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Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 18:21
by ripper23
tzara wrote: Ovviamente (senza voler aprire alcuna polemica) sarebbe anche da capire il significato della parola ricerca in Italia.
Questa me la devi spiegare.

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 18:36
by tzara
ripper23 wrote: Questa me la devi spiegare.
molto semplice: poichè i centri dove si fa della ricerca seria (con uomini, idee e soprattutto mezzi all'occorrenza) sono veramente pochissimi qui, il 90% del lavoro che fanon i dottorandi è di livello veramente bassissimo, nonostante gli sfozìrzi ch'essi fanno.

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 18:49
by ripper23
tzara wrote: molto semplice: poichè i centri dove si fa della ricerca seria (con uomini, idee e soprattutto mezzi all'occorrenza) sono veramente pochissimi qui, il 90% del lavoro che fanon i dottorandi è di livello veramente bassissimo, nonostante gli sfozìrzi ch'essi fanno.
Non sono per niente d'accordo e vorrei anche capire come fai a dire una cosa così categorica. Il livello della ricerca italiana, ancor di più se proporzionato con i finanziamenti su cui si basa, non è per niente di livello bassissimo. Tralascio il fatto che lavorino tempi infiniti per 800 euro al mese con contratti a tempo di lunghezza indefinita, che spesso non coprono neanche il tempo necessario a finire un lavoro sicchè si rimane a lavorare gratis per finire un progetto. Lo tralascio perchè questo non rende poi il risultato ottenuto migliore di quello avuto da altri con il quintuplo delle possibilità (più onorevole magari sì, migliore no). Ma anche tralasciando tutte queste cose, dire che si facciano cose di livello bassissimo, che in Italia siano pochissimi gli uomini capaci in questo campo e le idee, a me sembra proprio una bestemmia grandissima. (cit.)

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 18:59
by tzara
ripper23 wrote: Non sono per niente d'accordo e vorrei anche capire come fai a dire una cosa così categorica. Il livello della ricerca italiana, ancor di più se proporzionato con i finanziamenti su cui si basa, non è per niente di livello bassissimo. Tralascio il fatto che lavorino tempi infiniti per 800 euro al mese con contratti a tempo di lunghezza indefinita, che spesso non coprono neanche il tempo necessario a finire un lavoro sicchè si rimane a lavorare gratis per finire un progetto. Lo tralascio perchè questo non rende poi il risultato ottenuto migliore di quello avuto da altri con il quintuplo delle possibilità (più onorevole magari sì, migliore no). Ma anche tralasciando tutte queste cose, dire che si facciano cose di livello bassissimo, che in Italia siano pochissimi gli uomini capaci in questo campo e le idee, a me sembra proprio una bestemmia grandissima. (cit.)
Non so se tu sei dentro questi argomenti e d'altra parte si andrebbe veramente fuori dagli intenti del topic, però ti posso assicurare (vedendolo come testimone oculare) che:

1) Buona parte delle tesi di ricerca assegnate ai dottorandi riguarda argomenti triti e ritriti, senza alcun valore scientifico di tipo "innovativo" e condotti con una povertà di mezzi allucinante. Coloro i quali vogliano aggiungere delle cose di un certo spessore si sono sempre sentiti diredal proprio Prof: "Vai fuori". Il caso di un mio amico, il quale ha voluto ocmpletarela sua tesi (in neuroscienze) ad Aquisgrana in Germania (mica Tokyo, sia chiaro) e, al suo arrivo in Germania, ha avuto un bel calcione nel sedere da parte del Prof Tedesco, che non ha ritenuto l'argomento degno di interesse.
2) Laddove invece ci sono sia le menti che le idee, il dottorato di ricerca percome è strutturato qui non permette di approfondire alcuni argomenti: un'altra persona che conosco dopo aver cercato di proporre un progetto a Sassari (sempre picche) lo ha proposto a Cleveland, dove glie l'hanno accettata e adesso (a 35 anni) insegna in quell'università. Il suo maestro che aveva passato la fine degli anni '80 a studiare proprio a Cleveland una nuova tecnica di studio (si parla di oftalmologia) per portarla in Italia aprì un centro a Sassari (era il secondo in Italia, dopo Milano) e dovette chiuderlo dopo 8 anni per mancanza di fondi.

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 19:03
by MagicKobe
ripper23 wrote: Non sono per niente d'accordo e vorrei anche capire come fai a dire una cosa così categorica. Il livello della ricerca italiana, ancor di più se proporzionato con i finanziamenti su cui si basa, non è per niente di livello bassissimo. Tralascio il fatto che lavorino tempi infiniti per 800 euro al mese con contratti a tempo di lunghezza indefinita, che spesso non coprono neanche il tempo necessario a finire un lavoro sicchè si rimane a lavorare gratis per finire un progetto. Lo tralascio perchè questo non rende poi il risultato ottenuto migliore di quello avuto da altri con il quintuplo delle possibilità (più onorevole magari sì, migliore no). Ma anche tralasciando tutte queste cose, dire che si facciano cose di livello bassissimo, che in Italia siano pochissimi gli uomini capaci in questo campo e le idee, a me sembra proprio una bestemmia grandissima. (cit.)
Caro ripper tutto dipende dall'ateneo,e non solo se esso è pubblico o privato,da noi e parlo sia di sassari che di cagliari il più del fondo ffo è destinato a pagare stipendi di prof ordinari o associati(di casta),i fondi destinati ai dipartimenti vengono spartiti tra i grandi e di ricerca ben fatta se ne vede ben poca.

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 19:06
by Emmanuelle
Parlo della mia esperienza: fortunatamente il piccolo polo antichista creato all'interno della mia uni è costituito da persone che hanno voglia di fare, soprattutto perchè si tratta di indagare nell'ambito di una disciplina "neonata" (esiste da meno di 60 anni) e poco nota ed insegnata in Italia. Poi, per quanto riguarda le mie mansioni, io costituisco un caso particolare, essendo appunto senza borsa, e i miei prof per fortuna non mi richiedono grandi prestazioni lavorative. Con ciò, io mi rendo sempre disponibile sia per tenere lezioni in aula sia per interrogare agli esami, e anche per fare lavoretti di poco conto.
I miei prof sono molto ricchi di famiglia, per fortuna non li ho mai sentiti lamentarsi..ma proprio la condizione agiata alla quale sono avvezzi li rende lontani anni luce dal comprendere certe cose..Faccio un esempio: quando ottenni il posto senza borsa mi venne detto: "Beh, dai, alla fine non sono quelle 800 euro al mese che ti cambiano la vita". Da leggersi come: oggigiorno con 800 euro al mese non ci fai nulla. Sì, va bene, però io devo pagarne 4 mila all'anno per fare 'sto dottorato. Voi che preferite, pigliare 800 euro al mese o pigliare due dita negli occhi e dover pure pagare cifre da capogiro in tre rate ogni anno? Ma questo evidentemente non era molto chiaro a chi mi disse così..

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 19:07
by ripper23
tzara wrote: Non so se tu sei dentro questi argomenti e d'altra parte si andrebbe veramente fuori dagli intenti del topic, però ti posso assicurare (vedendolo come testimone oculare) che:

1) Buona parte delle tesi di ricerca assegnate ai dottorandi riguarda argomenti triti e ritriti, senza alcun valore scientifico di tipo "innovativo" e condotti con una povertà di mezzi allucinante. Coloro i quali vogliano aggiungere delle cose di un certo spessore si sono sempre sentiti diredal proprio Prof: "Vai fuori". Il caso di un mio amico, il quale ha voluto ocmpletarela sua tesi (in neuroscienze) ad Aquisgrana in Germania (mica Tokyo, sia chiaro) e, al suo arrivo in Germania, ha avuto un bel calcione nel sedere da parte del Prof Tedesco, che non ha ritenuto l'argomento degno di interesse.
2) Laddove invece ci sono sia le menti che le idee, il dottorato di ricerca percome è strutturato qui non permette di approfondire alcuni argomenti: un'altra persona che conosco dopo aver cercato di proporre un progetto a Sassari (sempre picche) lo ha proposto a Cleveland, dove glie l'hanno accettata e adesso (a 35 anni) insegna in quell'università. Il suo maestro che aveva passato la fine degli anni '80 a studiare proprio a Cleveland una nuova tecnica di studio (si parla di oftalmologia) per portarla in Italia aprì un centro a Sassari (era il secondo in Italia, dopo Milano) e dovette chiuderlo dopo 8 anni per mancanza di fondi.
Mi sembra che tu stia mischiando due cose diverse. Il secondo esempio non indica una differenza di qualità quanto una di finanziamenti e possibilità. E su quest'ultima non c'è un dubbio che sia uno. Ma tanto l'importante è sempre non pagare l'ici.

Sul fatto che le tesi di dottorato siano di bassa qualità invece non posso che essere in profondo disaccordo. Non escludo che in alcuni posti, a causa di scarsi finanziamenti e menti poco brillanti, il lavoro che ne consegue non sia magnifico, ma dire che sono la norma mi pare proprio non rispecchiare la realtà. La verità (per tornare in topic :D ) è che in moltissimi posti si lavora al massimo delle possibilità ottenendo anche degli ottimi risultati, e che il livello degli uomini che fanno ricerca e della didattica in questo campo è ancora molto elevato e soprattutto molto più elevato di quanto gli stipendi possano far pensare (alla lunga sempre meno gente, anche molto capace, avrà voglia di fare una vita da fame per fare un lavoro che pur gli piace). Anche il fatto che tuoi amici che hanno studiato in italia poi a 35 anni insegnino in università straniere ti può far capire la differenza a livello qualitativo di preparazione che c'è, a nostro favore, con molti altri stati. E in un lavoro del genere conta molto di più quello che ti hanno insegnato alcune persone in un laboratorio piuttosto che i miliardi di parole lette sui libri.

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 19:27
by Emmanuelle
Comunque...non c'entra nulla, ma ho deciso di deiscrivermi da Facebook. Lunedì mattina cancellerò il mio account. Questo perchè ultimamente mi ero presa un po' troppo "bene" (e quindi male, malissimo!!) per questo social network. Non voglio che questo strumento mi porti via altro tempo prezioso. Ho ritrovato vecchi amici, ne ho conosciuti di nuovi e questo mi ha fatto piacere. Ma quando ho realizzato che FB stava diventando l'unico canale di comunicazione con persone con cui sono molto intima (niente più chiacchierate al telefono, niente più sms a sorpresa) beh, allora mi son detta: qui è meglio farla finita. Per chi di voi è tra i miei contatti ho lasciato nel mio status il mio indirizzo email.

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 19:29
by Dazed and Confused
Addio Emmanuelle. :piango:

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 19:30
by rodmanalbe82
Emmanuelle wrote: Ma quando ho realizzato che FB stava diventando l'unico canale di comunicazione con persone con cui sono molto intima (niente più chiacchierate al telefono, niente più sms a sorpresa)
hai colto il punto emmanuelle. ci stavo pensando proprio oggi.

ahia...

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 19:31
by predu17
Non poteva disiscriversi LUI?  :gogogo:

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 19:33
by tzara
rodmanalbe82 wrote: hai colto il punto emmanuelle. ci stavo pensando proprio oggi.

ahia...
Proprio oggi che sufacebook ci ho passato praticamente tutto il pomeriggio?

Forse dovrei riflettere anche io.


Toh, il telefono squilla... Chi sarà?

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 20:09
by Paperone
il telefono costa, Internet no :gazza:

sono d'accordo con te che questo è uno strumento che può portare via del tempo, però va inquadrato nel mondo americano, dove per loro andare al college è come il nostro Erasmus, si conosce gente proveniente da molti stati, e FB è fondamentale per mantenersi in contatto e/ ritrovarsi.

ma quando si vive a -9 ore di fuso, si comprende l'utilità delle email, e si odia l'Italia perché una telefonata ad un cell USA mi costa 17 millesimi di € al minuto :disgusto:

me l'ho detto che a FaceBook hanno una stanza dedicata a Rock Band in cui fanno sfide fra "reparti"? e per muoversi fra un edificio e l'altro girano per le strade di Palo Alto in skate? :thumbup:

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 20:11
by The Snake 12
la verità è che... auguri Ripper  :01:

Re: La verità, vol. V

Posted: 11/10/2008, 20:22
by tzara
Paperone wrote: e per muoversi fra un edificio e l'altro girano per le strade di Palo Alto in skate? :thumbup:
Cosmico

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