Page 2 of 23
Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 16:37
by tzara
Nero d'avola. Credo sia il miglior vino a buon mercato che abbia mai bevuto. Seguito dal Nepente (ma siamo già un pò meno a buon mercato).
Ad ogni modo: in vino veritas. In regge l'ablativo.
Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 16:39
by sonofuoridaltunnel
tzara wrote:
Seguito dal Nepente (ma siamo già un pò meno a buon mercato).
quoto.
favoloso
tzara wrote:
Ad ogni modo: in vino veritas. In regge l'ablativo.
poi dice che la nostra scuola sarda è l'ultima in italia... tzè.

Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 16:52
by doc G
Teo wrote:
Sagrantino, uno dei pochi vitigni autoctoni italiani e uno dei più antichi. Ho in casa una bottiglia di 2001 presa a Orvieto
Tu sei del partito di Antonelli o di quello di Caprai?
Caprai è più attento al gusto di chi beve, Antonelli più legato alla tradizione, Caprai era molto più caro, ormai le differenze però non sono notevoli... per quanto riguarda il rosso di Montefalco preferisco Caprai, sul sagrantino passito Antonelli, Caprai è decisamente troppo caro, il passito è una bella lotta.
In fin dei conti però, tradizione o meno, senza Caprai e la S.A.I. agricola il sagrantino ancora si venderebbe sfuso a 1000 lire al litro, come una ventina di anni fa, e ti garantisco che il Sagrantino sfuso fa cagare, perchè se non lo fai invecchiare un minimo è aspro come la buccia di un limone...
Certo, poi Caprai se ne approfitta, per esempio a Cantine Aperte lui fa organizzare a Salvatore Denaro (se lo conosci...) la Mangialonga, dissemina la sua enorme tenuta fra Montefalco e Bevagna di stand, in cui mangi antipasti (sempre salumi e panzanella, a volte si inventa altro), primi, carne alla brace e dolcetti tipici, tipo i tozzetti, dolci secchi da intingere nel vino dolce, una volta pagavi 10.000 lire a persona e bevevi anche sagrantino, oggi spendi € 35 a persona ed il sagrantino lo vedi in fotografia, però Caprai è il vero inventore del sagrantino attuale, gliene va dato atto.
Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 17:24
by Angyair
Teo wrote:
Questo non lo conosco e non l'ho mai trovato in giro purtroppo
Questo merita veramente, anche se il prezzo è sui 18-19 euro a bottiglia. Della stessa cantina c'è anche il Varius che è più abbordabile come prezzo, ma un po' meno "meritevole".
Comunque oggi inizia a Leverano una 3 giorni di Festa del novello, dove ci sarà molto "Leone De Castris" e dove spero di fare un salto perché è organizzata molto bene (pur non essendo io un grande fan del novello).
Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 17:44
by Mokele
Teo, che ne dici della birra Franziskaner Hefe-Weisse?
Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 19:20
by The Snake 12
per chi ama i rossi di carattere, il mio consiglio va sull'Aglianico del Taburno "Fidelis".
Per salire di fascia, allora direi un bel Taurasi dei Feudi di San Gregorio, giusto per restare in territorio campano.
Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 19:43
by vikings11
Un rosso di carattere è quel Barbera Barricato che dicevo prima, "Tre Roveri" dell'azienda Pico Macario, è una cannonata soprattutto con la cacciagione, la polenta, e tanti piatti tipici delle sere autunnali e/o invernali...
Se no che è abbastanza diffuso anche nella grande distribuzione ed ha un rapporto qualità prezzo interessante c'è il Barbera d'Asti Doc Superiore Vigne Vecchie della cantina di Vinchio e Vaglio.
Se invece andate in cerca di un abbinamento cibo/vino piuttosto soddisfacente vi consiglio una bella Robiola di Roccaverano (AT), o in alternativa una Rocchetta o una Robiola dei Tre Latti del Caseificio Alta Langa di Bosia (CN), un vasetto di miele (scegliete voi quello che preferite) o di mostarda (quella ricavata dal vino, se di Moscato è ancora meglio), e un bel Passito; va bene sia il classico di Pantelleria o il Florio che trovate nei Supermercati, sia il Loazzolo DOC, che è un prodotto più di nicchia ma ha un gusto ancora più accattivante e saporito.
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 19:54
by mr.kerouac
teo, toglimi una curiosità: anche tu senti il sapore di corteccia in alcuni vini?
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 19:56
by Cappanera
E vai Viking

(ero a mangiare a Vinchio giusto mercoledi' sera......yum.....barbera d'Asti...yum yum)
Butto li' alla veloce due consigli in questo gustoso topic:
Consiglio un ottimo Ruche' (vitigno 'unico' con DOCG solo della zona di Castagnole Monferrato -AT-)vino rosso corposo e molto fruttato nato dalla commistione di uvaggi ruche' e cabernet ...
...alla fine del pasto una fetta di torta alla frutta accompagnata dal Brachetto DOC di Acqui e' d'obbligo....
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 20:46
by vikings11
jordy1985 wrote:
il Gewurztraminer

Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 21:15
by shilton
non scio venendo da un posto di sciatori,non bevo vino venendo da una terra di vigneti.....per fortuna non abito a Chiavari (

questa è degna del miglior pierino) ma in compenso bevo qualunque altra cosa (salturiamente s'intende).
Però volevo chiedere la recensione dei nostri migliori vini a Teo:
Sassella-Inferno-Grumello
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 21:15
by Teo
mr.kerouac wrote:
teo, toglimi una curiosità: anche tu senti il sapore di corteccia in alcuni vini?
In alcuni sì, ma è più un sentore di legno bagnato che hanno i vini tenuti in barrique, soprattuto quelle di secondo uso e non troppo equilibrati. Non è che mi piaccia moltissimo un vino che ha come sentore principale quello.
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 21:16
by Teo
jordy1985 wrote:
Rimanendo sui vini bianchi consiglio il Gewurztraminer, vino altotesino molto piacevole. In special modo consiglio quello dell'Abbazia di Novacella (BZ)
un must

restando nell'Abbazia, voto il Kerner
Re: In Vino Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 22:01
by doc G
shilton wrote:
non scio venendo da un posto di sciatori,non bevo vino venendo da una terra di vigneti.....per fortuna non abito a Chiavari (

questa è degna del miglior pierino) ma in compenso bevo qualunque altra cosa (salturiamente s'intende).
Però volevo chiedere la recensione dei nostri migliori vini a Teo:
Sassella-Inferno-Grumello
Molto che non li bevo, ma se non ricordo male nebbioli in purezza, non eccessivamente morbidi, floreali ma anche fruttati nel profumo. Rossi buoni ma non eccessivamente impegnativi, adatti a qualsiasi pasto con carne. Probabilmente i migliori vini lombardi tolti gli spumanti.
Re: In Vinum Veritas....quando bere diventa un Arte...
Posted: 07/11/2008, 22:10
by Peccio89
Mokele wrote:
Teo, che ne dici della birra Franziskaner Hefe-Weisse?
anch'io apprezzo moltissimo le weisse però devo dire che c'è di meglio della Franziskaner, specialmente apprezzo le weisse austriache a cominciare dalla edelweiss kristallklar, la migliore weisse che abbia mai bevuto.
C'e da dire però che la franziskaner è quella più facilmente reperibile