Sir Iverson wrote:
Continuare a pagare il contratto a Montervino, Grava, Dalla Bona(oramai ci manca che non si vede neanche le partite) e poi dare fino a poco tempo fa 250mila euro a Gargano, vuol dire gestire i soldi in maniera oculata?
Assolutamente si.
Gli errori fanno parte del gioco. Avere ancora Savini o Romito o Lacrimini a libro paga fa parte del gioco. Nessuno è perfetto, nessuno evita di fare errori, ma quando si gestisce con oculatezza un patrimonio, quegli errori costeranno di meno.
Se Gargano prende 250mila euro anzichè un milione (esempio), questo concede 750mila euro di margine, da dedicare ad un altro genere di investimento (che può essere lo scouting, lo sviluppo dei giocatori o infrastruttura o quant'altro) oppure all'ammortizzazione degli inevitabili errori che ci saranno qui e lì.
Il discorso sugli errori è particolarmente importante. Perchè noi
non prendiamo Gargano e 2 fetecchie. Prendiamo 3 giocatori, con un investimento globale. Poi Gargano diventa Gargano e gli altri 2 diventano fetecchie, ma l'investimento è sempre totale. Proprio per l'inevitabilità degli errori, bisogna giudicare l'operato in ottica globale. Il Napoli va a pescare giocatori giovani. Poi alcuni diventano Gargano, Hamsik, Lavezzi, Santacroce. Altri diventano Dalla Bona, Romito, De Zerbi, Savini. Fa parte del gioco, ma il gioco stesso vale ampiamente la candela nella totalità dell'investimento. Chiaro che non sia "giusto" che i secondi debbano essere pagati dal risparmio sui primi, ma la gestione non deve essere "giusta" nei confronti dei singoli, ma deve essere globalmente oculata. E quante squadre di Serie A sono più in salute economicamente del Napoli, avendo contemporaneamente un grande potenziale economico (quando sarà necessario e saremo pronti per un certo proscenio) e tecnico grazie ad una rosa giovanissima?
Lacrimini è ancora a libro paga, mi risulta. Ma quanto costa? Non ce ne accorgiamo neanche, nel bilancio. Ma se tutti venissero pagati di più, anche gli errori (gli equivalenti in larga scala dei Lacrimini e Romito) avrebbero un impatto maggiore, col rischio di paralizzare la squadra. Hispanico ti ha spiegato benissimo che gli aumenti hanno un effetto a catena. Se inizi (in larga scala) con Lavezzi e Hamsik, poi ti ritrovi coi piccoli giocatori che vogliono aumenti proporzionali. Ed i nuovi giocatori pure, e via dicendo.
Bisogna sempre cercare di gestire bene una squadra, ed evitare voli pindarici ed evitare di fare il passo più lungo della gamba. TAP ha centrato il punto: se cerchi di diventare troppo grande in troppo poco tempo, crolli.
Invece perseguire una politica economica in salute porterà ad una crescita graduale ma giusta. Adesso ci sono Hamsik e Lavezzi. Domani ci sarà magari Kalinic o Nsereko o chissà chi. Alcuni andranno bene come investimenti, altri no (ma non paralizzeranno le finanze della squadra). Altri ancora magari sembreranno sbagliati ma poi sbocceranno (Mannini per me rientra fra questi).
Il punto è che se Gargano viene pagato poco, è esattamente il simbolo di una politica societaria oculata. Bisogna sempre, in un mercato, cercare le inefficienze e risparmiare, se possibile. Strapagare a cosa porta? E soprattutto, adeguare adesso il contratto di Hamsik o Lavezzi, a cosa servirebbe?
Oltre a provocare l'effetto a catena già descritto, se a fine stagione il Napoli arriva in Champions e si deve rafforzare, probabilmente ci sarà un
ulteriore rinnovo. Vogliamo entrare nel circolo vizioso di 3 rinnovi in meno di 12 mesi?
Solo perchè una squadra può permettersi certi investimenti, non vuol dire che debba farli, soprattutto perchè inevitabilmente finiremo per bruciarci con qualche cattivo acquisto prima o poi. E se finiremo in Champions, o se cercheremo di fare un ulteriore passo verso la grandezza, inevitabilmente dovremo gradualmente alzare il monte stipendi ed acquisire giocatori di maggior valore. Solo che cercare di sviluppare giocatori giovani (con stipendio basso) e pescare i talenti dal quel gruppo, permette di tenere i bilanci maggiormente in salute. Tempo al tempo.
Ma poi questi discorsi devono essere fatti ad un tifoso del Napoli? Dopo la cattiva gestione di Naldi, Corbelli e compagnia? E' vero che De Laurentiis ha più soldi, ma anche Tanzi e Cragnotti e Cecchi Gori non erano proprio dei poveracci. Ma una cattiva gestione ti prosciuga in fretta. Vogliamo creare dei buchi enormi nel bilancio? Vogliamo andare in passivo e pretendere che il presidente colmi i buchi nella squadra di tasca propria, col risultato che magari un giorno si scoccia e noi ripiombiamo nell'oblio? O vogliamo che sia vera gloria, duratura, e che la squadra riesca ad autogestirsi economicamente?
Ci vorrà pazienza, senza pensare di buttarsi sui grandi nomi, ma continuando a sviluppare dall'interno. Ma poi dico, De Laurentiis ha preso questa squadra in C. In una manciata d'anni l'ha portata in Serie A come protagonista. Siamo quarti da soli in classifica (dietro Inter, Milan e Juve), a 3 punti dal secondo posto, siamo in crescita continua, abbiamo una rosa giovanissima con alcuni giovani di altissimo potenziale. E ci si lamenta? Bah.
Mantenere come tetto ingaggi 1.2 milioni di euro, comporta anche a un rialzamento dello stesso in maniera radicale se possiedi giocatori del calibro di Lavezzi e di Hamsik.
Falsissimo. E dove sta scritto? Loro hanno firmato un contratto e devono rispettarlo. Non esiste che dobbiamo dar loro più soldi tanto per dargliene, soprattutto quando hanno da poco firmato un contratto nuovo, senza pistole alla testa. Quando e se arriveremo in Champions, oppure quando e se il management deciderà di rinnovarli, si negozierà. Le buffonate del calcio italiano, dove i calciatori "pretendono" aumenti in relazione al loro valore crescente (ma mai uno che si tagli lo stipendio dopo una stagione così così) non sono un esempio da seguire.
Lavezzi e Hamsik con quel tetto d'ingaggi fanno parte di questa squadra. Se arriverà qualcuno con uno stipendio superiore, o se si deciderà di cambiare politica, sarà anche giusto rivedere i loro ingaggi. Ma fino a quel momento, hanno deciso di abbracciare la politica societaria. Potevano non firmare. L'hanno fatto, adesso siano uomini e rispettino gli accordi presi.