Re: Tennis Mon Amour - Part III

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Vic Vega
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by Vic Vega »

Mi dispiace davvero tanto:

Joachim Johansson Forced to Retire


Swede Joachim Johansson has announced his retirement from professional tennis after three years with shoulder injuries.

"I can practice for a few weeks and play an individual tournament but after that my shoulder gets overworked forcing me to rest for a longer period of time," said the 25-year-old, who has the nickname 'Pim-Pim'.

"Taking that into account it is hard for me to reach my objectives and for that reason it makes it impossible for me to continue my challenge.

"This is a decision that has developed during the last month. Now I will set myself new goals but whatever happens I will always continue to play tennis."

Johansson's shoulder problems started at the beginning of 2005 ATP season, with the first of his three surgeries performed on July 27, 2005.

His last MRI showed that there was constant inflammation in his right shoulder and that he was suffering from 'pitcher's shoulder' (rotator cuff tendonitis). Shoulder specialists in Sweden and Italy have advised Johansson that at this time no surgery can help him to overcome his problems.

The 6' 6" right-hander won three career ATP singles titles (2004-Memphis; 2005-Adelaide, Marseille) and reached a career-high No. 9 in the South African Airways ATP Rankings on February 14, 2005. He also won one ATP doubles crown.

His best Grand Slam performance came at the 2004 US Open, when he beat defending champion Andy Roddick before falling to Lleyton Hewitt in the semifinals. The following year at the Australian Open, Johansson hit an ATP co-record of 51 aces in his four-set loss to Andre Agassi in the fourth round.

Johansson's last professional match on the ATP circuit came at Stockholm in October 2007, when he defeated Carlos Berlocq in the first round but had to withdraw from his second round match due to illness.



fonte: sito ufficiale dell'ATP.

Un vero peccato, Pim Pim aveva notevolissimi margini di miglioramento ed un servizio sufficiente a tenerti a galla sempre e comunque. In bocca al lupo a lui perchè riesca a reinventarsi con successo.
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White Rabbit

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by White Rabbit »

Già. Non un esteta puro, certamente, però dispiace sempre vedere uno che a 22 anni era entrato fra i top 10 doversi ritirare per un infortunio.
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Vic Vega
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by Vic Vega »

Spulciando i risultati della settimana (circuito ATP fermo per la Davis) mi sono imbattuto nell'interessante challenger di Bergamo (cemento); Seppi è nei quarti dopo aver battuto 7-6 6-4 il discreto Gabashvili, Bolelli purtroppo si ferma al secondo turno, battuto nettamente da Jeremy Chardy, che pure gli sarebbe 150 posizioni dietro nella classifica mondiale.
Domani Seppi-Ascione, altra brutta gatta da pelare. Leggo che Seppi contro Gabashvili ha messo a segno 15 aces, non male.
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kings
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by kings »

Vic Vega wrote: Spulciando i risultati della settimana (circuito ATP fermo per la Davis) mi sono imbattuto nell'interessante challenger di Bergamo (cemento); Seppi è nei quarti dopo aver battuto 7-6 6-4 il discreto Gabashvili, Bolelli purtroppo si ferma al secondo turno, battuto nettamente da Jeremy Chardy, che pure gli sarebbe 150 posizioni dietro nella classifica mondiale.
Domani Seppi-Ascione, altra brutta gatta da pelare. Leggo che Seppi contro Gabashvili ha messo a segno 15 aces, non male.
Appena tornato dal palazzetto di Bergamo!
Vi posto le mie impressioni.

- Bolelli : sarà un caso ma ogni volta che lo vado a vedere (6 volta) fa veramente pietà: lento di gambe, sembrava molto pesante, sempre l'eterno problema della risposta, ed in più ha sempre quell'atteggiamento svogliato (ok sarà il suo modo di fare) ma di certo non aiuta. Non cerca mai la soluzione per cercare di vincere la partita.
Complimenti invece a Chardy che ha mostrato una seconda di servizio mostruosa (più delle volte sui 170-180 km/h!:D), non sarà un fenomeno ma è un ottimo giocatore e, a differenza di Simone, ce l'ha messa proprio tutta per vincere.

- Seppi : Bravo, veramente..sempre meglio, gioca un ottima partita, mostra una grande intelligenza tattica ed sopporta benissimo la pressione nei momenti decisivi mostrando il meglio di sè...bravissimo secondo me tra poco diventa il n° 1 italiano.

-Gabashvili : Fa spaccare dal ridere  :lol2:. Se la prende con tutti (palle, sfortuna,raccattapalle,campo, giudici, pubblico) fa le scenette durante la partita  :lol2:.
Non è un fenomeno lo vede anche un cieco e quando gli si cambia spesso il ritmo sul rovescio va spesso fuori giri ma complessivamente mi è piaciuto con la sua voglia di lottare ed ha giocato un gran bel match.

-Santoro : The Magician  :notworthy: Doma un GRANDISSIMO Haase con i suoi continui back e il suo unico sporcare la palla, fa delle giocate che valgono il prezzo del biglietto (anche se era gratis! :lol2:) Da grande marpione porta a casa il tie-break decisivo.

-Haase : Ragazzi questo è forte forte ma veramente tanto...battuta ottima, dritto e rovescio solidissimi, nei momenti decisivi un uomo di ghiaccio...parte facendo i buci per terra a santoro poi però viene ingarbugliato nel suo gioco ma sta lì, non rischia, entra appena gli viene data l'occasione, va a prendere i back del mago con estrema sicurezza e muove il gioco. Prende in mano la situazione quando scotta e non si tirà indietro, gran bella mano.
Insomma questo è un '87 se non si perde nel giro di 1-2 anni va dritto nei primi venti.
Unica pecca dell'incontro contro Santoro : Quando il francese gli giocava da destra la prima a uscire sbagliava sempre la risposta ( la maggior parte delle volte in rete il lungolinea).Sembrava come se non riusciva mai a trovare il tempo.


Sommando il discorso: Grandi Seppi e Haase, Pessimo Bolelli. Santoro-Haase : che Match!
Last edited by kings on 08/02/2008, 1:55, edited 1 time in total.
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Vic Vega
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by Vic Vega »

Un po' in ritardo, le godibilissime pagelle di Ubaldo Scanagatta sugli Australian Open:

Pagelle australiane, a mente fredda. Cominciamo dagli uomini. FEDERER otto: lo svizzero è l’unico tennista al mondo che se arriva SOLO in semifinale ad uno Slam, perdendo SOLO dal vincitore e a) pur essendo stato certamente handicappato nella preparazione da un virus, b) pur avendo dato vita a un bellissimo duello con Tipsarevic, c) pur avendo dominato non pipponi qualsiasi ma Berdych e Blake…viene considerato da molti protagonista di un torneo fallimentare. Insomma, se non fosse apparso più lento rispetto al solito e meno ispirato, gli avrei dato anche 9, certo di suscitare la riprovazione di molti nadaliani o antifedereriani, e anche …djokoviciani. Tanto più quando vedrete il brutto voto assegnato a Nadal…ma le pagelle hanno i pregi e i difetti di tutte le valutazioni soggettive. DJOKOVIC dieci: Un torneo quasi perfetto. Non prende la lode solo perché c’è chi, come me, vuole cercare anche il pelo nell’uovo. C’è stato infatti quell’unico set perso da “Djoko” nella finale con Tsonga. Un set perso per eccesso di nervosismo, perché Novak ha accusato certamente il peso della pressione di dover giocare la sua prima finale d’uno Slam da favorito. Quel set ceduto più per colpa sua che per i meriti del suo avversario avrebbe potuto costargli molto più caro, se Tsonga si fosse esaltato come in alcuni dei precedenti incontri. Insomma Djokovic ha giocato da n.1, ma i nervi non sono ancora da n.1. TSONGA nove: Alì ha danzato come una farfalla e punto come un’ape. E’ l’uomo nuovo del tennis, il personaggio rivelazione dell’Australian Open (non di Sydney, che lì aveva perso da Seppi…), e pare piombato nel nostro microcosmo tennistico direttamente da Kinshasa. Il diretto destro fa male, sia dall’alto (il servizio), che da basso (il dritto), mentre il rovescio è un po’ più…trattenuto. Il personaggio, come il sorriso, è decisamente accattivante. Nelle interviste si dimostra un tipo equilibrato, sereno, quasi saggio nonostante la relativa inesperienza. Mi ricorda davvero tanto Yannick Noah anche per il suo tono di voce, quasi sempre sommesso, oltre che per il suo background. Entrambi sono figli di atleti africani, Zacharias Noah giocava a calcio nel Sedan, così come Didier Tsonga è un ex handballer. Al di là della straordinaria elevazione e coordinazione in aria che li accomuna - al punto da far pensare quasi a diverse attitudini genetiche dei Watussi colored - la differenza tecnica più sostanziale fra i due figli delle colonie francesi sta nel fatto che non a caso Yannick vinse il Roland Garros 1983 mentre Jo-Wilfried mi sembra poco portato al tennis sul “rosso”. In altre parole non credo che vincerà mai a Parigi. In compenso Yannick era assolutamente negato sul “verde” mentre Tsonga può impegnare i migliori e anche batterli. Ora che avrà più fiducia nei propri mezzi - se non verrà incrinata, appunto, dalla stagione “rossa” - sull’erba londinese sarà meglio evitarlo. Perfino per Federer. Come Yannick, invece, Jo-Wilfried è certamente un giovane uomo intelligente, almeno quanto non mi sembra invece il suo coetaneo “disparu” Gael Monfils. NADAL cinque. Ma come, direte, arriva per a prima volta in semifinale ad uno Slam sul cemento e gli dai l’insufficienza? Sì, gliela do perché Rafa non ha fatto veri progressi sulla superficie e se non li ha fatto in questi ultimi due anni in cui è ancora in piena efficienza fisica, difficilmente li farà in avvenire. Per vincere anche contro avversari non irresistibili deve costantemente arrancare. La sua posizione in campo - sempre dietro alla riga di fondo di un metro e mezzo, due - non è minimamente avanzata. Se Rafa si imbatte in un giocatore dotato di un po’ di anticipo, e che non sia un regolarista falloso, è più facile che perda piuttosto che il contrario. Non soltanto Tsonga che gli ha lasciato sette games, ma anche un Murray, uno Hewitt, un Berdych in vena, uno Stepanek, uno Youzhny, un Moya, potranno portarlo sull’orlo del precipizio che nel suo caso è profondo ma non tanto largo, appena quei 50 centimetri che lui proprio non riesce a fare in avanti. MURRAY sei. La sua prestazione va rivalutata alla luce di quel che ha fatto dopo il suo giustiziere Tsonga. Gli inglesi l’avevano bastonato duro…Quando perde è scozzese, quando vince è britannico…Lui non lo meritava, ha reso più duro la vita lui a Tsonga di tutti gli altri successivi avversari, fatta eccezione naturalmente per Djokovic. RODDICK quattro. A lui va l’Oscar della maleducazione. Il quattro non lo merita tanto per aver perso dall’anonimo eppur temibile Kohlschreiber in cinque set, quanto per averne dette di tutti i colori al povero arbitro Emmanuel Joseph cui ha fatto il miglior complimento uando gli ha dato dell’…idiota! Sì, perché ansioso di imitare il peggior Connors o il peggior McEnroe, Andy l’ha minacciato “vorrei trovarmi da solo per cinque minuti in un ascensore con te!” ha gridato ai giovani fans “Continuate a studiare ragazzi o vi ritroverete a fare l’arbitro” e poi “Fra quelle due orecchie non c’è proprio niente!” . Credo che l’abbiano multato di 500 dollari. Una vergogna!

da settimanasportiva.it

Interessante IMHO soprattutto la parte su Nadal.
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Sancho Panza
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by Sancho Panza »

kings wrote: Appena tornato dal palazzetto di Bergamo!
Vi posto le mie impressioni.

- Bolelli : sarà un caso ma ogni volta che lo vado a vedere (6 volta) fa veramente pietà: lento di gambe, sembrava molto pesante, sempre l'eterno problema della risposta, ed in più ha sempre quell'atteggiamento svogliato (ok sarà il suo modo di fare) ma di certo non aiuta. Non cerca mai la soluzione per cercare di vincere la partita.
Complimenti invece a Chardy che ha mostrato una seconda di servizio mostruosa (più delle volte sui 170-180 km/h!:D), non sarà un fenomeno ma è un ottimo giocatore e, a differenza di Simone, ce l'ha messa proprio tutta per vincere.
Purtroppo questi sono difetti che si porta dietro da parecchio tempo. Per poter fare veramente il salto di qualità dovrebbe migliorare la sua condizione fisica (negli scambi lunghi è perennemente in affanno) e il gioco di risposta (tutti i giocatori dotati di un buon servizio lo mettono in gran difficoltà), ma da quando si è affacciato al tennis che conta non si sono notati miglioramenti sostanziali in questi aspetti tanto importanti. Probabilmente c'entrano anche i troppi infortuni che ne hanno condizionato la carriera, certo è che lui con quel braccio potrebbe fare decisamente di più...

Grazie per le impressioni sul torneo, quest'anno mi ero ripromesso di andarlo a vedere ma non ho tempo. :sbadat:
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Vic Vega
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by Vic Vega »

Una volta qualcuno definì Bolelli un Berdych dei poveri, per pregi e difetti.
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kings
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by kings »

Sancho Panza wrote: Purtroppo questi sono difetti che si porta dietro da parecchio tempo. Per poter fare veramente il salto di qualità dovrebbe migliorare la sua condizione fisica (negli scambi lunghi è perennemente in affanno) e il gioco di risposta (tutti i giocatori dotati di un buon servizio lo mettono in gran difficoltà), ma da quando si è affacciato al tennis che conta non si sono notati miglioramenti sostanziali in questi aspetti tanto importanti. Probabilmente c'entrano anche i troppi infortuni che ne hanno condizionato la carriera, certo è che lui con quel braccio potrebbe fare decisamente di più...

Grazie per le impressioni sul torneo, quest'anno mi ero ripromesso di andarlo a vedere ma non ho tempo. :sbadat:
Il problema è infatti che nel gioco di risposta soprattutto lo puoi migliorare si, tenere alta la concentrazione, studiare dove solitamente serve l'avversario, ma l'istinto, quell'attimo che aggiusti il colpo che fa si che la palla vada in campo dubito che Simone ormai tennista formato riesca mai ad impararlo.
E' un istinto che sviluppi da bambino, lì ha un buco enorme.
In più ho saputo che anche quando era giocane ovvero 15-16 anni la sua più grande pecca era proprio il fatto che era lento.
Poi non mi piace per niente che dice sempre "E' stata una giornata storta" bè le giornate fortunate te le vai a cercare, sicuramente non vengono loro su un carro a prenderti. :disgusto:
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by MattBellamy »

kings wrote: In più ho saputo che anche quando era giocane ovvero 15-16 anni la sua più grande pecca era proprio il fatto che era lento.
Confermo con estrema sicurezza :D E' sempre stato abbastanza lento... Poi da under si salvava col braccio (e con il timing di impatto che è veramente top class e non si insegna) però non è mai stato un grande atleta
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by pas »

parlando di haase,l'anno scorso mi è capitato di vederlo parecchie volte nei master series sul cemento e devo dire che il ragazzo olandese mi ha impressionato positivamente.
gran servizio,gran dritto,forse gli manca un rovescio buono;ha un ottimo fisico e tira veramente forte.
gli avevo visto battere il mio marat a montreal mi sembra.
da tener d'occhio quest'anno.
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by rene144 »

Bravo Seppi, che batte Benneteau e vince il challenger di Bergamo  :forza:
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by rene144 »

Fognini passa il primo turno battendo Vanek a Costa do Sauipe.

Karin Knapp passa due turni ad Anversa facendo fuori Dechy e Shvedova. Oggi ho visto (su Eurosport 2) la partita contro la Shvedova, dal 4-4 del secondo set. Considerate che sia finita 6-4 6-2 negli ultimi 2 set, quindi ho visto un parziale di 8-2 per la Knapp. Ecco, ha giocato in maniera penosa. Pensate l'avversaria... una delle partite più brutte mai viste. Un saldo finale di 34 vincenti a 104 errori non forzati tra le due. Nel secondo set la Shvedova ha avuto un orripilante 2-22 come saldo. Vabbè, comunque sono sempre punti per Karin.
L'ho rivista volentieri perchè un paio d'anni fa era promettente. Al di là della prestazione qualitativamente orribile, alcuni buoni segnali ci sono stati: lo sviluppo fisico è stato come lo si attendeva, e credo che a pugni le prenderebbe da pochissime sul circuito. A tennis magari la storia è diversa perchè tecnicamente è un'analfabeta, però picchia la palla quasi come un uomo, di dritto. Quando ha i piedi piantati molla certe legnate da far paura.
Ok, i lati positivi finiscono qui. I lati negativi:
- Totalmente legnosa nei movimenti. Non è lenta, ma ha dei tempi di reazione biblici e nei cambi di direzione è ridicola. Se non deve cambiare direzione, è capace di raggiungere parecchie palle (proprio perchè di base è veloce), ma è decisamente goffa e poco agile. A ogni minimo cambio di direzione, ogni volta che deve abbassarsi o muoversi con agilità sbaglia. Fa sembrare la Davenport d'annata uguale a Nadia Comaneci per flessibilità ed agilità.
- Non tiene una palla in campo. Un disastro. Anche coi piedi piantati, picchia come un'ossessa (garantendo che l'avversaria rimanga ferma in pratica) ma la palla finisce un po' dove vuole lei. Questo però potrebbe essere frutto della giornataccia. Almeno me lo auguro.
- Il servizio è stato alternativamente formidabile (ace potentissimi) o disastroso (una decina di doppi falli, alcuni imbarazzanti).
- Col rovescio è più imprecisa che col dritto, e tira anche meno forte.
- Non ha acume tattico, non ha tocco, non ha variazioni. Tira, e se non va bene, tira più forte. E se non va bene, tira ancora più forte. Non indirizza la palla, non fa niente. Questo temo che non sia un prodotto della giornataccia perchè non ci prova neppure ad angolarla, ma picchia come piano-partita predefinito.

Insomma, qualcosina su cui lavorare c'è, e per essere una donna va ancora bene. Se trova continuità, col servizio fa male e poi col dritto sfonda davvero. Ma deve trovare continuità. Sulla legnosità ed il rovescio sono molto più pessimista. Però col fisico che ha se riesce a mettere a posto qualche particolare tecnico può fare un'onesta carriera, d'altronde ci sono parecchie macellaie del tennis che hanno fatto (o stanno facendo) carriera solo in base a fisico e potenza, quindi non vedo perchè lei non debba stabilmente rimanere tra le prime 50 solo in virtù del fatto che picchi come un'indemoniata quando non riescono a farla muovere.

A proposito di picchiatrici, ci sono novità su Astrid Besser? Un paio d'anni fa ho sentito gente del settore parlarne in maniera entusiasmante, dicendo: "se impara a cosa servono le righe (eh certo, un dettaglio) diventa un fenomeno". Starà ancora studiando...

Spesso si parla di vedere il numero 1000 maschile contro la numero 1 femminile, o comunque si parla di sfide simili. Ma io non mi chiedo quanto sia il gap tra la numero 1 femminile ed i maschi. Io mi chiedo quanto sia il gap tra la numero 50 (o 100) ed i maschi, perchè dopo le primissime nel tennis femminile c'è un crollo pauroso di valori. La partita di oggi è stata un supplizio, ma in generale vedere del buon tennis è difficile anche con le prime 20 in campo. Senza di loro direi che sia fisicamente impossibile.
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by kings »

Concordo pienamente.
Dirò una cosa sentita mille volte ma è vero..negli uomini l'atletismo, il sapere tirare la battuta forte, la resistenza, le basi tattiche..insomma la preparazione la hanno pressochè tutti e quindi sono certe particolarità che fanno la differenza (la battuta di A-Rod, la classe e il trovare la soluzione migliore per la situazione in cui si trova di Roger, l'elasticità e la resistenza di Davydenko, le accelerazioni pazzesche di Mano de Piedra).
Nelle donne invece non è così..ci sono ragazze che sono alte in classifica ma hanno una mobilità da fare ridere..gente come la Serra Zanetti che batteva la seconda di servizio come un 4° categoria (vista dal vivo...pazzesco in senso negativo)..oppure gente che se ne frega della tattica e tira e basta senza usare il cervello(le russe su tutte).
Negli uomini non te lo puoi permettere. Difficilmente trovi un uomo malamente preparato atleticamente (a  meno che non abbia una tecnica pazzesca ed anche qui è difficile) in una buona posizione di classifica...nelle donne si.
Non ho niente contro il femminile ma la verità è questa. Ed è per questo che il maschile è tre spanne sopra il femminile  imo.
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Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by kings »

Tanto per essere ripetitivi vi dico alcune statistiche sul match perso 6-3 6-3 da Bolelli contro Gasquet a Marsiglia:
- 17 Aces subiti da Simone .
- nessuna palla break avuta.
- ha fatto solamente 2 punti su 29 in risposta in tutta la partita.

Ok ok è Gasquet avete ragione :D..però  :gazza:

Perde anche Seppi contro Llodra (2-6 5-7) mentre grande Fognini che batte a Costa do Saipe la #8 Montanes ed avanza ai quarti.
White Rabbit

Re: Tennis Mon Amour - Part III

Post by White Rabbit »

kings wrote: Tanto per essere ripetitivi vi dico alcune statistiche sul match perso 6-3 6-3 da Bolelli contro Gasquet a Marsiglia:
- 17 Aces subiti da Simone .
- nessuna palla break avuta.
- ha fatto solamente 2 punti su 29 in risposta in tutta la partita.

Ok ok è Gasquet avete ragione :D..però  :gazza:

Perde anche Seppi contro Llodra (2-6 5-7) mentre grande Fognini che batte a Costa do Saipe la #8 Montanes ed avanza ai quarti.
Boh, 17 ace Gasquet cmq faticava a farli anche a Wimbledon 3 su 5, in due set son davvero tantissimi
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