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Re: Ti Te Dominet The Market - Biennale per Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 12:33
by sonnechiosissimo
BruceSmith wrote: uè uè uè porta rispetto per i trentaduenni con un lieve accenno di panza.  :gogogo:
io ne ho meno e c'ho la panza :thumbup:

però lui è un "ex-atletta"io no :lol2:

Re: Ti Te Dominet The Market - Biennale per Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 12:39
by BruceSmith
Gerry Donato wrote: Ed è qui che il Milan ha toppato negli ultimi anni post Kakà sul piano degli uomini nuovi, come ricordava Federico Buffa. Non si sono trovati altri uomini franchigia, primi violini, sia quando si è cercato il big da riciclare (Ronnie, Bobone, Emerson) sia quando si è andati sui giovani (franzoso, lo stesso Oliveira), ma mica si può fare di tutta l'erba un fascio e condannare a prescindere i prossimi acquisti ("Zambro è finito, Flamini non è manco nazionale francese, Ronaldinho è un ex atleta")!
sono state prese una serie di decisioni molto rischiose (vieri, emerson, pato, ronie) cercando di rilanciare o scoprire un giocatore franchigia a prezzi di un normale calciatore. non so neanche se considerarli errori, perchè si è cercato di mantenere una squadra ad altissimo livello spendendo il meno possibile.
alto coefficiente di rischio. non è andata benissimo  :lol2:

ps. gli ultimi articoli di sconcerti (che non mi sta particolarmente simpatico) hanno tessuto le lodi dei tre acquisti del milan.

Re: Ti Te Dominet The Market - Biennale per Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 12:42
by Reverend_Goldberg
nel 1997 Ronaldo a soli 21 anni era il piu forte giocatore del mondo, media di 1 gol a partita in spagna, grandi numeri, preso per 100 miliardi (o qualcosa simile) dall'inter con grande scalpore
In realtà costò qualcosa meno della meta di 100 miliardi.

Re: Ti Te Dominet The Market - Biennale per Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 13:49
by Gerry Donato
BruceSmith wrote: sono state prese una serie di decisioni molto rischiose (vieri, emerson, pato, ronie) cercando di rilanciare o scoprire un giocatore franchigia a prezzi di un normale calciatore. non so neanche se considerarli errori, perchè si è cercato di mantenere una squadra ad altissimo livello spendendo il meno possibile.
alto coefficiente di rischio. non è andata benissimo  :lol2:
Sacrosanto, ma proprio per questo anche il rischio di fare di ogni erba un fascio è altissimo.

Che poi, a guardar bene: Pato malissimo che vada si rivende creando plusvalenza (cosa mi tocca scrivere  :sbadat:  :gogogo:), visto che solo col gol in nazionale vale già più di 25 milioni; senza Ronnie sono intimamente convinto che avremmo una Champions in meno nella bacheca, e comunque mi è entrato nel cuore come altri big; Emerson promette una stagione strepitosa ( :penso:); su Bobone mi arrendo.
Ma la perdita economica è stata sempre marginale.

Secondo me i veri papocchi sono stati Gilardino, Oliveira e Gourcuff, in attesa che Bonera faccia il definitivo salto di qualità (che mi aspetto quest'anno!) per non completare il quartetto.
BruceSmith wrote: ps. gli ultimi articoli di sconcerti (che non mi sta particolarmente simpatico) hanno tessuto le lodi dei tre acquisti del milan.
Ed infatti mi ha sorpreso questa critica così accesa.
A me piace Sconcerti perchè ha sempre spunti interessanti ed originali, utilizzando i numeri non come mera forma stilistico-nozionistica alla Tosatti, ma dandogli un peso ed una valida chiave di lettura. Poi questo suo continuo sbilanciarsi gli ha fatto prendere anche cantonate memorabili (sarebbe bello riprendere quello che diceva prima di Atene 2007), ma questo fa parte del gioco.

Re: Ti Te Dominet The Market - Biennale per Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 14:01
by Reverend_Goldberg
Gerry Donato wrote: Sacrosanto, ma proprio per questo anche il rischio di fare di ogni erba un fascio è altissimo.

Che poi, a guardar bene: Pato malissimo che vada si rivende creando plusvalenza (cosa mi tocca scrivere  :sbadat:  :gogogo:), visto che solo col gol in nazionale vale già più di 25 milioni; senza Ronnie sono intimamente convinto che avremmo una Champions in meno nella bacheca, e comunque mi è entrato nel cuore come altri big; Emerson promette una stagione strepitosa ( :penso:); su Bobone mi arrendo.
Ma la perdita economica è stata sempre marginale.

Secondo me i veri papocchi sono stati Gilardino, Oliveira e Gourcuff, in attesa che Bonera faccia il definitivo salto di qualità (che mi aspetto quest'anno!) per non completare il quartetto.

Ed infatti mi ha sorpreso questa critica così accesa.
A me piace Sconcerti perchè ha sempre spunti interessanti ed originali, utilizzando i numeri non come mera forma stilistico-nozionistica alla Tosatti, ma dandogli un peso ed una valida chiave di lettura. Poi questo suo continuo sbilanciarsi gli ha fatto prendere anche cantonate memorabili (sarebbe bello riprendere quello che diceva prima di Atene 2007), ma questo fa parte del gioco.
Quanto prima? :thumbup:
http://archiviostorico.corriere.it/

Re: Ti Te Dominet The Market - Il giorno di Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 14:23
by MakeoLBJ
Gerry Donato wrote: Disastroso articolo per il livello dell'autore, perchè come dice giustamente Bruce tutto parte da un concetto innegabile, ovvero l'alto rischio dell'operazione, ma poi Sconcerti sviluppa il tema in modo davvero discutibile, pur come suo solito lasciando spunti di interesse su cui discutere.

Da giornalista preparato quale è, sembra caduto dal pero l'altro ieri ed ignora che siamo forse stati tutti vittime di una clamorosa messa in scena studiata a tavolino da circa due anni tra l'entourage di Ronaldinho e Galliani, sposi promessi. Non si spiega altrimenti Oliveira, i 100 incontri sull'asse Bronzetti-Assis-Milan dal 2005, il ruolo chiave di Kakà e la brasilianità forzata dei rossoneri, la presenza del fratello procuratore ad Arcore la sera della vittoria delle elezioni, le baruffe del Dinho col Barca spesso tirate per i capelli, il tempismo sulla situazione contrattuale del giocatore per arrivare alla mandrakata da 15-20 milioni (18 mesi fa si parlava di 60 milioni!) e le botte di arteriosclerosi di Berlusconi nelle dichiarazioni (oddio, su quest'ultime si potrebbe discutere a lungo).

Ma soprattutto, cosa diamine ne sa Sconcerti della vita privata di Ronaldinho? Ma la vicenda Inzaghi ("è un puttaniere, pensa solo alle donne" e poi "è finito, la caviglia è andata, ex giocatore, vada all'isola dei famosi") non ha insegnato nulla? Ma Maradona non si drogava anche prima di venire a Napoli ed entrare nel mito a Messico '86? Il capocannoniere Del Piero quante volte era finito in questi ultimi 10 anni? Ma storie come quella del nuotatore Vladimir Salnikov (e ce ne sono mille altre nello sport) me le sono inventate io?

Certo è un pò eccentrico il soggetto, ma figuriamoci se in tutti questi anni il Milan non si è preso le dovute precauzioni ed assicurazioni, già partendo come una società che caccia "le mele marce" come Davids e Contra.

Sconcerti mi sembra solo ottenebrato dai casi dei connazionali Rivaldo, Ronaldo ed Adriano, ma si dimentica di evidenziare le enormi differenze di caso in caso. Ben più preoccupante caso mai la situazione infortuni del giocatore, ma anche qui non è dato sapere la realtà. Della pancia estiva di Ronaldinho si parla dal 2005, in epoca Pallone d'Oro.

In quelle che a Sconcerti risultano "una paio di stagioni perdute", i miei conti dicono 76 partite disputate e 32 gol, a cui si aggiungono 20 partite e 5 gol con la nazionale.

La storia del capolinea Milan poi è veramente irritante. Sono 20 anni che sento parlare del ciclo del Milan esaurito e della squadra da rifondare, ma alla fine non è mai stato realmente così tranne forse l'era Zaccheroni, perchè il metodo di lavoro della società è la continuità grazie ai 5-6 big sempre confermati, attorno ai quali si innestano quelli nuovi.
Ci sono anni buoni e meno buoni, come ovvio, e campagne acquisti più generose ed altre meno, ma parlare di "capolinea e rifondazione" vuol dire proprio non conoscere il Milan, perchè con i suoi pregi ed i suoi difetti la società opererà sempre così.

Ed è qui che il Milan ha toppato negli ultimi anni post Kakà sul piano degli uomini nuovi, come ricordava Federico Buffa. Non si sono trovati altri uomini franchigia, primi violini, sia quando si è cercato il big da riciclare (Ronnie, Bobone, Emerson) sia quando si è andati sui giovani (franzoso, lo stesso Oliveira), ma mica si può fare di tutta l'erba un fascio e condannare a prescindere i prossimi acquisti ("Zambro è finito, Flamini non è manco nazionale francese, Ronaldinho è un ex atleta")!

Sorvolo infine sul "concetto molto televisivo" della "gioventù eccessiva" di Pato. Secondo Sconcerti Kakà è stato comprato per il nome, perchè era "uno stregone top man" preso solo per gli abbonamenti?

P.S.: non sono Mauro Suma  :gogogo:  Però se ci togliete così i sogni prima ancora di chiudere gli occhi...  :nono:
gerry sei un idolo.... + k già assegnato!
grande articolo che hai scritto...altro che sconcerti....
  :applauso:  :applauso:  :applauso:  :applauso:

Re: Ti Te Dominet The Market - Biennale per Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 14:35
by anima_ardente
pietro mira wrote: nel 1997 Ronaldo a soli 21 anni era il piu forte giocatore del mondo, media di 1 gol a partita in spagna, grandi numeri, preso per 100 miliardi (o qualcosa simile) dall'inter con grande scalpore
Chi l'avrebbe detto allora che a soli 32 anni si sarebbe ridotto cosi?
L'inter pagò Ronaldo 30 miliardi di lire....

Ronaldo ha avuto la sfortuna di avere un gravissimo infortunio, anzi facciamo due, che mettono a rischio la carriera, la prima volta si è rimesso in careggiata ed ha dimostrato di poter essere ancora tra i migliori al mondo, ora probabilmente non ha più stimoli.

Re: Ti Te Dominet The Market - Biennale per Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 15:24
by IL Poz
Perdonate l'OT, Gerry invece di pensare a Ronaldinho riesci a postare nel topic del Meeting di Sabato?

Re: Ti Te Dominet The Market - Il giorno di Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 16:00
by BigO
Galliani scuro in volto dopo l'incontro con i dirigenti del Barça :gazza:

Re: Ti Te Dominet The Market - Biennale per Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 16:08
by Fantaman
Gerry Donato wrote: Disastroso articolo per il livello dell'autore, perchè come dice giustamente Bruce tutto parte da un concetto innegabile, ovvero l'alto rischio dell'operazione, ma poi Sconcerti sviluppa il tema in modo davvero discutibile, pur come suo solito lasciando spunti di interesse su cui discutere.

Da giornalista preparato quale è, sembra caduto dal pero l'altro ieri ed ignora che siamo forse stati tutti vittime di una clamorosa messa in scena studiata a tavolino da circa due anni tra l'entourage di Ronaldinho e Galliani, sposi promessi. Non si spiega altrimenti Oliveira, i 100 incontri sull'asse Bronzetti-Assis-Milan dal 2005, il ruolo chiave di Kakà e la brasilianità forzata dei rossoneri, la presenza del fratello procuratore ad Arcore la sera della vittoria delle elezioni, le baruffe del Dinho col Barca spesso tirate per i capelli, il tempismo sulla situazione contrattuale del giocatore per arrivare alla mandrakata da 15-20 milioni (18 mesi fa si parlava di 60 milioni!) e le botte di arteriosclerosi di Berlusconi nelle dichiarazioni (oddio, su quest'ultime si potrebbe discutere a lungo).

Ma soprattutto, cosa diamine ne sa Sconcerti della vita privata di Ronaldinho? Ma la vicenda Inzaghi ("è un puttaniere, pensa solo alle donne" e poi "è finito, la caviglia è andata, ex giocatore, vada all'isola dei famosi") non ha insegnato nulla? Ma Maradona non si drogava anche prima di venire a Napoli ed entrare nel mito a Messico '86? Il capocannoniere Del Piero quante volte era finito in questi ultimi 10 anni? Ma storie come quella del nuotatore Vladimir Salnikov (e ce ne sono mille altre nello sport) me le sono inventate io?

Certo è un pò eccentrico il soggetto, ma figuriamoci se in tutti questi anni il Milan non si è preso le dovute precauzioni ed assicurazioni, già partendo come una società che caccia "le mele marce" come Davids e Contra.

Sconcerti mi sembra solo ottenebrato dai casi dei connazionali Rivaldo, Ronaldo ed Adriano, ma si dimentica di evidenziare le enormi differenze di caso in caso. Ben più preoccupante caso mai la situazione infortuni del giocatore, ma anche qui non è dato sapere la realtà. Della pancia estiva di Ronaldinho si parla dal 2005, in epoca Pallone d'Oro.

In quelle che a Sconcerti risultano "una paio di stagioni perdute", i miei conti dicono 76 partite disputate e 32 gol, a cui si aggiungono 20 partite e 5 gol con la nazionale.

La storia del capolinea Milan poi è veramente irritante. Sono 20 anni che sento parlare del ciclo del Milan esaurito e della squadra da rifondare, ma alla fine non è mai stato realmente così tranne forse l'era Zaccheroni, perchè il metodo di lavoro della società è la continuità grazie ai 5-6 big sempre confermati, attorno ai quali si innestano quelli nuovi.
Ci sono anni buoni e meno buoni, come ovvio, e campagne acquisti più generose ed altre meno, ma parlare di "capolinea e rifondazione" vuol dire proprio non conoscere il Milan, perchè con i suoi pregi ed i suoi difetti la società opererà sempre così.

Ed è qui che il Milan ha toppato negli ultimi anni post Kakà sul piano degli uomini nuovi, come ricordava Federico Buffa. Non si sono trovati altri uomini franchigia, primi violini, sia quando si è cercato il big da riciclare (Ronnie, Bobone, Emerson) sia quando si è andati sui giovani (franzoso, lo stesso Oliveira), ma mica si può fare di tutta l'erba un fascio e condannare a prescindere i prossimi acquisti ("Zambro è finito, Flamini non è manco nazionale francese, Ronaldinho è un ex atleta")!

Sorvolo infine sul "concetto molto televisivo" della "gioventù eccessiva" di Pato. Secondo Sconcerti Kakà è stato comprato per il nome, perchè era "uno stregone top man" preso solo per gli abbonamenti?

P.S.: non sono Mauro Suma  :gogogo:  Però se ci togliete così i sogni prima ancora di chiudere gli occhi...  :nono:
Pienamente d'accordo, ma dopo tutto Sconcerti lo si conosce... è un uomo che alterna osservazioni acute e numeri oggettivi a cagate di livelli "sconcertanti" ( l'aggetivo lo hanno coniato su di lui, non lo sapevate..)
Ronaldinho a 15/20 milioni e a 6,5 d'ingaggio è un affare/scommessa vinta già in partenza se consideriamo che ha solo 28 anni e d'infortuni gravi in carriera non ne ha mai avuti..
L'unica incognita che davvero si potrebbe sollevare è come inserirlo nel "modulo Milan" in modo che renda al massimo senza che questo vada a discapito dei campioni che abbiamo già.. questo sarebbe stato un argomento buono per fare l'articolo stile bastian contrario, cosa che a Sconcerti piace e non poco, ma le cazzate sul giocatore finito e sul Milan da rifondare, oltre ad essere poco originali e "ritrite" sono pure noiose...

Re: Ti Te Dominet The Market - Il giorno di Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 16:56
by Lukavitt
Preso

Re: Ti Te Dominet The Market - Il giorno di Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 17:01
by Luca10
Image


Intorno ai 20, sembra.

Re: Ti Te Dominet The Market - Il giorno di Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 17:02
by MakeoLBJ
Lukavitt wrote: Preso
comperato - acquistato - prelevato

Re: Ti Te Dominet The Market - Il giorno di Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 17:04
by Pove
Milan-Dinho: sì! Ecco cosa è successo

E se fosse stato un colpo di teatro? Quando Adriano Galliani lascia il ristorante via Veneto scuro in volto, qualcuno vocifera che nonostante tutto sia già fatto il trasferimento di Ronaldinho al Milan. In realtà, come per ogni trattativa, le due parti si sono presi qualche minuto per ragionarci: il Milan per capire fin dove poteva spingersi per contrastare la richiesta folle blaugrana, Laporta per decidere a quanto vendere il suo campione per non svenderlo. In totale? 20 milioni più bonus, pagamento probabilmente rateizzato che permetterà al Milan di ammortizzare l'esborso, e più del doppio in cassa per i Catalani rispetto al flop Deco. Un affare per tutti: il lieto fine è ormai immininente... Per l'annuncio, è questione di ore, forse di minuti.

Re: Ti Te Dominet The Market - Biennale per Ronaldinho?

Posted: 15/07/2008, 17:10
by margheritoni10
Gerry Donato wrote: Da giornalista preparato quale è, sembra caduto dal pero l'altro ieri ed ignora che siamo forse stati tutti vittime di una clamorosa messa in scena studiata a tavolino da circa due anni tra l'entourage di Ronaldinho e Galliani, sposi promessi. Non si spiega altrimenti Oliveira, i 100 incontri sull'asse Bronzetti-Assis-Milan dal 2005, il ruolo chiave di Kakà e la brasilianità forzata dei rossoneri, la presenza del fratello procuratore ad Arcore la sera della vittoria delle elezioni, le baruffe del Dinho col Barca spesso tirate per i capelli, il tempismo sulla situazione contrattuale del giocatore per arrivare alla mandrakata da 15-20 milioni (18 mesi fa si parlava di 60 milioni!) e le botte di arteriosclerosi di Berlusconi nelle dichiarazioni (oddio, su quest'ultime si potrebbe discutere a lungo).
Bene, ma allora domando: tuo nipote? prendo il meglio che passa al convento poi sono cazzi di Ancelotti o la messa in scena ha un vuoto di sceneggiatura?
Altra domanda: le carezze ad Eto'o ed all'altro Africano erano manfrine o reali? Io credo reali, non concrettizate solo per una questione di vil denaro. Fossero venuti via a cifre più in linea con questo "low profile" (economico) si parlerebbe d'altro. Purtroppo ci giochiamo nuovamente la stagione (mettendo sul piatto anche Pato) con l'ennesima scommessa.

Andrà sicuramente bene per carità... ma non sono così eccitato come logica vorrebbe.