sognando california wrote:
tralasciamo il caso di tuo cugino Mahor...
Io non trovo scandaloso che Adu giochi per gli Usa piuttosto che per il nativo Ghana...
Io credo che il caso di Adu possa essere paragonato a quello di un Klose... o magari al nostro Balotelli
Il caso di mio cugino l'ho portato semplicemente per far capire che non sono totalmente chiuso in quanto alla scelta della nazionalità e che sono il primo a sapere che ci possano essere casi in cui una persona possa legittimamente trovarsi di fronte ad una scelta, perché ci sono casi di persone che si sentono davvero tanto X quanto Y, ed in quei casi non c'è molto da sindacare.
Sul boldato: assolutamente NO.
Mario è nato QUI ed è cresciuto in una famiglia ITALIANA... ha sangue africano ma la sua terra d'origine non la conosce nemmeno, è assolutamente legittimo che lui si senta italiano.
PER ME non è il colore delle pelle a fare la nazionalità di una persona. Lui ha poi più volte ripetuto che non vuole avere nessun tipo di contatti con la sua famiglia d'origine, reo d'averlo abbandonato appena nato, e che si sente italiano a tutti gli effetti, e che ringrazierà sempre la famiglia che lo ha accolto e cresciuto.
Per quello che mi riguarda è PROFONDAMENTE diverso rispetto ad un caso come quello di Freddy o di tanti altri.
E dico questo proprio perché trovo triste vedere come molti giocatori (ed è il discorso che si fa per Subotic) scelgano la nazione per la quale giocare non in base al legame con una terra ma in base a meri interessi di carriera.
Camoranesi era chiuso nell'Argentina ed ha scelto l'Italia, e quando scende in campo non canta MAI l'inno. Amauri ha più volte ripetuto che il suo sogno è la nazionale verdeoro, ma dato che la convocazione non arriva continua a tenersi aperta la strada per giocare in azzurro.
Rossi è italiano e si è sempre sentito tale, se avesse scelto la nazionale USA sarebbe stato solo per una questione di opportunismo, nel momento in cui magari noi in Italia l'avessimo messo ai margini. Non parlerei quindi di occasione sprecata per il calcio USA, le cose sono andate semplicemente come era giusto andassero (IMO).
Poi ripeto, possiamo andare avanti a parlarne per ore e non ne caveremo un ragno dal buco.
Si parla di leggi non infrante, e sono il primo a sapere che Freddy non ha infranto nessuna regola... difatti non ho mai parlato di sue squalifiche o altro (né per lui né per nessun altro).
Io ne faccio semplicemente una questione etica.
E' triste, per me, vedere giocatori che scelgono una nazionale solo per interesse. Le nazionali non sono squadre di club.
Tutto lì.
P.S.
Per quello che riguarda il fatto che gli Stati Uniti sono nazione da prima di noi direi che è semplicemente un dato di fatto... quindi pur essendoci un meltin pot molto più robusto che da noi direi che di ragazzi americani (pur magari con origini bulgare, africane o messicane che siano) ce ne sono diversi... un conto è un ragazzo nato da una famiglia con orgini italiane ma che da 5 o 6 generazioni sta in America, un conto è un ragazzo ghanese che si è trasferito ad un certo punto della sua vita in America e gioca per quella nazionale, SECONDO ME.