Re: Giocatori americani in Italia
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Re: Giocatori americani in Italia
mica c'è paragone fra la scuola danese e quella americana.
la Danimarca ha sfornato dei buoni giocatori (jorgensen,tomasson,brian laudrup) anche degli ottimi calciatori (m.laudrup,schemeichel) e un pallone d'oro (simmonsen).
Parliamo quindi di due realtà totalmente opposte.
non può reggere il paragone fra un danese e un americano.
adu perfavore lasciamolo perdere.......così come lasciamo perdere i discorsi da tifosi
la Danimarca ha sfornato dei buoni giocatori (jorgensen,tomasson,brian laudrup) anche degli ottimi calciatori (m.laudrup,schemeichel) e un pallone d'oro (simmonsen).
Parliamo quindi di due realtà totalmente opposte.
non può reggere il paragone fra un danese e un americano.
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- blackiesan74
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Re: Giocatori americani in Italia
Ultimi 2 post cancellati: evitiamo di scaldare gli animi, please.
"E che cosa sarebbe la Bi-zona? È forse la zona per tornare in serie B?" "No, Bi-zona sta per Bis-zona, cioè 2 volte zona. È come se a lei dico Bi-stro, che non è francese. Vuol dire 2 volte stronzo. Arrivederci"
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- francospicciariello
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Re: Giocatori americani in Italia
Aggiungerei il grande centravanti Preben Elkjaer-Larsen, tra gli artefici del Verona miracolo del 1985; gli ottimi centrocampisti Frank Arnesen (Ajax, Valencia, Anderlecht, PSV e oggi dirigente del Chelsea), Søren Lerby (Ajax, Bayern Monaco, Monaco, PSV) e Jan Molby (Ajax, Liverpool e altre), il leggendario difensore Morten Olsen (Anderlecht, Colonia e altro), e perchè no? i terzini John Sivebæk (Man Utd, St. Etienne, Monaco e anche Pescara) e Jan Heintze (PSV, Bayer Uerdingen e Leverkusen). A me poi piacevano anche il centrocampista Jesper Olsen (Ajax e Man Utd, famoso per il rigore "passatogli" da Johann Cruyff nel 1982) e gli attaccanti Michael Manniche (leggenda del Benfica e da cui il nome del recente acquisto dell'Inter) e Kenneth Brylle (Anderlecht, PSV e Olympique Marseille tra le altre).The Special One wrote: mica c'è paragone fra la scuola danese e quella americana.
la Danimarca ha sfornato dei buoni giocatori (jorgensen,tomasson,brian laudrup) anche degli ottimi calciatori (m.laudrup,schemeichel) e un pallone d'oro (simmonsen).
E andando indietro, come dimenticare Karl Aage Praest, uno dei grandi della Juventus anni '50, formando "trio danese" bianconero assieme a John Hansen e Karl Aage Hansen. E si potrebbe risalire fino a Poul Nielsen, attaccante che dal 1910 al 1925 segnò 52 ol in 38 partite con la Nazionale danese.
Ma ecco il punto: in Danimarca si gioca a calcio a certi livelli da oltre 80 anni, e principalmente a quello. In America, per i giocatori USA il profesionismo è arrivato nel 1996 (nella NASL i pro USA erano praticamente inesistenti), con la concorrenza di football, baseball e hockey (per il basket è diverso) e solo oggi si sa iniziando ad investre seriamente. Ma certo se continuiamo a paragonare mele e pere...
Tipica affermazione scientifica (mah!), che non ammette repliche. Ma la scienzaThe Special One wrote: non può reggere il paragone fra un danese e un americano.
Un esempio: il filosofo austriaco Karl Popper nella sua analisi del metodo induttivo di David Hume (filosofo e storico scozzese) lo considerò errato perché l'osservazione di un fenomeno sempre uguale (nell'esempio di Hume cigni sempre bianchi, nel tuo i paragone fra un danese e un americano che non può reggere) non può darci la certezza che questo sarà sempre vero.
Nell'esempio dei cigni la prova si ebbe quando si scoprì l'esistenza di cigni neri. In questo caso si è dovuto accettare la falsità dell'affermazione "tutti i cigni sono bianchi".
Nel tuo basterebbe confontare i giocatori delle Nazionali danese e USA. La prima forse più forte, ma con la seconda praticamente allo stesso livello (seppur con meno storia). Ma tanto, che parlo a fa' (direbbe er pomata)? ...
PS: Popper è austriaco... e certo anche gli austriaci son meglio degli americani a calcio, se ricordiamo gli attaccanti Hans Krankl (Rapid Vienna e Barcellona), Anton Polster (Torino e tante altre) e Walter Schachner (Cesena e Toro), il portiere Friedrich Koncilia (Anderlecht e Austria Vienna), i difensori Bruno Pezzey (Eintracht e Werder), i centrocampisti Ernst Ocwirk (Sampdoria anni '50) e Herbert Prohaska (Inter e Roma), o il Wunderteam anni '30 guidato in panchina da Hugo Meisl e in campo da Matias Sindelar, detto cartavelina... E che può reggere il paragone fra un austriaco e un americano?
Adu lasciamolo perdere infatti, dopo 2/3 anni i Europa (Benfica o altro) se non avrà sfondato sarà orientato a diventare un Niil Lmptey qualsiasi (òlo ricordate?). Intanto però vediamo che fa!The Special One wrote: adu perfavore lasciamolo perdere.......così come lasciamo perdere i discorsi da tifosi
Se seguissi tu stesso la tua proposta non dovresti in pratica più scrivere su questo forum :gazza:The Special One wrote: così come lasciamo perdere i discorsi da tifosi
A questo punto chiudo qui l'
Last edited by francospicciariello on 20/02/2008, 3:05, edited 1 time in total.
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- sognando california
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Re: Giocatori americani in Italia
La Danimarca ha la sua tradizione nel calcio, è chiaro... ha un campionato mediocre, da cui ogni buon giocatore emigra con destinazione altri tornei continentali...
Io sono contrario alle similitudini forzate... gli Usa forse non diventeranno mai una grande potenza, ma hanno risorse umane per migliorare costantemente... e con investimenti, tempo, ed acquisizione di esperienze e competenze i margini ci sono...
Ciò non significa che potranno competere con Italia, Brasile, Argentina... e via discorrendo per le tradizioni e la cultura, però non bisfrattiamoli e basta considerarli dei reietti!
il calcio negli States, a mio avviso è valido atleticamente, e tecnicamente ci sono elementi interessanti, tatticamente e nel professionismo ancora hanno da migliorare!
Secondariamente molti praticano calcio al college ed a 23/24 anni escono dalle università ancora "acerbi" e spesso hanno una carriera assai breve.
Nel 1997 vidi la nazionale Usa alle Universiadi in Sicilia, ed era una gran bella squadra... gente che in Mls e nazionale si è fatta vedere, i vari: Mathis, Olsen, Wolff, Kotshau etc...
Giocavano un bel calcio ma senza malizia... vinsero il bronzo, l'Italia di Berrettini che li superò in semifinale soffrì enormemente e poi vinse l'oro con una squadra di calciatori al tempo di serie c tra cui vi era anche Oddo!
Il calcio è un gioco d'insieme, puoi avere un potenziale Maradona ma devi evitare che si perda dentro un bicchiere d'acqua! I collettivi meno ricchi di individualità spesso ottengono grandi risultati come per esempio la Danimarca del 1992 agli Europei...
Io sono contrario alle similitudini forzate... gli Usa forse non diventeranno mai una grande potenza, ma hanno risorse umane per migliorare costantemente... e con investimenti, tempo, ed acquisizione di esperienze e competenze i margini ci sono...
Ciò non significa che potranno competere con Italia, Brasile, Argentina... e via discorrendo per le tradizioni e la cultura, però non bisfrattiamoli e basta considerarli dei reietti!
il calcio negli States, a mio avviso è valido atleticamente, e tecnicamente ci sono elementi interessanti, tatticamente e nel professionismo ancora hanno da migliorare!
Secondariamente molti praticano calcio al college ed a 23/24 anni escono dalle università ancora "acerbi" e spesso hanno una carriera assai breve.
Nel 1997 vidi la nazionale Usa alle Universiadi in Sicilia, ed era una gran bella squadra... gente che in Mls e nazionale si è fatta vedere, i vari: Mathis, Olsen, Wolff, Kotshau etc...
Giocavano un bel calcio ma senza malizia... vinsero il bronzo, l'Italia di Berrettini che li superò in semifinale soffrì enormemente e poi vinse l'oro con una squadra di calciatori al tempo di serie c tra cui vi era anche Oddo!
Il calcio è un gioco d'insieme, puoi avere un potenziale Maradona ma devi evitare che si perda dentro un bicchiere d'acqua! I collettivi meno ricchi di individualità spesso ottengono grandi risultati come per esempio la Danimarca del 1992 agli Europei...
- Mahor
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Re: Giocatori americani in Italia
Che di buone individualità ne aveva...I collettivi meno ricchi di individualità spesso ottengono grandi risultati come per esempio la Danimarca del 1992 agli Europei...
Per il resto concordo con più o meno tutto ciò che hai detto. ;)
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Re: Giocatori americani in Italia
Quella Danimarca non scordiamoci che fu ripescata perchè l'allora Jugoslavia fu estromessa dal torneo per via dei crimini di guerra dei vari Arkan e soci...e vinsero il torneo, una storia americana quasi...
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Re: Giocatori americani in Italia
Indubbiamente anche quella Danimarca aveva delle qualità, penso a Schmeicheal... ma i Povlsen (non quello attualmente al Siviglia...) o i Brian Laudrup non è che abbiano mai fatto sfracelli in carriera, si ricorda più il dramma di Vilfort o l'ex pisano Henrik Larsen passato da "bufala" a campione in pochi mesi... insomma storie di calcio!!!
Il riferimento era a nazionali ben più quotate, compresa la nostra che rimase a casa (è bene ricordarlo) negli europei del '92, penso alla Francia allenata da Platini con Papin, Ginola, e Cantona, o l'Inghilterra di Lineker, la Germania di Klinssman, o l'Olanda con ancora in campo Van Basten ed un giovane rampante di nome Bergkamp!
Della Nazionale italiana alle Universiadi del '97, non ricordo proprio tutti... devo sforzarmi: Califano e Zancopè si, poi c'erano i fratelli Ambrosi (uno attaccante ex Crotone, Monza e Catania, l'altro portiere), Gorrini, Martorella (un gol alla Juventus con il Pescara in A), Zeoli, Oddo, Battafarano, Zangla, Bifini, Andrisani... uhm, gli altri non mi vengono in mente!
Scusate non vorrei finire off topic!
Degli States ricordo anche il portiere Jordan, il centrocampista Zavagnin, i difensori Chulis e Vermillion, Alavanja, West (ex Crew che gioca in Norvegia al Fredristadt)...
Il riferimento era a nazionali ben più quotate, compresa la nostra che rimase a casa (è bene ricordarlo) negli europei del '92, penso alla Francia allenata da Platini con Papin, Ginola, e Cantona, o l'Inghilterra di Lineker, la Germania di Klinssman, o l'Olanda con ancora in campo Van Basten ed un giovane rampante di nome Bergkamp!
Della Nazionale italiana alle Universiadi del '97, non ricordo proprio tutti... devo sforzarmi: Califano e Zancopè si, poi c'erano i fratelli Ambrosi (uno attaccante ex Crotone, Monza e Catania, l'altro portiere), Gorrini, Martorella (un gol alla Juventus con il Pescara in A), Zeoli, Oddo, Battafarano, Zangla, Bifini, Andrisani... uhm, gli altri non mi vengono in mente!
Scusate non vorrei finire off topic!
Degli States ricordo anche il portiere Jordan, il centrocampista Zavagnin, i difensori Chulis e Vermillion, Alavanja, West (ex Crew che gioca in Norvegia al Fredristadt)...
Last edited by sognando california on 23/02/2008, 18:26, edited 1 time in total.
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Re: Giocatori americani in Italia
Dopo che il Gamba Osaka ha bastonato 6-1 i campioni della MLS, è chiaro che ogni paragone tra calcio danese e calcio usa è insensato.
- francospicciariello
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Re: Giocatori americani in Italia
Giusto, infatti anche dopo Manchester Utd asroma 7-1 il paragone fra il calcio inglese e quello italiano è diventato insensato
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- sognando california
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Re: Giocatori americani in Italia
Chi conosce il calcio, usa spesso una frase che sembra banale ma è vera: ogni partita fa storia a se! Quindi fermo restando varie situazioni contingenti e problemi esistenti per la MLS al momento... perchè dobbiamo accanirci così? la risposta è, leggendo certi interventi, solo la volontà di essere prevenuti.
- francospicciariello
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Re: Giocatori americani in Italia
Aggiungerei un'altra partita interessante:
15 giugno 1983 - Cosmos vs Amburgo 7-2 (gol di Chinaglia 2,Cabanas 2,Neeskens,Davis,Bogicevic).
L'Amburgo era campione d'Europa da poco (gol di Magath alla Juve), il Cosmos in fase calante (Chinaglia aveva 36 anni!).
Entrambe le squadre erano al completo e si giocava in Germania.
Ne dovremmo cosneguire che tra Bundesliga e NASL non ci fosse match?!?!?!?!
Ciò a significare la limitatezza di certe affermazioni buttate lì da qualcuno. Come sempre, cose da sistemare ce ne sono non poche, ma sempre una partita di precampionato è!
15 giugno 1983 - Cosmos vs Amburgo 7-2 (gol di Chinaglia 2,Cabanas 2,Neeskens,Davis,Bogicevic).
L'Amburgo era campione d'Europa da poco (gol di Magath alla Juve), il Cosmos in fase calante (Chinaglia aveva 36 anni!).
Entrambe le squadre erano al completo e si giocava in Germania.
Ne dovremmo cosneguire che tra Bundesliga e NASL non ci fosse match?!?!?!?!
Ciò a significare la limitatezza di certe affermazioni buttate lì da qualcuno. Come sempre, cose da sistemare ce ne sono non poche, ma sempre una partita di precampionato è!
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Re: Giocatori americani in Italia
che c'entra.....?francospicciariello wrote: Giusto, infatti anche dopo Manchester Utd asroma 7-1 il paragone fra il calcio inglese e quello italiano è diventato insensato
dopo quella partita vi fu Milan - Man U con i rossoneri che hanno bastonato gli inglesi sia sotto il profilo del risultato che del gioco. E poi il Liverpool.
Nel caso del Gamba Osaka il discorso è diverso poichè i giapponesi hanno per ben 2 volte sconfitto 2 squadre della MLS, e soprattutto hanno asfaltato i campioni americani 6-1.
Se il Man U avesse sconfitto 7-1 la roma e poi avrebbe buttato fuori il Milan, certamente il calcio inglese risultava superiore a quello italiano.
Comunque a parte il Milan (che è l'unica squadra che permette all'Italia di avere un certo coefficente uefa), attualmente fra calcio inglese e calcio italiano a livello di club non c'è paragone.
Last edited by The Special One on 26/02/2008, 17:49, edited 1 time in total.
- sognando california
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Re: Giocatori americani in Italia
Scusa Special One,
il paragone è pertinente... la tua Roma è forse più scarsa del Siena e il Siena finirà davanti alla Roma in classifica? io sono tifoso di una squadra, il Messina, allestito in questa stagione per stare a metà classifica in B e prendere 4 gol a Frosinone o 6 a Treviso vuol dire che siamo inferiori ad entrambe?
Nel calcio le equivalenze logiche non hanno valore. Si tratta di puri e semplici sofismi.
Resta ed è chiaro un sincero vero interrogativo sul momento di due club Houston e LA che sono state sconfitte dai Gamba Osaka che non hanno certo vinto l'ultima J-League, e che in gare secche hanno dimostrato di essere oggi superiori... magari non per individualità, o anche per queste vista la prova monster del brasiliano Bare, ma soprattutto nella logica di un gioco collettivo, perchè il calcio è un gioco di squadra...
Houston e LA non erano ne a pieno organico, ne al top della condizione, e mi sembra che la Roma in precampionato ha rimediato una bella scoppola da un club tedesco, e poi dalla Juventus...
eppure pratica il più bel calcio in Italia, eppure come tutti può perdere!
Il dato del confronto tra club italiani e inglesi o anche spagnoli, al momento è palesato anche dalle capacità di spendere a livello internazionale... un tempo da noi anche le piccole facevano concorrenza alle grandi, oggi il confronto è tra le grandi italiane e quelle europee con risorse più o meno simili, ma all'estero i guadagni e le risorse dei club, anche piccoli, sono più elevate che in Italia e pertanto si può investire soldi per giocatori... bene o male dipenderà dalle competenze individuali di ognuno!
il paragone è pertinente... la tua Roma è forse più scarsa del Siena e il Siena finirà davanti alla Roma in classifica? io sono tifoso di una squadra, il Messina, allestito in questa stagione per stare a metà classifica in B e prendere 4 gol a Frosinone o 6 a Treviso vuol dire che siamo inferiori ad entrambe?
Nel calcio le equivalenze logiche non hanno valore. Si tratta di puri e semplici sofismi.
Resta ed è chiaro un sincero vero interrogativo sul momento di due club Houston e LA che sono state sconfitte dai Gamba Osaka che non hanno certo vinto l'ultima J-League, e che in gare secche hanno dimostrato di essere oggi superiori... magari non per individualità, o anche per queste vista la prova monster del brasiliano Bare, ma soprattutto nella logica di un gioco collettivo, perchè il calcio è un gioco di squadra...
Houston e LA non erano ne a pieno organico, ne al top della condizione, e mi sembra che la Roma in precampionato ha rimediato una bella scoppola da un club tedesco, e poi dalla Juventus...
eppure pratica il più bel calcio in Italia, eppure come tutti può perdere!
Il dato del confronto tra club italiani e inglesi o anche spagnoli, al momento è palesato anche dalle capacità di spendere a livello internazionale... un tempo da noi anche le piccole facevano concorrenza alle grandi, oggi il confronto è tra le grandi italiane e quelle europee con risorse più o meno simili, ma all'estero i guadagni e le risorse dei club, anche piccoli, sono più elevate che in Italia e pertanto si può investire soldi per giocatori... bene o male dipenderà dalle competenze individuali di ognuno!
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Re: Giocatori americani in Italia
Apprezzo molto il tuo intervento, sia nel contenuto che nei modi.sognando california wrote: Scusa Special One,
il paragone è pertinente... la tua Roma è forse più scarsa del Siena e il Siena finirà davanti alla Roma in classifica? io sono tifoso di una squadra, il Messina, allestito in questa stagione per stare a metà classifica in B e prendere 4 gol a Frosinone o 6 a Treviso vuol dire che siamo inferiori ad entrambe?
Nel calcio le equivalenze logiche non hanno valore. Si tratta di puri e semplici sofismi.
Resta ed è chiaro un sincero vero interrogativo sul momento di due club Houston e LA che sono state sconfitte dai Gamba Osaka che non hanno certo vinto l'ultima J-League, e che in gare secche hanno dimostrato di essere oggi superiori... magari non per individualità, o anche per queste vista la prova monster del brasiliano Bare, ma soprattutto nella logica di un gioco collettivo, perchè il calcio è un gioco di squadra...
Houston e LA non erano ne a pieno organico, ne al top della condizione, e mi sembra che la Roma in precampionato ha rimediato una bella scoppola da un club tedesco, e poi dalla Juventus...
eppure pratica il più bel calcio in Italia, eppure come tutti può perdere!
Il dato del confronto tra club italiani e inglesi o anche spagnoli, al momento è palesato anche dalle capacità di spendere a livello internazionale... un tempo da noi anche le piccole facevano concorrenza alle grandi, oggi il confronto è tra le grandi italiane e quelle europee con risorse più o meno simili, ma all'estero i guadagni e le risorse dei club, anche piccoli, sono più elevate che in Italia e pertanto si può investire soldi per giocatori... bene o male dipenderà dalle competenze individuali di ognuno!
Il discorso che vede coinvolto me con altri ha radici più profonde.
Da molto tempo sostengo che la MLS è un campionato di basso livello, e ciò ha sempre suscitato reazioni insensate di gente che sostiene che la MLS è superiore al calcio portoghese (il calcio del porto,benfica etc e il calcio che sforna talenti come cristiano ronaldo,quaresma,nani etc),turco,scozzese,francese (qualcuno ha osato anche questo)e chi più ne ha più ne metta.
Ho sempre ribadito che la MLS vale la J-League (e non puoi capire quale eresia avessi detto per alcuni.........poi i fatti mi hanno dato ragione) sia sotto un profilo tecnico che economico.
Anzi tatticamente reputo i giapponesi superiori.
Quando poi invitato tutti a non esaltarsi troppo per i vari Beckham (visto qui come una specie di fenomeno) e altri giocatori ormai sulla via del tramonto, tutti a dire "bla bla bla bla" e roba simile. Dicevo che erano operazioni stile J-League anni 90 quando arrivavano i vari massaro,schillaci,stoijckov e compagnia.
Sul tuo Messina (città che conosco a menadito........w fumulari , il padrino e il vecchio papero.....e detto tra noi anche la commessa di daddy e son) ti dirò che è davvero un peccato che il vostro presidente abbia ridimensionato le vostre ambizioni.
Non so se abbia voglia di investire ancora sul messina, mi auguro di si ma la vedo dura.
Speriamo.....