Page 99 of 101

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 08/05/2009, 23:08
by Paperone
lleo wrote: A me sembrò una cagata pazzesca pure quello, se ho capito qual è.. vabè sarò di gusti difficili :disgusto:
AI è troppo Spielberg e poco Kubric, ma a me è piaciuto

Strange Days me lo guardo dopo
forse, perché ci sono io PO :fischia:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 08/05/2009, 23:53
by lleo
Paperone wrote: AI è troppo Spielberg e poco Kubric, ma a me è piaciuto

Strange Days me lo guardo dopo
forse, perché ci sono io PO :fischia:
Diciamo che sono d'accordo con il giudizio ultrasintetico. Direi che, anche se Jude Law non mi piace granché, il film fino a un certo punto è pure carino, poi cade veramente nel patetico (tipicamente Spielberghiano :disgusto:) con un finale devastante (in senso negativo ovviamente  :lol2:).

Strange Days è quello che parla di drogati di ricordi degli altri o qualcosa del genere? Se sì, confermo l'impressione, anche se la visione risale a diversi anni fa.
dreamtim wrote: mi sono diretto gg fa a vedere "generazione mille euro".

Meglio del previsto; Tiberi è un signor attore, la Lodovini regge bene ed è un bel vedere, la Crescentini l'ho vista meglio da altre parti ma da quello che deve dare.
Mandelli avrà i suoi limiti ma recita la parodia di se stesso e funziona.

Ottimi i dialoghi (3-4 le frasi cult da estrapolare), un pò troppo forzata l'innegabile sfiga del precario (scooter rotto ed un modello del 92', buco nel pavimento, inquilino sola e fuggiasco, mezzi sempre in ritardo, colleghi stronzi, ma in fondo devono romanzare) e qua là i soliti, italici buchi di script.

Però godibile, scorrevole (peccato il finale, ma vabbè), un bel 6 e mezzo.
Ma sai che mi era venuta voglia di vederlo pure a me, incuriosito dai due attori passati da Boris (anche se lo scemo di mtv faceva sentire puzza di ciofechina, ma a quanto dici sembra l'abbiano tenuto a freno).
Il problema è che per trascinare certa gente a vedere un film che a prima vista (titolo, soggetto) sembra l'ennesima schifezza tra Moccia e Muccino (jr o senior, fate voi) avrei dovuto farlo passare per un capolavoro assoluto, cosa che poi non si sarebbe sicuramente rivelato, con conseguente delusione del circondario.
Però rimane la curiosità.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 09/05/2009, 5:01
by SULF6HC
DAVID: GOMORRA MIGLIOR FILM E MIGLIOR REGIA

ROMA - Gomorra di Matteo Garrone e Il divo di Paolo Sorrentino vincono sette David ciascuno, ma il primo si aggiudica i più importanti: quello per il miglior film e per la miglior regia. Il premio per il miglior regista esordiente è andato a Gianni Di Gregorio per Pranzo di Ferragosto Grande delusione invece per la commedia Ex di Fausto Brizzi che nonostante le dieci candidature non prende nulla.

CINEMA: DAVID; L'ELENCO DEI PREMI /SCHEDA
ROMA - Questo l'elenco completo dei premiDavid di Donatello:
-MIGLIOR FILM: GOMORRA, prodotto da Domenico Procacci con la regia di matteo Garrone
.-MIGLIORE REGISTA: MATTEO GARRONE, Gomorra.
-MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE: GIANNI DI GREGORIO, Pranzo di Ferragosto.
-MIGLIORE SCENEGGIATURA: BRAUCCI- CHITI - DI GREGORIO- GARRONE- GAUDIOSO- SAVIANO, Gomorra
-MIGLIORE PRODUTTORE: DOMENICO PROCACCI, Gomorra
.-MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA: ALBA ROHRWACHER, Il Papà di Giovanna.
-MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA: TONY SERVILLO, Il Divo.
-MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA: PIERA DEGLI ESPOSTI, Il Divo
-MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA: GIUSEPPE BATTISTON, Non pensarci
.-MIGLIORE DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: LUCA BIGAZZI, Il Divo.
-MIGLIORE MUSICISTA: TEHO TEARDO, Il Divo
.-MIGLIORE CANZONE ORIGINALE: HERCULANEUM, musica di Robert Del Naja, testi di Neil Davidge ed Euan Dickinson, interpretata da Robert Del Naja e Neil Davidge
-MIGLIORE SCENOGRAFO: FRANCESCO FRIGERI, I demoni di san Pietroburgo.
-MIGLIORE COSTUMISTA: ELISABETTA MONTALDO, I demoni di San Pietroburgo
.-MIGLIORE TRUCCATORE: VITTORIO SODANO, Il Divo.
-MIGLIORE ACCONCIATORE: ALDO SIGNORETTI, Il Divo
-MIGLIORE MONTATORE: MARCO SPOLETINI, Gomorra.
-MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA: MARICETTA LOMBARDO, Gomorra.
-MIGLIORI EFFETTI SPECIALI VISIVI: NICOLA SGANGA, RODOLFO MIGLIARI, Il Divo
-MIGLIOR FILM DELL'UNIONE EUROPEA: THE MILLIONAIRE, di Danny Boyle, Luky Red.
-MIGLIOR FILM STRANIERO: GRAN TORINO di Clint Eastwood, Warner Brothers
-MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO: RATA NECE BITI (La guerra non ci sarà) di Daniele Gaglianone.
-MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: L'ARBITRO, Paolo Zucca.
-DAVID GIOVANI: SI PUO' FARE, Giulio Manfredonia.
-DAVID SPECIALI 2009: A Virna Lisi e Paolo Villaggio, per la carriera; a Fulvio Lucisano per i suoi cinquant'anni di produttore e a Christian De Sica per i venticinque anni di ininterrotti successi con i film di Natale.  (ANSA)

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 09/05/2009, 10:55
by lleo
Un ringraziamento sentito a chi un po' di tempo fa segnalò il film "Ferris Bueller's Day Off", di cui ignoravo totalmente l'esistenza. Ieri me lo sono visto in treno, fantastico  :thumbup:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 09/05/2009, 13:09
by dreamtim
lleo wrote: Un ringraziamento sentito a chi un po' di tempo fa segnalò il film "Ferris Bueller's Day Off", di cui ignoravo totalmente l'esistenza. Ieri me lo sono visto in treno, fantastico  :thumbup:
:lol2:

::::::::bene::::::::::::

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 10/05/2009, 2:10
by francilive
diavolino wrote: Mi sento di quotarti in toto. Anche io il primo l'avevo trovato eccessivamente documentaristico, o meglio un ibrido tra film e documentario in cui si cerca dio racconare una storia senza la completezza informativa di un documentario ma anche senza l'inevitabile didascalismo di un film.
Il secondo, pur rimanendo sulla falsariga del primo, l'ho trovato molto più coinvolgente, forse proprio per quell'alone di amarezza che si percepisce fin dalle battute iniziali e che fa inevitabilmente parteggiare per un "Che" crepuscolare che coscientemente si incammina man mano verso l'inevitabile capitolazione.
Nel complesso lo consiglio anch'io.
La cosa che mi ha sorpreso maggiormente è stata la scelta del distributore italiano di farli uscire praticamente in contemporanea (due settimane di distanza...).
So di gente che è riuscita nell'impresa di voler vedere Guerriglia non accorgendosi di aver scelto un cinema che dava ancora L'Argentino :stralol:

Rispetto alle impressioni del precedente post volevo soltanto aggiungere una cosa a mio avviso fondamentale. Anche il secondo film riesce a distaccarsi da qualsiasi volontà o esito retorico. Credo che sia un grande risultato considerata la forte componente ideologica rappresentata dalla vita del Che. Soderbergh non ha rinunciato, giustamente, a proporcelo come un'icona rivoluzionaria, ma, per citare un'accezione a me cara  :naughty: si è basato molto attentamente sui fatti. La selezione che ha fatto è il risultato di un processo critico sensibile, dove sicuramente è stato molto ben consigliato da storici di formazione europea.
Altro aspetto che mi ha colpito è un Che proposto nel 2009, in quella che potremmo definire l'era della globalizzazione, tempo in cui le ideologie del Novecento stanno iniziando a sentirsi più distanti. Sicuramente se lo stesso Soderbergh avesse girato questo film dieci-quindici anni fa, il risultato credo sarebbe stato molto diverso.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 12/05/2009, 10:00
by nefastto
Visto ieri Panico a Needle park. Come lo leggete il finale? Del tipo che la loro vita è quella e non cambierà mai (e visto come è strutturato il film propenderei per qualcosa del genere) o versione romantica (che centrerebbe poco col film) che il loro amore comunque resiste o in altri modi che non ho colto?

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 12/05/2009, 13:05
by shilton
nefastto wrote: Visto ieri Panico a Needle park. Come lo leggete il finale? Del tipo che la loro vita è quella e non cambierà mai (e visto come è strutturato il film propenderei per qualcosa del genere) o versione romantica (che centrerebbe poco col film) che il loro amore comunque resiste o in altri modi che non ho colto?
per me la prima che hai detto.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/05/2009, 1:42
by Sine
Ho visto Star System, la commedia con Simon Pegg che è uscita recentemente. Non è geniale come i due precedenti dell'attore (la casa dei morti dementi e soprattutto hot fuzz), anche perchè qui non è co-sceneggiatore ma solo protagonista, però è una commedia meno stupida della media americana. Lui poi come attore comico è veramente capace. Ecco, diciamo che per passare due ore può andare peggio.
Ma soprattutto uno si gode un po' Megan Fox. Non è assolutamente capace di recitare, ma porca miseria se è figa!

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/05/2009, 1:51
by Porsche 928
Sine wrote: Ho visto Star System, la commedia con Simon Pegg che è uscita recentemente. Non è geniale come i due precedenti dell'attore (la casa dei morti dementi e soprattutto hot fuzz), anche perchè qui non è co-sceneggiatore ma solo protagonista, però è una commedia meno stupida della media americana. Lui poi come attore comico è veramente capace. Ecco, diciamo che per passare due ore può andare peggio.
Ma soprattutto uno si gode un po' Megan Fox. Non è assolutamente capace di recitare, ma porca miseria se è figa!

Quoto tutto anche sull'opinione data alla Fox  :forza:

Visto "Sar Trek",devo ammettere che l'inizio fa veramente ben sperare, ci sono tutti i canoni per un inizio della saga sul grande schermo, pensavo molto ma molto peggio


Voto 7.5 non e` da oscar ma nemmeno male anzi si lascia vedere e ricrea benissimo le atmosfere anni 70 in chiave 2009

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/05/2009, 2:18
by Paperone
Porsche 928 wrote: Visto "Sar Trek",devo ammettere che l'inizio fa veramente ben sperare, ci sono tutti i canoni per un inizio della saga sul grande schermo, pensavo molto ma molto peggio


Voto 7.5 non e` da oscar ma nemmeno male anzi si lascia vedere e ricrea benissimo le atmosfere anni 70 in chiave 2009
come si colloca temporalmente?

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/05/2009, 2:50
by dreamtim
Sine wrote:
Ma soprattutto uno si gode un po' Megan Fox. Non è assolutamente capace di recitare, ma porca miseria se è figa!
Oh sono stato capace di rivedermi trasformer per lei, se lo me lo programmano ad un ora serale decente magari domani ci vado a fare un salto.
Anche l'occhio vuole la sua parte, almeno quello.

Piuttosto vista l'ultima fatica di Guy Ritchie, fatto bene bene, sulla falsariga dei film precedenti, finale contorto ma godibile.
Niente di che ma mi ha distratto e sgombrato la testa come pensavo; 6 e mezzo.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/05/2009, 3:00
by Porsche 928
Paperone wrote: come si colloca temporalmente?

All'inizio dell'inizio dell'inizio, parte ancor prima della nascita del capitano Kirk

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/05/2009, 3:01
by mr.kerouac
nefastto wrote: Visto ieri Panico a Needle park. Come lo leggete il finale? Del tipo che la loro vita è quella e non cambierà mai (e visto come è strutturato il film propenderei per qualcosa del genere) o versione romantica (che centrerebbe poco col film) che il loro amore comunque resiste o in altri modi che non ho colto?
http://barnecchi.splinder.com/post/1936 ... eedle+Park

:thumbup:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/05/2009, 9:18
by nefastto
lo cercavo ieri...grazie  :forza: