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Re: L'angolo Tecnico
Posted: 11/07/2009, 21:38
by pandu86
everest2002 wrote:
Guardando "Ogni Maledetta Domenica" ho notato che per quanto riguardava la scelta dello schema, Joe D'Amato chiamava credo uno schema di base (celebre il suo comanche, nell'ultima partita) e poi un uomo in tribuna dava lo schema preciso. E' un modo di operare le scelte utilizzato anche in NFL, oppure un modo un po' cinematografico?
funziona proprio così...l'uomo in tribuna è l'offensive coordinator che solitamente chiama gli schemi veri e propri attenendosi al game plan impostato dall'head coach.
ci sono delle eccezioni come lo scarsissimo off. coordinator degli steelers che opera dalla sideline

Re: L'angolo Tecnico
Posted: 13/07/2009, 13:10
by Paperone
pandu86 wrote:
funziona proprio così...l'uomo in tribuna è l'offensive coordinator che solitamente chiama gli schemi veri e propri attenendosi al game plan impostato dall'head coach.
ci sono delle eccezioni come lo scarsissimo off. coordinator degli steelers che opera dalla sideline :cheer:
ma voi avete
l'uomo mandato da Dio, ci pensa lui
Re: L'angolo Tecnico
Posted: 13/07/2009, 13:40
by pandu86
Paperone wrote:
ma voi avete l'uomo mandato da Dio, ci pensa lui
se Lui giocasse sempre con la Sua no huddle offense finirebbe la stagione con 75 TD pass

Re: L'angolo Tecnico
Posted: 14/07/2009, 12:35
by Cappanera
Leggiucchiando qua e la (non ricordo in che topic..) c'era se non erro suclò che parlava di Wing-t e Wishbone,ho cercato qualche info su quelle due formazioni offensive e le notizie dicevano che la prima non si usa praticamente più (o quantomeno si usa molto poco) mentre della seconda non ho trovato molto..chi ha voglia di perdere un pò di tempo per illuminarmi in merito sui perchè e percome?? :gazza:
TNX!!!!
Re: L'angolo Tecnico
Posted: 14/07/2009, 12:46
by Angyair
Cappanera wrote:
Leggiucchiando qua e la (non ricordo in che topic..) c'era se non erro suclò che parlava di Wing-t e Wishbone,ho cercato qualche info su quelle due formazioni offensive e le notizie dicevano che la prima non si usa praticamente più (o quantomeno si usa molto poco) mentre della seconda non ho trovato molto..chi ha voglia di perdere un pò di tempo per illuminarmi in merito sui perchè e percome?? :gazza:
TNX!!!!
La Wing-T non viene più usata in NFL, ma è diffusissima nei licei e nei piccoli college (in DIV I la utilizza solo, e da poco, Georgia Tech, in Italia è famosissima e temuta quella degli Hogs Reggio Emilia), l'ultima squadra che la usò dovrebbero essere stati i Chiefs del 1978 (c'era nella preview dell'anno scorso

): molto efficace ai livelli bassi, perde la maggior parte dei pregi quando si sale di livello, oltre al fatto che viene giudicato "una rottura di palle da guardare" :D e quindi non viene vista di buon occhio dagli esperti marketing.
Re: L'angolo Tecnico
Posted: 14/07/2009, 21:11
by suclò
E' qui che si parla del football dei miei tempi?
Della Wing-t tutto giusto quanto detto da Angy, tranne il riferimento a GeorgiaTech che invece utilizza la Flexbone, la quale a sua volta è una derivazione della Whishbone con i due Tailback spostati in posizione di Slotback. La costante in tutte e tre le formazioni è la presenza di tre RB ma nella Wing-t c'è anche il tight-end, quindi per il terzo RB si parla spesso di Wingback più che di halfback (come invece indicato nel disegno che posto). Considera comunque che, appunto, i tre giocatori nel backfield sono dei Runningback a tutti gli effetti. E spesso anche il QB...
In rete ho trovato 'sta roba, penso che come indicazione di massima possa bastare...
Wishbone:
Flexbone:
Wing-t:
Da tutte e tre si corre per la maggioranza del tempo ma mentre le prime due sono adatte soprattutto per la option (spesso si parla di "Veer", la classica "tripla option") dalla Wing-t vengono benissimo corse dirette e, ancora meglio, counter-trap ed affini. Nella Wing-t c'è spesso il motion del Wingback che si porta in posizione di secondo Halfback. Similmente, nella Flexbone uno dei due Slotback va sempre in motion diventando di fatto un Halfback. Come detto, in tutte queste formazioni corre molto anche il QB.
Ah, la Flexbone nasce come una "Whisbone più flessibile". Almeno così dice la leggenda.
Sempre a disposizione... :gazza:
Re: L'angolo Tecnico
Posted: 14/07/2009, 21:35
by Cappanera
Grazie mille,spiegazione semplice e molto esauriente

ma non rilassarti troppo..tornerò presto con altre mille curiosità bwahaha!
Più ne imparo più mi appassiono...che figata

Re: L'angolo Tecnico
Posted: 14/07/2009, 21:58
by suclò
Bene, adesso facciamo un giochino...
Vedi la terza immagine, quella della Wing-t? Ecco, immagina di prendere il QB e spostarlo wideout a destra.
Quello che ottieni ti ricorda qualcosa...?

Re: L'angolo Tecnico
Posted: 14/07/2009, 22:00
by Peyton_Manning18
suclò wrote:
Bene, adesso facciamo un giochino...
Vedi la terza immagine, quella della Wing-t? Ecco, immagina di prendere il QB e spostarlo wideout a destra.
Quello che ottieni ti ricorda qualcosa...? :fischia:
La formazione amata da aza? :gazza:
Re: L'angolo Tecnico
Posted: 14/07/2009, 22:48
by Cappanera

oh boia... il
selvaggio gatto!!!!
Re: L'angolo Tecnico
Posted: 14/07/2009, 23:04
by suclò
Peyton_Manning18 wrote:
La formazione amata da aza? :gazza:
Ah, non sapevo fosse un amante di formazioni desuete come la Single-wing... :figo:
Re: L'angolo Tecnico
Posted: 15/07/2009, 10:01
by Angyair
Senza dimenticare lo schieramento più temuto: la T-formation
Comunque quello che mi affascina delle Wing-T e similari è il gioco delle linee offensive.
Re: L'angolo Tecnico
Posted: 15/07/2009, 11:48
by suclò
Angyair wrote:
Senza dimenticare lo schieramento più temuto: la T-formation
Angyair wrote:
Comunque quello che mi affascina delle Wing-T e similari è il gioco delle linee offensive.
Esatto, la cosa bella della Wing-t è proprio il mix tra i movimenti della OL (spesso composta da giocatori undersized ma molto tecnici) e quelli nel backfield, con una tale quantità di incroci e finte da portare una difesa poco esperta a non capirci nulla
[e non parliamo dei poveri speaker/telecronisti...]. Quando eseguita bene è un vero e proprio “spettacolo tecnico” per gli addetti ai lavori, ma concede davvero poco allo spettacolo “puro” tanto da risultare spesso noiosa anche per gli stessi appassionati. Lo scarso successo a livello Pro (a parte questioni di "marketing") è dato dalla fisicità delle difese e, soprattutto, dal fatto che negli anni sono state create contromisure efficaci e facilmente applicabili se si ha il tempo per studiarle a fondo. E i Pro ovviamente ce l’hanno…
Wishbone e Flexbone, invece, solitamente implementano la Veer o “triple option” (che comunque può essere giocata con grande profitto anche dalla I-formation), quindi adottano un gioco che si basa sul talento fisico degli attaccanti e sulla capacità di lettura del QB più che sull'esecuzione perfetta di un vasto numero di schemi prestabiliti. In pratica si gioca (quasi) sempre la stessa azione ed in base a posizionamento e reazione della difesa il QB può scegliere se consegnare la palla al FB, correre in prima persona off-tackle o dare un pitch per una sorta di “sweep” all’HB che gli corre a fianco. E’ un gioco che in passato ha fatto le fortune di molte squadre soprattutto a livello NCAA ma è ormai quasi del tutto abbandonato ai livelli più alti per gli stessi motivi della Wing-t: difese sempre più attrezzate sia da un punto di vista fisico/atletico che, soprattutto, tattico/strategico. In più è chiaro che i commissioner (o chi per essi) non le incoraggino...
Siccome Cappanera chiedeva il motivo dell’abbandono di questi sistemi io metterei in luce un altro aspetto, forse minore ma secondo me significativo, oltre a quelli che abbiamo già detto. Mi riferisco al progressivo miglioramento dei palloni e dei campi (sintetici ma anche in erba) che negli anni hanno reso il gioco sui passaggi sempre meno rischioso. Anche se ovviamente vale sempre la vecchia massima che recita:
"Su un gioco di passaggio possono succedere tre cose, e due di esse non sono buone"...
Poi è chiaro che la necessità di non “rompere” un franchise-QB ed il fatto che il
prodotto-football sia molto più vendibile quando “spettacolare” siano le ragioni più importanti. Ma se si giocasse costantemente su campi ridotti ad acquitrini con palle cucite
ad minchiam credo che si parlerebbe ancora parecchio di Wishbone, Flexbone e Wing-t anche in NFL ed NCAA.
Non che la cosa debba essere necessariamente un bene, eh... è solo una considerazione... :gazza:
Re: L'angolo Tecnico
Posted: 15/07/2009, 12:26
by Angyair
suclò wrote:
Mi riferisco al progressivo miglioramento dei palloni e dei campi (sintetici ma anche in erba) che negli anni hanno reso il gioco sui passaggi sempre meno rischioso.
Ai palloni non avevo mai pensato, ma in effetti....
Sul miglioramento dei campi cosa intendi? Che "tengono" meglio e quindi garantiscono migliore stabilità al quarterback?
Ed il miglioramento delle linee offensive, fatte ormai da colossi grossi ma rapidi, che garantiscono una migliore protezione al QB non può essere stato un fattore che abbia portato a lanciare di più? O è stata la necessità di lanciare di più, visto anche il vantaggio che porta (più yards in meno tempo e con "minore" sforzo), a cercare questo miglioramento "darwiniano" nelle linee?
Re: L'angolo Tecnico
Posted: 15/07/2009, 13:03
by suclò
I campi tengono meglio e garantiscono maggiore stabilità, certo, e inoltre i palloni (che sono tantissimi per ogni partita, un tempo non era così) non si sporcano e non si inzuppano più come prima quando piove. E il fango non è (quasi) più una variabile. Perchè anche i palloni migliori in quelle situazioni (terreno zuppo e/o fangoso, appunto) diventano vere e proprie saponette, rendendo ogni lancio e ogni ricezione una specie di terno al lotto. Pensiamo a una cosa... ormai succede raramente di vedere partite NFL giocate sotto la pioggia
E nel fango, ma quando succede non è che lo "spettacolo" sia migliore di una partita tra squadre che giocano la Wing-t, eh?!
Anzi… :SteelersDolphins3-0:
Per quanto riguarda le linee, credo che l’evoluzione sia una combinazione dei due fattori che citi ma anche di molti altri. Tra i quali i più importanti sono forse le metodologie di allenamento e, perché no, alcune questioni medico/farmacolgiche (e non prendo in considerazione quelle illegali, sia chiaro). E' lampante che con sempre più OL grossi e veloci i coaching staff abbiano potuto guardare con più tranquillità ad un gioco improntato sui passaggi, che inizialmente era prettamente verticale e poi si è sviluppato come sappiamo.
Va detto che se da un lato l’introduzione del WCO ha di fatto modificato l’approccio alla pass-protection grazie alla velocità del rilascio da parte del QB, dall’altro ha coivolto sempre di più anche i RB nel gioco di passaggio togliendo spesso loro l’incombenza di bloccare. Quindi sì, i linemen devono essere più grossi e più veloci perché devono fare in 5 il lavoro che prima facevano in 5+2 (anche se mediamente lo devono fare per meno tempo). D'altro canto sì, il gioco di passaggio ha potuto svilupparsi in quella direzione perchè c'erano sempre più linemen con caratteristiche adatte.
Che poi sia nato prima l’uovo o la gallina, beh… non lo so. Ma ci sto lavorando… :gazza: