mookie#22 wrote:
Riguardo al boldato, la mia impressione è chi gli States abbiano decisamente più voglia di vincere, più grinta e unità d'intenti di tutte le altre squadre. In campo ci mettono davvero l'anima, agonisticamente parlando.
Non so quanto sia decisivo come fattore, ma sicuramente incide e riduce ulteriormente le possibilità delle altre nazionali.
Rispetto alle prima partite gli USA hanno anche giocato un basket un po' più apprezzabile. Purtroppo il migliore TEAM USA dell'ultimo decennio si scontra contro un resto del mondo che - opinione mia - non è competitivo quanto lo era 4 anni fa, ad esempio. Al di là dei meriti di prossimi campioni olimpici, non ho visto una sola squadra in grado di mettere in difficoltà gli USA.
MMMericani che, a differenza dello storico Dream Team, mi sembrano tutt'altro che imbattibili.
In aggiunta ai punti elencati da SafeBet, direi che la difesa del proprio tabellone sarà importante. Concedere troppi rimbalzi offensivi agli States è un suicidio. Perché anche quando forzano o sbagliano un tiro da fuori arriva il Wade di turno su cui nessuno fa taglia-fuori (problema di difficile soluzione giocando a zona) che raccatta la palla, segna un facile canestro da sotto e si becca pure il libero per l'inutile mazzata del lungo in ritardo. Scena vista e rivista in queste Olimpiadi.
Verissimo.
Gli USA hanno una voglia matta di vincere, Kidd e Bryant ce l'hanno sempre, James vuole cancellare il soprannome Lebronze, fra gli altri tanti sono quelli ritenuti forti, ma solo Bryant, Wade e Prince hanno un anello e solo Kidd ha vinto con la nazionale, gli altri si vede che vogliono questa vittoria per cancellare dubbi sulla loro tenuta mentale. James farà lo sbruffone a dare pettate a desta ed a manca, ma se gli si chiede di fare l'ala forte lo fa, prende le botte e cerca di difendere sui lunghi avversari, Wade se trascorre un tempo in panca, non apre bocca e quando entra da il massimo, Deron se viene scordato in panca e deve lasciare la posizione di play a Kidd e Paul, quando entra fa la guardia e non fiata... basti pensare a quel che combinavano Pierce e Duncan ai tempi del "FIBA sucks" e la differenza appare subito lampante.
Concordo anche sul resto del mondo; tolta la Spagna, tutte le nazionali più forti stanno vivendo un momento di ricambio generazionale difficile, l'Argentina non ha aggiunto un solo giocatore importante rispetto all'oro di Atene, giusto qualche alternativa come Porta, Sanchez ed Hermann non ci sono più, Oberto è avanti con gli anni, puntano tutto sui cinque del quintetto. I Greci non hanno avuto dai giovani quel che avevano avuto dai vari Papaloukas, Diamantidis e Spanoulis, Papadopulos è in involuzione, i giovani lunghi come Mavrokefalidis e Schortianidis non sono cresciuti come si sperava, sono messi meglio degli Argentini ma hanno bisogno di qualche inserimento a breve, specie vicino a canestro. E poi alcuni uomini carichi di vittorie europee sembano meno motivati, sembrano avere meno bava alla bocca di qualche anno fa.
I Lituani sono forti, profondi e completi, ma qualche giocatore fondamentale, come Javtokas, sembra un po perso, Macija è sempre rotto, i lunghi NBA non si vedono, Jasi non diventa più giovane e non c'è un cambio all'orizzonte, gli altri sono forti ma hanno la sinistra tendenza a perdersi quando conta.
Gli ex jugoslavi hanno avuto una generazione con il mito NBA, in cui manca in parte la formazione europea ed in toto la voglia di sbattersi in nazionale. Sloveni e Serbi impensabile che non lottino per vincere, con i giocatori che avrebbero. La nuova generazione, unita a qualche elemento che sembra avere voglia di continuare a provarci anche in nazionale, promette molto molto bene, specie per quanto riguarda la Serbia, ma ancora è prematuro, se continueranno così potrebbero essere buoni nel 2012.
I francesi sembrano aver perso del tutto quel poco attaccamento alla nazionale, ed i giovani in NBA sembrano grandi atleti ignoranti di basket.
I tedeschi hanno lughi molto buoni, ma evitiamo di commentare gli esterni.
Gli unici all'altezza sono gli spagnoli, profondi, completi, con stelle o giocatori solidi in ogni reparto, ma non riescono ad avere una squadra solida come gli USA, o almeno non sono riusciti finora. In teoria potrebbero mettere in difficoltà gli USA vicino a canestro e cavarsela col tiro lontano, in teoria potrebbero obbligare gli USA a girare al largo, con la zona e l'intimidazione sotto, non hanno certo gli atleti USA ma potrebbero rimediare grazie ai tiratori ed ai lunghi, senza dubbio superiori come numero se non come talento a quelli americani, ma ripeto, l'impressione è che gli americani stavolta siano preparati meglio degli spagnoli e siano più convinti e solidi mentalmente. Così recuperare il gap lo reputo alquanto improbabile.
Questa analisi ovviamente non sminuisce gli americani, loro ci sono ed il loro dovere lo stanno facendo, quattro anni fa sboroneggiando sono arrivati terzi, messi così, con questo atteggiamento, probabilmente avrebbero vinto anche quattro anni fa, serve a valutare il perchè ci sia una disparità così netta e quante speranze ci sono di vedere partite più equilibrate in futuro. Le speranza per me ci sono se gli spagnoli si mettono di buzzo buono come gli americani o se i Serbi crescono velocemente, altrimenti servirebbe un Rubio o un Gallinari nato in Argentina o in Grecia, ovviamente nei ruoli dove queste squadre faticano di più. Un Markota (o l'altra ala greca scelta quest'anno) che crescesse in modo esponenziale cambierebbe poco, servirebbe un centro forte che cambiasse Oberto e sapesse giocare con Scola, oppure duettare con Fotsis. Servirebbe ad entrambe un Gasol più solido mentalmente, ma temo sia difficile. I Greci potrebbero farcela, in fin dei conti Zizis è ancora giovane, qualche esterno tiratore lo stanno mettendo in mostra, si tratta di inserire la pietra splendente che magnifica un gioiello già prezioso, in Argentina invece servirebbero parecchi giocatori, considerando che di questo gruppo già fra due anni difficile dire quanti saranno ancora a questo punto.
Io penso che chi ama il basket si auguri un torneo più equilibrato, magari un tifoso di Boston e della nazionale USA quest'anno godrà anche parecchio, se fra due anni saremo ancora a questo punto immagino si stuferà pure l'ultras più incallito.
L'analisi ovviamente a bocce quasi ferme è molto facilitata, ma non differisce molto da quella che facevo prima delle olimpiadi, magari avevo qualche punto di domanda in più sugli USA e qualche speranza in più sugli spagnoli, ma eravano li.