SafeBet wrote:
Gli spot di SG e SF sono in assoluto tra i più scarsi della lega. Butler almeno garantiva una discreta difesa sull'uomo, e fino a due anni fa c'era Pargo dalla panchina che aveva un impatto immediato sulle partite. Oggi ti giri verso la panchina e ci trovi lo zio di Stojakovic e Posey, che in un contesto di scazzo generale è un giocatore mediocre. Miglioramento perché han preso Okafor per Chandler? Songaila? Sì, va bene, ma mi pare comunque marginale.
In due anni hanno aggiunto poco alla base interessante che aveva portato gli Spurs a gara 7, han lasciato invecchiare il roster, non hanno mai preso un big man credibile per allungare la rotazione dei lunghi (uno che potesse cambiare entrambi i ruoli e stare in campo 30 minuti quando Chandler era rotto).
Pur nella totale disapprovazione tecnica che nutro nei confronti di Scott (e che è tra l'altro rintracciabile nei miei post all'epoca del COY), rimango convinto che la dirigenza degli Hornets, partendo da ciò che aveva in mano, sia stata una delle peggiori di questi ultimi mercati NBA.
Non sono d'accordo.
Innanzitutto perchè la dirigenza in un certo senso ha fatto quel che poteva: soldi non ce ne sono, ovvio quindi che le prospettive di miglioramento del roster subiscano un duro colpo già in partenza.
Detto questo, analizzando il roster rispetto all'anno scorso, io vedo comunque un miglioramento; niente di trascendentale eh, ma comunque un miglioramento.
- Come cambio di Paul siamo passati da avere Daniels, giocatore esperto che ha sempre svolto il compitino diligentemente ma che resta comunque un giocatore di complemento, ad avere Collison e Bobby Brown, due giocatori giovani, abbastanza completi, di possibili buone prospettive (in particolare l'ex-UCLA). Già adesso come valore dei giocatori secondo me siamo nettamente migliorati, per il futuro siam messi anche meglio.
- In SG secondo me si sta sottovalutando un po' troppo la presa di Thornton al draft; anche qui cedendo Butler abbiam perso in esperienza, ma secondo me nel cambio ci abbiamo comunque guadagnato: Rasual veniva sì da un'ottima stagione per il ruolo che ricopriva, ma Marcus è un giocatore più completo e molto più giovane.
Rimasti invariati Devin Brown e il cadavere di Peterson.
- In SF siamo rimasti lì: un Posey mediamente ectoplasmatico, un Peja vicino al pensionamento e un Juliano talentuoso ma piuttosto in ritardo per l'esplosione prevista (e qui, pur avendo l'ex-Kansas le sue colpe, Scott mi sembra comunque esser stato decisivo).
- Il reparto lunghi infine direi che è decisamente migliorato: dallo scambio Chandler-Okafor secondo me abbiam tratto vantaggio (e aggiugerei che qui la dirigenza si è mossa più che bene: ricordo che possibili candidati a essere scambiati con Tyson sono stati Marion, Wilcox e Ben Wallace), in più dietro a Emeka e West lo scenario è decisamente più confortante; potrebbe essere meglio sicuramente, ma intanto siam passati da Marks-Armstrong-Ely-Bowen a Songaila-Armstrong-Dio
gu-Marks.
In conclusione, io non darei troppe colpe alla dirigenza, che ha fatto quel che ha potuto con i soldi a disposizione; tra l'altro svolgendo un draft da manuale, in netta inversione di tendenza rispetto agli altri anni.
Secondo me la differenza la fa il come si impiega il roster e Scott, oltre a essere una capra in generale, ultimamente era anche particolarmente confuso riguardo alle rotazioni.
Adesso vediamo che fa Bower sotto questo punto di vista, anche se la prima partita mi sembra ricalcare la linea che stava cercando di seguire Scott prima del licenziamento, e la cosa non è che mi piaccia molto (che so, Peja in quintetto, Wright e Bobby fuori dalle rotazioni, spazio ridotto a Paris -che era partito bene-...).
Resto comunque convinto che la base di partenza c'è, e che con un sistema di gioco più cristiano si potrebbe recuperare anche l'utilità di Posey, Peterson e Stojakovic.