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Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 0:21
by margheritoni10
  Provocazione (ma anche no..): Coen chi??

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Altro giro, altra perla. Roba pesantuccia coma al solito (un filino meno rispetto all'Enfant) ma di una pulizia, precisione ed intensità rare.

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 8:48
by Bisturi
Ieri mi sono guardato Inland Empire di Lynch.

Ragazzi, necessito di spiegazioni.

Solite atmosfere da paura come in Mulholland Drive, film incredibile, ma come il solito non ho capito una sega.

Qualcuno di voi lo ha visto?

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 11:16
by shilton
Bisturi wrote: Ieri mi sono guardato Inland Empire di Lynch.

Ragazzi, necessito di spiegazioni.

Solite atmosfere da paura come in Mulholland Drive, film incredibile, ma come il solito non ho capito una sega.

Qualcuno di voi lo ha visto?
io una trentina di minuti ma il non ho capito una sega è valido anche per me, devo trovare il momento giusto per rivederlo

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 11:54
by SafeBet
Bisturi wrote: Ieri mi sono guardato Inland Empire di Lynch.

Ragazzi, necessito di spiegazioni.

Solite atmosfere da paura come in Mulholland Drive, film incredibile, ma come il solito non ho capito una sega.

Qualcuno di voi lo ha visto?
Direi che l'approccio migliore nei confronti dei suoi film sia partire non per capirci qualcosa ma per godersi uno spettacolo. Ora, secondo me Inland Empire non è tra i suoi lavori migliori, perché eccessivo, ridondante, quasi parossismo dei suoi precedenti film. Però il concetto rimane quello. Non c'è un plot lineare, non c'è necessariamente un messaggio da mandare.

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 11:58
by shilton
SafeBet wrote: Direi che l'approccio migliore nei confronti dei suoi film sia partire non per capirci qualcosa ma per godersi uno spettacolo. Ora, secondo me Inland Empire non è tra i suoi lavori migliori, perché eccessivo, ridondante, quasi parossismo dei suoi precedenti film. Però il concetto rimane quello. Non c'è un plot lineare, non c'è necessariamente un messaggio da mandare.
Insomma, non si capisce una minchia  :truzzo:

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 13:06
by Emmanuelle
shilton wrote: Insomma, non si capisce una minchia  :truzzo:
Shilton, non essere così prosaico! Tu non capisci i lavori del Maestro! Ti rammento che dopo 36 minuti quando il Coniglio si trasforma in umano e inizia a parlar polacco hai desistito...io adoro Lynch.

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 13:46
by ripper23
A differenza di altri lavori contorti ma spiegabili di Lynch, questo non ha volutamente un senso compiuto. Mulholland Drive ha una spiegazione in ogni suo singolo fotogramma, per dirne uno, anche se bisogna andare a finire a simbolismi di non immediata comprensione e conoscenza. INLAND EMPIRE (rigorosamente in maiuscolo) non ha una spiegazione razionale come quella che spesso si cerca guardando un film. Lynch ha dichiarato di volere che questo film fosse un sogno e che ogni spettatore ci potesse vedere qualcosa di diverso. Adesso, questo per molti potrà sembrare una presa in giro allo spettatore e non è escluso che lo sia. Ma esci dal cinema rendendoti conto di non aver mai staccato, neanche per un secondo, gli occhi dallo schermo. Alla fine sei combattuto tra il mandarlo a cagare e mandargli dei fiori. Rimango comunque d'accordo con chi dice che non è assolutamente il suo miglior lavoro. Imho Eraserhead e soprattutto Lost Highways sono i suoi migliori, con Elephant Man che arriva dietro di un'incollatura.

Nel frattempo ieri ho visto questo:
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Sincero e toccante. Non un capolavoro ma un piccolo gioiellino.

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 13:48
by Paperone
stasera mi vogliono trascinare al cinema, complice lo sconto studenti.
mi hanno colpito riflessi di paura e sfida senza regole.

ma probabilmente opterò per Heroes :lol2:

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 14:13
by Bisturi
ripper23 wrote: A differenza di altri lavori contorti ma spiegabili di Lynch, questo non ha volutamente un senso compiuto. Mulholland Drive ha una spiegazione in ogni suo singolo fotogramma, per dirne uno, anche se bisogna andare a finire a simbolismi di non immediata comprensione e conoscenza. INLAND EMPIRE (rigorosamente in maiuscolo) non ha una spiegazione razionale come quella che spesso si cerca guardando un film. Lynch ha dichiarato di volere che questo film fosse un sogno e che ogni spettatore ci potesse vedere qualcosa di diverso. Adesso, questo per molti potrà sembrare una presa in giro allo spettatore e non è escluso che lo sia. Ma esci dal cinema rendendoti conto di non aver mai staccato, neanche per un secondo, gli occhi dallo schermo. Alla fine sei combattuto tra il mandarlo a cagare e mandargli dei fiori. Rimango comunque d'accordo con chi dice che non è assolutamente il suo miglior lavoro. Imho Eraserhead e soprattutto Lost Highways sono i suoi migliori, con Elephant Man che arriva dietro di un'incollatura.
Verissimo, non mi sono stufato per nulla...anzi le quasi tre ore di film sono volate via, e non ho mai visto nessun altro film più simile ad un sogno/incubo. Le situazioni surreali, i cambi di personaggio repentini e senza apparente senso, sono cose che troviamo quotidianamente in tutti i nostri sogni.
Emmanuelle wrote: Shilton, non essere così prosaico! Tu non capisci i lavori del Maestro! Ti rammento che dopo 36 minuti quando il Coniglio si trasforma in umano e inizia a parlar polacco hai desistito...io adoro Lynch.
Emmanuelle, adori Lynch ed anch'io posso dire di amarlo (pur capendo sempre poco o nulla quando guardo i suoi film), ma potresti dire cosa hai capito di INLAND EMPIRE? Anche se Lynch ha detto che ognuno deve trovare una propria spiegazione al film, ci sarà pure qualche piccolo filo logico che magari qualche vero cultore del cinema è riuscito a cogliere o no?

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 14:20
by margheritoni10
ripper23 wrote: Nel frattempo ieri ho visto questo:
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Sincero e toccante. Non un capolavoro ma un piccolo gioiellino.
  Cuoto. Uno dei più bei film della scorsa primavera... La scena ripresa nella locandina (il dialogo a distanza tra bar e salone) è da 10.

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 14:21
by SULF6HC
ripper23 wrote: Nel frattempo ieri ho visto questo:
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Sincero e toccante. Non un capolavoro ma un piccolo gioiellino.
molto carino mi ha toccato molto (mi è piaciuta molto la protagonista Nadine Labaki)


stasera vado a vedere l'attesissimo Miracle a Sant'Anna,dovevo andare all'anteprima europea a firenze,ma purtroppo era solo a inviiti. :disgusto:

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 14:28
by Dazed and Confused
INLAND EMPIRE. Che film. Certo non adatto a tutti. Decisamente lynchiano, forse pure troppo. Sarà per questo che lo adoro.


Per coma la vedo io si tratta di un capolavoro di proporzioni bibliche, sconvolgente, inquietante, labirintico, destabilizzante come pochi altri film nella storia del cinema. Indubbiamente il suo lavoro più estremo, più criptico a probabilmente più puro. D'accordissimo con ripper: non è un film che va visto cercando di trovare inevitabilmente un senso compiuto. Qui si parla di un qualcosa di completamente diverso, qualcosa a dir poco rivoluzionario. Non è più un film, non è solo un film, va oltre il concetto stesso di film. Io parlerei piuttosto di un'esperienza sensoriale, che è possibile vivere in maniera diversa ogni volta che si inserisce il DVD nel lettore. Sono tre ore intensissime, dove non c'è spazio per i compromessi, solo lynch al 100%. Ragion per cui risulta mai difficile come in questo caso cercare di parlare di un film. Diciamo che è tutta una concatenazione di sensazioni, una sorta di stream of consciusness su pellicola, in cui bisogna prendere un grosso respiro e trattenerlo fino alla fine, catapultati in un mondo onirico ed assurdo. Personalmente eviterei pedanti ed inutili ricostruzioni del plot (cosa che si poteva fare in Mulholland Drive) ma non certo in questo caso. Qui bisogna lasciarsi trasportare. Nient'altro. E ci si ritrova in un tormentato e confuso viaggio attraverso un meccanismo di scatole cinesi portato all'eccesso, un continuo sconvolgimento fra realtà e sogno, fra apparenza e verità, fra incubi e metafore ironiche. Mondi che si aprono all'interno di altri mondi, in un continuo flusso di immagini che non va studiato, ma semplicemente vissuto. Fino in fondo.


Diciamo che è un film abbastanza sperimentale, lontano dai concetti "normali" di film, ma a mio avviso da vedere assolutamente. A suo modo rivoluzionario.

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 14:53
by shilton
Dazed and Confused wrote: INLAND EMPIRE. Che film. Certo non adatto a tutti. Decisamente lynchiano, forse pure troppo. Sarà per questo che lo adoro.


Per coma la vedo io si tratta di un capolavoro di proporzioni bibliche, sconvolgente, inquietante, labirintico, destabilizzante come pochi altri film nella storia del cinema. Indubbiamente il suo lavoro più estremo, più criptico a probabilmente più puro. D'accordissimo con ripper: non è un film che va visto cercando di trovare inevitabilmente un senso compiuto. Qui si parla di un qualcosa di completamente diverso, qualcosa a dir poco rivoluzionario. Non è più un film, non è solo un film, va oltre il concetto stesso di film. Io parlerei piuttosto di un'esperienza sensoriale, che è possibile vivere in maniera diversa ogni volta che si inserisce il DVD nel lettore. Sono tre ore intensissime, dove non c'è spazio per i compromessi, solo lynch al 100%. Ragion per cui risulta mai difficile come in questo caso cercare di parlare di un film. Diciamo che è tutta una concatenazione di sensazioni, una sorta di stream of consciusness su pellicola, in cui bisogna prendere un grosso respiro e trattenerlo fino alla fine, catapultati in un mondo onirico ed assurdo. Personalmente eviterei pedanti ed inutili ricostruzioni del plot (cosa che si poteva fare in Mulholland Drive) ma non certo in questo caso. Qui bisogna lasciarsi trasportare. Nient'altro. E ci si ritrova in un tormentato e confuso viaggio attraverso un meccanismo di scatole cinesi portato all'eccesso, un continuo sconvolgimento fra realtà e sogno, fra apparenza e verità, fra incubi e metafore ironiche. Mondi che si aprono all'interno di altri mondi, in un continuo flusso di immagini che non va studiato, ma semplicemente vissuto. Fino in fondo.


Diciamo che è un film abbastanza sperimentale, lontano dai concetti "normali" di film, ma a mio avviso da vedere assolutamente. A suo modo rivoluzionario.
essendo in ferie potrei tentare il colpo e guardermelo oggi..................ma anche no  :noia:

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 15:46
by Emmanuelle
Bisturi wrote: Emmanuelle, adori Lynch ed anch'io posso dire di amarlo (pur capendo sempre poco o nulla quando guardo i suoi film), ma potresti dire cosa hai capito di INLAND EMPIRE? Anche se Lynch ha detto che ognuno deve trovare una propria spiegazione al film, ci sarà pure qualche piccolo filo logico che magari qualche vero cultore del cinema è riuscito a cogliere o no?
Secondo me non è un film da capire. Lo si guarda e alla fine ci si crogiola nelle sensazioni che ci ha suscitato..è come compiere un viaggio in una dimensione parallela. Un altro film al quale ci si deve approcciare allo stesso modo è The naked lunch di Cronenberg. Chi di voi l'ha visto senza avere i sensi alterati, che cosa ha capito? Io volutamente non ho cercato un filo logico. Ero totalmente catalizzata dalla sequenza di immagini surreali e a volte disgustose (lui che si inietta polvere contro gli scarafaggi per sballarsi, oppure la sua Clarknova che si anima e si trasforma in uno scorpione) che l'ho visto in uno stato catatonico. E così anche per i film di Lynch.

E comunque per me il migliore è Lost Highways. Un capolavoro.

Re: I cinemaniaci

Posted: 07/10/2008, 18:31
by SafeBet
ripper23 wrote: Rimango comunque d'accordo con chi dice che non è assolutamente il suo miglior lavoro. Imho Eraserhead e soprattutto Lost Highways sono i suoi migliori.
Emmanuelle wrote: E comunque per me il migliore è Lost Highways. Un capolavoro.
Inarrivabile Lost Highways, assolutamente il mio preferito.

Ma il vero capolavoro, e il suo film più rivoluzionario, è A Straight Story.