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Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 03/02/2007, 21:23
by ripper23
Whatarush wrote:
La realtà - e non da ieri - parla chiaro; non esiste più il concetto della "trasferta romantica", del sostenere la propria squadra al di fuori delle mura amiche. O meglio è passato in secondo piano rispetto allo scontro con la tifoseria avversaria.
E' un provvedimento d'urgenza che però può avere tempi di applicazione molto lunghi dal momento che c'è da colmare un gap in termini di condizioni di sicurezza all'interno degli impianti sportivi enorme.
Poi se ti piace andare in trasferta ti metti in macchina e ci vai...il problema non è il tifoso singolo/anonimo che si va a vedere la partita fuori casa, è il gruppo organizzato porta i suoi vessilli in battaglia in una sorta di torneo parallelo a quello chi si gioca in campo.
Mah, sei partito bene, ma nel finale ti sei perso. Le condizioni di sicurezza degli stadi in molti casi sono pessimi, e qui la colpa direi che andrebbe trovata tra quelli incravattati, e ho già detto come questa possa anche essere una soluzione tampone attuabile, anche se Matarrese ha già pensato bene di troncarla, senza addurre motivazioni plausibili (cit.)
L'ultima frase invece è sensa senso. Per svariati motivi. Innanzitutto se stai andando a una trasferta "a rischio", andare in macchina te lo raccomando. Buona fortuna. Ma soprattutto definire le bandiere, le sciarpe, gli stendardi come "vessilli di battaglia" mi sembra francamente fuori luogo. Sono i colori della squadra, quelli che non cambiano mai dalla fondazione della squadra e dietro i quali i suoi tifosi si radunano. Dovrei nasconderli in curva perchè equivarrebbero a una provocazione? Mi sembra, come previsto, che si stia un pò sforando dalla parte opposta.
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 03/02/2007, 21:30
by mr.kerouac
ripper23 wrote:
A mio parere, oltre a essere di difficile realizzazione, potrebbe avere dei risvolti tutt'altro che positivi. I famigerati gruppi ultras non sono orde di delinquenti assetati di sangue. Avere 5 mila cani sciolti, invece che altrettanti ultras organizzati non solo non risolve il problema, ma lo peggiora notevolmente.
Se si sceglie la mano pesante, ci può stare. Il problema qui sarebbe che con queste scelte si è sempre sull'orlo dell'abuso di potere. Se i metodi sono quelli con cui finora è stato attuato il decreto Pisanu, con diffide per fumogeni, o addirittura diffide "eventuali" (senza prove, in attesa di giudizio, ma con effetto immediato) prevedo buio totale.
dico ma stai scherzando????
ecco perchè non cambierai nulla, perchè si ha paura di dare potere alle forze dell'ordine
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 03/02/2007, 21:31
by Jamal Crawford
ripper23 wrote:
devo ancora leggere una proposta sensata che sia una.
Per forza ripper, come può esserci una soluzione sensata per combattere chi il buon senso non ce l'ha ?
E' impossibile fare una guerra con qualcuno se tu hai un codice morale e il nemico no, perchè se tu ti preoccupi della gente per bene non riesci a debellarli con efficacia, se non te ne preoccupi sei uno di loro.
E' triste, ma le soluzioni più attuabili sono quelle più sicure che, come al solito, la fanno prendere nel culo a chi si comporta bene e quindi il proibizionismo (relativo alle trasferte o quello che vi pare non lo so, per fortuna non devo prendere tali decisioni) potrebbe anche essere l'unica via.
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 03/02/2007, 21:33
by chinasky
mr.kerouac wrote:
leggiti il post di the goat che è l'unico ad aver capito il discorso... quella su moratti era una provocazione bella e buona di cui subito tutti si sono scandalizzati e ci sono caduti.
Ma per favore... quella non è una provocazione casuale, ma è spinta giusto nella direzione che più fa comodo perchè in Italia si ragiona solo con i propri colori, politici o sportivi che siano, ed anche quando si dovrebbero tener fuori certe puttanatae non si riesce a fare a meno di collegare il tutto in un'unica scemenza. Non era un post intelligente, non era una provocazione logica ed intelligente, era una misera cazzata sparata con un qualunquismo pessimo e se qualcuno gli dà del coglione non ha tutti i torti. Se no accettiamo anche le provocazioni di Livorno o dell'utente Luciano, più mirate e ragionate e quindi logiche per montare una discussione.
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 03/02/2007, 21:34
by Whatarush
ripper23 wrote:
L'ultima frase invece è sensa senso. Per svariati motivi. Innanzitutto se stai andando a una trasferta "a rischio", andare in macchina te lo raccomando. Buona fortuna. Ma soprattutto definire le bandiere, le sciarpe, gli stendardi come "vessilli di battaglia" mi sembra francamente fuori luogo. Sono i colori della squadra, quelli che non cambiano mai dalla fondazione della squadra e dietro i quali i suoi tifosi si radunano. Dovrei nasconderli in curva perchè equivarrebbero a una provocazione? Mi sembra, come previsto, che si stia un pò sforando dalla parte opposta.
E' chiaro che non si può passare dalla guerriglia attuale all'andarsi a vedere la partita a braccetto con la tifoseria avversaria senza porvi nel mezzo un periodo di transizione più o meno lungo, durante il quale però ognuno è libero
singolarmente di andarsi a vedere una partita della propria squadra lontano da casa, diciamo pure a suo rischio e pericolo, adottando le precauzioni che ritiene necessarie.
Li chiamo "vessilli di battaglia" non perchè io li intenda in questo modo, ma perchè evidentemente come tali sono avvertiti da quella mentalità ultras per la quale appropriarsi di una bandiera o di una sciarpa dell'avversario è un atto di eroismo per il quale si è disposti a tutto, anche a versare il sangue (proprio e altrui).
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 03/02/2007, 21:35
by chinasky
mr.kerouac wrote:
dico ma stai scherzando????
ecco perchè non cambierai nulla, perchè si ha paura di dare potere alle forze dell'ordine
Le forze dell'ordine hanno potere, spesso anche troppo, il problema sono le aule di giustizioa, dove nulla sembra funzionare e sulle quali, da anni, è in atto una battaglia politico-mediatica che non aiuta certo giudici e magistrati, né velocizza le sentenze.
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 03/02/2007, 21:37
by mr.kerouac
chinasky wrote:
Le forze dell'ordine hanno potere, spesso anche troppo, il problema sono le aule di giustizioa, dove nulla sembra funzionare e sulle quali, da anni, è in atto una battaglia politico-mediatica che non aiuta certo giudici e magistrati, né velocizza le sentenze.
icredo che in quel troiaio solo in 22 vedranno un'aula di giustizia
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 03/02/2007, 21:53
by ripper23
Whatarush wrote:
E' chiaro che non si può passare dalla guerriglia attuale all'andarsi a vedere la partita a braccetto con la tifoseria avversaria senza porvi nel mezzo un periodo di transizione più o meno lungo, durante il quale però ognuno è libero singolarmente di andarsi a vedere una partita della propria squadra lontano da casa, diciamo pure a suo rischio e pericolo, adottando le precauzioni che ritiene necessarie.
Continuo a non essere d'accordo o comunque a non capire. Si vieta ai gruppi organizzati di andare in trasferta ma si permette di far andare le stese persone come singoli individui. In pratica favoriamo quei delinquenti casalinghi che non aspettano altro che l'arrivo dell'avversario per pestarlo. Mi sembra un'idea balzana. Se si vuole vietare le trasferte, lo si fa in toto, cirva ospite vuota. Per me è una ingiustissimo, ma almeno ha un senso.
Whatarush wrote:
Li chiamo "vessilli di battaglia" non perchè io li intenda in questo modo, ma perchè evidentemente come tali sono avvertiti da quella mentalità ultras per la quale appropriarsi di una bandiera o di una sciarpa dell'avversario è un atto di eroismo per il quale si è disposti a tutto, anche a versare il sangue (proprio e altrui).
Le curve bianche risolverebbero il problema? Dai, io sono schifato e incazzato come e più di voi, dato che, tra l'altro, come detto da Jamallo quelli che alla fine se la prendono nel culo sono i tifosi buoni, categoria a cui credo di appartenere, però cerchiamo di rimanere con i piedi per terra senza andare da un eccesso all'altro.
chinasky wrote:
Le forze dell'ordine hanno potere, spesso anche troppo, il problema sono le aule di giustizioa, dove nulla sembra funzionare e sulle quali, da anni, è in atto una battaglia politico-mediatica che non aiuta certo giudici e magistrati, né velocizza le sentenze.
E qui mi limito a un malinconico "quoto".
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 03/02/2007, 22:08
by thom yorke
ho recuperato questa dichiarazione su un altro forum, non so se sia attendibile, comunque ha dell'incredibile...
Raciti aveva deposto contro ultras
"La scorsa settimana Filippo Raciti ha deposto in un processo per direttissima contro un ultras del Catania, che ha patteggiato la pena e subito dopo ha lasciato l’aula del tribunale ridendogli in faccia".
Lo ha affermato Rosario Trentanni, un collega di Raciti. "L’episodio - aggiunge commosso il poliziotto - me l’ha raccontato lui stesso..."
PREMEDITAZIONE??? non ci voglio credere....
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 03/02/2007, 22:19
by The Answer Palermitano
thom yorke wrote:
ho recuperato questa dichiarazione su un altro forum, non so se sia attendibile, comunque ha dell'incredibile...
Raciti aveva deposto contro ultras
"La scorsa settimana Filippo Raciti ha deposto in un processo per direttissima contro un ultras del Catania, che ha patteggiato la pena e subito dopo ha lasciato l’aula del tribunale ridendogli in faccia".
Lo ha affermato Rosario Trentanni, un collega di Raciti. "L’episodio - aggiunge commosso il poliziotto - me l’ha raccontato lui stesso..."
PREMEDITAZIONE??? non ci voglio credere....
Confermo, la fonte è verissima, ho sentito l'intervista una mezz'oretta fa nell'edizione Serale di TGS ed ho sentito le parole del collega di Raciti visibilmente scosso e commosso...
Io l'ho scritto qualche post fa, sembra proprio che tutto quello che è successo fosse totalmente premeditate...
I Tifosi del Catania hanno iniziato la loro guerra VIOLENTA NEL VERO SENSO DELLA PAROLE contro le Forze Dell'Ordine già dalla partita Catania-Messina, dove successero le stesse identiche cose, senza scapparci il morto..
Ieri hanno trovato la mezza occasione dell'arrivo dei tifosi del palermo alla fine del primo tempo per creare casino Inutile ma premeditato, le telecamere coperte dai giornali, i Bagni già divelti prima dell'inizio della partita per prendere più cose possibili da lanciare...i piombini già pronti, oggi TGS ha ripreso tutte queste cose e non so se lo sapete, ma lo Stadio Massimino oggi è stato messo sotto Sequestro della Questura di Catania.
Mi spiace dirlo ma era tutto quanto programmato, non so se era programmato per farla pagare specificatamente a Raciti (magari quella persona ha trovato l'occasione buona) ma hanno trovato il pretesto del Palermo per combinare un casino e per fare ricadere la colpa sul Palermo sperando che i tifosi Rosanero Reagissero...
Hanno combinato danno, non hanno avuto nessuna risposta dagli Ultras Rosanero ed ora gli brucia il Culo, e ve lo dico da uno che conosce un po l'ambiente, non hanno idea di come uscirne!
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 03/02/2007, 22:28
by Whatarush
ripper23 wrote:
Continuo a non essere d'accordo o comunque a non capire. Si vieta ai gruppi organizzati di andare in trasferta ma si permette di far andare le stese persone come singoli individui. In pratica favoriamo quei delinquenti casalinghi che non aspettano altro che l'arrivo dell'avversario per pestarlo. Mi sembra un'idea balzana. Se si vuole vietare le trasferte, lo si fa in toto, cirva ospite vuota. Per me è una ingiustissimo, ma almeno ha un senso.
Le curve bianche risolverebbero il problema? Dai, io sono schifato e incazzato come e più di voi, dato che, tra l'altro, come detto da Jamallo quelli che alla fine se la prendono nel culo sono i tifosi buoni, categoria a cui credo di appartenere, però cerchiamo di rimanere con i piedi per terra senza andare da un eccesso all'altro.
Scusa ripper, non ci stiamo capendo; diciamo che io voglio andarmi a vedere Juve - Napoli a Torino.
Sono un tifoso che non frequenta e non conosce i gruppi organizzati.
Mi compro il mio biglietto e mi vado a vedere la partita...il buon senso mi dice che, se me lo posso permettere, è meglio evitare la curva; quindi me ne vado nei distinti e nascondo la sciarpetta. Se vedo che la situazione è tranquilla esulto compostamente quando facciamo goal :lol2:.
E' questo che DEVE essere comunque garantito anche nell'emergenza, anche perchè a ben guardare sarebbe difficile vietarlo.
Il divieto per le trasferte organizzate è per evitare che ci sia una parte dello stadio identificata e perfettamente identificabile dai tifosi di casa come ostile. Voglio dire non c'è differenza tra il far arrivare i tifosi in gruppo o singolarmente se poi li devi piazzare nel settore ospiti, circondati da un cordone di poliziotti, in bella mostra a fare da bersaglio per le arance, gli accendini, le monetine, le pietre e i petardi che tirano quegl'altri.
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 03/02/2007, 23:50
by The blues brothers
Allora.Oggi ho avuto la conferma che in Italia è la cultura sportiva che manca totalmente.Partita di Pallavolo.2 ore di insulti con il rischio per l'incolumità(a mia mamma saranno fischiate le orecchie),arrivo delle forze dell'ordine e parte il coro "come a Catania"
Il tutto per una serie D di volley.
Ditemi voi se L'Italia non è un paese di bestie.
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 04/02/2007, 0:43
by Thurman Thomas
The blues brothers wrote:
Allora.Oggi ho avuto la conferma che in Italia è la cultura sportiva che manca totalmente.Partita di Pallavolo.2 ore di insulti con il rischio per l'incolumità(a mia mamma saranno fischiate le orecchie),arrivo delle forze dell'ordine e parte il coro "come a Catania"
Il tutto per una serie D di volley.
Ditemi voi se L'Italia non è un paese di bestie.
Purtroppo mi viene in mente quello che dicono di noi molti europei,ovvero che "L'Italia è uno spicchio di cielo in mano ai porci"!
Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 04/02/2007, 3:24
by Paperone
The blues brothers wrote:
Allora.Oggi ho avuto la conferma che in Italia è la cultura sportiva che manca totalmente.Partita di Pallavolo.2 ore di insulti con il rischio per l'incolumità(a mia mamma saranno fischiate le orecchie),arrivo delle forze dell'ordine e parte il coro "come a Catania"
Il tutto per una serie D di volley.
Ditemi voi se L'Italia non è un paese di bestie.
io non ho avuto esperienza diretta (per fortuna), ma mi hanno raccontato di episodi dove l'arbitro è stato portato via dai Carabinieri altrimenti veniva linciato. e parlo di 2°/3° categoria di calcio.
bisogna ricostruire la cultura sportiva dal basso...

Re: TRAGEDIA A CATANIA
Posted: 04/02/2007, 3:25
by Francesco81
Io in questo calcio non mi riconosco più. Penso che molti la pensino come me. Volevo dirlo qui perché mi sembrava il posto giusto e perché ormai di calcio ne parlo pochissimo in generale. Ma non credete che questo sport abbia perso ogni "appeal" possibile praticamente da 10 anni?. Siamo qui a piangere un'altra vittima e in nome di cosa? Della maglia? Dell'orgoglio? Della semplice delinquenza? Che senso ha uccidere? Che senso ha menarsi deliberatamente per una partita di pallone o per una ripicca da tribunale? Secondo me si è perso il senso della misura e questo non solo nel calcio. In realtà la colpa non è solo di chi fa violenza, ma anche di chi non la reprime nella giusta maniera. Ci sono delle leggi, peraltro deboli, se si volesse arginare il fenomeno. Eppure nessuno le applica. Mille deroghe e tutti che fanno il loro porco comodo. Ma che razza di paese è se ogni volta che c'è una legge ce ne sbattiamo? Io penso davvero che non si voglia fare qualcosa di serio. Quando fu introdotto il decreto Pisanu tutti a menarla con i tornelli e i biglietti nominativi: tutti sapevano (quelli che vanno nelle curve meglio di altri) che sarebbe stata una buffonata, una fregatura buona per guadagnare qualche voto o per fare bella figura in parlamento.
Due, secondo me, i correttivi immediati da introdurre (c'è bisogno di un segnale forte, che scuota l'opinione pubblica e metta in testa alle persone che lo stadio non è zona franca). Il primo è varare un decreto legge urgente: 3 anni di carcere immediati e senza qualsiasi tipo di sconto a chi commette qualunque tipo di violenza all'interno e all'esterno (nel raggio di 5 km) dello stadio. Il secondo sciogliere per legge qualsiasi tipo di tifo organizzato.
So benissimo che sono due situazioni difficilmente applicabili, ma li ritengo unici e indispensabilit per dare di nuovo un minimo di credibilità a questo "sport".
Piccola nota a margine: appena si inizierà a giocare di nuovo tutti dimenticheranno Raciti. E questa sarà la cosa più brutta in assoluto dopo la morte del povero poliziotto.