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Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 01/10/2012, 19:42
by rowiz
Tim-D wrote: Si ma devi anche agevolare per primo il contributo, altrimenti non decolla la discussione.
giusto per partire come spinoff sull'argomento principale del topic.

La ricordate?

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Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 01/10/2012, 19:44
by FletcherLynd
Tim-D wrote: Su questo aspetto secondo me ni. Se Marchisio che è un marpione negli inserimenti ti sta davanti e lo vedi partire, a quel punto non ci sono discorsi tattici che tengano, lo segui per tempo.
ok. ma se lui il movimento lo fa largo, il centrale non lo vede proprio, non è letteralmente nel suo cono visivo. perché il centrale sale guardando la palla, e la palla è nell'atro terzo di campo rispetto a quello in cui si muove marchisio.

non credo che burdisso, dopo una vita da mastino, sia diventato improvvisamente un idiota che lascia passare gli inserimenti altrui, è che il movimento che fa marchisio, con i tempi giusti, contro quel movimento di una difesa di zeman, semplicemente non è marcabile. se al posto di burdisso ci fosse stato thiago silva, quelle azioni le subivi lo stesso (poi vabbé, magari quello faceva un paio di recuperi miracolosi in più, tipo castan contro la samp, ma non è questo il punto).

Tim-D wrote: Tutti parlano, anche giustamente, della libertà a Pirlo, ma di pari livello c'è e ci deve essere la marcatura sul centrocampista (Vidal e Marchisio) che si butta dentro, a supporto della linea difensiva. Io non biasimo la decisione di stare alti, nel momento in cui teoricamente parti dal presupposto che vuoi pressare senza aspettare gli ultimi 40 metri, gioco forza richiedi che rimangano corti proprio perchè se anche ti parte l'attaccante o comunque l'avversario, un conto è farlo con una metà campo da fare palla al piede e un conto è farlo come nell'occasione del primo gol dove Marchisio è già "arrivato" in area o giù di lì (altro esempio con la Samp, Icardi si invola ma praticamente da centrocampo e Castan riesce sulla lunga distanza a fare un intervento perfetto; magari mi dirai che una volta va bene, 10 volte dai e ridai il gol lo prendi). Sabato sera i mediani non hanno coperto nulla, i 4 dietro erano posizionati disallineati ogni volte e saltato facilmente con un tocco il centrocampo della Roma, li prendi tutti in velocità e in controtempo.
concordo sul fatto che "non hai marcato pirlo" è un problema sopravvalutato, ma lo è anche "non hai marcato marchisio": perché quei lanci a prendere in contropiede la difesa non li ha fatti solo pirlo, ma anche tutti gli altri (vedi vidal in occasione del secondo gol), e quei movimenti sulla spalla esterna del difensore centrale non li ha fatti solo marchisio, ma anche tutti gli altri.
e non concordo nemmeno con chi dice "zeman si doveva adeguare" nel senso di "cambiare il suo modo di giocare", perché è ovvio che zeman non può (e a mio parere non deve) cambiare il suo gioco.

però si doveva adeguare nel senso che doveva scegliere un undici più adatto. la roma ha perso molti palloni e non è mai riuscita ad accorciare quando li perdeva: però zeman ha anche scelto undici giocatori tra cui c'era molta gente che anche quando è in forma sbaglia tanti passaggi (lamela, osvaldo, lo stesso totti, che ha tante qualità ma uno dei suoi difetti principali è proprio il gusto morboso per il passaggio difficile in mezzo al traffico), e molta gente che anche quando è in forma accorcia poco (tassì, lo stesso lamela, totti e taddei per questioni meramente anagrafiche).

è questo che intendo quando dico che conte ha studiato zeman, ma zeman non ha studiato conte. conte quest'anno ha scelto un gioco molto manovriero, e infatti in questa stagione il suo uomo per la fascia sinistra è asamoah, quelli per la fascia destra sono pepe, lichtsteiner e isla, quelli per l'attacco sono giovinco e quagliarella. tutta gente che tiene il pallone tra i piedi e chiede lo scambio ai compagni.

però contro la roma ha scelto caceres, de ceglie e matri, che il campo non l'avevano visto praticamente mai quest'anno: perché sono tutti giocatori che di palleggio sanno poco o nulla, ma sono molto veloci, molto diretti ad attaccare gli spazi e molto aggressivi sull'uomo. non voleva nascondere il pallone e fare azioni manovrate, voleva attaccare le linee di passaggio e poi giocare subito in verticale. e zeman non lo ha capito.
Diverso secondo me, e qui già convengo con la tua analisi, è ritenere ad esempio il greco ,lento di suo,adatto prima mentalmente a debuttare a Torino e poi tecnicamente a reggere il dinamismo nelle due fasi che voi avete applicato in maniera perfetta.
[/quote]

eh, il greco ha sofferto tanto, ma d'altronde a centrocampo la roma alternative non ne aveva. il problema è stato più in attacco, secondo me totti e lamela contemporaneamente una squadra di zeman non può permetterseli, soprattutto se il terzo è osvaldo. troppi palloni persi e poca aggressività quando li perdi, se ad un centrocampista di serie a prima regali il pallone, e poi non gli metti pressione dopo averlo regalato, un lancio di 30 metri a colpire il lato debole di cui sopra te lo sa fare praticamente chiunque. e infatti anche le azioni pericolose della samp sono arrivate esattamente così.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 01/10/2012, 20:01
by dreamtim
Troppa guazza, sta partita di Torino, i pregi/difetti di Zeman si conoscono, credo sia il caso di sposare la linea maginot del centrismo più andreottiano che ricordi sulle questioni recenti, tatticamente.
IL problema del gioco, considerando le vagonata di errori individuali e botte di femminismo clamorose della squadra (omissione di cojones a Torino, affondamento modello titanic col Bologna dopo il 70'), è assolutamente sopravalutato, per quanto presente.
La Samp aveva fatto due tiri, anche abbastanza scialbi, col Bologna potevamo essere 4-0, o cmque la si poteva ipotecare.
Con la Juve, nessuna scusa, è stata na cosa straziante.

altra merce, la situazione del boemo parafulmine degli americani, situazione che devo ancora inquadrare.
Un dato, però è certo, la prima scelta era cancellare l'errore originale e riprendersi Montella. Le condizioni di Montella, dice la leggenda sono state non-negoziabili:
- lamela in prestito in provincia e/ o all'estero (richiesta che ha visto secondo la leggenda la fermissima opposizione del duo al comando)
- almeno 2/3 centrocampisti come diceva lui e possibile siluramento di planicezza (secondo me Valero ce l'aveva già in testa)
- rifacimento completo della difesa, saluto immediato non-negoziabile di Steke.
- pieni poteri decisionali, o almeno un gradino appena sotto, circa le scelte, rispetto a Saba/Baldini.
a queste condizioni, non lo han ripreso, e lui ha Firenze ha ottenuto quello che voleva. Sembrava fossero richieste per ripicca, invece aveva in testa una roba molto precisa.

A quel punto, la piazza ha "preteso" il ritorno di un amore, interrotto bruscamente. Per me è tale, è un amore, il boemo.
E ne ho pure la totale fiducezza, ancora.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 01/10/2012, 20:15
by dreamtim
rowiz wrote: La ricordate?
io solidarizzo con la tua richiesta di fibra, e mi attengo alla mia musa stagionale.

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essendo americana, per la proprietà transitiva, è anche romanista, anche se forse, non sa di esserlo.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 01/10/2012, 20:20
by Manu Ginobili
Allison Stokke :notworthy:

Spero non sia considerata trolling, vista la suscettibilità di tanti qua dentro:
Lucescu: «Ho fatto vedere ai miei il video di Juve-Roma per fargli vedere come non si deve giocare contro la Juventus». Il Maestro

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 01/10/2012, 20:21
by Toni Monroe
Adoro Allison e un po' anche Timme per avermela presentata nel topic delle fibre olimpiche. :notworthy: :notworthy: :notworthy:

Consiglierei la lettura del post di kansas City, su Facebook, per chi può. Quei due sono strepitosi. :notworthy: :notworthy: :notworthy:

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 01/10/2012, 20:25
by dreamtim
Manu Ginobili wrote:Allison Stokke :notworthy:

Spero non sia considerata trolling, vista la suscettibilità di tanti qua dentro:
Lucescu: «Ho fatto vedere ai miei il video di Juve-Roma per fargli vedere come non si deve giocare contro la Juventus». Il Maestro
eddaje, non siamo suscettibili,stiamo riscoprendo la magica melodia di un discorso privo di interferenze di fondo, ma ogni voce è benvenuta, che siamo anche soffici come le pastarelle, volendo :biggrin: Francamente, per me lo possono mettere anche a Coverciano il video; abbiamo il pregio di evitare le mezze misure, quando facciamo schifo, riscriviamo i libri sullo scibile dello schifo.
il problema è che Lucescu dovrebbe fargli vedere il vhs del foggia, o si deprimono :laughing:

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 01/10/2012, 20:29
by dreamtim
Toni Monroe wrote:Adoro Allison e un po' anche Timme per avermela presentata nel topic delle fibre olimpiche. :notworthy: :notworthy: :notworthy:

Consiglierei la lettura del post di kansas City, su Facebook, per chi può. Quei due sono strepitosi. :notworthy: :notworthy: :notworthy:
bravo, la Stokke, mi ha riconciliato anche l'atletica, io l'avrei presa per fare le pr o l'addetta stampa chic, che ci serve del glamour, ai nostri italoamericani, non nel senso del treno (orribile, lo so).
Kansas City, straconsigliato a tutti, riconcilia col calcio di una volta, mi ricorda l'ironia di quando da piccolo mi portavano al flaminio a vedere il tedesco volare.
un atmosfera persa, peccato.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 01/10/2012, 20:46
by dreamtim
io per ravvivare Rowiz, date le recenti mestizie, ci metterei anche delle foto di superalcolici, ma dopo traviamo i giovin forumisiti, meglio corromperli solo col gentil sesso.
Siccome, non li ha fatti nessuno mi sa, e cerchiamo diversivi, auguri a Bradley che ieri è diventato papà.

ci vorrebbe un Luciano Rispoli del vecchio tappeto volante per traghettarci verso domenica spensierati, magari con Lamela ospite, tanto per capire con l'intervista di rito due cose; come si pettina e perchè, ha litigato con lo specchio della porta (scrivo cosi, in modo che domenica ne faccia un paio :laughing: )

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 01/10/2012, 21:59
by negher
:shocking:

Devo seguire più spesso l'atletica...
Stick uzzy

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 01/10/2012, 23:10
by FletcherLynd
dreamtim wrote:Troppa guazza, sta partita di Torino, i pregi/difetti di Zeman si conoscono, credo sia il caso di sposare la linea maginot del centrismo più andreottiano che ricordi sulle questioni recenti, tatticamente.
IL problema del gioco, considerando le vagonata di errori individuali e botte di femminismo clamorose della squadra (omissione di cojones a Torino, affondamento modello titanic col Bologna dopo il 70'), è assolutamente sopravalutato, per quanto presente.
La Samp aveva fatto due tiri, anche abbastanza scialbi, col Bologna potevamo essere 4-0, o cmque la si poteva ipotecare.
eh si, ma praticamente tutti i tiri della samp sono arrivati dalla stessa situazione.
ripeto, non è che si possa chiedere a zeman di cambiare il suo calcio, e il suo calcio avrà sempre quel punto debole: passaggio pigro, palla intercettata, inserimento da dietro mentre la difesa sale.

però alcuni dei giocatori più rappresentativi di questa roma rischiano di mettere a nudo quel punto debole troppo spesso.
altra merce, la situazione del boemo parafulmine degli americani, situazione che devo ancora inquadrare.
Un dato, però è certo, la prima scelta era cancellare l'errore originale e riprendersi Montella. Le condizioni di Montella, dice la leggenda sono state non-negoziabili:
- lamela in prestito in provincia e/ o all'estero (richiesta che ha visto secondo la leggenda la fermissima opposizione del duo al comando)
- almeno 2/3 centrocampisti come diceva lui e possibile siluramento di planicezza (secondo me Valero ce l'aveva già in testa)
- rifacimento completo della difesa, saluto immediato non-negoziabile di Steke.
- pieni poteri decisionali, o almeno un gradino appena sotto, circa le scelte, rispetto a Saba/Baldini.
a queste condizioni, non lo han ripreso, e lui ha Firenze ha ottenuto quello che voleva. Sembrava fossero richieste per ripicca, invece aveva in testa una roba molto precisa.
molto interessante come retroscena: ma montella sperava veramente che gli avrebbero concesso tutto questo? perché praticamente significava costringere la dirigenza ad ammettere di aver sbagliato tutto l'anno prima, mi sembra un po' troppo.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 01/10/2012, 23:54
by PLATOON
Va bene che in questo momento Montella veleggia e Zeman no. Ma tra quelle richieste citate un paio sono molto opinabili. Steke non è peggio di Viviano. Valero non credo sia meglio di Pjanic, ieri ha fatto un paio di cazzate mica da ridere, tipo dribbling da ultimo uomo fallito che ha lanciato contropiede dell'inter. E se a firenze ha chiesto e gli hanno dato carta bianca forse a lui si dere render conto dell'acquisto di aquilabni che, cosa strana, è di nuovo rotto. la differenza basilare è che a Firenze montella ha trovato un ambiente iperdepresso nel quale nessuno ha preteso niente. La piazza di roma è leggermente diversa

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/10/2012, 1:21
by The King 86
Toni Monroe wrote:Adoro Allison e un po' anche Timme per avermela presentata nel topic delle fibre olimpiche. :notworthy: :notworthy: :notworthy:

Consiglierei la lettura del post di kansas City, su Facebook, per chi può. Quei due sono strepitosi. :notworthy: :notworthy: :notworthy:



:laughing: geniale

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/10/2012, 8:26
by theanswer74
rowiz wrote: giusto per partire come spinoff sull'argomento principale del topic.

La ricordate?

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Si eh, mica può passare in gran cavalleria 'sta dea delle dee.
Buongiorno signora wilhemsson (e se non si scrive così, stica).

E chi se la scorda.
:piango:

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E per la serie dalla bella al rospo, Cellino vuole rigiocarla, e lo ha ribadito ieri.
Non si preoccupi, la puzza di bruciato inizia a sentirsi fino a Trigoria: sarà accontentato, in barba a regolamenti, articoli e buonsenso.
Rendendo quel che resta della GS un circo di nani e ballerine.

ps. a quanto pare, a breve è prevista una rivoluzione dirigenziale:
Fenucci lascerà sicuro (d'altronde ha pure perso la carica di ad; andrà al Milan), la guerra Baldini-Pannes finirà con un terzo che gode (si parla di un nuovo manager), Sabatini è più no che si (il contratto scadrà a Giugno, lui è deluso, pure del suo lavoro, e gli altri idem con patate)...

E diciamolo chiaramente, non si può imputare a chi ha messo i soldi di aver cucito la borsa eh:
plus-minus di 60-70 mln di euro in due stagioni eppure:

- una difesa che, salvo Balzaretti, non ha terzini da serie A, e nessun ricambio tra i centrali che non abbia fatto 18 anni da dù giorni

- nessun regista a centrocampo

- attacco di soli centavanti, per un ruolo, e nessuna ala, per due ruoli

Dire che 'sta squadra è stata costruita a cazzdican è dire poco.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/10/2012, 9:34
by Jakala
theanswer74 wrote:
rowiz wrote: giusto per partire come spinoff sull'argomento principale del topic.

E diciamolo chiaramente, non si può imputare a chi ha messo i soldi di aver cucito la borsa eh:
plus-minus di 60-70 mln di euro in due stagioni eppure:

- una difesa che, salvo Balzaretti, non ha terzini da serie A, e nessun ricambio tra i centrali che non abbia fatto 18 anni da dù giorni

- nessun regista a centrocampo

- attacco di soli centavanti, per un ruolo, e nessuna ala, per due ruoli

Dire che 'sta squadra è stata costruita a cazzdican è dire poco.
Il regista era Pizarro, che avete mandato via per due anni di seguito perché costava troppo.
Le ali/laterali costano caro, vedi prezzo di Isla e di Lich, comunque mi sembra che in rosa da voi qualcosa c'era tipo Taddei e Greco/Rosi.
Lo scambio Borini con Destro tutti voi l'avete benedetto, ad inizio campionato si diceva che era un'ottima rosa, forse ha ragione Sabatini a dire che alcuni giocatori sono sopravvalutati un po' da tutti