Re: One Love: Hip Hop Style

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La Grande T
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by La Grande T »

the professor wrote: No, le maglie dovrebbero essero date da una marca che gli fa da sponsor. Il nome della marca non me lo ricordo...
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Paperone
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by Paperone »

io invece ho la maglia originale con scritto "io odio Fabri Fibra" :gogogo:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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mattew88
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by mattew88 »

Ottima l'idea della recensione dei dischi, però io non sono in grado di dare una descrizione esauriente, il massimo che so dire è: questa spacca, questa è bella, questa non mi piace ecc. Quindi penso proprio che attenderò che uno di voi ne faccia una prima di cominciare a farne una io.
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by the professor »

mattew88 wrote: Ottima l'idea della recensione dei dischi, però io non sono in grado di dare una descrizione esauriente, il massimo che so dire è: questa spacca, questa è bella, questa non mi piace ecc. Quindi penso proprio che attenderò che uno di voi ne faccia una prima di cominciare a farne una io.
Tranquillo, nessuno di noi è un professionista. Comunque oggi non ho propria voglia di studiare quindi, sto preparando la prima recensione. Penso di metterla on-line per questa sera. A dopo!
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Thug Lord
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by Thug Lord »

the professor wrote: Tranquillo, nessuno di noi è un professionista. Comunque oggi non ho propria voglia di studiare quindi, sto preparando la prima recensione. Penso di metterla on-line per questa sera. A dopo!
Esatto, all'inizio probabilmente saranno grezze, ma poi col tempo miglioreranno.
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by the professor »

Ragazzi, ho quasi finito la mia recensione, un paio di cose da sistemare e poi la posto. Ci ho messo un bel paio d'ore ma è comunque stata una gran soddisfazione farla.

Scrivendo, mi sono accorto che non è così facile descrivere un disco ed in generale la musica, sopratutto se sono brani che leghi a momenti e a situazioni della tua vita. E ancor più in generale temo sia impossibile essere obbiettivi ed imparziali su una cosa talmente personale come la musica.

A dopo :forza:
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by Paperone »

ho da farti una obiezione: il titolo di questo topic mi ricorda il brano dei Blue :sbadat:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by the professor »

Paperone wrote: ho da farti una obiezione: il titolo di questo topic mi ricorda il brano dei Blue :sbadat:
I Blue chi? Suggerimenti?
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by Paperone »

the professor wrote: I Blue chi? Suggerimenti?
quelli che sono in 4 (credo :penso:), 3 bianchi e uno nero.
boh, a mia sorella piacevano

lo so che ironico... spero :lol2:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by the professor »

Se devo indicare qual è il mio artista preferito nel panorama italiano, senza alcun dubbio dico Fabri Fibra, soprattutto con l’inizio della sua carriera solista, che inizia al termine dell’avventura con Lato e Uomini di Mare. Per cui ho deciso di dedicarmi ai suoi lavori solisti, partendo in ordine cronologico.
Ho cercato di essere il più obbiettivo possibile, cercando nella memoria anche le emozioni e i pensieri che feci sei anni fa alla sua uscita. Questo disco è per me una parte importante della mia vita, considerando che sono un tipo abbastanza nostalgico, uscito nel 2002, mi accompagna tutt’ora nei momenti di tristezza e nei momenti in cui voglio qualcosa di importante che mi ricordi chi ero e com’ero.

[align=center]Artista: Fabri Fibra
Titolo: Turbe Giovanili
Anno: 2002


Image[/align]


Chi si aspetta testi espliciti o basi potenti rimarrà deluso. Chi ascolterà questo disco per la prima volta rimarrà perplesso forse shoccato dallo stile di Fibra, che è calmo e pacato in ogni sua riflessione e in ogni sua rima. Questo disco, a 6 anni di distanza e dopo Mr Simpatia, rappresenta la parte più sensibile dell’artista.
Definirlo un classico è forse riduttivo, in quanto dal mio punto di vista, questo album rappresenta la parte più pura e più intima dell’hip-hop italiano. A memoria, non ricordo nessun disco, rap al cento per cento, che abbia queste caratteristiche. I temi sono dei più vari e occorre concentrarsi unicamente sulle parole e sul loro significato.

Turbe Giovanili è il primo album solista di Fabri Fibra, uscito nel 2002, dopo le varie esperienze con Lato e Uomini di Mare. Questo disco, rappresenta, almeno apparentemente, una persona diversa da quella che conosciamo ora. Al primo ascolto, il disco può sembrar vuoto e privo di significato, ma ascoltandolo attentamente si scopre che le Turbe Giovanili di cui parla Fibra solo le avventure quotidiane che ognuno di noi affronta ogni giorno.

Questo album è composto da 17 tracce, 16 prodotte da Neffa ed una da Lato.

1- scattano le indagini: l’album inizia subito con una traccia di ottima fattura. Rime notevoli si incastrano benissimo sul beat, creando un ritornello orecchiabile ma allo stesso tempo vero: “dire vado via e poi non farlo mai, dire vengo dopo anche se poi non lo fai, agli amici di qua a chi dici di là, dov'è il tuo gruppo? Ci sei ma non per tutti o del tutto”. Il pezzo, parla dei rapporti e delle speranze dei giovani. Voto: 9/10

2 -luna piena: la seconda è una traccia romantica, in cui Fibra parla, in prima persona, del rapporto di una coppia innamorata. Rime semplice ma efficaci che vanno a rappresentare l’amore profondo di lui per la sua lei. Voto 8/10

3- dalla a alla z: la terza traccia è un capolavoro, sia stilisticamente che metricamente. Ogni lettera dell’alfabeto rappresenta una serie di parole che portano ad incastri fantastici ed a immagini che, apparentemente senza senso, si legano tra loro in maniera forte ed efficace. Voto 10/10

4- dove fuggi: canzone veloce che arriva velocemente alla fine senza però avere la voglia di passare alla traccia successiva. Base vintage che suona “disco dance” anni ottanta. Voto 6/10

5- di fretta: parla di come la vita quotidiana scorri appunto in fretta e di come questa sia imprevedibile nonostante tutti i programmi che una persona può fare per il proprio futuro. Voto 7/10

6- fuori norma: questa canzone racconta i motivi dei tradimenti di una coppia, che può essere per la noia o forse solamente per sentirsi in forma, come appunto dice Fibra in chiusura. Pezzo abbastanza lento. Voto 7/10

7- ci penso dopo: “Non mi torturare quando, quando dico che ci penso dopo, penso a tutto dopo, non mi torturare quando dico che lo faccio dopo, dopo, bravo, restiamo sugli stessi piani cioè con i piedi per terra, ballando tengo su le mani e al resto ci penso domani” questo pezzo descrive il comportamento causato dalla pigrizia, rimandando a dopo tutto quello che può essere rimandato, soprattutto il senso di responsabilità Voto 8/10

8- mi stai sul cazzo: più che una canzone uno sfogo. Questa traccia parla dei sentimenti di Fibra nei confronti di qualcuno che ha tradito, probabilmente la fiducia. Pezzo che scorre abbastanza veloce senza contenuti troppo complicati. Voto 7/10.

9- per averti qui: questo pezzo scorre benissimo su un beat ben fatto, parla di un uomo che attende la propria ragazza, raccontando quello che fa per ingannare l’attesa: rivolgendosi domande a se stesso o semplicemente coltivando un hobby Voto 7/10

10-come te: alla traccia numero dieci c’è la prima collaborazione del disco, rappresentata dalla voce soul di Al Castellana. Pezzo romantico, che crea un atmosfera triste. Parla anche questa d’amore e dei pensieri continui di un uomo verso la propria ragazza. Voto 6/10

11- chi c’è: questo pezzo parla della scena hip-hop italiana. In cui Fibra continua a ripetere che lui c’è! Inoltre, nel pezzo parla di vari personaggi, delle loro aspettative e dei motivi per cui fanno i dischi, garantendo in conclusione che lui nella scena c’è. Voto 8/10

12- se non dai il meglio: questo pezzo racconta di cosa bisogna fare per ricevere il meglio nelle relazioni con la gente. E la soluzione come lo stesso Fibra sottolinea è dare il meglio. Voto 7/10

13- in quanti: pezzo abbastanza cupo, che racconta dei problemi della società, dando spazio ai problemi creati dalla televisione: dalle illusioni dei programmi televisivi alle notizie dei telegiornali. Voto 6/10

14- nuovi stili d’insonnia: altro capolavoro. Testo spesso e gran ritornello creano un pezzo da ascoltare attentamente, in cui si parla delle “voglia di essere in forma” e di come, le aspettative che creiamo su noi stessi ci portino a vati tipi di stress che si trasformano in nuovo stili d’insonnia. Voto 10/10

15- personaggi di passaggio: la seconda collaborazione del disco è affidata al fratello, immancabile nei lavori di Fibra, Nesli Rice. Traccia che passa inosservata. Voto 5/10

16- di noi: anche questa traccia racconta di una relazione che però finisce male, per incompatibilità o forse dalla attese troppo alte che si creano all’inizio di una storia, che naturalmente non vengono rispettate in quanto: in fondo non si cerca niente di eccezionale. Voto 9/10

17- ma che persona: ultima traccia. Questa traccia parla ancora una volta di relazioni, mettendo in evidenza le difficoltà di comunicazione e di comprensione che ci possono essere in amicizia e in amore. Voto 7/10

In definitiva, questo lavoro, rappresenta il lato più introspettivo di Fabri Fibra. Mette in evidenza i propri stati d’animo raccontato le difficoltà che si incontrano quotidianamente. Il disco risulta continuo in ogni suo pezzo, sia come testi che come produzioni. Ogni traccia, a parte “personaggi di passaggio” si fa ascoltare e non lascia nulla al caso. Un classico da avere assolutamente nella propria collezione.

Voto totale: 8.5/10
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Da Brawl
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by Da Brawl »

Complimentissimi a TheProf, gran bella recensione e gran bel lavoro.
Io pensavo di fare qualcosa di più sintetico, visto che Speakerboxxx/The Love Below contiene 39 brani, dovrei perdere almeno 3 giorni per fare una recensione come la tua... :lol2:
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by ilovethisgame »

the professor wrote: Se devo indicare qual è il mio artista preferito nel panorama italiano, senza alcun dubbio dico Fabri Fibra, soprattutto con l’inizio della sua carriera solista, che inizia al termine dell’avventura con Lato e Uomini di Mare. Per cui ho deciso di dedicarmi ai suoi lavori solisti, partendo in ordine cronologico.
Ho cercato di essere il più obbiettivo possibile, cercando nella memoria anche le emozioni e i pensieri che feci sei anni fa alla sua uscita. Questo disco è per me una parte importante della mia vita, considerando che sono un tipo abbastanza nostalgico, uscito nel 2002, mi accompagna tutt’ora nei momenti di tristezza e nei momenti in cui voglio qualcosa di importante che mi ricordi chi ero e com’ero.

[align=center]Artista: Fabri Fibra
Titolo: Turbe Giovanili
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Chi si aspetta testi espliciti o basi potenti rimarrà deluso. Chi ascolterà questo disco per la prima volta rimarrà perplesso forse shoccato dallo stile di Fibra, che è calmo e pacato in ogni sua riflessione e in ogni sua rima. Questo disco, a 6 anni di distanza e dopo Mr Simpatia, rappresenta la parte più sensibile dell’artista.
Definirlo un classico è forse riduttivo, in quanto dal mio punto di vista, questo album rappresenta la parte più pura e più intima dell’hip-hop italiano. A memoria, non ricordo nessun disco, rap al cento per cento, che abbia queste caratteristiche. I temi sono dei più vari e occorre concentrarsi unicamente sulle parole e sul loro significato.

Turbe Giovanili è il primo album solista di Fabri Fibra, uscito nel 2002, dopo le varie esperienze con Lato e Uomini di Mare. Questo disco, rappresenta, almeno apparentemente, una persona diversa da quella che conosciamo ora. Al primo ascolto, il disco può sembrar vuoto e privo di significato, ma ascoltandolo attentamente si scopre che le Turbe Giovanili di cui parla Fibra solo le avventure quotidiane che ognuno di noi affronta ogni giorno.

Questo album è composto da 17 tracce, 16 prodotte da Neffa ed una da Lato.

1- scattano le indagini: l’album inizia subito con una traccia di ottima fattura. Rime notevoli si incastrano benissimo sul beat, creando un ritornello orecchiabile ma allo stesso tempo vero: “dire vado via e poi non farlo mai, dire vengo dopo anche se poi non lo fai, agli amici di qua a chi dici di là, dov'è il tuo gruppo? Ci sei ma non per tutti o del tutto”. Il pezzo, parla dei rapporti e delle speranze dei giovani. Voto: 9/10

2 -luna piena: la seconda è una traccia romantica, in cui Fibra parla, in prima persona, del rapporto di una coppia innamorata. Rime semplice ma efficaci che vanno a rappresentare l’amore profondo di lui per la sua lei. Voto 8/10

3- dalla a alla z: la terza traccia è un capolavoro, sia stilisticamente che metricamente. Ogni lettera dell’alfabeto rappresenta una serie di parole che portano ad incastri fantastici ed a immagini che, apparentemente senza senso, si legano tra loro in maniera forte ed efficace. Voto 10/10

4- dove fuggi: canzone veloce che arriva velocemente alla fine senza però avere la voglia di passare alla traccia successiva. Base vintage che suona “disco dance” anni ottanta. Voto 6/10

5- di fretta: parla di come la vita quotidiana scorri appunto in fretta e di come questa sia imprevedibile nonostante tutti i programmi che una persona può fare per il proprio futuro. Voto 7/10

6- fuori norma: questa canzone racconta i motivi dei tradimenti di una coppia, che può essere per la noia o forse solamente per sentirsi in forma, come appunto dice Fibra in chiusura. Pezzo abbastanza lento. Voto 7/10

7- ci penso dopo: “Non mi torturare quando, quando dico che ci penso dopo, penso a tutto dopo, non mi torturare quando dico che lo faccio dopo, dopo, bravo, restiamo sugli stessi piani cioè con i piedi per terra, ballando tengo su le mani e al resto ci penso domani” questo pezzo descrive il comportamento causato dalla pigrizia, rimandando a dopo tutto quello che può essere rimandato, soprattutto il senso di responsabilità Voto 8/10

8- mi stai sul cazzo: più che una canzone uno sfogo. Questa traccia parla dei sentimenti di Fibra nei confronti di qualcuno che ha tradito, probabilmente la fiducia. Pezzo che scorre abbastanza veloce senza contenuti troppo complicati. Voto 7/10.

9- per averti qui: questo pezzo scorre benissimo su un beat ben fatto, parla di un uomo che attende la propria ragazza, raccontando quello che fa per ingannare l’attesa: rivolgendosi domande a se stesso o semplicemente coltivando un hobby Voto 7/10

10-come te: alla traccia numero dieci c’è la prima collaborazione del disco, rappresentata dalla voce soul di Al Castellana. Pezzo romantico, che crea un atmosfera triste. Parla anche questa d’amore e dei pensieri continui di un uomo verso la propria ragazza. Voto 6/10

11- chi c’è: questo pezzo parla della scena hip-hop italiana. In cui Fibra continua a ripetere che lui c’è! Inoltre, nel pezzo parla di vari personaggi, delle loro aspettative e dei motivi per cui fanno i dischi, garantendo in conclusione che lui nella scena c’è. Voto 8/10

12- se non dai il meglio: questo pezzo racconta di cosa bisogna fare per ricevere il meglio nelle relazioni con la gente. E la soluzione come lo stesso Fibra sottolinea è dare il meglio. Voto 7/10

13- in quanti: pezzo abbastanza cupo, che racconta dei problemi della società, dando spazio ai problemi creati dalla televisione: dalle illusioni dei programmi televisivi alle notizie dei telegiornali. Voto 6/10

14- nuovi stili d’insonnia: altro capolavoro. Testo spesso e gran ritornello creano un pezzo da ascoltare attentamente, in cui si parla delle “voglia di essere in forma” e di come, le aspettative che creiamo su noi stessi ci portino a vati tipi di stress che si trasformano in nuovo stili d’insonnia. Voto 10/10

15- personaggi di passaggio: la seconda collaborazione del disco è affidata al fratello, immancabile nei lavori di Fibra, Nesli Rice. Traccia che passa inosservata. Voto 5/10

16- di noi: anche questa traccia racconta di una relazione che però finisce male, per incompatibilità o forse dalla attese troppo alte che si creano all’inizio di una storia, che naturalmente non vengono rispettate in quanto: in fondo non si cerca niente di eccezionale. Voto 9/10

17- ma che persona: ultima traccia. Questa traccia parla ancora una volta di relazioni, mettendo in evidenza le difficoltà di comunicazione e di comprensione che ci possono essere in amicizia e in amore. Voto 7/10

In definitiva, questo lavoro, rappresenta il lato più introspettivo di Fabri Fibra. Mette in evidenza i propri stati d’animo raccontato le difficoltà che si incontrano quotidianamente. Il disco risulta continuo in ogni suo pezzo, sia come testi che come produzioni. Ogni traccia, a parte “personaggi di passaggio” si fa ascoltare e non lascia nulla al caso. Un classico da avere assolutamente nella propria collezione.

Voto totale: 8.5/10


Caspita, complimenti!  :notworthy:
Gran bel lavoro! (cosa si fa pur di non studiare! :forza:)
Inoltre sono anche d'accordo con la tua recensione. In particolare ci tengo a confermare la grandezza di pezzi come "Nuovi stili d'insonnia" e "dalla a alla z"..poi ovviamente c'è "mi stai sul cazzo" !
In generale, comunque, un album che definirei importante.
Non vedo l'ora delle prossime recensioni! Ottimo inizio! :forza:
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by the professor »

Da Brawl wrote: Complimentissimi a TheProf, gran bella recensione e gran bel lavoro.
Io pensavo di fare qualcosa di più sintetico, visto che Speakerboxxx/The Love Below contiene 39 brani, dovrei perdere almeno 3 giorni per fare una recensione come la tua... :lol2:
Grazie per i complimenti, comunque, effettevimante 39 brani non sono pochi, eh!

Dopo l'esame mi metto a scrivere la seconda recensione, che penso abbiate capito quale sia....
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by Thug Lord »

SNIPER - Gravè dans la roche (2003)
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Premesso che il mio francese è a dir poco scandaloso(scolastico) qualcosa comunque la capisco leggendo i testi.

Piccola introduzione al gruppo:
Gli SNIPER sono un gruppo francese di origini algerine composto da Tunisiano, Aketo, Black Renega(o Blacko), affiancati da DJ Boudj. Il disco di cui parlerò è il loro secondo lavoro.


1-Intro  7,5/10

Intro ascoltabile, si parte in un clima militare dove hanno largo spazio gli scratch, buonissima produzione se pensiamo che l'hanno usata per aprire un disco.

2-Processus 2003   7/10

Dopo l'antipasto, si passa alla cena vera e propria: questo pezzo sembra riprendere l'intro per l'aggressività e il clima da guerriglia che trasmette. Arriva il momento di presentarsi, il pezzo è abbastanza autocelebrativo ma non sopra le righe. Tunisiano apre le danze, e dimostra di saperci fare(purtroppo o per fortuna non ho ancora trovato un pezzo dove non mi piaccia). Lo seguono poi Blacko, che non eccelle particolarmente su basi di questo tipo, e Aketo, il cui flow non è tra i miei preferiti ma la tecnica non si discute. Il ritornello è di quelli che prende, e come spesso accadrà nei loro pezzi si alternano sempre. Peccato che per noi italiani non sia il massimo da cantare. :sbadat:

3-Visions Chaotiques 8,5/10

Dopo aver sentito le prime 2 canzoni uno si aspetta un disco di quelli cattivi, ed ecco subito smentiti. Questo pezzo è molto riflessivo, e i primi versi di Aketo ci dicono subito di cosa si parlerà "J'tenvoie ma vision de ce monde Et de c'que j'en sais de c'que j'en pense". Il ritornello è semplicissimo, ed è proprio per questo che calza a pennello. Bene Tunisiano nella seconda strofa, bene anche Blacko che però non ci mostra ancora tutto il suo potenziale.
Ottima produzione in tipico stile francese.

4-Gravè dans la roche 10/10 :notworthy:

Questa è la canzone. Nel vecchio topic avevo messo il link, ora vi do quello del live(notare come la eseguono perfettamente) una carica unica.
http://www.youtube.com/watch?v=lt6lAK4fvCU
Tutti e 3 i rapper girano ai massimi regimi, finalmente Blacko lascia la rappata normale delle canzoni precedenti e ci fa sentire il suo stile unico raggaeggiante(passatemelo sto termine), oltre a far vedere che sa cantare benissimo. Nel ritornello ovviamente si alternano. Per me è storia.
Produzione superlativa.

5-Pourquoi 5,5/10

Si parla del sistema, e di perchè succedono certe cose.
La produzione non mi piace, troppo ripetitiva e monotona, Blacko prova a metterci un po di mostarda ma il resto è trascurabile.
Anche in canzoni come questa, che non spiccano particolarmente, non cadono mai in banalità e tengono un livello alto di serietà.

6-Recette Maison 6/10

Altra canzone dove parlano di loro, la produzione è buona ma a mio avviso non è molto adatta al loro stile. Si lascia sentire ma non è il pezzo che mettete per fare compilation.

7-Y a pas de mèrite 7/10

Si cambia ancora suono, il ritornello non è di quelli che colpisce ma Blacko si rifa nella sua strofa. Positivi Tunisiano che apre, e Aketo che fa la seconda.

8-Sans (re)pères 10/10 :notworthy:

Insieme a Gravè dans la roche è il pezzo bomba. Pezzo che tra 20 anni lo sentirete ancora. Il titolo si può tradurre come "senza padre" ma attaccando il "re" diventa "senza riferimenti". Vi metto il link della traduzione, ovviamente in francese rende molto di più ma molti MC italiani dovrebbero prendere appunti su testi così.
http://thht.altervista.org/show.php?file=sansre
Produzione bellissima in puro stile francese, si alternano Tunisiano e Blacko che abbandonano momentaneamente il loro classico flow, non sembrano quasi neanche loro, ma tutto per un fine più grande.

9-Ce que j'ai sur le coeur 6,5/10
Gli Sniper chiedono di lasciargli raccontare la loro vita, quello che hanno nel cuore e nei pensieri, non diventeranno celebrità, sono solo gente qualunque.

10-35 heures 5/10

Il pezzo non mi piace, non centra niente con loro, il ritornello è banale e ripetitivo. Skippo perchè c'è di meglio.

11-Hall Story 5,5/10

Dico la verità, alla quarta volta che sento ripetere il campione mi viene voglia di cambiar traccia. Oltretutto si parte con Blacko che non mi piace proprio su sto pezzo. Aketo e Tunisiano si salvano(con il secondo sempre in ottima forma) ma di norma non faccio in tempo a sentirli.

12-Entre deux(feat.leila rami) 9/10

Produzione con sonorità arabe cosi come tutta la canzone in cui c'è pochissimo francese e molto arabo, con il solo tunisiano che rappa. Ovviamente non ci capiamo veramente una mazza, un mio amico marocchino dice che parla della condizione degli arabi, tenderei a fidarmi..eheheh. Nonostante per noi possa anche parlare del tipo di piastrelle che ha in bagno, tanto non capiamo, il mio orecchio apprezza molto. Buono anche il ritornello cantato dalla tipa.

13-Trop Vite 9/10

Canzone Raggae, una gran botta di vita, ovviamente c'è solo Blacko, superlativo.

14-Jeteur de pierres 7,5/10

Dopo una bella canna con Blacko si torna sulla terra, e a quello che non va. Altro pezzo in cui si parla dei problemi del mondo che tanto sta a cuore agli Sniper. La  produzione mi piace, molto semplice ma perfetta per i temi trattati. Bene il ritornello, anche se un cantato femminile avrebbe alzato il livello della traccia secondo me.

15-Interlude micro ouvert 6/10

In realtà sarebbe più giusto non mettere il voto, ma calcolando che il 90% degli interlude che sento sono pattumiera voglio premiarlo.

16-Panam all starz 5/10

Il pezzo è un anthem che racchiude un'infinità di rapper(più di 10).
Troppo lungo, non mi piace questo tipo di cose.


Voto totale:8/10

La media in teoria direbbe 7 ma il disco si lascia ascoltare dall'inizio alla fine e la presenza di 2 classici alza il voto. Non ci fossero stati probabilmente avrei alzato di almeno mezzo voto tutte le canzoni con voto positivo, ma dagli Sniper pretendo molto. Nello stesso tempo non sono sceso sotto il 5 perche nessuna canzone è una schifezza totale, qualcosa di positivo lo si trova comunque.

Se siete amanti dell'hip hop underground dai suoni grezzi, o cumunque con una mentalità poco aperta a sonorità diverse, questo disco non fa decisamente per voi:le produzioni sono sempre orecchiabili e melodiche, è francese con un tocco di arabo(Tunisiano in ogni canzone almeno un paio di frasi ce le piazza dentro), è rap ma non solo.
Gli sniper sono dei comunicatori, parlano di loro, dei loro problemi e di quelli del mondo e lo fanno con serietà, senza esaltare (come negli usa per esempio) le condizioni di disagio, ma trasmettendole all'ascoltatore. Solo per questo l'album meriterebbe 10:una rarità(ma non in francia).
Fanno queste cose perchè hanno qualcosa da dire, e perchè amano la musica, non per i soldi(questo disco tra l'altro ha venduto più di 400.000 copie, il precedente 250.000, volendo qualche soldo se lo farebbero anche). Ma di questo ne parleremo nella prossima recensione...



Un consiglio disinteressato:evitiamo di quotare tutta la recensione se no si appesantisce il topic, basta magari nominarla in grassetto. :forza:
Last edited by Thug Lord on 27/02/2008, 14:58, edited 1 time in total.
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Re: One Love: Hip Hop Style

Post by the professor »

Bella Thug! Devo ammettere che sono sempre più incuriosito dal rap francese, anche se il fatto di non capire nulla mi da abbastanza fastidio.  Ho trovato questo http://www.hiphopfrancia.altervista.org/ che contiene la biografia a discografia di alcuni rapper francesi. Non penso che contenga tutti quelli francesi però. Tra i pezzi "audio" ce ne sono anche alcuni degli Sniper recensiti prima da Thug però non riesco a sentirli, se qualcuno ha la soluzione...
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