Re: un forum di sportivi!! Scapoli vs Ammogliati
Posted: 07/09/2009, 23:39
Puah... alla Ibra. Alla ibra trentino.Radiofreccia wrote: Bene, alla Comotto![]()
hall of fame
https://oldforum.playitusa.com/
Puah... alla Ibra. Alla ibra trentino.Radiofreccia wrote: Bene, alla Comotto![]()
Eeeeeeehhhhhhh :DDazed and Confused wrote: Puah... alla Ibra. Alla ibra trentino.![]()
perché? tu sei un giocatore tutto PepeDazed and Confused wrote: -k in arrivo :gazza:
Riccardo è sempre stato per me un grande maestro. Da quest'anno è in pensione, ma io non smetterò mai di essergli riconoscenteDazed and Confused wrote: Minchia... sei andato ad un corso da Agricola, franci? :lol2:
Di Natale?Dazed and Confused wrote: -k in arrivo :gazza:
ti rispondo a pezzi, perchè sono argomenti piuttosto lunghiRadiofreccia wrote:![]()
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Quando sarà possibile, un +k non te lo leva nessuno! :D
Cmq ho capito tutto ciò che hai detto, mi hai rassicurato molto poichè pensavo di dover fare una dieta abbastanza ferrea per metter su massa muscolare.
Per quanto riguarda il pane??
E' un alimento che amo e sinceramente privarmene totalmente mi distrugge emotivamente :D
nel prossimo post passiamo ai dolci.Il pane bianco non è ovviamente un’ alimento particolarmente interessante da un punto di vista nutrizionale, in quanto il processo di raffinazione indotto sulla farina è così radicale che le vitamine, i sali minerali e le fibre vengono quasi completamente eliminate. La qualità può tuttavia essere ulteriormente aggravata combinando alla farina raffinata il lievito di birra in grosse quantità e grassi pochi nobili (sansa, strutto e palma).
Il lievito di birra in grosse quantità (4-5%) determina un’accumulo eccessivo di purine (sostanze anti-nutrizionali) mentre i grassi di bassa qualità aumentano i rischi di problemi cardiovascolari.
Premesso ciò vediamo quali sono invece le caratteristiche ideali per confezionare un pane di qualità eccelsa. Innanzitutto è importante utilizzare farine non eccessivamente raffinate (tipo 1, 2 o integrale), sale marino non raffinato e lievitazioni con metodo indiretto (pasta madre, biga e poolish), rimane facoltativo l’utilizzo di grassi. In ogni caso, se si decide di utilizzarli, e bene optare per quelli di qualità come l’olio extravergine d’oliva, l’ olio di arachidi, semi oleosi, frutta secca oppure olive intere.
La lievitazione per eccellenza rimane pur sempre quella a pasta madre che arricchisce il pane di batteri lattici (utili per la flora intestinale), migliora la conservazione, il sapore, le caratteristiche meccaniche dell’ impasto, la colorazione della crosta (gli aminoacidi liberi reagiscono con gli zuccheri nella reazione di Maillard durante la cottura); determina un’ indice glicemico esiguo e, la maggiore acidità, attiva l’enzima fitasi che rende maggiormente biodisponibili i minerali (le fitasi batteriche liberano i sali chelati all’acido fitico rendendo maggiormente disponibile calcio, magnesio, rame, ferro, cromo e zinco) mentre la proteolisi operata dai batteri lattici (acido lattico) rende maggiormente digeribili le proteine (più aminoacidi liberi).
La dimensione del pane è un’altro fattore da non trascurare: non dovrebbe mai essere inferiore ad 1kg (cotto), così la fermentazione all’ interno rimane attiva e nei giorni successivi e continua ad arricchire il pane di sostanze nutritive (oltre ad essere un sistema alternativo allo yogurt per assumere fermenti lattici vivi).
La quantità d’acqua nel pane influenza anche la digeribilità, infatti la pagnotta sarà sempre meno digeribile rispetto al grissino: gli enzimi digestivi presentano più difficoltà a scindere le molecole d’ amido se c’è una presenza elevata d’acqua. Anche la crosta è più digeribile della mollica, non solo per una questione di umidità ma anche per il fatto che la cottura favorisce la trasforazione dell’amido in glucosio che essendo una molecola più dolce è maggiormente digeribile (questo è anche il motivo per cui si sconsiglia di consumare il pane fresco ma di attendere un po’ di tempo affinché parte dell’umidità trasudi).
Quindi se ho ben capito, il problema del pane non è la quantità ma la qualità dei grassi.francilive wrote: ti rispondo a pezzi, perchè sono argomenti piuttosto lunghi
Quanto al pane, ti copio un pezzo che spiega il perchè non viene mai particolarmente apprezzato dai dietisti. I valori nutrizionali non sono malvagi, ha di per sè pochi grassi. Il problema è nella bassa qualità di questi ultimi e al fatto che per l'apporto calorico che dà (relativamente alto) non è assolutamente completo, perchè è scarso dal punto di vista vitaminico.
Il consiglio che ti posso dare è quello di non privartene, ma di gestirne le quantità. Evita magari panini e pizze. Usarlo come contorno, specie a pranzo, quando fai il carico principale di carboidrati. Se riesci ad evitarlo a pranzo, magari concediti un piccolo panino al prosciutto (o meglio alla bresaola) a colazione o a merenda.
Eliminare dalla tua dieta un alimento che ti piace molto, dal momento che non hai problemi di peso, è a mio avviso errato.
Non vuoi partecipare a mr. Olimpia, vuoi soltanto prendere qualche chilo (quanti poi va capito in base al tuo caso specifico, ma questo è un argomento molto più complesso) lavorando immagino sulla definizione e sulla qualità del tuo fisico.
Quindi privarti del tutto del pane provocherebbe un malus dal punto di vista psicologico che non vale certamente la posta in palio.
Devi soltanto imparare a gestirti, cercando di mangiare meglio.
nel prossimo post passiamo ai dolci.
La cioccolata fondente ha meno grassi di quella al latte, ma ha dei valori energetici alti. Circa 500-550 kcal ogni 100 grammi. Quindi un consumo sostenuto farebbe ingrassare eccome, anche se come qualità si tratta di un discreto alimento, utile soprattutto per assimilare carboidrati in breve tempo (il fondente è più facilmente digeribile, proprio perchè non ha gli enzimi del latte).Radiofreccia wrote: Discorso dolci: la cioccolata fondente è un alimento che non fa particolarmente ingrassare vero?
Cmq già di mio non mangio moltissimi dolci, al massimo qualche wafer il pomeriggio se a pranzo non ho potuto mangiare molto, ma cmq non esagero mai.
Ovviamente escludendo la Domenica, dove le paste dopo pranzo ci sono sempre(mi sa che non dovranno esserci però...).
Io avevo sentito che la cioccolata più è fondente in percentuale(quella da 99% però è davvero amara) e meno fa ingrassare.francilive wrote: La cioccolata fondente ha meno grassi di quella al latte, ma ha dei valori energetici alti. Circa 500-550 kcal ogni 100 grammi. Quindi un consumo sostenuto farebbe ingrassare eccome, anche se come qualità si tratta di un discreto alimento, utile soprattutto per assimilare carboidrati in breve tempo (il fondente è più facilmente digeribile, proprio perchè non ha gli enzimi del latte).
Non negarti i dolci, modera le quantità e se possibile non mangiarli magari tutti i giorni. Cerca di mangiarli a colazione e a pranzo, cercando di evitarli a cena.
Secondo molti dietisti, un giorno di svacco la settimana, può starci, e questo è solitamente la domenica. In quel giorno, non curarti particolarmente della qualità di quello che mangi, cerca piuttosto di controllare le quantità. Se diventerai un appassionato di cultura fisica, imparerai a memoria i valori energetici di tutti gli alimenti e non ti sarà difficile controllarne gli apporti giornalieri.
Da quel che ho capito comunque non esageri già di tuo con le dosi, ed in ogni caso il tuo peso non è assolutamente preoccupante da questo punto di vista. Problemi di questo genere inizierai a farteli più avanti negli anni.
Personalmente anch'io la domenica dopo pranzo non rinuncio mai alle paste :forza:
Finisco il discorso con questo quote, poi ti do la mia opinione sui tuoi dubbi riguardanti il pane.Radiofreccia wrote: Discorso colazione: ho provato qualche volta a sostituire il latte con un toast al prociutto senza formaggio, accompagnato da un bicchiere di succo d'ananas, ma sinceramente ho subito tolto da mezzo.
Se non bevo una tazza di latte al mattino, spesso mi sento un pò debole di giorno.
Non ho una regolarità, soprattutto ora che non ho impegni scolastici, quindi almeno questo non è un problema.
Va bene una tazza di latte con Nesquick(sono pronto anche a sostituirlo con un pò di caffè se è necessario) e qualche biscotto dentro?
Esatto, il pane ha grassi di bassa qualità, a differenza, ad esempio, dell'olio di oliva.Radiofreccia wrote: Quindi se ho ben capito, il problema del pane non è la quantità ma la qualità dei grassi.
Ovvero il problema è nella capacità dell'organismo di metabolizzare questi grassi.
Giusto?
L'uso del pane può essere condizionato dalla pasta?
Mi spiego: se mangio pochi grammi di pasta a pranzo, posso mangiare una fetta di pane?
Mentre se mangio più pasta a pranzo, il pane è meglio che lo evito?
A parità di quantità e valore energetico, la cioccolata 90% fa ingrassare meno perchè ha meno grassi rispetto ad una cioccolata al 50%. il problema è qualitativo. meno cacao c'è, più latte c'è. e nelle cioccolate è quasi sempre un derivato in polvere con altre merdate dentro. tutta porcheria che facilità l'accumulo di grassi.Radiofreccia wrote: Io avevo sentito che la cioccolata più è fondente in percentuale(quella da 99% però è davvero amara) e meno fa ingrassare.
A colazione è inevitabile un pò di dolce, soprattutto se per biscotti al cioccolato intendi dolce.
A pranzo mai in particolare, raramente ne mangio.
Bhè, credo che col tempo qualche valore lo memorizzerò :D
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