doc G wrote:
La regola è fallo volontario con chiara occasione da rete.
ma quando mai.
la regola è questa:
Infrazioni passibili di espulsione
Un calciatore titolare, di riserva o sostituito deve essere espulso se commette una
delle sette infrazioni seguenti:
1) è colpevole di un grave fallo di gioco;
2) è colpevole di condotta violenta;
3) sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona;
4) impedisce alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente
opportunità di segnare una rete, toccando volontariamente il pallone con le mani
(ciò non si applica al portiere dentro la propria area di rigore);
5) impedisce un’evidente opportunità di segnare una rete ad un avversario che
si dirige verso la porta, commettendo un’infrazione punibile con un calcio di
punizione o di rigore;
il punto in questione ovviamente è il numero 5. come vedi, non è assolutamente necessario che il fallo sia volontario (a differenza del punto 4).
quel che conta è
-l'evidente opportunità di segnare
-il fatto che un giocatore si diriga verso la porta.
se in queste condizioni si commette un fallo, è rosso. punto.
non conta che sia un fallo volontario o no, non conta che ci siano uno, due, o dieci altri difendenti che possono o potrebbero intervenire sul pallone, non conta nient'altro.
Gli arbitri l'hanno sempre interpretata come il fatto che il giocatore avrebbe realizzato con facilità
non è assolutamente vero. il problema delle interpretazioni "ondivaghe" nella nostra classe arbitrale c'è ed è innegabile, ma questa è una delle pochissime situazioni che giudicano in modo MOLTO uniforme e costante. l'attaccante anticipa il portiere prendendogli il tempo, il portiere manca la palla di poco e travolge l'attaccante, rigore e rosso. lo fischiano SEMPRE così, a meno di situazioni in cui il contatto non avvenga in situazione molto defilata (tipo licht-mirante domenica scorsa).
, non che il giocatore avrebbe potuto tirare a porta con due avversari che lo pressano.
non c'entra assolutamente nulla il numero di avversari presenti oltre al portiere, è una distorsione indotta da quegli ignoranti di commentatori che parlano di "ultimo uomo" e baggianate simili.
Se in tanti anni sempre viene interpretata così (non una volta, non spesso, sempre), l'interpretazione è quella. Giusto, sbagliato, corretto, non entro nel merito, gli arbitri l'interpretano così.
Se sia stato fatto per mitigare una norma altrimenti eccessivamente cervellotica o sia proprio l'interpretazione originale della FIFA non saprei dire, ma è così.
Caso paragonabile a quello della costituzione materiale e di quella formale? Forse. Ma nulla toglie al fatto che l'interpretazione ormai sia una consuetudine solidissima
viene interpretata sempre come dico io. non una volta, non spesso, sempre (cit), perché è uno dei pochi casi in cui non serve interpretazione.
ci sono solo due presupposti, quelli di prima: vai verso la porta, hai una opportunità di segnare. non serve altro.