Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

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bonzo
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by bonzo »

j-smoove wrote: Ma poi non ho capito...chi è questo Jordan di cui parlate? Io mi ricordo Pippen in quei Bulls, uno dei 50 più forti di sempre, e Rodman, il miglior rimbalzista dell'era moderna, e Kukoc, uno dei migliori europei di sempre, si c'era anche Jordan ma chiaramente le vittorie vanno divise tra tutti. Anche questi Magic e Bird, mi sembrano solo arroganti boriosi a volersi predere i meriti dei loro compagni, mi sembrano nettamente sopravvalutati
Tyreke Evans invece è un vero fenomeno ragazzi, ha guidato tutta la stagione la sua squadra da solo come un faro e deve essere fiero del bel risultato ottenuto, questa squadra ha un ottimo potenziale e senza dubbio tra 15 anni si parlerà di Tyreke come di uno dei 5-10 migliori di sempre e di questi Kings come una squadra epocale.
Va be dai, era un'altra NBA, ora per vincere è chiaro a tutti che serve meno talento in squadra visto che ci sono 30 squadre.
Ok non essere d'accordo con le loro opinioni, ma fare del revisionismo sul loro valore perchè giocavano con altri all-star mi pare eccessivo.
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Toni Monroe
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Toni Monroe »

Però non si possono apparentare certe cose, perché Jordan ha preteso la conferma di un nucleo che aveva  vinto e con quel nucleo s'è rivinto (infatti -alla controprova- via tutti e limbo per i Bulls, per cui non è che in quella situazione Jordan avesse torto; così come Bryant nel rivolere Jackson), invece James ha forzato senza avere nessun pretesto valido ed ha continuato a non averne fino al momento in cui se n'è andato. Continuo a ritenere che le colpe siano più di chi lo ha preteso vincente anche al di fuori dei canonici contesti (in sede di mercato).
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Da Brawl
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Da Brawl »

bonzo wrote: Va be dai, era un'altra NBA, ora per vincere è chiaro a tutti che serve meno talento in squadra visto che ci sono 30 squadre.
Ok non essere d'accordo con le loro opinioni, ma fare del revisionismo sul loro valore perchè giocavano con altri all-star mi pare eccessivo.
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bonzo
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by bonzo »

dreamtim wrote:
il punto nn è che siano rimasti, il punto è che stavando andando, nonostante tutto.
"Tra il dire e il fare c'è di mezzo e il"
.
Secondo me un po' di differenza tra quanto detto e quanto fatto c'è.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Marcomax »

Ciombe wrote: è il primo commento relativo a questa vicenda che condivido in 100 pagine di topic.

James ha forzato la mano spingendosi oltre, la dirigenza gli ha lasciato troppa carta bianca per paura di perderlo.

Non James è una merda perchè ha fatto la squadra e poi se n'è andato, non Ferry è un incapace perchè ha fatto fare tutto a James.

E cmq magari oggi con un anello al dito, saremmo tutti a dare meriti a Ferry e James per aver messo su un team vincente.

Nota a margine: per me il più grande errore di Ferry, che poi ha innescato questa serie di esplosioni a catena è stata la firma di Hughes, anzichè di Redd o Ray Allen.

I Cavs per essere una squadra da titolo nel 2007 dovevano prendere un tiratore, di quelli veri, invece presero i rimasugli di mercato, ovvero Hughes, tra l'altro strapagandolo.

Da lì il progetto tecnico dei Cavs è andato un po a puttane, e c'è stata sempre la rincorda al tassello mancante, che è sempre stato un tiratore che reggesse 35 minuti in campo.

Nell' estate 2005, Ferry e Mike Brown appena arrivati ai cavs, fu firmato Hughes. Errore ma,come altri di minor importanza, si fu praticamente constretti a commetterlo. In quel caso perchè tutti gli obbiettivi principali si erano accasati altrove. Per Redd ad esempio ci fu un offerta ufficiale(il massimo che potevamo offrire in quel momento), ma lui decise di rimanere ai Bucks che avevano la possibiltà di offrirgli un contratto superiore.



Aggiungo che la serie di costronierie scritte riguardo ai Cavs in questo topic è veramente spropositata(non mi riferisco in particolare al Ciombe naturalmente) , ma porre rimedio a tale ignoranza  è un qualcosa che probabilmente va al di la delle mie possibilità e nel farlo forse andrei off-topic anche se è ormai difficile capire quale sia l' argomento trattato...
Last edited by Marcomax on 26/07/2010, 13:12, edited 1 time in total.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by N3lLo »

Invece no Marco, se tu sei più informato di chi sta discutendo in sto topic fai bene a mettere un pò di luce sui rapporti Ferry-Bron-Gilbert.

Basta con l'omertà   :lol2: :lol2: :lol2:
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NckRm
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by NckRm »

Marcomax wrote: Aggiungo che la serie di costronierie scritte riguardo ai Cavs in questo topic è veramente spropositata(non mi riferisco in particolare al Ciombe naturalmente) , ma porre rimedio a tale ignoranza  è un qualcosa che probabilmente va al di la delle mie possibilità e nel farlo forse andrei off-topic anche se è ormai difficile capire quale sia l' argomento trattato...
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Ciombe
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Ciombe »

Marcomax wrote:
Nell' estate 2005, Ferry e Mike Brown appena arrivati ai cavs, fu firmato Hughes. Errore ma,come altri di minor importanza, si fu praticamente constretti a commetterlo. In quel caso perchè tutti gli obbiettivi principali si erano accasati altrove. Per Redd ad esempio ci fu un offerta ufficiale(il massimo che potevamo offrire in quel momento), ma lui decise di rimanere ai Bucks che avevano la possibiltà di offrirgli un contratto superiore.
esattamente, è da lì che Ferry e i Cavs hanno iniziato a imprigionarsi con il cap per arrivare a questo punto.
C'era da mettere una spalla accanto al re, prima ancora che il re volesse o no fare la squadra come voleva.

Dopo aver assaggiato la finale James allora ha iniziato a fare il mercato, mandando a Ferry una lista dei suoi preferiti.

Cedendo Hughes hanno poi preso Wallace e cedendo Wallace poi Shaq.
Nel frattempo però sempre alla ricerca di un tiratore prima hanno preso Williams salvo poi scoprirlo più tiratore nel senso che tira tanto, che invece quelli che segna, poi Jamison.

Che poi a me Jamison piaceva anche come ingaggio, era una mossa inevitabile da fare per due motivi:
- mettere una pf perimetrale che giochi in modo complementare a James e lasciare l'area a Shaq.
- ormai andava azzardato qualcosa per far capire a James di dover restare.

Poi qualcosa si è guastato, un deterioramento iniziato con Hughes, che dopo la finale del 2007 e le uscite ai PO ha provocato una rottura.

Per dire, Miami ha avuto una situazione simile, titolo nel 2006 poi 4 anni bui ma in crescendo. Wade aveva posto condizioni simili a Riley: dammi una squadra vincente e rimango. Ma Riley ha carisma e si è fatto rispettare: io mi impegno a darti una grande squadra, ma devi darmi tempo e non ti immischiare in quello che faccio.

Kobe ha fatto uguale: nel 2005 ha detto che non voleva più Shaq ne Jackson, che voleva dimostare di essere lui il vero artefice delle fortune Lakers. Kucpchaklrtsvgbb gli ha dato il culo, poi Kobe voleva ancora di più altrimenti se ne sarebbe andato e il GM ha pescato il jolly in Gasol, che da incapace (ogni kobista lo etichettava così...) è diventato un genio (dopo la prima finale NBA raggiunta da Kobe grazie anche allo spagnolo.

A Miami e LA il giochino ha funzionato, a Cleveland no:
Anche perchè poi Miami e LA sono di un altro mondo rispetto a Cleveland, perchè poi devi convincere anche un Redd ad andarci, nonostate sia quasi un prodotto locale e non proprio il miglior giocatore della lega, mentre poi LA e Miami hanno altro fascino.

Per dire, senza James, Cleveland sportivamente ed economicamente muore.
LA senza Kobe prende una bella mazzata, ma cmq nel giro di poco tempo attrae altri FA di spicco.

Valutiamo il discorso in ogni sua sfaccettatura prima di puntare il dito e sputare giudizi incompleti e superficiali.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by bonzo »

Ciombe wrote:
Per dire, senza James, Cleveland sportivamente ed economicamente muore.
LA senza Kobe prende una bella mazzata, ma cmq nel giro di poco tempo attrae altri FA di spicco.
Questo è sacrosanto e con la libertà che hanno i giocatori ora sarà sempre più importante.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by Porsche 928 »

Ciombe wrote: ...
A Miami e LA il giochino ha funzionato, a Cleveland no:
Anche perchè poi Miami e LA sono di un altro mondo rispetto a Cleveland, perchè poi devi convincere anche un Redd ad andarci, nonostate sia quasi un prodotto locale e non proprio il miglior giocatore della lega, mentre poi LA e Miami hanno altro fascino.

Per dire, senza James, Cleveland sportivamente ed economicamente muore.
LA senza Kobe prende una bella mazzata, ma cmq nel giro di poco tempo attrae altri FA di spicco.

Valutiamo il discorso in ogni sua sfaccettatura prima di puntare il dito e sputare giudizi incompleti e superficiali.
Adesso son d'accordo su quasi tutto il tuo post ma sto pasaggio qui non si puo leggere eh.
Come fai ad accostare LA come mercato e fascino a Miami (che poi di fascino ci sarebbe da parlarne quanto ne ha come citta in se stessa) una e` il secondo mercato USA l'altra e` la terzultima citta come % di persone sotto la soglia di poverta(domandare anche cosa ne pensa il buon Buffa sulla citta in se), difficile trovare due situazioni meno comparabili, da questo passaggio sembra che Miami sia 100 volte Cleveland "...hanno (LA e Miami) altro fascino..." magari sportivamente nel basket ce l'hanno adesso ma lasciamo fuori il resto va, economia in primis.

Che poi fino a un mese fa se Wade sceglieva un'altra meta anziche restare a Miami eravate alla canna del gas come squadra (avevate Chalmers e Beasley + i rookies ancora da firmare come roster), sicuramente messi peggio ma molto peggio di Cleveland e non mi ricordo ci fossero tutti sti FA che facevano la fila davanti a Riley.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

bonzo wrote: "Tra il dire e il fare c'è di mezzo e il"
.
Secondo me un po' di differenza tra quanto detto e quanto fatto c'è.
vero; ma loro erano ai Cavs?
no, nei due migliori sistemi degli ultimi 15 anni. Per anelli vinti e vittorie complessive in regular. Hai detto poco, in fondo, squadrette.
eppure stavano salutando.
Non ultimo motivo, pressoche chiunque componente dell'ingranaggio Spurs dagli assistenti (Brown e Carlesimo), piuttosto che Ferry, eccetera eccetera li hanno ingaggiati per cercare di tirare su qualcosa di decente da altre lande.
Ha funzionato solo con Presti  :D :naughty:

aggiungo che mi sto arrendendo  :lol2:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by mr.kerouac »

Porsche 928 wrote: Adesso son d'accordo su quasi tutto il tuo post ma sto pasaggio qui non si puo leggere eh.
Come fai ad accostare LA come mercato e fascino a Miami (che poi di fascino ci sarebbe da parlarne quanto ne ha come citta in se stessa) una e` il secondo mercato USA l'altra e` la terzultima citta come % di persone sotto la soglia di poverta(domandare anche cosa ne pensa il buon Buffa sulla citta in se), difficile trovare due situazioni meno comparabili, da questo passaggio sembra che Miami sia 100 volte Cleveland "...hanno (LA e Miami) altro fascino..." magari sportivamente nel basket ce l'hanno adesso ma lasciamo fuori il resto va, economia in primis.

Che poi fino a un mese fa se Wade sceglieva un'altra meta anziche restare a Miami eravate alla canna del gas come squadra (avevate Chalmers e Beasley + i rookies ancora da firmare come roster), sicuramente messi peggio ma molto peggio di Cleveland e non mi ricordo ci fossero tutti sti FA che facevano la fila davanti a Riley.
oh, finalmente qualcuno che smonta la tesi "miami gran bella città"
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by doc G »

Ciombe wrote: Kobe ha fatto uguale: nel 2005 ha detto che non voleva più Shaq ne Jackson, che voleva dimostare di essere lui il vero artefice delle fortune Lakers. Kucpchaklrtsvgbb gli ha dato il culo, poi Kobe voleva ancora di più altrimenti se ne sarebbe andato e il GM ha pescato il jolly in Gasol, che da incapace (ogni kobista lo etichettava così...) è diventato un genio (dopo la prima finale NBA raggiunta da Kobe grazie anche allo spagnolo.
Non è proprio così la vicenda dei Lakers (non quella di Kobe, quella dei Lakers).
Nel 2004, come disse poi Shaq, dovevano scegliere fra "old guy e young guy" e scelsero "the young guy".
Con tutte le conseguenze del caso, compreso l'allontanamento di quel coach che giudicava Bryant inallenabile.
Poi Coach T è stato minato dalla malattia, tanto è vero che non ha preso altre panchine dopo l'esperienza ai Lakers, ed i Lakers hanno iniziato una serie di mosse che non sono certo state volute o ispirate da Kobe.
Forse l'unica cosa ispirata ai voleri di Kobe è stata la firma o il rinnovo di buoni tiratori come Vujacic, Walton e Radmanovic, fra l'altro le mosse peggiori della dirigenza, assieme alla cessione di Butler per Brown. Nel 2006 come avresti giudicato un GM che aveva ceduto Caron per Sissy ed aveva firmato Radmanovic nel ruolo di un appena rinnovato Cook? Poi, per fortuna, Kupkazz è cresciuto molto, grazie anche ad una proprietà salda ed alla collaborazione con Jax.
Come allenatore è stato richiamato Phil Jackson, che si è ripresentato come compagno della figlia del proprietario, con molto più potere, scelta non certo condivisa con Kobe, che Jax ha dovuto riconquistarsi contattandolo giornalmente per tutta l'estate.
L'immobilismo di Kupkazz è stato alla fine giustificato quando ha potuto usare il contratto in scadenza di Sissy per Gasol, ovviamente mossa improgrammabile, però quella squadra che aveva ancora Sissy era in testa all'ovest quando fu preso Gasol. Ovviamente senza lo spagnolo non sarebbero mai arrivati i due anelli, ma i primi segni della bontà del lavoro si iniziavano a vedere. Era una squadra forte come i Cavaliers attuali ma più giovane, con spazio salariale e contratti in scadenza da spendere.
E Kobe non condivideva affatto, tanto è vero che nel 2007 aveva chiesto il rafforzamento della squadra o la cessione e quando ci fu la possibilità di prendere Kidd a patto di cedere Bynum perse il lume della ragione quando si sentì rispondere che Bynum non si toccava, pretese la cessione e si sentì rispondere di star tranquillo ed aspettare, che aveva ancora un contratto in essere e qualcuno sarebbe arrivato.
Nessuna mossa che potesse pregiudicare il progetto iniziale (tranne Radmanovic), piuttosto fermi con una squadra di merda (e quella del 2005/2006 lo era!) ma il futuro non si impegna, il contrario di quanto fatto dai Cavaliers. E Kobe non approvava certo.
Ciombe wrote: Per dire, senza James, Cleveland sportivamente ed economicamente muore.
LA senza Kobe prende una bella mazzata, ma cmq nel giro di poco tempo attrae altri FA di spicco.
Valutiamo il discorso in ogni sua sfaccettatura prima di puntare il dito e sputare giudizi incompleti e superficiali.
Questo senza meno, ed è una delle ragioni per cui diventa ormai improrogabile una rivisitazione del cap. Ormai la lega è divisa fra città e squadre appetibili che possono giocarsi risultati importanti e piazze secondarie dove svernano le stelle che vogliono guadagnare molto o non sono gradite nelle piazze importanti. Occorre che chi può ci metta mano, ma questo non è colpa ovviamente ne dei Lakers, ne degli Heat, ne tanto meno dei Cavaliers o di James.
dreamtim wrote: vero; ma loro erano ai Cavs?
no, nei due migliori sistemi degli ultimi 15 anni. Per anelli vinti e vittorie complessive in regular. Hai detto poco, in fondo, squadrette.
eppure stavano salutando.
Non ultimo motivo, pressoche chiunque componente dell'ingranaggio Spurs dagli assistenti (Brown e Carlesimo), piuttosto che Ferry, eccetera eccetera li hanno ingaggiati per cercare di tirare su qualcosa di decente da altre lande.
Ha funzionato solo con Presti  :D :naughty:

aggiungo che mi sto arrendendo  :lol2:
NO, bibitaro, non t'arende! :lol2: :lol2: :lol2:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by dreamtim »

mr.kerouac wrote: oh, finalmente qualcuno che smonta la tesi "miami gran bella città"
beh ci sarà un motivo se la vecchiezza ci sverna, dubito alla star media nba prema chi sta a basso reddito, a meno che non ci sia la telecamera di "nba cares"
Quando due anni mi sono fatto il viaggio, bisognava stare estremamente attenti al quartiere dove giravi, se ti allontanavi da Ocean Drive.
E' una città strana dove a 900 metri dal povero homeless girano un fottio di Ferrari, lambo e affini.
E' umido da far schifo, ma c'è l'oceano, miami Beach è un bel vedere e se hai i soldi te la godi.
Dubito un nativo dell'Ohio la schifi, sporatutto se viene da Cle.
Peraltro restando in Florida, Orlando l'ho trovata una città molto a misura d'uomo, senza il "pathos" di Miami.  

Mi pare cmque un nonsense, la città che con Riley firma i 3 pesci più grossi di quelli che si sono spostati qualcosa dovrà avere.
che senso ha negarlo?
è come dire alla propria ragazza: "se non fossi attraente, simpatica, complice, eccetera, beh oh non ti guarderei nemmeno"  :D

grazie al cacchio, aggiungo  :naughty:
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI

Post by mr.kerouac »

dreamtim wrote: beh ci sarà un motivo se la vecchiezza ci sverna, dubito alla star media nba prema chi sta a basso reddito, a meno che non ci sia la telecamera di "nba cares"
Quando due anni mi sono fatto il viaggio, bisognava stare estremamente attenti al quartiere dove giravi, se ti allontanavi da Ocean Drive.
E' una città strana dove a 900 metri dal povero homeless girano un fottio di Ferrari, lambo e affini.
E' umido da far schifo, ma c'è l'oceano, miami Beach è un bel vedere e se hai i soldi te la godi.
Dubito un nativo dell'Ohio la schifi, sporatutto se viene da Cle.
Peraltro restando in Florida, Orlando l'ho trovata una città molto a misura d'uomo, senza il "pathos" di Miami.  

Mi pare cmque un nonsense, la città che con Riley firma i 3 pesci più grossi di quelli che si sono spostati qualcosa dovrà avere.
che senso ha negarlo?
è come dire alla propria ragazza: "se non fossi attraente, simpatica, complice, eccetera, beh oh non ti guarderei nemmeno"  :D

grazie al cacchio, aggiungo  :naughty:
i vecchi svernano per il clima... mi sembra ovvio
oh, comunque a me fa cagare. posso? no perchè se mi devi asciugare come con mike allora ti do subito ragione...
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
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