Cammellaio Patto wrote:
non sono d'accordo. premetto che non sono forse informato come te o altri utenti, ma per quel che ricordo Mastella entrò nell'indagine di De Magistris quasi per caso. Se non sbaglio il sospetto intercettato era Saladino, che trafficava con una parte della magistratura lucana. Tra le intercettazioni vennero fuori alcune telefonate con Mastella, che solo a questo punto venne ovviamente inserito nell'indagine.
per non parlare poi di come un cortocircuito di competenze si venne a formare quando i giudici della basilicata indagati da DeMagistris assursero a ruoli di controllori di DeMagistris stesso, il che è incredibile, il sospettato che ha il potere di giudicare chi lo dovrebbe giudicare.
risultato: inchiesta avocata per vizio di forma, magistrato trasferito, inchiesta che passa ad altri, mastella assolto.
non sono competente nel campo in questione, i miei ricordi sono vaghi, ma non credo di potere arrivare a tanta automoderazione di vedere mastella come vittima.
a questo proposito dipende cosa intendi. per quel poco che ne so la polizia giudiziaria dipende sempre dal ministero degli interni
"1. Salve le disposizioni delle leggi speciali, sono ufficiali di polizia giudiziaria:
a) i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti e gli altri appartenenti alla polizia di Stato ai quali l'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;
b) gli ufficiali superiori e inferiori e i sottufficiali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia penitenziaria, del Corpo forestale dello Stato, il Comandante e gli Ufficiali della Polizia Municipale e Provinciale, i Caposquadra e Caporeparto del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nonché gli altri appartenenti alle predette forze di polizia ai quali l'ordinamento delle rispettive amministrazioni riconosce tale qualità;
c) il sindaco dei comuni ove non abbia sede un ufficio della polizia di Stato ovvero un comando dell'arma dei carabinieri o della guardia di finanza.
2. Sono agenti di polizia giudiziaria:
a) il personale della polizia di Stato al quale l'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;
b) i carabinieri, i militari di truppa della guardia di finanza, gli agenti di polizia penitenziaria, gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato, gli agenti della Polizia Municipale e Provinciale [...]" (wikipedia)
a quanto pare la riforma della giustizia che si sta discutendo prevede che l'azione della magistratura dipenda da quella della polizia giudiziaria, cioè dal ministero degli interni. in pratica verrebbe meno la separazione tra 2 poteri dello stato che è fondamentale che restino separati.
ci tengo a ripeterlo, parlo da ignorante in materia quindi non pretendo di convincere nessuno.
Mai detto che Mastella sia una vittima. In ogni modo riesco ad immaginarmelo ma come vittima proprio no. Il fatto che sia un politico inviso a molti, quasi tutti, non può cambiare un aspetto: governo caduto e carriera politica finita per un procedimento archiviato su richiesta del PM. Quando Mastella da tempo non era più ministro, anzi, quando si era già ritirato dalla politica. Non possiamo ragionare solamente sui casi dei politici più o meno apprezzati o simpatici a tutti o quasi, la stortura va esaminata anche quando si ragiona di politici che quasi tutti calutiamo come simboli negativi. La guerra di procure fra De Magistris ed i giudici Lucani è stato risolto dal CSM, organo più o meno autonomo della magistratura, la cui autonomia è rivendicata continuamente, mica da Mastella o da Prodi. Può piacere o meno la decisione che è stata presa, ma è comunque stata presa dal potere giudiziario in totale autonomia, e l'archiviazione è arrivata quando al governo c'era già Berlusconi.
Per quanto riguarda la Polizia giudiziaria ed i pubblici ministeri, sapere quale sia il reale progetto di riforma del governo è difficile, cambia spesso e ci sono più progetti, parliamo dell'attuale.
Le forze di polizia in genere dipendono dal ministaro degli interni e sono coordinate dai prefetti, nulla da dire, però da quando arriva una notizia di reato, ogni aspetto dell'indagine è diretto da un PM, il quale solo può inviare avvisi di garanzia e chiedere proroghe al GIP, se il Pubblico Ministero non agisce l'indagine resta ferma fino alla prescrizione.
Per quanto riguarda i reati cosiddetti "minori", furti, appropriazioni indebite, calunnie e diffamazioni che non riguardino politici e via discorrendo di solito le indagini si insabbiano fino alla prescrizione. In parte i Pubblici Ministeri non hanno nemmeno colpe, perchè da buoni colli di bottiglia sono a volte oberati di lavoro, dato poi che non molte inchieste riguardano apetti di cui non possono essere a conoscenza sono obbligati a chiedere perizie e questo li rallenta e li riempe ulteriormente di lavoro, in parte però sono anche responsabili perchè se una inchiesta non ha speranze di uscire sui giornali viene da alcuni trascurata.
Quel che intendevo quando parlavo di riforma del rapporto fra PG e PM è nel fatto che almeno le prime fasi dell'inchiesta a mio parere dovrebbero essere meno legate all'azione del PM, il quale poi ovviamente deve comunque intervenire, perchè in fin dei conti dovrà poi sostenere l'accusa nel processo. Ma almeno nelle prime fasi il procedimento dovrebbe essere molto più autonomo, per risolvere quel famoso collo di bottiglia e velocizzare il tutto. E per questo c'è l'unica correzione che ti faccio: qualunque sia il progetto di riforma, non è possibile che il PM dipenda dalla polizia; in processo andrà lui, le richieste di rinvio a giudizio o archiviazione le fa lui, come si potrebbe subordinarlo? E non mi pare neanche il caso di lasciare sospetti sulla polizia giudiziaria di partigianeria, un poliziotto può ovviamente avere idee politiche o amicizie o addirittura far parte di reti che lo influenzano, ma la maggior parte sono autonomi, esattamente come i magistrati.