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Re: Libri
Posted: 21/09/2008, 12:34
by Lilpol
Robyus wrote:
A me Shining non ha fatto impazzire, come dici tu è prolisso, e in questo caso io non ho apprezzato questa caratteristica, forse anche condizionato dal fatto che il grandioso Shining di Kubrick di quel libro mantiene solo la base, lo scheletro, facendo risultare l'interpretazione del regista migliore di quella di colui che il libro l'ha scritto, imho.
Io comunque finora ho letto pochi King, quello che ho apprezzato di più è senz'altro Misery, sono però molto incuriosito da La torre nera, ho sempre letto cose favolose su questa serie, prima o poi ce la farò a iniziarla :D
Io sono arrivato al quarto libro della torre nerra "la sfera del buio".
Per quanto riguarda shinig meriteresti almeno una settimana di dissenteria per quello che hai scritto :D
Re: Libri
Posted: 21/09/2008, 13:05
by Robyus
Lilpol wrote:
Io sono arrivato al quarto libro della torre nerra "la sfera del buio".
Per quanto riguarda shinig meriteresti almeno una settimana di dissenteria per quello che hai scritto :D
oh, io preferisco il film :D, ciò non vuol dire che non possa piacermi il libro (che di fatto mi piace, ma non mi fa impazzire), però, siccome esistono tutti e due, inevitabilmente (non sò se sia una cosa giusta) ne sono condizionato da questa cosa. Se il film non fosse esistito forse non mi sarei comprato il libro e se l'avessi comprato credo mi sarebbe piaciuto un pizzico di più rispetto a come mi piace ora ma, comunque, non mi avrebbe fatto impazzire :D
Re: Libri
Posted: 21/09/2008, 19:34
by Toni Monroe
Robyus wrote:
oh, io preferisco il film :D, ciò non vuol dire che non possa piacermi il libro (che di fatto mi piace, ma non mi fa impazzire), però, siccome esistono tutti e due, inevitabilmente (non sò se sia una cosa giusta) ne sono condizionato da questa cosa. Se il film non fosse esistito forse non mi sarei comprato il libro e se l'avessi comprato credo mi sarebbe piaciuto un pizzico di più rispetto a come mi piace ora ma, comunque, non mi avrebbe fatto impazzire :D
Credo che quello che dici riguardi un po' tutti i libri da cui son stati poi tratti dei film. In base a quello che conosci prima, vieni condizionato. Se si tratta di cose che ti son piaciute, ovvio. Per rimanere su King, ho visto Le ali della libertà prima di sapere che fosse tratto da un suo racconto (Rita Hayworth and Shawshank redemption, o qualcosa del genere..) e quando, successivamente, ho letto il racconto, ho preferito il film. Da appassionato di gialli e legal thriller, invece, non ho mai apprezzato un film tratto da un libro di Grisham più della storia originale (ma ho sempre letto prima il libro). Chiudo il cerchio con il confronto film-libro I tre giorni del condor (film con Reford) tratto da I sei giorni del condor (scritto da James Grady); visto prima il film (e mi era piaciuto assai) ma dopo la lettura del libro ho preferito di gran lunga quest'ultimo. A parte il fatto che le due storie, come spesso accade, eran soltanto lontane parenti..
Re: Libri
Posted: 22/09/2008, 14:34
by Robyus
Toni Monroe wrote:
Credo che quello che dici riguardi un po' tutti i libri da cui son stati poi tratti dei film. In base a quello che conosci prima, vieni condizionato. Se si tratta di cose che ti son piaciute, ovvio. Per rimanere su King, ho visto Le ali della libertà prima di sapere che fosse tratto da un suo racconto (Rita Hayworth and Shawshank redemption, o qualcosa del genere..) e quando, successivamente, ho letto il racconto, ho preferito il film. Da appassionato di gialli e legal thriller, invece, non ho mai apprezzato un film tratto da un libro di Grisham più della storia originale (ma ho sempre letto prima il libro). Chiudo il cerchio con il confronto film-libro I tre giorni del condor (film con Reford) tratto da I sei giorni del condor (scritto da James Grady); visto prima il film (e mi era piaciuto assai) ma dopo la lettura del libro ho preferito di gran lunga quest'ultimo. A parte il fatto che le due storie, come spesso accade, eran soltanto lontane parenti..
sì ma infatti è quello che dicevo anch'io, il condizionamento film - libro da cui è stato tratto credo sia inevitabile nonostante parliamo di due forme di espressione molto diverse. Per quanto riguarda Shining in particolare, io credo che King abbia scritto di molto meglio nella sua carriera e che la fama del libro sia dovuta anche al film di Kubrick (che secondo me sviluppa diversamente e in modo migliore un'idea di partenza veramente buona), il quale però non è stato particolarmente apprezzato da King stesso che infatti ha prodotto un suo Shining in due parti che riprende fedelmente il suo romanzo.
Re: Libri
Posted: 22/09/2008, 19:47
by Toni Monroe
Robyus wrote:
sì ma infatti è quello che dicevo anch'io, il condizionamento film - libro da cui è stato tratto credo sia inevitabile nonostante parliamo di due forme di espressione molto diverse. Per quanto riguarda Shining in particolare, io credo che King abbia scritto di molto meglio nella sua carriera e che la fama del libro sia dovuta anche al film di Kubrick (che secondo me sviluppa diversamente e in modo migliore un'idea di partenza veramente buona), il quale però non è stato particolarmente apprezzato da King stesso che infatti ha prodotto un suo Shining in due parti che riprende fedelmente il suo romanzo.
Verissimo. Nel caso specifico di Shining abbiamo avuto un gran regista e un grande attore a valorizzare al massimo una storia. Chiaro che chi l'ha conosciuta attraverso il film (e l'ha apprezzata) dopo può rimanere un po' spaesato nel leggere il libro. Ma devo comunque dare atto a King che se vedi un film curato da lui (e tratto da una sua opera), ne esce un bel lavoro. Immagino che preferisca seguire lui la lavorazione per non rimaner deluso dalle modifiche operate dai registi. D'altra parte i tempi cinematografici sono diversi da quelli di un libro. Necessariamente. A meno che non si facciano dei film lunghissimi (o a episodi), bisogna per forza modificare, limare. Evidentemente, nel caso di Shining, King riteneva che lo spettatore si perdesse qualcosa che doveva invece avere. Ho visto la versione 'secondo King' e tutto sommato l'ho gradita. Anche se per me il padre rimane Nicholson (che urla nella neve chiamando Daaannyyyyyyyyy!!) :gogogo:
Re: Libri
Posted: 30/09/2008, 17:31
by Lilpol
Toni Monroe wrote:
Verissimo. Nel caso specifico di Shining abbiamo avuto un gran regista e un grande attore a valorizzare al massimo una storia. Chiaro che chi l'ha conosciuta attraverso il film (e l'ha apprezzata) dopo può rimanere un po' spaesato nel leggere il libro. Ma devo comunque dare atto a King che se vedi un film curato da lui (e tratto da una sua opera), ne esce un bel lavoro. Immagino che preferisca seguire lui la lavorazione per non rimaner deluso dalle modifiche operate dai registi. D'altra parte i tempi cinematografici sono diversi da quelli di un libro. Necessariamente. A meno che non si facciano dei film lunghissimi (o a episodi), bisogna per forza modificare, limare. Evidentemente, nel caso di Shining, King riteneva che lo spettatore si perdesse qualcosa che doveva invece avere. Ho visto la versione 'secondo King' e tutto sommato l'ho gradita. Anche se per me il padre rimane Nicholson (che urla nella neve chiamando Daaannyyyyyyyyy!!) :gogogo:
Immagini bene, sopratutto dopo il film "grano rosso sangue."
Re: Libri
Posted: 01/10/2008, 12:35
by Ferdero
siccome vorrei cominciare a leggere un thriller cosa mi consigliereste?
Re: Libri
Posted: 01/10/2008, 12:57
by Lilpol
Ferdero wrote:
siccome vorrei cominciare a leggere un thriller cosa mi consigliereste?
A me piace M.Connely, ma i palati fini dicono che è troppo commerciale. A me è piaciuto anche Pelecanos.
Re: Libri
Posted: 01/10/2008, 12:58
by Mahor
Ho comprato giusto ieri Ricordati di me di Jack Curtis, che a quanto pare dovrebbe essere un thriller.
Non ti so dire come sia non avendolo ancora cominciato, ma la trama mi ha incuriosito...
Re: Libri
Posted: 02/10/2008, 0:36
by ripper23
Lilpol wrote:
A me piace M.Connely, ma i palati fini dicono che è troppo commerciale. A me è piaciuto a Pelecanos.
Connely è un buon scrittore di libri nel suo genere, che è il thriller. La definizione "commerciale" già è ridicola se applicata ad altri campi, non parliamo se data a un libro o a uno scrittore.
Re: Libri
Posted: 02/10/2008, 12:00
by Lilpol
ripper23 wrote:
Connely è un buon scrittore di libri nel suo genere, che è il thriller. La definizione "commerciale" già è ridicola se applicata ad altri campi, non parliamo se data a un libro o a uno scrittore.
Bah, non so esattamente in un libro cosa voglia dire commerciale, forse un tipo di scrittura "semplice" con una trama che sai che può piacere alla massa.
Fatto sta che "Il poeta" di Connely è un libro che consiglio a tutti cos' come la "memoria del topo"
Re: Libri
Posted: 02/10/2008, 20:51
by Toni Monroe
commerciale sembra tanto la definizione di uno snob nei confronti di qualcuno, che si tratti di musica o cinema o libri (apprendo adesso che si può definire così anche uno scrittore); tuttavia può essere un termine cui ricorrere per spiegare in modo semplice (o semplicistico) come un autore possa esser un po' caduto di tono. Io Grisham l'ho apprezzato fino a Il testamento, dei libri successivi ne ho letti forse un paio e poi ho lasciato perdere perchè ho trovato che avesse perso ritmo. O forse era solo arrivato il momento di scoprire (io, non che già non fosse noto) Clive Cussler e le sue storie. Per un thriller io andrei abbastanza tranquillamente con King. Che è meno horror di quanto si possa pensare ed è un maestro nel delineare la psicologia dei personaggi. Cose preziose potrebbe essere un inizio. Un libro insolito per l'ambientazione e i personaggi potrebbe essere L'apprendista (di David Liss), che si svolge all'epoca in cui venne fondata la borsa valori in inghilterra. Un libro che ho letto con piacere. A chi non si fosse mai imbattuto in Grisham consiglierei di cominciare con Il rapporto pellican.
Re: Libri
Posted: 02/10/2008, 22:11
by the gift
Qualcuno ha letto " La solitudine dei numeri primi " ? Che ha vinto il Premio Strega ?

Re: Libri
Posted: 02/10/2008, 23:57
by davidvanterpool
the gift wrote:
Qualcuno ha letto " La solitudine dei numeri primi " ? Che ha vinto il Premio Strega ?
IO IO IO!
Se torni più indietro di qualche pagina trovi la mia opinione e non solo. A me è piaciuto molto comunque :)
Re: Libri
Posted: 03/10/2008, 0:12
by Lilpol
Toni Monroe wrote:
commerciale sembra tanto la definizione di uno snob nei confronti di qualcuno, che si tratti di musica o cinema o libri (apprendo adesso che si può definire così anche uno scrittore); tuttavia può essere un termine cui ricorrere per spiegare in modo semplice (o semplicistico) come un autore possa esser un po' caduto di tono. Io Grisham l'ho apprezzato fino a Il testamento, dei libri successivi ne ho letti forse un paio e poi ho lasciato perdere perchè ho trovato che avesse perso ritmo. O forse era solo arrivato il momento di scoprire (io, non che già non fosse noto) Clive Cussler e le sue storie. Per un thriller io andrei abbastanza tranquillamente con King. Che è meno horror di quanto si possa pensare ed è un maestro nel delineare la psicologia dei personaggi. Cose preziose potrebbe essere un inizio. Un libro insolito per l'ambientazione e i personaggi potrebbe essere L'apprendista (di David Liss), che si svolge all'epoca in cui venne fondata la borsa valori in inghilterra. Un libro che ho letto con piacere. A chi non si fosse mai imbattuto in Grisham consiglierei di cominciare con Il rapporto pellican.
Cose preziose è un thriller/horror dove comunque ci sono punti un pò "astratti", non è un thriller classico quindi non so se lo consiglierei a uno che si avvicina per la prima volta a questo mondo. Consiglio moltissimo invece Greg Iles, ho letto 2 suoi libri e sono entrambi molto molto belli, da uno ne hanno anche ricavato un film (24 ore).