potrebbe obiettare un alto aumento anche nella NFL ma come ho detto prima con dei playoff dentro o fuori x tre partite di fila si riequilibra tutto) motivo x cui il salary cap è indispensabile nella NBA, sennò se Stainberg decidesse di acquistare una franchigia gli basterebbero 3 colpi per creare una squadra capace di vincere praticamente sempre.
in MLB e NFL non conta avere 3 stelle se non hai il contorno, in NBA mettiamo DH12 DUNCAN/KB e LBJ e poi giocatori al minimo..almeno si arriva in finale, e questa è la differenza
Last edited by j-smoove on 08/08/2009, 16:35, edited 1 time in total.
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by One »

j-smoove wrote: la vera domanda è:
"il quale sport lo spostamento di un solo atleta nella squadra + scarsa provoca un maggiore miglioramento?"

spostiamo

p. manning nell'ultima squadra nfl
pujol a wsh
lebron a sacramento

ovviamento il maggiore incremento %W sarebbe con lebron (si potrebbe obiettare un alto aumento anche nella NFL ma come ho detto prima con dei playoff dentro o fuori x tre partite di fila si riequilibra tutto) motivo x cui il salary cap è indispensabile nella NBA, sennò se Stainberg decidesse di acquistare una franchigia gli basterebbero 3 colpi per creare una squadra capace di vincere praticamente sempre.
in MLB e NFL non conta avere 3 stelle se non hai il contorno, in NBA mettiamo DH12 DUNCAN/KB e LBJ e poi giocatori al minimo..almeno si arriva in finale, e questa è la differenza
Si però...

Nel basket il roster è di 12/15 elementi, nel football 80 e nel baseball 40...
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by j-smoove »

One wrote: Si però...

Nel basket il roster è di 12/15 elementi, nel football 80 e nel baseball 40...
appunto, il singolo giocatore riesce ad avere un impatto anche notevole
motivo x cui basterebbero pochi acquisti per creare una squadra super vincente
invece nel baseball squadre con payroll di 200 milioni magari non vincono il titolo, mentre se succedesse in nba una franchigia così vincerebbe sicuramente ma spenderebbero 320 milioni (200 + 120 di luxury) e 1) quindi non converrebbe 2) le altre squadre sarebbero ben contente di dividersi i soldi della tassa
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by Porsche 928 »

j-smoove wrote: senza nessuna critica sul lavoro.

ma non si può paragonare la nba con uno sport super-casualistico (ai massimo livelli poi nei PO) come il baseball o uno sport con una stagione di 17 partire come la nfl. nel baseball è un sogno avere 70 %W mentre nella nba è la normalità per 3-4 squadre ogni anno. e poi è chiaro che nella nfl c'è molta casualità nonostante non ci sia il cap, cavoli giocano 3 partite secche di fila x vincere il titolo!
questi numeri purtoppo non portano da nessuna parte
A parte le cavolate "sport super-casualistico" scritte per sport in cui fanno statistica anche quante volte trombi durante le ferie per misurarti i bioritmi dei peli del fondoschiena, comunque ti sembrerà strano ma...
In NFL c'e` l'hard salary cap.
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by j-smoove »

Porsche 928 wrote: A parte le cavolate "sport super-casualistico" scritte per sport in cui fanno statistica anche quante volte trombi durante le ferie per misurarti i bioritmi dei peli del fondoschiena, comunque ti sembrerà strano ma...
In NFL c'e` l'hard salary cap.
no scusa non ho capito..
quindi tu non consideri il baseball uno sport quasi solamente casualistico su partita secca? perchè allora fare 70%W è praticamente impossibile?
come considereresti la champions league se si organizzasse con partite secche dagli ottavi di finale (come i mondiali poi)? chi la vincerebbe sarebbe senza dubbio il + forte o solo quello che in quelle determinate situazione ha vinto?

poi scusa.."per sport in cui fanno statistica anche quante volte trombi durante le ferie per misurarti i bioritmi dei peli del fondoschiena"? mi sembra tu stia esagerando, a quanto so io il tipo che ha vinto il superbowl del 2007 l'anno scorso si è sparato in una gamba da solo...vick gestiva combattimenti illegali di cani...monta ellis si è sfasciato la gamba facendo burnout con la moto...e si potrebbe andare avanti...
controllati si, ma non esageriamo


giusto c'è l'hard salary cap..ma tutto è riequilibrato dalla considerazione sopra, e cmq il sistema salariale è completamente diverso dalle altre due leghe, soprattutto a livello di rookies
Last edited by j-smoove on 08/08/2009, 22:26, edited 1 time in total.
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by Porsche 928 »

j-smoove wrote: no scusa non ho capito..
quindi tu non consideri il baseball uno sport quasi solamente casualistico su partita secca? perchè allora fare 70%W è praticamente impossibile?

come considereresti la champions league se si organizzasse con partite secche dagli ottavi di finale (come i mondiali poi)? chi la vincerebbe sarebbe senza dubbio il + forte o solo quello che in quelle determinate situazione ha vinto?

poi scusa.."per sport in cui fanno statistica anche quante volte trombi durante le ferie per misurarti i bioritmi dei peli del fondoschiena"? mi sembra tu stia esagerando, a quanto so io il tipo che ha vinto il superbowl del 2007 l'anno scorso si è sparato in una gamba da solo...vick gestiva combattimenti illegali di cani...monta ellis si è sfasciato la gamba facendo burnout con la moto...e si potrebbe andare avanti...
controllati si, ma non esageriamo


giusto c'è l'hard salary cap..ma tutto è riequilibrato dalla considerazione sopra, e cmq il sistema salariale è completamente diverso dalle altre due leghe, soprattutto a livello di rookies

Eh?? :penso:

Comunque NO non considero minimamente il baseball uno sport casualistico ("solamente" poi non si puo leggere dalla blasfemia), influito da molti fattori si, ma NON casualistico.
Sul perché il 70% sia quasi impossibile, penso sia facile giocando 162 partite, pensi che giochino sempre i top player?


Secondo boldato, beh uno sport dove fanno le foto in automatico dopo 20 secondi che e giocata un'azione discutendone sulla side line e dove qualsiasi allenatore pro (tramite anche i suoi assistenti) conosce tutte le statistiche delle difesa/attacchi che incontra, penso proprio che non sia esagerato quello che ho scritto (un po colorito forse...).
Poi cosa centra quello che un giocatore fa fuori dal campo, lo sai solo tu immagino, con le statistiche di gioco.
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j-smoove
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Re: Piccola riflessione sul Salary Cap

Post by j-smoove »

a quanto so io nel baseball 8/9 della squadra sono locked x tutte le 162 partite (infortuni permettendo)

quindi se A-ROD fa 4 AB 0 H 1BB 1 SO in una partita (ma anche 2 3 4 di fila) allora ha giocato male? o è solo una possibilità statistica che tende inevitabilmente a livellarsi verso la media nel corso di una stagione lunghissima?
JIM ALBERT, "CURVE BALL: Baseball, Statistics, and the Role of Chance in the Game"

poi..x quanto uno sport possa essere esaminato scientificamente questo non riuscirà mai a eliminare completamente i suoi componenti intrinseci di imprevedibilità, ergo: una partita di biliardo si può prevedere con un margine molto minore din una di calcio proprio perchè sono due situazioni non paragonabili
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