A proposito di migliori film dell'anno, a Febbraio faccio sempre un bilancino dell'anno in vista degli Oscar e personalmente mi sembra sia stato un 2011 inferiore al 2010.
Più avevo aspettativa alta o era altisonante il nome del regista, più sono rimasto deluso; per esempio:
Cronenberg (A Dangerous Method)
Soderbergh (Contagion)
Gondry (The Green Hornet)
Eastwood (J.Edgar)
Malick (The Tree of Life)
Ritchie (Sherlock Holmes)
Giocando come al solito sui candidati agli Oscar, mia classifica pane e mortadella tra quelli che ho già visto, anche se non so se sono tutti usciti in Italia (sì, non sono una verginella

):
-The Help
Ruffianata clamorosa, ma una delizia. C'è almeno un istante in cui qualsiasi donna del film, dalla stronza alla buona, ti porta ad un passo dalla commozione, per un'espressione, una battuta, una delusione, una repressione, un detto non detto. Non vincerà nulla, ma è il mio preferito per l'Oscar.
-Paradiso amaro
Anche qui sentimenti che forse qualcuno definirà "facili" (ma esistono sentimenti "difficili"?), forse niente di nuovo, ma intanto Clooney è un fenomeno e poi di Payne mi erano piaciuti anche Election e Sideways, quindi c'è una fragorosa conferma. Ben recitato anche dagli altri attori (bravissima la primogenita), non impegnativo ma mi è sembrato molto onesto e quindi vero, al solito per il regista.
-L'arte di vincere-Moneyball
Di filato nella mia top 3 dei film sportivi con L'allenatore nel Pallone e Maledetto United. La sabermetrica è fonte di vita, adesso la uso in tutti i campi della mia vita. Ah, inoltre Pitt è un signor attore, bisogna prenderne atto, e nella sua inespressività espressiva ha senso la candidatura come non protagonista di un enciclopedico Jonah Hill.
-Midnight in Paris
Io non sono stato né a Barcellona né a Parigi, ma mi dicono che Woody Allen abbia raffigurato in modo deludente sia la prima (in Vicky-Cristina-Barcelona) che la seconda ora. Boh, a me questo è piaciuto, nettamente il migliore degli ultimi 10 film di Allen insieme a Match Point, con tratti di genialità.
-The Artist
Cantando sotto la Pioggia in chiave moderna e qui ancora più ruffiana e paracula. Poi l'idea può piacere o non piacere, non mi ha esaltato ma per mille motivi non mi pare nemmeno si possa considerare un brutto film.
-War Horse
Primo caso di Oscar per la migliore interpretazione di un cavallo, assolutamente eccezionale, protagonista fenomenale, ruba la scena a tutti gli umani. Storia esagerata, Spielberg troppo pesante che mette dentro tutto (guerra, Geo&Geo, sentimenti, morti, amicizie trasversali, amicizie tra cavalli, amicizie tra uomini, amicizie tra uomini e cavalli, amicizie tra tedeschi e inglesi, amicizie tra amici). Alla fine non capisci bene che cosa hai appena visto, pur sentendoti amico di tutti. Però il cavallo...
-The Tree of Life
Bestemmie, tante bestemmie, troppe bestemmie, solo bestemmie. Ma è certamente un limite mio.