Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and gold
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Maialone
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
io voglio capire una cosa - e ho tentato di capirla ieri buttando l'esca, evidentemente non riuscendoci - ma Voi tifosi Lakers lo considerate ALLO STATO una superstar, un giocatore che sposta o semplicemente un giocatore normale? Questo, stop. Il resto, Shaq e Jimmy Chamberlin non mi interessano.
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
Cancella pure tutto, quando ti fa comodo.N3lLo wrote:NO può scrivere quello che vuole, fino a che non mi scrive post di una riga che sono padri di 10 post di altre 10 righe in cui gli si risponde piccati.
A quel punto cancello tutto.
Però dopo non ritenerti credibile quando ti comporti come un bambino di 2 anni negli altri topic sfottendo e deridendo.
Il moderatore a 2 velocità e quando fa comodo è sempre stata una cosa che dà fastidio, più che altro perché fa perdere credibilità di fronte a chi moderi.
Sarebbe il caso si iniziasse a guardare in casa propria ogni tanto e farsi un esame di coscienza approfondito visti certi comportamenti che tieni prima di far la morale agli altri.
Chiuso OT.
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Noodles
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
Maialone wrote:io voglio capire una cosa - e ho tentato di capirla ieri buttando l'esca, evidentemente non riuscendoci - ma Voi tifosi Lakers lo considerate ALLO STATO una superstar, un giocatore che sposta o semplicemente un giocatore normale? Questo, stop. Il resto, Shaq e Jimmy Chamberlin non mi interessano.
vista la domanda insolita, anche se temo non gradirla, daccela te una risposta.
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
La prima che hai detto.
Anzi, fino a quando i buoi non hanno sbracato, stava giovando una delle migliori pallacanestro degli ultimi cinque anni.
Davvero paradisiaca, e sotto controllo.
Poi, purtroppo, si è guardato attorno, ha visto il nulla cosmico (tra panchinari impresentabili, creme catalane scadute, superman che erano più Cristiano Malgioglio che supereroi) e anche lui ha perso la trebisonda, forzando tutto quello che c'era da forzare.
Certo, pure il migliore Kobe di sempre, non avrebbe potuto fare molto.
Sarebbe servito più un tale che dicevano moltiplicasse pani e pesci, e facesse risorgere dal sonno eterno gli esseri umani.
Anzi, fino a quando i buoi non hanno sbracato, stava giovando una delle migliori pallacanestro degli ultimi cinque anni.
Davvero paradisiaca, e sotto controllo.
Poi, purtroppo, si è guardato attorno, ha visto il nulla cosmico (tra panchinari impresentabili, creme catalane scadute, superman che erano più Cristiano Malgioglio che supereroi) e anche lui ha perso la trebisonda, forzando tutto quello che c'era da forzare.
Certo, pure il migliore Kobe di sempre, non avrebbe potuto fare molto.
Sarebbe servito più un tale che dicevano moltiplicasse pani e pesci, e facesse risorgere dal sonno eterno gli esseri umani.
Meglio quattro mesi zemaniani che una vita da mediocri.
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Maialone
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
Io ieri volevo capire una cosa: come vengono giudicati i trenta punti di media (anche con percentuali considerabili sufficienti) di Bryant, quanto pesano, se al tiro decisivo/nel momento di difficoltà della squadra - ergo, nel momento dove il campione dovrebbe venir fuori - OGGI non riesce a rispondere come dovrebbe?
Questo, punto (mi sembra un argomnento , modestamente, più interessante delle fantacazzole di trade con Gasol ad ogni due per tre; e mi sembra - soprattutto - un punto di vista chiaro, talmente solido da poter essere espresso in due righe, detto a margine. Se mi vogliono rispondere coglionandomi cazzi loro e vostri. Dove sta il Flame se lor signori non colgono?).
Questo, punto (mi sembra un argomnento , modestamente, più interessante delle fantacazzole di trade con Gasol ad ogni due per tre; e mi sembra - soprattutto - un punto di vista chiaro, talmente solido da poter essere espresso in due righe, detto a margine. Se mi vogliono rispondere coglionandomi cazzi loro e vostri. Dove sta il Flame se lor signori non colgono?).
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Maialone
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
Non vi riesce a tirar fuori mezza castagna dal fuoco, dio buonoNoodles wrote:Maialone wrote:io voglio capire una cosa - e ho tentato di capirla ieri buttando l'esca, evidentemente non riuscendoci - ma Voi tifosi Lakers lo considerate ALLO STATO una superstar, un giocatore che sposta o semplicemente un giocatore normale? Questo, stop. Il resto, Shaq e Jimmy Chamberlin non mi interessano.
vista la domanda insolita, anche se temo non gradirla, daccela te una risposta.
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
il kobe nel suo prime non avrebbe però sacrificato la fase difensiva e quindi avrebbe inciso maggiormente.theanswer74 wrote:La seconda che hai detto.
Anzi, fino a quando i buoi non hanno sbracato, stava giovando una delle migliori pallacanestro degli ultimi cinque anni.
Davvero paradisiaca, e sotto controllo.
Poi, purtroppo, si è guardato attorno, ha visto il nulla cosmico (tra panchinari impresentabili, creme catalane scadute, superman che erano più Cristiano Malgioglio che supereroi) e anche lui ha perso la trebisonda, forzando tutto quello che c'era da forzare.
Certo, pure il migliore Kobe di sempre, non avrebbe potuto fare molto.
sarebbe servito più un tale che dicevano moltiplicasse pani e pesci, e facesse risorgere dal sonno eterno gli esseri umani.
Ci sono due tipi di valutazione da fare sul 24.
La prima è che oggi non è più in grado di incidere in ambo i lati, quindi non può essere ancora valutato nella categoria dei james,durant e paul.
La seconda è che affrontare la stagione n' 17 in questo stato fisico e mentale è senz'altro un grande merito, ma questo andrà più su un discorso suo personale di carriera. Oggi assistiamo ad un Bryant capace in attacco di fare ancora cose che faceva 4-5 anni fa. Senz'altro uno dei più longevi nella storia del basket.
Quanto possa valere nella nba attuale?
Primi 5 a stento, primi 10 sì.
Rimane la convinzione che le (s)fortune dei lakers attuali passino per le mani di Howard.
E' lui l'unica stella nel pieno del suo 'prime', e saranno le sue condizioni fisiche (e mentali) a determinare il proseguio della stagione lacustre.
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Maialone
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
Perdonami, ma non può reggere. I campioni veri a casa mia prendono una banda di scappati di casa e li fanno sembrare decenti. Penso a Lebron a Cleveland (coglionato anche lui come me, pensa. Che amaro destino condividiamo io e il prescelto), per non andare troppo lontano col tempo e i luoghi.theanswer74 wrote:La prima che hai detto.
Anzi, fino a quando i buoi non hanno sbracato, stava giovando una delle migliori pallacanestro degli ultimi cinque anni.
Davvero paradisiaca, e sotto controllo.
Poi, purtroppo, si è guardato attorno, ha visto il nulla cosmico (tra panchinari impresentabili, creme catalane scadute, superman che erano più Cristiano Malgioglio che supereroi) e anche lui ha perso la trebisonda, forzando tutto quello che c'era da forzare.
Certo, pure il migliore Kobe di sempre, non avrebbe potuto fare molto.
Sarebbe servito più un tale che dicevano moltiplicasse pani e pesci, e facesse risorgere dal sonno eterno gli esseri umani.
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
Ma quand'è che Kobe non è venuto fuori nei momenti decisivi? Con i Clippers la baracca l'ha tenuta lui su, ce la siamo giocata solo grazie a lui in attacco e in difesa, contro i Nuggets ha messo 2 bombe per stare a contatto nel'ultimo minuto di gioco. E mi fermo perché le ultime due non le ho viste. Il tiro di ieri era decisivo e l'ha sbagliato, ma ti chiedo: quante volte siamo riusciti a dargli un tiro allo scadere di qualità decente?
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Maialone
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
Perfetto, ma mi vuoi dire che oggi ci sono solo meno di dieci giocatori in grado di incidere maggiormente sulle sorti della loro squadra?Noodles wrote:il kobe nel suo prime non avrebbe però sacrificato la fase difensiva e quindi avrebbe inciso maggiormente.theanswer74 wrote:La seconda che hai detto.
Anzi, fino a quando i buoi non hanno sbracato, stava giovando una delle migliori pallacanestro degli ultimi cinque anni.
Davvero paradisiaca, e sotto controllo.
Poi, purtroppo, si è guardato attorno, ha visto il nulla cosmico (tra panchinari impresentabili, creme catalane scadute, superman che erano più Cristiano Malgioglio che supereroi) e anche lui ha perso la trebisonda, forzando tutto quello che c'era da forzare.
Certo, pure il migliore Kobe di sempre, non avrebbe potuto fare molto.
sarebbe servito più un tale che dicevano moltiplicasse pani e pesci, e facesse risorgere dal sonno eterno gli esseri umani.
Ci sono due tipi di valutazione da fare sul 24.
La prima è che oggi non è più in grado di incidere in ambo i lati, quindi non può essere ancora valutato nella categoria dei james,durant e paul.
La seconda è che affrontare la stagione n' 17 in questo stato fisico e mentale è senz'altro un grande merito, ma questo andrà più su un discorso suo personale di carriera. Oggi assistiamo ad un Bryant capace in attacco di fare ancora cose che faceva 4-5 anni fa. Senz'altro uno dei più longevi nella storia del basket.
Quanto possa valere nella nba attuale?
Primi 5 a stento, primi 10 sì.
Rimane la convinzione che le (s)fortune dei lakers attuali passino per le mani di Howard.
E' lui l'unica stella nel pieno del suo 'prime', e saranno le sue condizioni fisiche (e mentali) a determinare il proseguio della stagione lacustre.
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
Mai negli ultimi dieci anni, tutti forzati (come sono al 90% tutti complicati i tiri che hanno un importanza del genere). Eppure, anche se con impatto pacificamente sopravvalutato (ora arriva Fazz e vi Fazza con le percentuali, sappiatelo) una volta - qualcuna - te la vinceva.Biggie Smalls wrote:Ma quand'è che Kobe non è venuto fuori nei momenti decisivi? Con i Clippers la baracca l'ha tenuta lui su, ce la siamo giocata solo grazie a lui in attacco e in difesa, contro i Nuggets ha messo 2 bombe per stare a contatto nel'ultimo minuto di gioco. E mi fermo perché le ultime due non le ho viste. Il tiro di ieri era decisivo e l'ha sbagliato, ma ti chiedo: quante volte siamo riusciti a dargli un tiro allo scadere di qualità decente?
Oggi con Kobe te la giochi. Ma non la vinci più. Mi pare una verità. Amara, ma è la verità.
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Noodles
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
Maialone wrote:Io ieri volevo capire una cosa: come vengono giudicati i trenta punti di media (anche con percentuali considerabili sufficienti) di Bryant, quanto pesano, se al tiro decisivo/nel momento di difficoltà della squadra - ergo, nel momento dove il campione dovrebbe venir fuori - OGGI non riesce a rispondere come dovrebbe?
Questo, punto (mi sembra un argomnento , modestamente, più interessante delle fantacazzole di trade con Gasol ad ogni due per tre; e mi sembra - soprattutto - un punto di vista chiaro, talmente solido da poter essere espresso in due righe, detto a margine. Se mi vogliono rispondere coglionandomi cazzi loro e vostri. Dove sta il Flame se lor signori non colgono?).
il punto che sollevi è un limite chiaro del Kobe, da sempre.
Il tiro finale lo prende lui, indipendentemente dallo stato di forma o gli sviluppi della gara.
Questo modo di fare lo espone sempre a raddoppi sistematici e quindi tiri sempre più difficili che col proseguio della carriera, col fiato sempre più corto, diventano sempre più ardui.
Una scelta più ragionata nell'ultimo possesso sarebbe necessaria.
Ma il problema di questa stagione non è quello però.
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
Mica la gente ha lo stesso carattere.Maialone wrote:
Perdonami, ma non può reggere. I campioni veri a casa mia prendono una banda di scappati di casa e li fanno sembrare decenti. Penso a Lebron a Cleveland (coglionato anche lui come me, pensa. Che amaro destino condividiamo io e il prescelto), per non andare troppo lontano col tempo e i luoghi.
LBJ mette la squadra al primo posto, Kobe no, quasi mai.
E'certamente un limite, ma se nasci tondo non morirai quadro.
E comunque, pure LBJ non fa i miracoli, e infatti se n'e' andato da Wade, mica da Bogut, proprio perchè è umanissimo.
I campioni veri, per me, sono ANCHE quelli che vincono cinque anelli plus altre tre finali: giocando da protagonisti.
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
D'accordo su tutto, ma soprattutto sull'ultima frase.Noodles wrote:Maialone wrote:Io ieri volevo capire una cosa: come vengono giudicati i trenta punti di media (anche con percentuali considerabili sufficienti) di Bryant, quanto pesano, se al tiro decisivo/nel momento di difficoltà della squadra - ergo, nel momento dove il campione dovrebbe venir fuori - OGGI non riesce a rispondere come dovrebbe?
Questo, punto (mi sembra un argomnento , modestamente, più interessante delle fantacazzole di trade con Gasol ad ogni due per tre; e mi sembra - soprattutto - un punto di vista chiaro, talmente solido da poter essere espresso in due righe, detto a margine. Se mi vogliono rispondere coglionandomi cazzi loro e vostri. Dove sta il Flame se lor signori non colgono?).
il punto che sollevi è un limite chiaro del Kobe, da sempre.
Il tiro finale lo prende lui, indipendentemente dallo stato di forma o gli sviluppi della gara.
Questo modo di fare lo espone sempre a raddoppi sistematici e quindi tiri sempre più difficili che col proseguio della carriera, col fiato sempre più corto, diventano sempre più ardui.
Una scelta più ragionata nell'ultimo possesso sarebbe necessaria.
Ma il problema di questa stagione non è quello però.
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Re: Lakers: l'insostenibile leggerezza di essere purple and
facciamo la conta.Maialone wrote:Perfetto, ma mi vuoi dire che oggi ci sono solo meno di dieci giocatori in grado di incidere maggiormente sulle sorti della loro squadra?Noodles wrote:
il kobe nel suo prime non avrebbe però sacrificato la fase difensiva e quindi avrebbe inciso maggiormente.
Ci sono due tipi di valutazione da fare sul 24.
La prima è che oggi non è più in grado di incidere in ambo i lati, quindi non può essere ancora valutato nella categoria dei james,durant e paul.
La seconda è che affrontare la stagione n' 17 in questo stato fisico e mentale è senz'altro un grande merito, ma questo andrà più su un discorso suo personale di carriera. Oggi assistiamo ad un Bryant capace in attacco di fare ancora cose che faceva 4-5 anni fa. Senz'altro uno dei più longevi nella storia del basket.
Quanto possa valere nella nba attuale?
Primi 5 a stento, primi 10 sì.
Rimane la convinzione che le (s)fortune dei lakers attuali passino per le mani di Howard.
E' lui l'unica stella nel pieno del suo 'prime', e saranno le sue condizioni fisiche (e mentali) a determinare il proseguio della stagione lacustre.
Durant e James sopra per forza di cose.
Paul più forte di tutti, vero MVP stagionale.
Poi? Melo? bah...forse questa prima parte di stagione ma viene da una carriera piuttosto inconsistente finora. Aspetterei ancora.
Harden? forse, ma con fatica.
Parker? non credo, si limita ancora di più di kobe.
Zaccone? può essere ma fa parte di un team molto ben organizzato dove quello più scarso è rudy gay. Mica male.
Wade ha perso piu di uno step.
Westbrook non lo vedrei guidare bene nemmeno i celtics di Russell.
Deron Williams sta disputando una delle stagioni più sofferte ever.
Rondo è ottavo ad est, eh
Come è , come non è. Kobe tra i primi 10 ci sta ancora di diritto.