Mike wrote:
ti dirò, da quanto ho cominciato a discutere di basket con te su questo forum (sono ormai 4 anni) la dietrologia sulla psiche dei giocatori la metto da parte, e in questo concordo da te.
però sei tu che hai messo in mezzo la questione "jordan se arrivava a 30 anni dubito sarebbe rimasto a Chicago", non lo possiamo sapere perchè lui a 30 anni aveva completato la prima tripletta e poi si è ritirato, per la prima volta.
sul fatto che lebronz sia stato un codardo, che abbia fatto la scelta più facile, che abbia tradito la sua ex-squadra, sinceramente interessa poco anche a me. trovo però efficace l'appunto fatto da un giornalista di SI che diceva più o meno "forse con questa scelta ha pensato di togliersi quella pressione che gli avevano messo sulle spalle di dover per forza vincere ma non ha fatto altro che aumentare questa pressione. perchè se prima era costretto a dover vincere per far contento tutti quanti oltre che sè stesso, adesso è obbligato a farlo per la squadra e i compagni con cui si ritrova a giocare"
fine dei mindgames per me.
la questione jordan cosa avrebbe fatto a 30 anni l'hanno messa dentro altri...ma son d'accordo con te, basta mindgames che occupano solo pagine di topic inutilmente
Mike wrote:
io ti posso dire soltanto che è arrivato in questa lega con tutto l'incenso del caso e finora è dimostrato che tutti i più grandi (eccettuo Chamberlain, caso complicato), da Jordan a Jabbar passando per Magic a Bird, sono riusciti a vincere nella prima (e a volte unica) squadra in cui anno giocato.
è un dato oggettivo. è un neo sulla sua carriera? per me sì, ma non solo per questo. perchè è andato (e non viceversa) a giocare nella squadra di Wade. se c'era abbastanza spazio a cleveland sarebbe successo il contrario? mi spiace, ma anche qui la controprova non ce l'abbiamo.
anche qui ci starebbero pagine di ipotesi: chiaro che parlando di un accordo tra loro è facile immaginare che nel caso di una cleveland con spazio salariale allora sarebbero stati bosh e wade a muoversi... ma non abbiamo la controprova, come dici tu. Come non abbiamo la controprova che wade sarebbe invece a miami....ma basta mindgames...ci son ricascato
sul perchè cambiare una squadra senza avere un anello al dito rappresenti un neo alla carriera..beh questo non lo capisco. Ogni situazione è un caso a se. Magic, bird,duncan, russell avevano già dal loro primo anno squadre ipercompetitive, quella di jordan crebbe più lentamente però aveva margini di crescita no ? Gente giovvine, ruoli definiti....O almeno è questa la mia impressione.
Cleveland in che situazione era ? Indefinibile, anzi niente margini di mercato e di crescita..una merda
Mike wrote:
è un neo essere andato nella squadra di un altro conclamato fuoriclasse già anellato? per me sì.
e si potrebbe continuare a lungo su questi nei.
Qua non mi è chiaro,anche perchè miami come squadra non mi pareva messa così bene (prima dell'arrivo di bosh intendo)
Mike wrote:
il tutto non per dire che non abbia fatto bene a ridursi lo stipendio pur di vincere [ok, ok, a) non morirà mai di fame e b) a livello di sponsor si sopperirà alla grande] e ad andare nella squadra che gli dava maggiori garanzie di successo in futuro se non già nell'immediato. ma per dire che non ha scelto la strada per la vittoria che ci aspettava da chi lo ha conclamato futuro dominatore della Lega, andando a giocare di fatto con colui contro il quale avrebbe dovuto lottare dopo il ritiro/declino di Bryant. e invece e andato a giocare con lui.
ma quale strada della vittoria doveva scegliere ? Uno contro tutti ? Io contro l'universo ? Prendersi un buon gregario e andare a conquistare ? Il gregario lo aveva ma poi se ne è andato.. Ma allora di doveva pensare la dirigenza a metter su la squadra
chiaro che alcune responsabilità di james ci sono, ma cazzo accusarlo di essere la causa della rovina di cleveland di pare una cretinata. Se un bambino chiede patatine fritte tutti i giorni ai suoi genitori e poi muore di infarto di chi è la colpa ? Paragono james ad un bambino ? Certo perchè di mercato e di come organizzare una squadra non ci capirà un cazzo, come tutti i giocatori NBA, ma giustamente anche, perchè il giocatore NBA deve giocare con la boccia e far fare il lavoro dietro ai più grandi..
Mike wrote:
vincerà, perchè è impossibile che non lo faccia. ma per un Jordan che può vantare una serie di superstar degli anni 90 che ha lasciato a bocca asciutta, rimarrà un lebronz che invece è andato a giocare nella squadra di quello che doveva essere il suo acerrimo rivale. a james e wade non gli si chiedeva di essere nemici, gli si voleva semplicemente veder rivaleggiare.
c'è delusione, semplicemente. poi sarà eccitante vederli giocare insieme se avviteranno qualche vite in difesa. ok. ma rimane la delusione, per la Lega e per l'asterisco sulla carriera di james, che può piacere o no ma rimane uno dei giocatori che rimane nella storia. tutto qui.
una rivalità costruita così a tavolino ? no grazie.
Mi sembra quasi una visione da pccalcio ( son troppo vecchio per football manager)
asterisco ? ma dai... e a wade no allora ?