Re: Riflessioni sullo sport USA
Posted: 14/06/2009, 11:05
La sola New York è più di 3 volte la popolazione dell'intero Wisconsin. Direi che è una differenza abbastanza consistente.
garylarson wrote: Se siete interessati,nell'ultimo numero di Sportweek (13.06) c'è una tabella comparativa dei valori economici fra i 4 sport di squadra Usa ( MLB NFL NBA NHL). Ad esempio il salario medio è più alto nell'NBA (più del doppio dell'MLB) dove peraltro nessuna squadra divide le entrate con le altre mentre ad es. nell' NFL una squadra divide l' 82% con le altre ecc. ecc. Ci sono spunti di riflessione.![]()
Si rimedia online da qualche parte?Ange86 wrote: La cosa curiosa è che quella tabella è copiata pari pari da ESPN magazine.
Comunque non è cosi vero che il bacino d'utenza delle varie squadre è cosi omogeneo. Mi viene in mente Green Bay contro New York e il confronto è abbastanza impari.
Beh ma la partita secca in Champions c'è solo in finale...in realta' tutta la storia di questa competizione e' fatta di partite di andata e ritorno. Una formula vincente perche' chi steccava una partita aveva il ritorno per rifarsi e se ci pensi la Champions e' una delle competizioni di tutto lo sport dove si verificano meno sorprese. Finali come Porto-Monaco (cmq gradite) o l'Amburgo che batte la super Juve sono eccezioni...Sberl wrote: 2) Tornei in season: affascinanti, ma li vedo difficilmente applicabili nella cultura USA. Parliamoci chiaro, Champions e simili hanno un fascino mille volte superiore al campionato per tanti motivi, ma applicare questo concetto negli States, e al baseball in particolare, è dura. Nel baseball poi come sappiamo le partite secche lasciano il tempo che trovano, già discutiamo parecchio sulla valenza dei playoff come modo per designare la vincente, figuriamoci cosa succederebbe in una partita secca. Anche negli altri sport più o meno il concetto è simile, forse è il football quello che più si presterebbe a una cosa del genere, ma essendo uno sport fisicamente devastante, ulteriori partite in più sarebbero solamente deleterie.
Discorso molto difficile da applicare al calcio. Le serie B dei vari Paesi sono molto piu' deboli delle AAA e se togli a una citta' il sogno, la speranza di arrivare in A...togli tutto l'interesse per una serie minore di calcio.Sberl wrote: 3) Retrocessioni: è vero che qui abbiamo le favole del Chievo e delle squadre piccole, è vero che il meccanismo delle retrocessioni mantiene vivo il campionato per moltissime squadre ma non mi piacciono. L'annata storta può capitare e una retrocessione ti manda davvero a quel paese tutta una programmazione a livello dirigenziale perchè retrocedendo alcuni non vogliono più stare, ci sono meno soldi, la piazza rompe, lo stadio si svuota, etc...Preferisco di gran lunga il campionato chiuso col circuito dei farm team, permette davvero di trasformare una squadra in un'impresa sportiva, dove contano non solo i giocatori ma anche i dirigenti stessi. I Red Sox sono da qualche anno sulla cresta dell'onda grazie a Epstein che ha messo insieme una squadra formidabile nel corso degli anni, abbiam visto cosa sono diventati i Rays lo scorso anno e in generale tutte le squadre possono fare piani a lungo termine. Non è sicuramente il sistema perfetto, ma lo preferisco.
CUT
Non saprei però cerco di trascriverla qui.Hobbit83 wrote: Si rimedia online da qualche parte?
La differenza netta tra i due sistemi che vedo io è che: nel calcio il punto centrale sono i soldi, nel baseball lo sono i giocatori. Partiamo già da un presupposto molto diverso e difficile da decifrare dall'esterno: nel calcio quanto società con conti in regola, senza debiti, senza problemi finanziari esistono? Se esistono, sono pochissime. Nel baseball io non ho mai sentito parlare di problemi finanziari, falsi di bilancio, ecc....abbiamo squadre sane finanziariamente; alcune con più soldi, altre con meno, ma tutte in regola per sopravvivere tranquillamente. Insomma dei veri e propri business.Sberl wrote: http://msn.foxsports.com/other/story/96 ... rom-soccer
Partendo da questo articolo direi che potremmo discutere gli argomenti proposti, che propongono l'accostamento di alcuni aspetti peculiari del nostro calcio allo sport USA. Io vado per punti:
1) mercato trasferimenti: sinceramente il mercato attuale del calcio non mi piace, preferisco di gran lunga le trades e la free agency. In particolare la free agency permette a me giocatore di decidere dove voglio andare, anche se c'è il problema di come ricompensare l'ultima squadra dove gioco, alla quale sicuramente girano le scatole perdermi senza nulla in cambio. In questo senso studierei un qualcosa per ricompensare anche le ultime squadre (una percentuale del nuovo contratto una tantum?), ma non cambierei nulla. Nel calcio la free agency, anche se prevista, non c'è di fatto perchè i giocatori in scadenza e che non vogliono rinnovare spesso vengono ostracizzati dalle loro società e non vedono più il campo, mandando la loro carriera a quel paese se non rinnovano. Non parliamo poi delle trades, che letteralmente mi fanno impazzire perchè le puoi sviscerare in mille modi e quello che adesso sembra un furto a mano armata, domani può diventare un'incredibile bust...
Impossibile da fare nel baseball, la stagione è già lunghissima. Le squadre già si lamentano per il WBC, figuriamoci per un torneo come la Champions, che tra l'altro si potrebbe solo fare nel Nord- e Centro-America e già lì parleremmo di trasferte lontanissime (non di poche ore come in Europa). Per quanto riguarda la NFL (Goodell vorrebbe aumentare le partite in stagione) vediamo già come ci siano le proteste dei giocatori; il corpo umano prima o poi arriva ad un limite oltre il quale sarebbe meglio non passare (il football come fisicità e violenza si avvicina già moltissimo a questo limite).2) Tornei in season: affascinanti, ma li vedo difficilmente applicabili nella cultura USA. Parliamoci chiaro, Champions e simili hanno un fascino mille volte superiore al campionato per tanti motivi, ma applicare questo concetto negli States, e al baseball in particolare, è dura. Nel baseball poi come sappiamo le partite secche lasciano il tempo che trovano, già discutiamo parecchio sulla valenza dei playoff come modo per designare la vincente, figuriamoci cosa succederebbe in una partita secca. Anche negli altri sport più o meno il concetto è simile, forse è il football quello che più si presterebbe a una cosa del genere, ma essendo uno sport fisicamente devastante, ulteriori partite in più sarebbero solamente deleterie.
Secondo me una cosa del genere è impossibile, dato che abbiamo molto meno squadre. Le uniche opzioni sarebbero 2: fare due campionati da 15 squadre (che significherebbe incontrare ogni squadra una trentina di volte...sai che pizza?) o fondare altre 30 squadre. Roba abbastanza improponibile dal mio punto di vista.Retrocessioni: è vero che qui abbiamo le favole del Chievo e delle squadre piccole, è vero che il meccanismo delle retrocessioni mantiene vivo il campionato per moltissime squadre ma non mi piacciono. L'annata storta può capitare e una retrocessione ti manda davvero a quel paese tutta una programmazione a livello dirigenziale perchè retrocedendo alcuni non vogliono più stare, ci sono meno soldi, la piazza rompe, lo stadio si svuota, etc...Preferisco di gran lunga il campionato chiuso col circuito dei farm team, permette davvero di trasformare una squadra in un'impresa sportiva, dove contano non solo i giocatori ma anche i dirigenti stessi. I Red Sox sono da qualche anno sulla cresta dell'onda grazie a Epstein che ha messo insieme una squadra formidabile nel corso degli anni, abbiam visto cosa sono diventati i Rays lo scorso anno e in generale tutte le squadre possono fare piani a lungo termine. Non è sicuramente il sistema perfetto, ma lo preferisco. Salvo eccezioni poi (Marlins su tutti) la gente allo stadio comunque ci va, non ci saranno gli esauriti, ma mediamente un 20-30 mila persone ci vanno sempre, cosa che nel nostro calcio non avviene. Pensiamo alle provinciali, essendo di Brescia non posso che guardare in casa e pensare alla desolazione di uno stadio orrendo quasi sempre vuoto (c'è più gente a vedere una partita di C in provincia che il Brescia eh). Nel nostro calcio parlano sempre di business, di impresa, di bilanci, profitti e quant'altro ma non si rendono conto che allo stato attuale delle cose il calcio non può essere un business perchè ne mancano le basi e molte cose sono sfruttate male (merchandising su tutto, diritti tv, etc...) e dal sistema di gestione americano devono imparare parecchio. Le retrocessioni in questo senso rappresentano un limite, ma d'altra parte anche vedere le piccole favole diventare realtà è una cosa che affascina parecchio. Io cmq resto contrario all'introduzione di ciò nello sport USA.
Mi sono perso qualcosa o da quando nel baseball c'è il salary cap?Ange86 wrote: L'ordine dei valori è sempre MLB,NBA,NFL,NHL
Salary cap 162 58,7 128 56,7
Tutte le cifre sono in milioni di dollari tranne il costo dei biglietti.
Ci ho pensato anch'io e ritengo che sia la soglia della Luxury Tax, la cosa che più si avvicina al Salary cap nel Baseball.Tasco wrote:
Mi sono perso qualcosa o da quando nel baseball c'è il salary cap?![]()
Ma chi è 'sto pollo? :lol2:CubsWin! wrote: Ritiro fuori questo topic per farvi vedere un articolo apparso su Repubblica di Zucconi e già postato su "endzone". Guardate anche i commenti cose ne pensate al riguardo?
http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2010/09/09/il-foot-in-testa/#comments