Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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doc G
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Re: Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by doc G »

Porsche 928 wrote: Sta frase qui proprio non va bene a mio parere, perche seguendo questo ragionamento Al Capone (ad esempio) e` solo un evasore fiscale di poco conto tartassato dal sistema cattivone americano, cosa che tra l'altro fosse avvenuta in questi anni in Italia staremmo parlando di un brav'uomo.
Bhè, Porsche, il problema è uno: quali strumenti abbiamo per definire una persona un criminale, se non le sentenze passate in giudicato? Politicamente possiamo dir tutto, penalmente meno. Diverso è parlare delle prescrizioni, in cui un soggetto ha il diritto di essere ritenuto innocente, ma un dubbio può anche restare, ma se un imputato viene assolto ha tutto il diritto di essere considerato innocente senza ombra di dubbio. Il procedimento contro Mastella poi è stato addirittura archiviato su richiesta del PM, non possiamo neanche considerare le persone sospette a prescindere.
Il paragone con Al Capone non regge, perchè è vero che è stato condannato per evasione fiscale, ma è anche vero che l'esistenza di una cupola mafiosa era nota e provata, semplicemente era molto difficile collegarla alla sua figura. Attenzione che io non ho fatto altri nomi di soggetti su cui può nascere lo stesso dubbio, e neanche di soggetti collegati in altro modo alla criminalità organizzata. I cannoli a volte mi riescono indigesti.
Su Mastella si può pensare di tutto, per carità, è il simbolo del politico trasformista attaccato alla poltrona, ma a capo di una cupola mafiosa ad oggi non me lo immagino.
Se una persona, anche un politico, non può discolparsi dalle accuse neanche ottenendo l'assoluzione in un processo, come può fare? Deve avere un sospetto a vita? Perciò io preferisco spesso parlare di responsabilità politiche. Essere un trasformista come Mastella non è reato, come pure dimostrare assoluta incapacità nel gestire situazioni di crisi come Bassolino o la Iervolino. Mastella è stato assolto, la Iervolino non è stata neanche mai accusata, Bassolino è sotto indagine, se hanno commesso reati o meno lasciamolo decidere ai giudici. Commentiamo la loro azione politica dal punto di vista politico, mi sembra più opportuno. E la stessa cosa ovviamente a mio parere vale per i politici di tutti gli orientamenti.
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Porsche 928
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Re: Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Porsche 928 »

doc G wrote: Bhè, Porsche, il problema è uno: quali strumenti abbiamo per definire una persona un criminale, se non le sentenze passate in giudicato? Politicamente possiamo dir tutto, penalmente meno. Diverso è parlare delle prescrizioni, in cui un soggetto ha il diritto di essere ritenuto innocente, ma un dubbio può anche restare, ma se un imputato viene assolto ha tutto il diritto di essere considerato innocente senza ombra di dubbio. Il procedimento contro Mastella poi è stato addirittura archiviato su richiesta del PM, non possiamo neanche considerare le persone sospette a prescindere.
Il paragone con Al Capone non regge, perchè è vero che è stato condannato per evasione fiscale, ma è anche vero che l'esistenza di una cupola mafiosa era nota e provata, semplicemente era molto difficile collegarla alla sua figura. Attenzione che io non ho fatto altri nomi di soggetti su cui può nascere lo stesso dubbio, e neanche di soggetti collegati in altro modo alla criminalità organizzata. I cannoli a volte mi riescono indigesti.
Su Mastella si può pensare di tutto, per carità, è il simbolo del politico trasformista attaccato alla poltrona, ma a capo di una cupola mafiosa ad oggi non me lo immagino.
Se una persona, anche un politico, non può discolparsi dalle accuse neanche ottenendo l'assoluzione in un processo, come può fare? Deve avere un sospetto a vita? Perciò io preferisco spesso parlare di responsabilità politiche. Essere un trasformista come Mastella non è reato, come pure dimostrare assoluta incapacità nel gestire situazioni di crisi come Bassolino o la Iervolino. Mastella è stato assolto, la Iervolino non è stata neanche mai accusata, Bassolino è sotto indagine, se hanno commesso reati o meno lasciamolo decidere ai giudici. Commentiamo la loro azione politica dal punto di vista politico, mi sembra più opportuno. E la stessa cosa ovviamente a mio parere vale per i politici di tutti gli orientamenti.
guarda che io non ho fatto il paragone Mastella - Al Capone (anche perché Mastella ne uscirebbe con le ossa rotte a mio parere in quanto a cervello), ma un esempio di quello che ti avevo boldato prima, cioè il mio parere e` che non sempre (quasi mai in ambito politi/finanziario) chi non viene condannato per questo e` una persona onesta.
Abbiamo visto che negli ultimi 30 anni chi e` più furbo e con i migliori avvocati/appoggi politici l'ha sempre fatta franca, salvo rarissime eccezioni, questo non ne fa brava gente tutt'altro.
Un'altra cosa che non capisco poi di questa "nuova cupola" (mi piace molto il termine) politico finanziaria, e' che tutti si parano il culo l'un l'altro, mai vista una cosa cosi tutti subito a fare i "difensori della salvaguardia della libertà" anche quando uno e` condannato, prova a pensare in quali altre parti del mondo sarebbe possibile, mi vengono a mente i paesi scandinavi, la Germania, UK, gli stessi Usa (quando ne trovano uno con le mani nella marmellata ci mettono 2 millisecondi a cacciarlo) non c'e un sistema simile.
Noi no, anzi ci prodighiamo a difenderli a ogni costo, "poverini".
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Fantaman
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Fantaman »

doc G wrote: Sulle privatizzazioni sono solo parzialmente d'accordo. Intesa è stata la fusione di banche solide, come Comit, San Paolo, IMI, in parte Cariplo, la più solida delle casse di risparmio, un Banco Ambrosiano in risanamento dai tempi di Calvi, le stesse Casse di Risparmio di Firenze e Bologna o la banca dell'Adriatico erano realtà sane, seppur minori rispetto a quelle di cui sopra. Se escludiamo le piccole Casse di Risparmio, alcune sane altre no, il loro era eslusivamente un problema di dimensione.
Che Unicredit sia solida lo spero, ma le mani sul fuoco non ce le metterei. Fra Banca di Roma, Banco di Sicilia, Bipop e realtà simili di toppe da mettere ne hanno parecchie, in un momento di difficoltà come questo auguri e buon lavoro.
ENI era una delle aziende petrolifere più importanti anche prima, fin dall'era Mattei, e lo stato è ancora il maggior azionista.
Per ENEL il discorso è simile, in un settore merceologico diverso.
Purtroppo le privatizzazioni vere in genere hanno seguito lo schema Telecom.
Faccio due esempi umbri: Acciaierie di Terni e Gruppo Buitoni Perugina.
Buitoni: venduta a De Benedetti, finanziato dalle banche del venditore, l'IRI, con due anni di bilanci passivi, bilanci immediatamente attivi, rivenduta dopo due anni a 4 volte tanto alla Nestlè, rischio di chiusura in Italia e occupazione ridotta.
Acciaierie: vendute a investitori privati, finanziati dalle banche del venditore, l'IRI, con due anni di bilanci passivi, bilanci immediatamente attivi, rivendute dopo due anni a 4 volte tanto alla Thiessen Group, rischio di chiusura in Italia e occupazione ridotta.
Non vedo i benefici di privatizzazioni così fatte, se non una maggiore autonomia dalla politica.
Per quanto riguarda gli aspetti giudiziari invece non posso che concordare: non si possono prendere provvedimenti, far cadere governi, distruggere carriere politiche per avvisi di garanzia. Al limite potrei capire ciò avvenisse in sede processuale, un inquisito potrebbe non essere opportuno rivesta certi incarichi, ma l'avviso di garanzia non dovrebbe avere alcuna conseguenza politica. Alcuna. A dire il vero neanche conseguenze non politiche. Non parliamo poi delle intercettazioni. Che riguardino Berlusconi, Prodi, Del Turco o chiunque altro, quelle utilizzate in processo è giusto siano di dominio pubblico, ma quelle non utilizzate in processo a mio parere è gravissimo siano diffuse, di fatto sempre a mio parere è un modo di ripristinare la pena medioevale della gogna ed è una grave violazione dei diritti umani, di cui dovrebbero godere anche i politici.
Oggi invece un avviso di garanzia è un modo per far iniziare il processo sui mezzi di informazione e spesso anche un modo per regolare conti.
Per me resta indispensabile una riforma della giustizia, come anche una riforma del rapporto fra pubblici ministeri e polizia giudiziaria. Non si vuole che tale riforma venga fatta da Berlusconi, come quella sui conflitti di interesse? Abbiamo avuto governi di sinistra dal 1996 al 2001, quindi dal 2006 al 2008, tutte queste miriadi di riforme effettuate in questi campi non ne vedo. A dire il vero l'unica proposta di riforma effettuata in questi due settori è stata quella effettuata da quel ministro... non sarà quello la cui carriera è stata stroncata da coloro il cui operato voleva riformare? Qualunque sia il giudizio su Mastella, a me pare una coincidenza sinistra.
:applauso:
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Cammellaio Patto
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Cammellaio Patto »

doc G wrote: Abbiamo avuto governi di sinistra dal 1996 al 2001, quindi dal 2006 al 2008, tutte queste miriadi di riforme effettuate in questi campi non ne vedo. A dire il vero l'unica proposta di riforma effettuata in questi due settori è stata quella effettuata da quel ministro... non sarà quello la cui carriera è stata stroncata da coloro il cui operato voleva riformare? Qualunque sia il giudizio su Mastella, a me pare una coincidenza sinistra.
non sono d'accordo. premetto che non sono forse informato come te o altri utenti, ma per quel che ricordo Mastella entrò nell'indagine di De Magistris quasi per caso. Se non sbaglio il sospetto intercettato era Saladino, che trafficava con una parte della magistratura lucana. Tra le intercettazioni vennero fuori alcune telefonate con Mastella, che solo a questo punto venne ovviamente inserito nell'indagine.
per non parlare poi di come un cortocircuito di competenze si venne a formare quando i giudici della basilicata indagati da DeMagistris assursero a ruoli di controllori di DeMagistris stesso, il che è incredibile, il sospettato che ha il potere di giudicare chi lo dovrebbe giudicare.
risultato: inchiesta avocata per vizio di forma, magistrato trasferito, inchiesta che passa ad altri, mastella assolto.
non sono competente nel campo in questione, i miei ricordi sono vaghi, ma non credo di potere arrivare a tanta automoderazione di vedere mastella come vittima.
Per me resta indispensabile una riforma della giustizia, come anche una riforma del rapporto fra pubblici ministeri e polizia giudiziaria
a questo proposito dipende cosa intendi. per quel poco che ne so la polizia giudiziaria dipende sempre dal ministero degli interni

"1. Salve le disposizioni delle leggi speciali, sono ufficiali di polizia giudiziaria:

a) i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti e gli altri appartenenti alla polizia di Stato ai quali l'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;

b) gli ufficiali superiori e inferiori e i sottufficiali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia penitenziaria, del Corpo forestale dello Stato, il Comandante e gli Ufficiali della Polizia Municipale e Provinciale, i Caposquadra e Caporeparto del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nonché gli altri appartenenti alle predette forze di polizia ai quali l'ordinamento delle rispettive amministrazioni riconosce tale qualità;

c) il sindaco dei comuni ove non abbia sede un ufficio della polizia di Stato ovvero un comando dell'arma dei carabinieri o della guardia di finanza.

2. Sono agenti di polizia giudiziaria:

a) il personale della polizia di Stato al quale l'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;

b) i carabinieri, i militari di truppa della guardia di finanza, gli agenti di polizia penitenziaria, gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato, gli agenti della Polizia Municipale e Provinciale [...]"
(wikipedia)

a quanto pare la riforma della giustizia che si sta discutendo prevede che l'azione della magistratura dipenda da quella della polizia giudiziaria, cioè dal ministero degli interni. in pratica verrebbe meno la separazione tra 2 poteri dello stato che è fondamentale che restino separati.

ci tengo a ripeterlo, parlo da ignorante in materia quindi non pretendo di convincere nessuno.
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doc G
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by doc G »

Cammellaio Patto wrote: non sono d'accordo. premetto che non sono forse informato come te o altri utenti, ma per quel che ricordo Mastella entrò nell'indagine di De Magistris quasi per caso. Se non sbaglio il sospetto intercettato era Saladino, che trafficava con una parte della magistratura lucana. Tra le intercettazioni vennero fuori alcune telefonate con Mastella, che solo a questo punto venne ovviamente inserito nell'indagine.
per non parlare poi di come un cortocircuito di competenze si venne a formare quando i giudici della basilicata indagati da DeMagistris assursero a ruoli di controllori di DeMagistris stesso, il che è incredibile, il sospettato che ha il potere di giudicare chi lo dovrebbe giudicare.
risultato: inchiesta avocata per vizio di forma, magistrato trasferito, inchiesta che passa ad altri, mastella assolto.
non sono competente nel campo in questione, i miei ricordi sono vaghi, ma non credo di potere arrivare a tanta automoderazione di vedere mastella come vittima.

a questo proposito dipende cosa intendi. per quel poco che ne so la polizia giudiziaria dipende sempre dal ministero degli interni

"1. Salve le disposizioni delle leggi speciali, sono ufficiali di polizia giudiziaria:

a) i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti e gli altri appartenenti alla polizia di Stato ai quali l'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;

b) gli ufficiali superiori e inferiori e i sottufficiali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia penitenziaria, del Corpo forestale dello Stato, il Comandante e gli Ufficiali della Polizia Municipale e Provinciale, i Caposquadra e Caporeparto del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nonché gli altri appartenenti alle predette forze di polizia ai quali l'ordinamento delle rispettive amministrazioni riconosce tale qualità;

c) il sindaco dei comuni ove non abbia sede un ufficio della polizia di Stato ovvero un comando dell'arma dei carabinieri o della guardia di finanza.

2. Sono agenti di polizia giudiziaria:

a) il personale della polizia di Stato al quale l'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;

b) i carabinieri, i militari di truppa della guardia di finanza, gli agenti di polizia penitenziaria, gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato, gli agenti della Polizia Municipale e Provinciale [...]"
(wikipedia)

a quanto pare la riforma della giustizia che si sta discutendo prevede che l'azione della magistratura dipenda da quella della polizia giudiziaria, cioè dal ministero degli interni. in pratica verrebbe meno la separazione tra 2 poteri dello stato che è fondamentale che restino separati.

ci tengo a ripeterlo, parlo da ignorante in materia quindi non pretendo di convincere nessuno.
Mai detto che Mastella sia una vittima. In ogni modo riesco ad immaginarmelo ma come vittima proprio no. Il fatto che sia un politico inviso a molti, quasi tutti, non può cambiare un aspetto: governo caduto e carriera politica finita per un procedimento archiviato su richiesta del PM. Quando Mastella da tempo non era più ministro, anzi, quando si era già ritirato dalla politica. Non possiamo ragionare solamente sui casi dei politici più o meno apprezzati o simpatici a tutti o quasi, la stortura va esaminata anche quando si ragiona di politici che quasi tutti calutiamo come simboli negativi. La guerra di procure fra De Magistris ed i giudici Lucani è stato risolto dal CSM, organo più o meno autonomo della magistratura, la cui autonomia è rivendicata continuamente, mica da Mastella o da Prodi. Può piacere o meno la decisione che è stata presa, ma è comunque stata presa dal potere giudiziario in totale autonomia, e l'archiviazione è arrivata quando al governo c'era già Berlusconi.
Per quanto riguarda la Polizia giudiziaria ed i pubblici ministeri, sapere quale sia il reale progetto di riforma del governo è difficile, cambia spesso e ci sono più progetti, parliamo dell'attuale.
Le forze di polizia in genere dipendono dal ministaro degli interni e sono coordinate dai prefetti, nulla da dire, però da quando arriva una notizia di reato, ogni aspetto dell'indagine è diretto da un PM, il quale solo può inviare avvisi di garanzia e chiedere proroghe al GIP, se il Pubblico Ministero non agisce l'indagine resta ferma fino alla prescrizione.
Per quanto riguarda i reati cosiddetti "minori", furti, appropriazioni indebite, calunnie e diffamazioni che non riguardino politici e via discorrendo di solito le indagini si insabbiano fino alla prescrizione. In parte i Pubblici Ministeri non hanno nemmeno colpe, perchè da buoni colli di bottiglia sono a volte oberati di lavoro, dato poi che non molte inchieste riguardano apetti di cui non possono essere a conoscenza sono obbligati a chiedere perizie e questo li rallenta e li riempe ulteriormente di lavoro, in parte però sono anche responsabili perchè se una inchiesta non ha speranze di uscire sui giornali viene da alcuni trascurata.
Quel che intendevo quando parlavo di riforma del rapporto fra PG e PM è nel fatto che almeno le prime fasi dell'inchiesta a mio parere dovrebbero essere meno legate all'azione del PM, il quale poi ovviamente deve comunque intervenire, perchè in fin dei conti dovrà poi sostenere l'accusa nel processo. Ma almeno nelle prime fasi il procedimento dovrebbe essere molto più autonomo, per risolvere quel famoso collo di bottiglia e velocizzare il tutto. E per questo c'è l'unica correzione che ti faccio: qualunque sia il progetto di riforma, non è possibile che il PM dipenda dalla polizia; in processo andrà lui, le richieste di rinvio a giudizio o archiviazione le fa lui, come si potrebbe subordinarlo? E non mi pare neanche il caso di lasciare sospetti sulla polizia giudiziaria di partigianeria, un poliziotto può ovviamente avere idee politiche o amicizie o addirittura far parte di reti che lo influenzano, ma la maggior parte sono autonomi, esattamente come i magistrati.
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by BruceSmith »

22 Dicembre.

Alitalia: «assemblee spontanee»,
voli cancellati e passeggeri infuriati


http://www.corriere.it/economia/08_dice ... aabc.shtml
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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margheritoni10
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Re: Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by margheritoni10 »

doc G wrote: Se una persona, anche un politico, non può discolparsi dalle accuse neanche ottenendo l'assoluzione in un processo, come può fare? Deve avere un sospetto a vita? Perciò io preferisco spesso parlare di responsabilità politiche. Essere un trasformista come Mastella non è reato, come pure dimostrare assoluta incapacità nel gestire situazioni di crisi come Bassolino o la Iervolino. Mastella è stato assolto, la Iervolino non è stata neanche mai accusata, Bassolino è sotto indagine, se hanno commesso reati o meno lasciamolo decidere ai giudici. Commentiamo la loro azione politica dal punto di vista politico, mi sembra più opportuno. E la stessa cosa ovviamente a mio parere vale per i politici di tutti gli orientamenti.
Ma infatti il problema è che ormai si è sdoganato il garantismo anche alla responsabilità politica... perchè i partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l'iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un "boss" e dei "sotto-boss".

Vabbè, se si parla di questione morale non si può non risalire alla fonte.
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E' lo stesso medesimo principio, mismo, siam sempre lì qualità o quantità??
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Re: Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by doc G »

margheritoni10 wrote: Ma infatti il problema è che ormai si è sdoganato il garantismo anche alla responsabilità politica... perchè i partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l'iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un "boss" e dei "sotto-boss".

Vabbè, se si parla di questione morale non si può non risalire alla fonte.
A bhè, il garantismo nella responsabilità politica per me non ha senso. Solo per fare un esempio uno: sei stato un amministratore pubblico a Napoli o in Campania negli ultimi 10 anni, con un minimo di responsabilità nell'ordine pubblico e nella gestione dei rifiuti? Per me la tua carriera politica è finita, il mio voto non lo avrai mai. Di Mastella politicamente potremmo scrivere un enciclopedia, per descrivere le sue responsabilità politiche, e forse non basterebbe. Cito questi esempi perchè sono quelli fatti prima, ma non sono certo gli unici. Purtroppo la citazione da te fatta è ineccepibile.
Pochissimi politici parlano dei problemi che ha la gente comune, o persino le imprese comuni; ti faccio un esempio, io faccio il mediatore creditizio, in tutto l'anno sono riuscito a far approvare solamente due finanziamenti bancari ad imprese. Solo due. Nessuno nell'edilizia, nessuno nell'impiantistica. Come fanno a tirare avanti le imprese? E se le imprese faticano, che fine fanno i dipendenti? Però dai politici ho ascoltato solo rassicurazioni da chi era al governo ed accuse dall'opposizione su come venivano investiti i risparmi, sugli interessi dei mutui e sulle scalate alle varie banche. Non uno che abbia parlato delle risorse per le imprese piccole e medie.
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Re: Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Jakala »

doc G wrote: A bhè, il garantismo nella responsabilità politica per me non ha senso. Solo per fare un esempio uno: sei stato un amministratore pubblico a Napoli o in Campania negli ultimi 10 anni, con un minimo di responsabilità nell'ordine pubblico e nella gestione dei rifiuti? Per me la tua carriera politica è finita, il mio voto non lo avrai mai.
Invece questa gente è la più forte, proprio perché porta voti. Secondo te Prodi non avrebbe fatto le stesse cose di SB se avesse potuto?
Ma lui dipendeva dal voto della moglie di Bassolino per avere la maggioranza, ergo le sue soluzioni sono state usate dal prossimo governo.

Pochissimi politici parlano dei problemi che ha la gente comune, o persino le imprese comuni(...)
Il problema è sempre lo stesso se un tema non interessa alla tv/informazione, non hai visibilità. Si preferisce aprire un dibattito sull'iva di sky, invece di altri temi più reali.

Qualcuno sa quanta parte dei soldi stanziati per i fondi di disoccupazione vanno ai poveri lavoratori Alitalia che scioperano?
Ma di questo scandalo non si dice nulla...
Hope is a lying bitch
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Hank Luisetti »

PER IL giudice NON c'è più pericolo di inquinamento delle prove
Tangenti a Pescara, D'Alfonso libero
Il gip revoca i domiciliari all'ex primo cittadino. E lui scoppia a piangere sul balcone di casa

PESCARA - E' stato rimesso in libertà l'ex sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, ai domiciliari dal 16 dicembre scorso con l'accusa di aver intascato tangenti. Il gip Luca De Ninis ha disposto la revoca degli arresti domiciliari comminatigli il 16 dicembre scorso. L'esponente del Pd era stato accusato di avere intascato tangenti. A questo punto resta da vedere quale sarà il comportamento di D'Alfonso, che dopo il suo coinvolgimento nella vicenda aveva rassegnato le proprie dimissioni. Ha ora tempo fino al prossimo 5 gennaio per ritirarle, evitando quindi il commissariamento del Comune e le elezioni anticipate. Alla notizia della sua liberazione, una piccola folla che si era radunata davanti alla sua abitazione ha iniziato ad incitarlo chiamando a gran voce il suo nome. D'Alfonso si è affacciato al balcone e, tra le lacrime, ha salutato i concittadini che lo acclamavano.

«SONO MOLTO CONTENTO» - «Sono molto contento di quello che si è determinato con questa nuova misura da parte dei magistrati - ha detto Luciano D'Alfonso accogliendo i giornalisti in casa -. Per il resto non ho nulla da dire. Devo ancora capire cosa è accaduto e quali sono i comportamenti più opportuni da intraprendere nei prossimi giorni. Ringrazio i cittadini che mi sono stati vicini e chiedo scusa ai famigliari e agli amici e a quanti ho sottoposto a una specie di travaglio. Per il resto devo parlare prima con il mio avvocato». Sono oltre cinquanta le persone, fra consiglieri comunali, assessori e cittadini, che si sono radunate in pochi minuti davanti all'abitazione del sindaco di Pescara appena appresa la notizia del provvedimento con cui il Gip lo ha rimesso in libertà, altre ne stanno arrivando. Vigili urbani stanno cercando di tenere sotto controllo il traffico nei dintorni. Sul citofono della casa del primo cittadino campeggia ancora uno striscione con cui alcuni pescaresi lo invitano a ritirare le dimissioni.

SCARCERAZIONE E DIMISSIONI - Eppure proprio la decisione di lasciare l'incarico sarebbe alla base del provvedimento del Gip. Scrive infatti De Ninis: « Le preannunciate e poi effettivamente eseguite dimissioni, se da un lato apparivano funzionali a prevenire l'applicazione della misura cautelare, con il connesso fardello di esposizione mediatica che inevitabilmente essa comporta, dall'altro costituiscono anche un apprezzabile segnale di sensibilità istituzionale, per l'anteposizione delle esigenze di accertamento giudiziario e di trasparenza dell'azione politica al proprio interesse personale, con un evidente e notevole sacrificio del secondo in favore delle prime. In tale logica gli eventi successivi all'applicazione della misura cautelare inducono a rivalutare il giudizio sulla sussistenza di inderogabili esigenze attinenti alle future acquisizioni investigative».

IL QUADRO ACCUSATORIO - Il provvedimento però non significa che il gip, che proprio nove giorni fa aveva disposto i domiciliari per D'Alfonso, abbia cambiato idea sul contesto. «In termini di gravità indiziaria - scrive De Ninis nell'ordinanza - il quadro accusatorio, già integralmente condiviso nel momento dell'adozione delle misure cautelari, rimane nel suo complesso confermato (ed anzi sotto taluni aspetti rafforzato), con la sola eccezione della posizione di Marco Molisani, anche all'esito degli interrogatori di garanzia e delle ulteriori attività di indagine versate dal Pm». Secondo il Gip , però,nonostante « la sopravvivenza del quadro istruttorio» e «ribadita la gravità del quadro indiziario come originariamente ritenuto nell'ordinanza e con le precisazioni derivanti dalle ulteriori acquisizioni esaminate» non sussiste più il pericolo di inquinamento probatorio ascritto a D'Alfonso».


il leader del Pd: nelle prossime ore faremo una riflessione compiuta
«Quel che è accaduto è gravissimo»
Veltroni soddisfatto per la liberazione di D'Alfonso: «Ma la vicenda ha dentro di sè gravi implicazioni»

ROMA - «Quello che è avvenuto a Pescara è gravissimo». Il segretario del Pd, Walter Veltroni, affida ad una nota il suo commento a caldo alla decisione del gip di revocare gli arresti domiciliari a carico del sindaco dimissionario di Pescara Luciano D’Alfonso. Aggiunge Veltroni: «Esprimo a D'Alfonso che torna pienamente libero la mia soddisfazione. Ma la vicenda ha dentro di sé gravi implicazioni che meritano una riflessione più compiuta che ci riserviamo di fare fin dalle prossime ore».
«MA IL DANNO RESTA» - Anche Massimo Brutti, commissario del Pd in Abruzzo, ha commentato la vicenda. «È assolutamente sconcertante - ha detto - che il gip di Pescara abbia appena nove giorni fa firmato una ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di Luciano D'Alfonso sulla base di accuse ed argomentazioni pesantissime, sconfessate ora dallo stesso giudice, con una nuova ordinanza che capovolge la precedente». «Evidentemente i recenti interrogatori - ha aggiunto - hanno indotto il magistrato a riconoscere l'infondatezza delle sue stesse valutazioni. Ma la prima ordinanza, adesso clamorosamente smentita, ha prodotto effetti gravi sotto il profilo istituzionale, poichè è stata la premessa dello scioglimento del Comune, ed ha turbato fortemente l'opinione pubblica. Questa drammatica altalena si poteva e si doveva evitare. Sono convinto che nove giorni fa sarebbe stata necessaria e giusta una ponderazione maggiore nel decidere». Secondo Brutti «la libertà personale di D'Alfonso - anche se egli era indagato - meritava un maggiore rispetto». «Il ripensamento di oggi - ha proseguito - non annulla il danno. Non possiamo che esprimere una profonda amarezza ed una critica severa di fronte ad una vicenda giudiziaria che ha sconvolto la vita di un cittadino e che ferisce la credibilità della giustizia
Last edited by Hank Luisetti on 25/12/2008, 11:57, edited 1 time in total.
"The point was not to score, but to win"

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"I Scream, You Scream, We All Scream for Ice Cream"

Dazed and Confused: "Se rinasco, voglio rinascere Hank."
Hank Luisetti
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Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by Hank Luisetti »

E sulle intercettazioni: «Sono necessarie, come il bisturi per un chirurgo»
«Mio figlio? Non ha commesso reati»
Antonio Di Pietro e i guai del figlio Cristiano: se è colpevole di qualcosa allora lo è tutto il Paese

ROMA - «Un buon padre non può far finta di non vedere se una certa cosa riguarda il figlio. Il mio non ha fatto niente di penalmente rilevante e se vogliamo niente da rimproverargli chissà cosa». Così Antonio Di Pietro commenta a Sky Tg24 le intercettazioni che vedono coinvolto suo figlio.

SOLLECITAZIONI E RACCOMANDAZIONI - «È un consigliere provinciale - aggiunge il leader dell'Italia dei Valori - che ricordava al Provveditore della Repubblica la necessità di ultimare la costruzione di alcune caserme dei carabinieri e fin qui mi sembra che abbia fatto una cosa doverosa di cui sono orgoglioso. Poi però ha anche detto in un paio di telefonate che a Bologna ci sono dei bravissimi professionisti che conosce e se c'è bisogno, si possono dare dei lavori a loro. Se questo venisse considerato un fatto penalmente rilevante dovremmo mettere il recinto intorno a tutto il Paese».

LE INTERCETTAZIONI - Quanto alla riforma della giustizia che prevede anche la limitazione delle intercettazioni, Di Pietro afferma che «le intercettazioni stanno all'attività giudiziaria come il bisturi alla sala operatoria: sono strumenti utili e necessari. Io sono contrario alla loro limitazione e sono anche convinto che debbano essere pubblicate»
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rene144
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Re: Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by rene144 »

Io non ci trovo assolutamente niente da ridere. Ma niente proprio, anzi, trovo grottesco e piuttosto raccapricciante che qualcuno possa ridere del dolore intimo di altri. Si può discutere sull'opportunità di pubblicare una notizia del genere sul sito della Casa Bianca, ma alla fine tutto quello che riguarda il Presidente fa notizia e quindi suppongo che sia giusto anche così, da prassi.

Mi dispiace di cuore, RIP.
rodmanalbe82
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Re: Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by rodmanalbe82 »

beh, penso si sia capito che ridevo per la posizione della notizia (appena dopo un comunicato su Israele-Hammas).
Il gatto fa notizia? babba bia

Ti dispiace di cuore per la morte del gatto di Bush? babba bia
rene144
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Re: Re: L'uomo è per natura un animale politico (ma deve automoderarsi)

Post by rene144 »

rodmanalbe82 wrote: Ti dispiace di cuore per la morte del gatto di Bush? babba bia
Mi dispiace per la morte di un essere vivente. Assurdo, incredibile. Anzi, "babba bia" (caspita, questa è intelligente proprio, devo ricordarmi di usarla, fa proprio figo, è "ussignùr", ma più New Age).
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