Page 2 of 101

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 23:43
by BruceSmith
PENNY wrote: I primi 2 non li ho visti,ma "Il cacciatore" è stata un imperdonabile dimenticanza :sbadat:
Capolavoro,la prima volta che l'avevo visto ero rimasto shoccato,forse solo Apocalypse Now mi aveva turbato di più nelle ore successive alla visione.
tieni presente che orizzonti di gloria l'ho messo solo per fingermi un cinefilo di un certo livello.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 16/10/2008, 23:44
by Robyus
Il cacciatore l'ho trovato stupendo anch'io, eppure è forse quello di cui si parla meno fra quelli del novero, probabilmente perchè non è neanche esattamente un film di guerra.

Ma solo io trovo Platoon un pò sopravvalutato?

nota a margine: l'altro ieri ho rivisto I cento passi, ogni volta che lo vedo non riesco a non commuovermi.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 2:04
by SafeBet
Robyus wrote: Ma solo io trovo Platoon un pò sopravvalutato?
No, non sei l'unico. E comunque la critica al di qua dell'oceano non l'ha mai incensato.
Tra i film di guerra cito anche Gallipoli di Peter Weir (titolo originale Gli anni spezzati), molto intenso.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 8:47
by Jakala
nefastto wrote: E' il racconto di una compagnia di soldati americani durante la conquista di Guadalcanal. Intorno si sviluppano le storie di diversi personaggi con i loro problemi, il senso del dovere e l'incoerenza della guerra. Il tutto, se non ricordo male, girato nei luoghi in cui fu combattuta la vera battaglia e senza uso di illuminazione artificiale nelle riprese diurne, quindi sfruttando l'illuminazione naturale.
Aggiungerei anche i giapponesi non visti come nemici "cattivi a priori", ma come uomini che combattono in un altro fronte. Al loro interno ci sono le stesse divisioni che rivediamo sul campo degli americani.

Oltre a questo c'è una forte dose di introspezione sul perché si combatte e per cosa si lotta per rimanere vivi (non dico di più perché ti rovinerei la storia)

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 9:47
by nefastto
Jakala wrote: Aggiungerei anche i giapponesi non visti come nemici "cattivi a priori", ma come uomini che combattono in un altro fronte. Al loro interno ci sono le stesse divisioni che rivediamo sul campo degli americani.
un po quello che ha fatto Eastwood con Letter from Two Jima. Tra l'altro tutte e due i film da inserire tra i migliori film di guerra.

Consiglio anche El Alamein per gli amanti del genere

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 9:55
by ze_ginius
Apocalypse Now per me è il migliore per come reinterpreta alla perfezione le pieghe del Romanzo di Conrad.

Un altro film stupendo è "No Man's Land", per la capacità di trattare il tema della guerra prima con ironia e poi nella più cruda durezza, senza scivolare nel banale o in una facile retorica.

Belli anche "Lettere da Iwo Jima" e "Flags of Our Fathers" di Clint, soprattutto per la logica di voler mostrare lo stesso avvenimento da punti di vista opposti.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 10:58
by Jakala
nefastto wrote: un po quello che ha fatto Eastwood con Letter from Two Jima. Tra l'altro tutte e due i film da inserire tra i migliori film di guerra.
Si, ma se pensi che in quel periodo c'era Salvate il soldato Ryan, con tutti i tedeschi visti come nazisti, come visione contrapposta, capisci il suo valore di rottura.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 11:13
by nefastto
Jakala wrote: Si, ma se pensi che in quel periodo c'era Salvate il soldato Ryan, con tutti i tedeschi visti come nazisti, come visione contrapposta, capisci il suo valore di rottura.
Assolutamente. Mi ero solo legato al tuo post per parlare dei due film di Clint

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 11:51
by Hank Luisetti
a mio modo di vedere film di guerra e soprattutto sulla guerra migliori di La sottile line rossa ci sono solamente AN ed il cacciatore,con quest'ultimo che viene preferito per uno stile ed una regia più vicini ai mie gusti.
platoon è unottimo film ma a mio modo di vedere sopravvalutato,e FMJ nonostatnte SK sia il mio regista preferito, non lo metterei sullo stesso piano degli altri 3.
comunque avete dimenticato capolavori come Il dottor stranamore... (film eccezionale sulla guerra)Roma città aperta(pellicola che viene ancor di più apprezzata conoscendone l'iter che ha fatto peer venire alla luce)germania anno zero.

altri film meritevoli di citazione sulla e\o di guerra sono M.A.S.H, la grande guerra, quella sporca dozzina, nato il 4 luglio

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 12:05
by margheritoni10
Jakala wrote: Aggiungerei anche i giapponesi non visti come nemici "cattivi a priori", ma come uomini che combattono in un altro fronte. Al loro interno ci sono le stesse divisioni che rivediamo sul campo degli americani.

Oltre a questo c'è una forte dose di introspezione sul perché si combatte e per cosa si lotta per rimanere vivi (non dico di più perché ti rovinerei la storia)
  Vero e credo sia questa la marcia in più della sottile linea rossa rispetto alla concorrenza.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 12:09
by Paperone
FMJ è il miglior film sulla guerra in Vietnam, il però non lo fa diventare automaticamente uno dei migliori film di guerra.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 12:16
by Hank Luisetti
..comunque Vic nel parlar di film western ci siamo dimenticati di un film eccezionale
Jeremiah johnson(titolo italiano,che IMHO surclasse l'originale Corvo rosso non avrai il mio scalpo :notworthy: )
film di pollack(uno dei migliori) con redford ad interpretare jeremiah e overall milius alla sceneggiatura( :notworthy: :notworthy: :notworthy: )

breve trama:1850. Jeremiah Johnson viaggia verso le montagne dello Utah, ai confini del mondo civilizzato; trova moglie e adotta un ragazzo. Un gruppo di soldati gli impone di guidarli nell'attraversare un cimitero indiano, luogo tabù. È guerra.

il film è un inno all'uomo nella sua totalità, dotato della capacità di stare da solo, di sopravvivere di essere solidale, familiare e vendicativo; è un ritorno alla natura una straordinaria parabola ottocentesca sullo scontro fra Natura e Civiltà(tutti elementi che si ritrovano nel più recente film di Penn).
Non solo,ma il film inaugura una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa.
il film da una trama western si trasforma in un racconto esistenziale

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 12:17
by nefastto
Paperone wrote: FMJ è il miglior film sulla guerra in Vietnam, il però non lo fa diventare automaticamente uno dei migliori film di guerra.
Secondo me film fatti bene sulla guerra del vietnam non ce ne sono. Mi spiego, non ce ne è uno che rappresenti bene quella guerra se non in qualche frangente. Forse mettendoli tutti insieme si formerebbe un quadro completo.

esempio
Il cacciatore: non è propriamente un film di guerra ma in quei frangenti la descrive ottimamente
Apocalypse Now: è un filmone ma la guerra del vietnam è stata altra roba
Platoon: per me descrive bene molti aspetti di quella guerra
Full Metal Jacket: forse il più reale nelle scene di combattimento
Good Morning, Vietnam: La guerra fa da contorno ma che bello
Hamburger Hill: collina 937: la perfetta rappresentazione dell'inutilità di quello che facevano nel Nam
Vittime di guerra: Il lato sporco della storia
Nato il quattro luglio: il dopo
We Were Soldiers: è esattamente quello che ha scritto Hal Moore sul primo scontro tra viet e soldati americani ma niente più



Tra i tanti citati, Vittime di guerra e Hamburger Hill: collina 937 tra i miei preferiti

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 13:25
by fly circus
niente in confronto al filmone di guerra che sta per uscire:






















TROPIC THUNDER  :forza:


ne ho visti la metà di quelli citati da nefastto. se avessi una settimana di tempo, mi chiuderei in casa e farei un tour de force per portarmi in pari con tutti i capolavori che mi mancano.

Re: Les Cahiers du cinéma

Posted: 17/10/2008, 13:29
by nefastto
e infatti andrò a vederlo  :forza: :forza: :forza: