Re: Un Giorno in Pretura - Tribunali, Ricorsi, Scandali : E' un Calcio malaaaaato
Posted: 08/04/2010, 11:57
Lo 'SCUDETTO degli ONESTI' torna a barcollare: "Moralmente ingiusto darlo all'Inter". Il consiglio federale, adesso, può scucirlo!
Aigner interviene sulla questione: "Non è stata un'imposizione a Guido Rossi".
Le ultime vicende di Calciopoli trovano un nodo comune nell'assegnazione dello scudetto 2005-06. La Juve lo aveva vinto sul campo prima di verderselo revocare, poi arrivò l'Inter. Quello scudo ebbe centinaia di interpretazione: qualcuno lo definì 'degli onesti', qualcun altro semplicemente 'di cartone'.
Oggi si trova nella bacheca dell'Inter, ma gli ultimi fatti roboanti potrebbero addirittura metterlo in dubbio. E' quanto sostiene il quotidiano 'Tuttosport', secondo cui la decisione dell'allora commissario della Figc Guido Rossi può essere sovvertita. Anche per voce dello stesso Rossi, che non conoscendo la realtà complessa dell'epoca, determinò soltanto la piena colpevolezza juventina, ma si sentì in dovere di avvertire: "Gli organismi federali - scrive Rossi ufficialmente - possono intervenire con apposito provvedimento di non assegnazione quando ricorrono motivi di ragionevolezza e di etica sportiva, ad esempio quando ci si renda conto che le irregolarità sono state di numero e portata tale da falsare l’intero campionato ovvero che anche squadre non sanzionate hanno tenuto comportamenti poco limpidi".
La decisione del commissario, presa sulla base di un parere non vincolante di tre saggi, può essere cambiata dal consiglio federale qualora l'evoluzione delle vicende lo consigliasse. Ma, nell'attesa, uno dei tre saggi ha messo in chiaro la scelta del 2006: "Moralmente non fu giusto assegnare lo scudetto all'Inter - dice Aigner, ex segretario dell'Uefa nominato direttamente da Guido Rossi, dalle colonne della 'Gazzetta dello Sport' -. In una stagione così irregolare, con la responsabilità di tutte, non era il caso. Ma a noi saggi chiesero soltanto se, alla luce di statuti e regolamenti, era possibile farlo: e la risposta giuridica era sì. Capisco che per Rossi era difficile lasciare il titolo sguarnito: si sarebbero presentati dei problemi per la disputa delle Coppe europee".
Solo una questione di convenienza? Può darsi. Oggi si continua a rimuginare sull'accaduto. Ma la situazione, moralmente parlando, non è cambiata granchè: "All'epoca Milan e Juve erano molto potenti, ma le altre si difendevano bene. E parlo di Moratti, Della Valle. D'altronde loro avevano eletto il presidente di Lega (Galliani, ndr). Oggi il conflitto d'interessi è addirittura aumentato, visto che il presidente del Milan è anche il capo del Governo". Non esistono vie d'uscita. Il sistema calcio, secondo Aigner, è ancora malato.
Il momento è PROPIZIO, Capello torna alla carica: "Quei due scudetti vinti sul campo!"
L'attuale ct dell'Inghilterra ha ribadito il suo pensiero sulle nuove vicende di Calciopoli-bis.
La bufera che ne è scaturita dalle nuove intercettazioni su Inter e Milan (soprannominata Calciopoli-Bis) non poteva non fare il giro del mondo ed arrivare fin sopra, in Inghilterra.
Sono passati ormai 4 anni, e Fabio Capello nel frattempo ha vinto col Real Madrid e ha centrato la qualificazione mondiale con la sua Inghilterra. Ma quei ricordi sono sempre vivi, e nessuno potrà mai toglierleli: "Per il ruolo che ricopro non ritengo opportuno dire niente, però ripeto quello che dico da sempre, ovvero che quei due scudetti sono stati vinti sul campo".
Un po' quello che urla da anni Zlatan Ibrahimovic, anche quando vestiva la maglia dell'Inter e veniva stipendiato da Massimo Moratti: "Quegli scudetti sono miei e se non ci credete vi porto a casa mia a vedere i due trofei".
Il momento 'storico-politico' per manifestare con orgoglio questi pensieri poi, è più che favorevole...
Aigner interviene sulla questione: "Non è stata un'imposizione a Guido Rossi".
Le ultime vicende di Calciopoli trovano un nodo comune nell'assegnazione dello scudetto 2005-06. La Juve lo aveva vinto sul campo prima di verderselo revocare, poi arrivò l'Inter. Quello scudo ebbe centinaia di interpretazione: qualcuno lo definì 'degli onesti', qualcun altro semplicemente 'di cartone'.
Oggi si trova nella bacheca dell'Inter, ma gli ultimi fatti roboanti potrebbero addirittura metterlo in dubbio. E' quanto sostiene il quotidiano 'Tuttosport', secondo cui la decisione dell'allora commissario della Figc Guido Rossi può essere sovvertita. Anche per voce dello stesso Rossi, che non conoscendo la realtà complessa dell'epoca, determinò soltanto la piena colpevolezza juventina, ma si sentì in dovere di avvertire: "Gli organismi federali - scrive Rossi ufficialmente - possono intervenire con apposito provvedimento di non assegnazione quando ricorrono motivi di ragionevolezza e di etica sportiva, ad esempio quando ci si renda conto che le irregolarità sono state di numero e portata tale da falsare l’intero campionato ovvero che anche squadre non sanzionate hanno tenuto comportamenti poco limpidi".
La decisione del commissario, presa sulla base di un parere non vincolante di tre saggi, può essere cambiata dal consiglio federale qualora l'evoluzione delle vicende lo consigliasse. Ma, nell'attesa, uno dei tre saggi ha messo in chiaro la scelta del 2006: "Moralmente non fu giusto assegnare lo scudetto all'Inter - dice Aigner, ex segretario dell'Uefa nominato direttamente da Guido Rossi, dalle colonne della 'Gazzetta dello Sport' -. In una stagione così irregolare, con la responsabilità di tutte, non era il caso. Ma a noi saggi chiesero soltanto se, alla luce di statuti e regolamenti, era possibile farlo: e la risposta giuridica era sì. Capisco che per Rossi era difficile lasciare il titolo sguarnito: si sarebbero presentati dei problemi per la disputa delle Coppe europee".
Solo una questione di convenienza? Può darsi. Oggi si continua a rimuginare sull'accaduto. Ma la situazione, moralmente parlando, non è cambiata granchè: "All'epoca Milan e Juve erano molto potenti, ma le altre si difendevano bene. E parlo di Moratti, Della Valle. D'altronde loro avevano eletto il presidente di Lega (Galliani, ndr). Oggi il conflitto d'interessi è addirittura aumentato, visto che il presidente del Milan è anche il capo del Governo". Non esistono vie d'uscita. Il sistema calcio, secondo Aigner, è ancora malato.
Il momento è PROPIZIO, Capello torna alla carica: "Quei due scudetti vinti sul campo!"
L'attuale ct dell'Inghilterra ha ribadito il suo pensiero sulle nuove vicende di Calciopoli-bis.
La bufera che ne è scaturita dalle nuove intercettazioni su Inter e Milan (soprannominata Calciopoli-Bis) non poteva non fare il giro del mondo ed arrivare fin sopra, in Inghilterra.
Sono passati ormai 4 anni, e Fabio Capello nel frattempo ha vinto col Real Madrid e ha centrato la qualificazione mondiale con la sua Inghilterra. Ma quei ricordi sono sempre vivi, e nessuno potrà mai toglierleli: "Per il ruolo che ricopro non ritengo opportuno dire niente, però ripeto quello che dico da sempre, ovvero che quei due scudetti sono stati vinti sul campo".
Un po' quello che urla da anni Zlatan Ibrahimovic, anche quando vestiva la maglia dell'Inter e veniva stipendiato da Massimo Moratti: "Quegli scudetti sono miei e se non ci credete vi porto a casa mia a vedere i due trofei".
Il momento 'storico-politico' per manifestare con orgoglio questi pensieri poi, è più che favorevole...