Page 96 of 150
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 13/05/2009, 19:23
by SafeBet
doc G wrote:
Per altro in questo momento fra i primi 7 non saprei indicare un favorito, anche se devo ammettere che non ho idea di cosa possa fare lo svedese sulle tre settimane. Dall'ottavo in poi invece se non mi sembrano proprio del tutto tagliati fuori per lo meno sembrano in grossa difficoltà.
Ma l'unico giovane italiano decente a questo giro è Masciarelli?
A me onestamente Rogers convince fino ad un certo punto. Può anche rimanere in classifica, grazie soprattutto a quanto guadagnerà a cronometro, ma ci sono troppe tappe mosse perché non accumuli ritardo, specie nella terza settimana.
Condivido le perplessità su Lovkvist.
Quanto ai giovani oggi s'è visto Capecchi in fuga. Masciarelli potrebbe anche puntare a un successo di tappa.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 13/05/2009, 20:19
by Peccio89
Condivido con il Poz per il 6 a Basso: è vero che Ivan ha tirato tutta la salita e ha fatto selezione ma non ha guadagnato niente su Leipheimer e Menchov, che possono guadagnare diverso tempo su di lui a cronometro. A mio avviso non possiamo pensare all'Ivan del 2006 che a crono era in grado di dare minuti a tutti, quest'anno ho la sensazione che anche lui dovrà difendersi, e in quest'ottica la tappa di oggi è un'occasione sprecata.
Su Lovquist e Rogers è vero che vanno forte contro il tempo, ma nella loro carriera non hanno mai fatto una grande corsa a tappe ad altissimo livello per la classifica e credo pagheranno nella terza settimana la grande forma che hanno adesso.
Di luca piano piano guadagna terreno con gli abbuoni ed adesso ha un arrivo che potrebbe essergli favorevole a Bergamo.
Cunego continua a deludere, mi chiedo quando si convincerà a dedicarsi alle classiche a tempo pieno.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 13/05/2009, 21:22
by Luca10
Basso, Leipheimer, Menchov ed Horner. Il Giro se lo giocano, in ordine, questi quattro.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 13/05/2009, 23:49
by francilive
Luca10 wrote:
Basso, Leipheimer, Menchov ed Horner. Il Giro se lo giocano, in ordine, questi quattro.
ok, ma di luca e lokvist vanno considerati... le salite potranno non essere determinanti, ma qualcosa contano ancora

Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 14/05/2009, 0:36
by Luca10
Eh, ma dovrebbero staccare gli altri quattro in salita per poter fare la differenza. Invece oggi, su una delle tappe più dure del Giro ( :sbadat: ) Lovkvist è rimasto attaccato con la colla al gruppetto e Di Luca era ben lontano dall'averne per staccare i cronoman, tanto che alla fine non ne aveva quanto ieri e Menchov l'ha giustiziato.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 14/05/2009, 0:40
by francilive
SafeBet wrote:
Menchov da paura. Ha corso come al solito, nascosto, solido. Poi volata di potenza su Di Luca. Occhio che questo le tre settimane le tiene e a cronometro è un bel corridore.
Menchov è completissimo come atleta, ma finora quando è andato forte in salita non ha eccelso a cronometro e viceversa. Ha comunque un potenziale contro il tempo superiore a quello di Basso. Anche Leipheimer è da valutare, nel senso che se si è allenato molto in salita, potrebbe aver perso qualcosa sull'orologio, dove altrimenti è sempre stato una bestia.
Vedremo se Armstrong avrà l'umiltà per fare il gregario a Leipheimer più avanti. Secondo me si, sono molto amici e hanno corso insieme per una vita. Con una spalla come Lance, Leipheimer potrà sicuramente salire almeno sul podio.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 14/05/2009, 0:42
by francilive
Luca10 wrote:
Eh, ma dovrebbero staccare gli altri quattro in salita per poter fare la differenza. Invece oggi, su una delle tappe più dure del Giro ( :sbadat: ) Lovkvist è rimasto attaccato con la colla al gruppetto e Di Luca era ben lontano dall'averne per staccare i cronoman, tanto che alla fine non ne aveva quanto ieri e Menchov l'ha giustiziato.
Lokvist comunque è giovane, non sappiamo quale sia il suo potenziale sulle tre settimane, va rispettato. Di Luca è partito a caccia di tappe, non certo per vincere il Giro. Farà classifica, ma credo gli importi di più vincere due o tre tappe. Ha insomma gli stessi obiettivi che aveva Cunego, ma sta dimostrando di avere una condizione decisamente migliore. Cunego è strano. Potenzialmente in salita non ha niente di meno rispetto a quelli che stanno facendo classifica, ma come al Tour dell'anno scorso pare gli manchi il cambio di ritmo sull'ultima rampa.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 14/05/2009, 9:13
by IL Poz
Peccio ha capito la motivazione del mio 6 a Basso, non discuto l'impegno e il grande forcing che ha fatto, ma poi alla fine della fiera è arrivato quarto, non ha preso abbuoni e i cronomen sono arrivati con lui. E questa era una tappa dove avrebbe dovuto guadagnare da Leipheimer e Menchov.
Una frase di Luca (questa era una delle tappe più dure del giro) mi ha fatto venire in mente un bell'articolo su Repubblica di ieri, dove facevano notare che in questo momento la sensazione che danno questi corridori è che davvero il doping sia calato.
Argomento la tesi di Repubblica sperando nasca un bel dibattito senza essere troppo generalisti, guardate la tappa di ieri, è stata clamorosamente lineare (perfino noiosetta), la scrematura anche su una salita difficile è arrivata da dietro, con un gregario a fare ritmo e gli altri a resistere dietro. Non c'è stato uno scatto serio dai -10 km ai -1, l'impressione è stata che chi aveva un colpo in canna (Menchov) abbia aspettato volutamente che le pendenze calassero per non bruciarsi.
Rispetto alle prime tappe di montagna degli anni passati ci sono stati davvero pochi scatti, l'idea di un ciclismo con più limiti dove fare la differenza è più difficile credo non sia balenata soltanto a me.
Attendo qualche commento in merito
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 14/05/2009, 11:31
by francilive
IL Poz wrote:
Rispetto alle prime tappe di montagna degli anni passati ci sono stati davvero pochi scatti, l'idea di un ciclismo con più limiti dove fare la differenza è più difficile credo non sia balenata soltanto a me.
Attendo qualche commento in merito
Sono almeno tre anni che si corre cosi Poz... Non scatta quasi più nessuno. Persino nelle corse in linea le cose si risolvono con uno massimo due scatti, quando fino a qualche anno fa ne vedevi anche quattro o cinque di fila.
Sicuramente è un ciclismo con più limiti, anche se le medie velocità sono sempre altissime. Non sono limiti dovuti a una minor velocità, ma dovuti al fatto che ormai è stata raggiunta la soglia.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 14/05/2009, 12:46
by Jason Fly
francilive wrote:
Di Luca è partito a caccia di tappe, non certo per vincere il Giro
Secondo me invece Di Luca il Giro lo vuole vincere, ho pochi dubbi a riguardo... Il suo grosso problema è la crono delle 5 terre, lì rischia di prendere una bella camionata di minuti dai migliori, quindi mi sembra logico che cerchi di prendere più abbuoni possibili.
Luca10 wrote:
Basso, Leipheimer, Menchov ed Horner. Il Giro se lo giocano, in ordine, questi quattro.
Horner?!?!?! Lui è un buon gregario, che va forte in salita, ma che nella sua carriera ha all'attivo nient'altro che un 15° posto al Tour e in più è un vecchiaccio ('71 pure lui). A cronometro prenderà un bel po' di minuti, quasi sicuramente... Io farei attenzione a Rogers, piuttosto, che a crono in teoria è uno dei migliori e in salita può difendersi.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 14/05/2009, 13:05
by SafeBet
Scusate un attimo l'OT: ma qualcuno ha capito perché fino a un mese fa era Levy (pronunciato Levi) Leipheimer, e adesso d'improvviso è spuntato anche Livai?
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 14/05/2009, 13:27
by francilive
IL Poz wrote:
Peccio ha capito la motivazione del mio 6 a Basso, non discuto l'impegno e il grande forcing che ha fatto, ma poi alla fine della fiera è arrivato quarto, non ha preso abbuoni e i cronomen sono arrivati con lui. E questa era una tappa dove avrebbe dovuto guadagnare da Leipheimer e Menchov.
Dopo quattro/cinque giorni di corsa, due così non li staccherai mai se corri guardando alla classifica, quindi dovendo pensare anche agli scalatori più pericolosi, come per l'appunto Di Luca.
Basso finora ha fatto una scemenza enorme, quella di perdere terreno alla seconda tappa, quando doveva rimanere in testa al gruppo, ma la sua condotta sulle Dolomiti è stata impeccabile.
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 14/05/2009, 13:29
by Jason Fly
SafeBet wrote:
Scusate un attimo l'OT: ma qualcuno ha capito perché fino a un mese fa era Levy (pronunciato Levi) Leipheimer, e adesso d'improvviso è spuntato anche Livai?
Perchè è così che si pronuncia in realtà. Purtroppo invece di informarsi prima hanno sbagliato per anni...
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 14/05/2009, 13:34
by SafeBet
Jason Fly wrote:
Perchè è così che si pronuncia in realtà. Purtroppo invece di informarsi prima hanno sbagliato per anni...
Ottimo, Bulba sempre sul pezzo. Adesso però spaccia come per buona la doppia pronuncia:
Levi o Livai, che dir si voglia. :lol2:
Re: Il Ciclismo - Vol. II
Posted: 14/05/2009, 13:37
by francilive
SafeBet wrote:
Ottimo, Bulba sempre sul pezzo. Adesso però spaccia come per buona la doppia pronuncia: Levi o Livai, che dir si voglia. :lol2:
patetico glass climbing
