NOME:
afdui
RUOLO:
il palo
SOPRANNOME:
Chopper
Era una notte buia e tempestosa, in un ghetto malfamato della grande metropoli di Rancitelli, solo una bettola - che perfino l'insegna luminosa rifiutava di chiamarlo bar- rimaneva aperta fino a notte fonda.
Torbidi personaggi chini su sporchi e polverosi tavoli sorseggiano del whisky di pessima qualità, tutti in attesa di un buon motivo per iniziare l'ennesima rissa.. All'improvviso una luce fioca si fece largo nel fumo denso e stagnante presente in sala. Durò solo un istante, gli avventori non fecero in tempo a vedere chi fosse entrato e, pensando si trattasse di uno scherzo del vento, non si posero troppe domande, tornando alle loro bevute. Subito dopo però, un fruscio leggero accarezzò il pavimento, e una sottile ombra si avvicinò con fare ondulante al bancone del bar. Era un tipo magrissimo, con gli occhi spenti, sembrava stesse per spirare da un momento all'altro. Con un filo di voce chiese una sambuca e con un ultimo sussulto si trascinò verso lo sgabello più vicino. Questo magrissimo individuo non solo appariva moribondo, ma sembrava rato, come fosse preoccupato da qualcosa. Il barista ebbe la pessima idea di chiedergli qualcosa, così per rompere il ghiaccio, ma fu una pessima idea. Afdui -questo il nome dello smilzo- gli propinò una supercazzola prematurata come fosse antani.
Dopo qualche minuto di imbarazzante silenzio il barista alzò i tacchi e -mentre si accingeva ad andare a servire altri clienti- Afdui gli abbozzò un sorriso, dicendogli di non prendersela, che quella frase l'avrebbe potuta capire solo il suo socio (la cui identità ovviamente non vi svelerò ora).
Bevuta tutta d'un sorso la Sambuca Afdui si diresse verso l'uscita e con la consueta flemma si appoggiò al lampione più vicino e si accese una sigaretta. In quello stesso istante una brezza gelida s'impadronì della zona. Inutile dire che l'ultimo ad uscire vivo da quel bar fu proprio Afudi: il suo socio aveva colpito...
Afdui è il miglior professionista nel suo campo: fare il palo durante le rapine. Difficilissimo da individuare grazie alla sua esile e magra sagoma. Voi non lo vedete, non lo notate, e se lo notate non ci fate caso. Ma lui noterà voi e nulla gli sfuggirà. Il lavoro sporco con lui avrà un successo assicurato.
Questo personaggio entra a far parte della Cupola grazie ad una raccomandazione del suo socio, il grande boss dopo averlo messo alla prova per diverso tempo decise di affidarsi a lui ammaliato dal suo talento.
To be continued. Maybe.