Mahor wrote:
Io oggi ho dedicato il pomeriggio a mio nipote, quindi non l'ho sentito con le mie orecchie.
Secondo Radio24, comunque, Secco avrebbe dichiarato che Paolucci era arrivato solo perché economico e non essendoci soldi da spendere non c'erano altre strade da percorrere.
Prendete tutto con beneficio d'inventario, comunque.
Sentito io, secondo me non ha detto nulla di così eclatante da meritare un licenziamento, ovvero ha semplicemente detto a Caressa che lo incalzava che si sono fatti due conti in società e che visto che Amauri ritornerà diponibile dalla prossima settimana, che Iaquinta è sul viale del recupero, e che Giovinco dovrebbe ritornare anche lui tra poco, era inutile investire ulteriori soldi sul mercato andando a prendere un giocatore che sarebbe servito solo fino a fine campionato, per questo, di comune accordo si è deciso di dare una chanches a Paolucci, ragazzo che aveva fatto molto bene nel vivaio e che comunque conosceva già l'ambiente.
Su Candreva invece ha detto che la Juve lo vuole prendere come un prestito con diritto di riscatto e che invece l'Udinese voleva darcelo con un diritto di controriscatto (ha usato questo termine per spiegare che praticamente i friulani volevano che la Juve lo valorizzasse per prendersi poi il profitto), una richiesta inaccettabile per la Juve, che solitamente mandava i giovani a farsi le ossa nelle squadre avversarie e poi se li riprendeva e non viceversa, come invece avrebbero voluto ad Udine.
Discorsi che sinceramente ho trovato giusti e corretti, evidentemente questo segnale di avere gli attributi (la Juve non scende a certi compromessi) non faceva parte del nostro piano di ridimensionamento attuale.... :gazza: