Gerry Donato wrote:
Disastroso articolo per il livello dell'autore, perchè come dice giustamente Bruce tutto parte da un concetto innegabile, ovvero l'alto rischio dell'operazione, ma poi Sconcerti sviluppa il tema in modo davvero discutibile, pur come suo solito lasciando spunti di interesse su cui discutere.
Da giornalista preparato quale è, sembra caduto dal pero l'altro ieri ed ignora che siamo forse stati tutti vittime di una clamorosa messa in scena studiata a tavolino da circa due anni tra l'entourage di Ronaldinho e Galliani, sposi promessi. Non si spiega altrimenti Oliveira, i 100 incontri sull'asse Bronzetti-Assis-Milan dal 2005, il ruolo chiave di Kakà e la brasilianità forzata dei rossoneri, la presenza del fratello procuratore ad Arcore la sera della vittoria delle elezioni, le baruffe del Dinho col Barca spesso tirate per i capelli, il tempismo sulla situazione contrattuale del giocatore per arrivare alla mandrakata da 15-20 milioni (18 mesi fa si parlava di 60 milioni!) e le botte di arteriosclerosi di Berlusconi nelle dichiarazioni (oddio, su quest'ultime si potrebbe discutere a lungo).
Ma soprattutto, cosa diamine ne sa Sconcerti della vita privata di Ronaldinho? Ma la vicenda Inzaghi ("è un puttaniere, pensa solo alle donne" e poi "è finito, la caviglia è andata, ex giocatore, vada all'isola dei famosi") non ha insegnato nulla? Ma Maradona non si drogava anche prima di venire a Napoli ed entrare nel mito a Messico '86? Il capocannoniere Del Piero quante volte era finito in questi ultimi 10 anni? Ma storie come quella del nuotatore Vladimir Salnikov (e ce ne sono mille altre nello sport) me le sono inventate io?
Certo è un pò eccentrico il soggetto, ma figuriamoci se in tutti questi anni il Milan non si è preso le dovute precauzioni ed assicurazioni, già partendo come una società che caccia "le mele marce" come Davids e Contra.
Sconcerti mi sembra solo ottenebrato dai casi dei connazionali Rivaldo, Ronaldo ed Adriano, ma si dimentica di evidenziare le enormi differenze di caso in caso. Ben più preoccupante caso mai la situazione infortuni del giocatore, ma anche qui non è dato sapere la realtà. Della pancia estiva di Ronaldinho si parla dal 2005, in epoca Pallone d'Oro.
In quelle che a Sconcerti risultano "una paio di stagioni perdute", i miei conti dicono 76 partite disputate e 32 gol, a cui si aggiungono 20 partite e 5 gol con la nazionale.
La storia del capolinea Milan poi è veramente irritante. Sono 20 anni che sento parlare del ciclo del Milan esaurito e della squadra da rifondare, ma alla fine non è mai stato realmente così tranne forse l'era Zaccheroni, perchè il metodo di lavoro della società è la continuità grazie ai 5-6 big sempre confermati, attorno ai quali si innestano quelli nuovi.
Ci sono anni buoni e meno buoni, come ovvio, e campagne acquisti più generose ed altre meno, ma parlare di "capolinea e rifondazione" vuol dire proprio non conoscere il Milan, perchè con i suoi pregi ed i suoi difetti la società opererà sempre così.
Ed è qui che il Milan ha toppato negli ultimi anni post Kakà sul piano degli uomini nuovi, come ricordava Federico Buffa. Non si sono trovati altri uomini franchigia, primi violini, sia quando si è cercato il big da riciclare (Ronnie, Bobone, Emerson) sia quando si è andati sui giovani (franzoso, lo stesso Oliveira), ma mica si può fare di tutta l'erba un fascio e condannare a prescindere i prossimi acquisti ("Zambro è finito, Flamini non è manco nazionale francese, Ronaldinho è un ex atleta")!
Sorvolo infine sul "concetto molto televisivo" della "gioventù eccessiva" di Pato. Secondo Sconcerti Kakà è stato comprato per il nome, perchè era "uno stregone top man" preso solo per gli abbonamenti?
P.S.: non sono Mauro Suma

Però se ci togliete così i sogni prima ancora di chiudere gli occhi...