Tim-D wrote:
Su questo aspetto secondo me ni. Se Marchisio che è un marpione negli inserimenti ti sta davanti e lo vedi partire, a quel punto non ci sono discorsi tattici che tengano, lo segui per tempo.
ok. ma se lui il movimento lo fa largo, il centrale non lo vede proprio, non è letteralmente nel suo cono visivo. perché il centrale sale guardando la palla, e la palla è nell'atro terzo di campo rispetto a quello in cui si muove marchisio.
non credo che burdisso, dopo una vita da mastino, sia diventato improvvisamente un idiota che lascia passare gli inserimenti altrui, è che il movimento che fa marchisio, con i tempi giusti, contro quel movimento di una difesa di zeman, semplicemente non è marcabile. se al posto di burdisso ci fosse stato thiago silva, quelle azioni le subivi lo stesso (poi vabbé, magari quello faceva un paio di recuperi miracolosi in più, tipo castan contro la samp, ma non è questo il punto).
Tim-D wrote:
Tutti parlano, anche giustamente, della libertà a Pirlo, ma di pari livello c'è e ci deve essere la marcatura sul centrocampista (Vidal e Marchisio) che si butta dentro, a supporto della linea difensiva. Io non biasimo la decisione di stare alti, nel momento in cui teoricamente parti dal presupposto che vuoi pressare senza aspettare gli ultimi 40 metri, gioco forza richiedi che rimangano corti proprio perchè se anche ti parte l'attaccante o comunque l'avversario, un conto è farlo con una metà campo da fare palla al piede e un conto è farlo come nell'occasione del primo gol dove Marchisio è già "arrivato" in area o giù di lì (altro esempio con la Samp, Icardi si invola ma praticamente da centrocampo e Castan riesce sulla lunga distanza a fare un intervento perfetto; magari mi dirai che una volta va bene, 10 volte dai e ridai il gol lo prendi). Sabato sera i mediani non hanno coperto nulla, i 4 dietro erano posizionati disallineati ogni volte e saltato facilmente con un tocco il centrocampo della Roma, li prendi tutti in velocità e in controtempo.
concordo sul fatto che "non hai marcato pirlo" è un problema sopravvalutato, ma lo è anche "non hai marcato marchisio": perché quei lanci a prendere in contropiede la difesa non li ha fatti solo pirlo, ma anche tutti gli altri (vedi vidal in occasione del secondo gol), e quei movimenti sulla spalla esterna del difensore centrale non li ha fatti solo marchisio, ma anche tutti gli altri.
e non concordo nemmeno con chi dice "zeman si doveva adeguare" nel senso di "cambiare il suo modo di giocare", perché è ovvio che zeman non può (e a mio parere non deve) cambiare il suo gioco.
però si doveva adeguare nel senso che doveva scegliere un undici più adatto. la roma ha perso molti palloni e non è mai riuscita ad accorciare quando li perdeva: però zeman ha anche scelto undici giocatori tra cui c'era molta gente che anche quando è in forma sbaglia tanti passaggi (lamela, osvaldo, lo stesso totti, che ha tante qualità ma uno dei suoi difetti principali è proprio il gusto morboso per il passaggio difficile in mezzo al traffico), e molta gente che anche quando è in forma accorcia poco (tassì, lo stesso lamela, totti e taddei per questioni meramente anagrafiche).
è questo che intendo quando dico che conte ha studiato zeman, ma zeman non ha studiato conte. conte quest'anno ha scelto un gioco molto manovriero, e infatti in questa stagione il suo uomo per la fascia sinistra è asamoah, quelli per la fascia destra sono pepe, lichtsteiner e isla, quelli per l'attacco sono giovinco e quagliarella. tutta gente che tiene il pallone tra i piedi e chiede lo scambio ai compagni.
però contro la roma ha scelto caceres, de ceglie e matri, che il campo non l'avevano visto praticamente mai quest'anno: perché sono tutti giocatori che di palleggio sanno poco o nulla, ma sono molto veloci, molto diretti ad attaccare gli spazi e molto aggressivi sull'uomo. non voleva nascondere il pallone e fare azioni manovrate, voleva attaccare le linee di passaggio e poi giocare subito in verticale. e zeman non lo ha capito.
Diverso secondo me, e qui già convengo con la tua analisi, è ritenere ad esempio il greco ,lento di suo,adatto prima mentalmente a debuttare a Torino e poi tecnicamente a reggere il dinamismo nelle due fasi che voi avete applicato in maniera perfetta.
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eh, il greco ha sofferto tanto, ma d'altronde a centrocampo la roma alternative non ne aveva. il problema è stato più in attacco, secondo me totti e lamela contemporaneamente una squadra di zeman non può permetterseli, soprattutto se il terzo è osvaldo. troppi palloni persi e poca aggressività quando li perdi, se ad un centrocampista di serie a prima regali il pallone, e poi non gli metti pressione dopo averlo regalato, un lancio di 30 metri a colpire il lato debole di cui sopra te lo sa fare praticamente chiunque. e infatti anche le azioni pericolose della samp sono arrivate esattamente così.