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Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 26/11/2008, 17:43
by trattorinobrumbrum
Si anche questo è vero però credo che non ci sia nulla di tanto strano se ti viene uno sfogo del genere visto che l'arbitro non ha usato lo stesso metro di valutazione...

Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 26/11/2008, 18:02
by Gerry Donato
doc G wrote: PS Finita la tua ottima e comunque condivisibile disamina, mi sovviene un dubbio: John MacEnroe, non ricordo, era greco o algerino? :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2:
I can not be serious! :lol2:

Assolutamente, è vietato generalizzare in queste situazioni: ci sono gentlemen favolosi da questa parte dell’oceano e “persino” nel nostro calcio (Pessotto, Seedorf, volendo Del Piero, capitan Zanetti, Julio Cesar, il nuovo Legrottaglie, a modo suo Gattuso anche se non tutti saranno d’accordo) e totali scalmanati anche negli sport USA.

Nell’NBA c’è per esempio quell’odiosa protesta cinematografica dei coach che si fanno dare un tecnico per dare una scossa alla squadra e/o modificare l’inerzia del metro arbitrale. Però lo sfogo di McEnroe o la sedia lanciata in campo da Bobby Knight o il classico braccio agitato di Mike D'Antoni sono da far rientrare nelle classiche nevrosi del momento, non in un modo rosicone, furbetto, doppiogiochista ed ipocrita di interpretare le partite ed i post partita.

In questo senso (anche se come dice Nef c'è modo e modo!) comprendo e giustifico pienamente il Kaladze furioso in campo, mentre meno giustificabili sono le sue parole sguaiate nel post partita (molto meglio fu qualche anno fa Seedorf parlando di Farina con toni duri ma civili).

Per altro il parallelo col tennis mi attizza una serie di collegamenti in questo pomeriggio con poco lavoro.  :gogogo:

Intanto nel tennis specie maschile (più birichine le ragazze) mi pare ci sia un altissimo livello di fair play anche da parte di tennisti spagnoli, italiani, greci ed algerini, a dimostrazione che non è certo un discorso di razza o cultura, ma che è la struttura “sport tennis” che batte la malata struttura “sport calcio”. Si pensi al caso massimo del rugby d’altronde: quando mai si vedono rugbisti di qualsiasi squadra scagliarsi contro l’arbitro aggredendolo verbalmente o fisicamente?

Nel tennis si perdono 15 (massimo venti!) secondi per il “falco” elettronico in caso di chiamata dubbia, con tot challenge a disposizione del giocatore: tutti a guardare lo schermo, suspance e divertimento in più per il pubblico (“ohhhh”), decisione oggettiva, tutti contenti e rilassati, si riprende con la battuta.
Nel calcio questo viene visto come un'irreparabile ed irriguardosa perdita di tempo, contro lo spirito del gioco, incapace di mettere tutti d’accordo (in parte vero). Molto più rapidi allora gli accerchiamenti all’arbitro (tra il fischio del rigore e la battuta passano 2 minuti di media) o molto meglio i cori dei tifosi sulle attività di sua moglie la domenica pomeriggio? Mah.

Diamo 3 challenge-jolly alle panchine del calcio o il beneficio del dubbio all’arbitro in casi incerti!

Cosa sarebbe successo domenica sera?
Tiro di Dinho e Pratali respinge la palla col braccio (cross del Toro e carambola su Kaladze): 2 secondi.
Dinho (e Kaladze) invece di protestare dicono alla panchina che la scelta dell'arbitro è secondo loro sbagliata: 3 secondi.
Il Milan vuole il challenge-prova tv: Ancelotti o Tassotti o Dida schiacciano un bottone o tirano la giacchetta del quarto uomo o lanciano in campo un fazzoletto: 5 secondi.
Si ferma il gioco ed il quarto uomo riguarda le immagini: variabile, dai 15 ai 60 secondi.
E' rigore (non è rigore), i giocatori ed i tifosi del Torino accettano (forse, ma col tempo andrebbe sempre meglio) la decisione oggettiva: 5 secondi.

In 30 secondi potremmo aver risolto tutto. Ed invece tutti sbarellano nel post partita, da Settembre ad Agosto.
Ci vuole la moviola in campo! (cit.)  :forza:

Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 26/11/2008, 18:16
by trattorinobrumbrum
Quoto... credo che la moviola in campo si da introdurre però con un  massimale di volte in una partita... se no si rischia veramente di andare troppo per le lunghe... detto ciò credo che i casi da movila siano pochi e decisivi e non capisco il perchè non sia stata ancora introdotta...

Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 26/11/2008, 19:23
by mr.kerouac
doc G wrote: é sempre un piacere, caro avvocato.
:disgusto: :disgusto:
doc G wrote: In america Shaq per essere deferito ha dovuto dire che il vicepresidente con delega agli arbitri è un mafioso, non certo la stessa cosa.
e meno male che c'è qualcuno che si accorge che l'nba da qualche anno a sta parte è in mafia mode

Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 27/11/2008, 0:39
by iL_jAsOne
Gerry Donato wrote: I can not be serious! :lol2:

Assolutamente, è vietato generalizzare in queste situazioni: ci sono gentlemen favolosi da questa parte dell’oceano e “persino” nel nostro calcio (Pessotto, Seedorf, volendo Del Piero, capitan Zanetti, Julio Cesar, il nuovo Legrottaglie, a modo suo Gattuso anche se non tutti saranno d’accordo) e totali scalmanati anche negli sport USA.

Nell’NBA c’è per esempio quell’odiosa protesta cinematografica dei coach che si fanno dare un tecnico per dare una scossa alla squadra e/o modificare l’inerzia del metro arbitrale. Però lo sfogo di McEnroe o la sedia lanciata in campo da Bobby Knight o il classico braccio agitato di Mike D'Antoni sono da far rientrare nelle classiche nevrosi del momento, non in un modo rosicone, furbetto, doppiogiochista ed ipocrita di interpretare le partite ed i post partita.

In questo senso (anche se come dice Nef c'è modo e modo!) comprendo e giustifico pienamente il Kaladze furioso in campo, mentre meno giustificabili sono le sue parole sguaiate nel post partita (molto meglio fu qualche anno fa Seedorf parlando di Farina con toni duri ma civili).

Per altro il parallelo col tennis mi attizza una serie di collegamenti in questo pomeriggio con poco lavoro.  :gogogo:

Intanto nel tennis specie maschile (più birichine le ragazze) mi pare ci sia un altissimo livello di fair play anche da parte di tennisti spagnoli, italiani, greci ed algerini, a dimostrazione che non è certo un discorso di razza o cultura, ma che è la struttura “sport tennis” che batte la malata struttura “sport calcio”. Si pensi al caso massimo del rugby d’altronde: quando mai si vedono rugbisti di qualsiasi squadra scagliarsi contro l’arbitro aggredendolo verbalmente o fisicamente?

Nel tennis si perdono 15 (massimo venti!) secondi per il “falco” elettronico in caso di chiamata dubbia, con tot challenge a disposizione del giocatore: tutti a guardare lo schermo, suspance e divertimento in più per il pubblico (“ohhhh”), decisione oggettiva, tutti contenti e rilassati, si riprende con la battuta.
Nel calcio questo viene visto come un'irreparabile ed irriguardosa perdita di tempo, contro lo spirito del gioco, incapace di mettere tutti d’accordo (in parte vero). Molto più rapidi allora gli accerchiamenti all’arbitro (tra il fischio del rigore e la battuta passano 2 minuti di media) o molto meglio i cori dei tifosi sulle attività di sua moglie la domenica pomeriggio? Mah.

Diamo 3 challenge-jolly alle panchine del calcio o il beneficio del dubbio all’arbitro in casi incerti!

Cosa sarebbe successo domenica sera?
Tiro di Dinho e Pratali respinge la palla col braccio (cross del Toro e carambola su Kaladze): 2 secondi.
Dinho (e Kaladze) invece di protestare dicono alla panchina che la scelta dell'arbitro è secondo loro sbagliata: 3 secondi.
Il Milan vuole il challenge-prova tv: Ancelotti o Tassotti o Dida schiacciano un bottone o tirano la giacchetta del quarto uomo o lanciano in campo un fazzoletto: 5 secondi.
Si ferma il gioco ed il quarto uomo riguarda le immagini: variabile, dai 15 ai 60 secondi.
E' rigore (non è rigore), i giocatori ed i tifosi del Torino accettano (forse, ma col tempo andrebbe sempre meglio) la decisione oggettiva: 5 secondi.

In 30 secondi potremmo aver risolto tutto. Ed invece tutti sbarellano nel post partita, da Settembre ad Agosto.
Ci vuole la moviola in campo! (cit.)  :forza:
tutto molto bello , ma sarà impossibile perchè il calcio è di partenza malato....

rimettiamo come abbiamo fatto 2 anni fa 2 arbitri in campo e chiudiamola li.......molte volte le decisioni prese sono anche per una cattiva posizione dell'arbitro....

Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 27/11/2008, 10:42
by trattorinobrumbrum
Credo però che con due arbitri il gioco diventerebbe un po' troppo contorto.. pensa se uno fischia e l'altro gli dice che ha sbagliato... oppure se entrambi fischiano ma con una diversa interpretazione...

Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 27/11/2008, 11:31
by MagnusPinus
trattorinobrumbrum wrote: Credo però che con due arbitri il gioco diventerebbe un po' troppo contorto.. pensa se uno fischia e l'altro gli dice che ha sbagliato... oppure se entrambi fischiano ma con una diversa interpretazione...
Beh, a quel punto basta avere una regola di ripartizione della responsabilità. Per dire.. un arbitro è prevalente in una metà campo,l'altro nell'altra.. O addiritta si posson stabilire gerarchie con un arbitro che ha diritto di over rule sull'altro

Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 27/11/2008, 14:12
by Fantaman
Gerry Donato wrote: can not be serious!

Assolutamente, è vietato generalizzare in queste situazioni: ci sono gentlemen favolosi da questa parte dell’oceano e “persino” nel nostro calcio (Pessotto, Seedorf, volendo Del Piero, capitan Zanetti, Julio Cesar, il nuovo Legrottaglie, a modo suo Gattuso anche se non tutti saranno d’accordo) e totali scalmanati anche negli sport USA.

Nell’NBA c’è per esempio quell’odiosa protesta cinematografica dei coach che si fanno dare un tecnico per dare una scossa alla squadra e/o modificare l’inerzia del metro arbitrale. Però lo sfogo di McEnroe o la sedia lanciata in campo da Bobby Knight o il classico braccio agitato di Mike D'Antoni sono da far rientrare nelle classiche nevrosi del momento, non in un modo rosicone, furbetto, doppiogiochista ed ipocrita di interpretare le partite ed i post partita.

In questo senso (anche se come dice Nef c'è modo e modo!) comprendo e giustifico pienamente il Kaladze furioso in campo, mentre meno giustificabili sono le sue parole sguaiate nel post partita (molto meglio fu qualche anno fa Seedorf parlando di Farina con toni duri ma civili).

Per altro il parallelo col tennis mi attizza una serie di collegamenti in questo pomeriggio con poco lavoro. 

Intanto nel tennis specie maschile (più birichine le ragazze) mi pare ci sia un altissimo livello di fair play anche da parte di tennisti spagnoli, italiani, greci ed algerini, a dimostrazione che non è certo un discorso di razza o cultura, ma che è la struttura “sport tennis” che batte la malata struttura “sport calcio”. Si pensi al caso massimo del rugby d’altronde: quando mai si vedono rugbisti di qualsiasi squadra scagliarsi contro l’arbitro aggredendolo verbalmente o fisicamente?

Nel tennis si perdono 15 (massimo venti!) secondi per il “falco” elettronico in caso di chiamata dubbia, con tot challenge a disposizione del giocatore: tutti a guardare lo schermo, suspance e divertimento in più per il pubblico (“ohhhh”), decisione oggettiva, tutti contenti e rilassati, si riprende con la battuta.
Nel calcio questo viene visto come un'irreparabile ed irriguardosa perdita di tempo, contro lo spirito del gioco, incapace di mettere tutti d’accordo (in parte vero). Molto più rapidi allora gli accerchiamenti all’arbitro (tra il fischio del rigore e la battuta passano 2 minuti di media) o molto meglio i cori dei tifosi sulle attività di sua moglie la domenica pomeriggio? Mah.

Diamo 3 challenge-jolly alle panchine del calcio o il beneficio del dubbio all’arbitro in casi incerti!

Cosa sarebbe successo domenica sera?
Tiro di Dinho e Pratali respinge la palla col braccio (cross del Toro e carambola su Kaladze): 2 secondi.
Dinho (e Kaladze) invece di protestare dicono alla panchina che la scelta dell'arbitro è secondo loro sbagliata: 3 secondi.
Il Milan vuole il challenge-prova tv: Ancelotti o Tassotti o Dida schiacciano un bottone o tirano la giacchetta del quarto uomo o lanciano in campo un fazzoletto: 5 secondi.
Si ferma il gioco ed il quarto uomo riguarda le immagini: variabile, dai 15 ai 60 secondi.
E' rigore (non è rigore), i giocatori ed i tifosi del Torino accettano (forse, ma col tempo andrebbe sempre meglio) la decisione oggettiva: 5 secondi.

In 30 secondi potremmo aver risolto tutto. Ed invece tutti sbarellano nel post partita, da Settembre ad Agosto.
Ci vuole la moviola in campo! (cit.) 
E no nulla, volevo arrivare a 100 e aprire il nuovo topic prima della partita di Uefa di stasera un po' come fu per questo, così tanto x restare in tradizione..

Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 27/11/2008, 14:26
by Fantaman
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Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 27/11/2008, 14:27
by Fantaman
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Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 27/11/2008, 14:29
by Fantaman
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Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 27/11/2008, 14:30
by shilton
apritelo perchè io non ne posso più  :naughty: :naughty: :naughty: :naughty:

Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 27/11/2008, 14:32
by Fantaman
shilton wrote: apritelo perchè io non ne posso più  :naughty: :naughty: :naughty: :naughty:
no dai, proprio ora che mi sto divertendo  :figo:

Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 27/11/2008, 14:34
by Fantaman
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Re: Ti Te Dominet. Il topic del Milan

Posted: 27/11/2008, 14:37
by nefastto
vi do una mano

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:forza: