Riporto, se mi è consentito, anche il secondo comento su facebook del SafeBet
SafeBet wrote:
Evidentemente Scalfari non si rende conto di quanto distanti si possa essere dalle posizioni espresse dai due movimenti politici di riferimento. A me sembra una concezione di politica troppo schematica, per non parlare del fatto che si dimentica di tutto ciò che non è politica istituzionale. Limitante, ecco tutto. Se ti va, si continuna sul forum comunque.
Ora, partirei proprio da questo per far capire in che senso sono d'accordo, quasi totalmente (pur riconoscendone il tono pontificante e in parte eccessivo) con Scalfari. Il punto è proprio che, avendo una posizione del genere, non si dimentica affatto tutto ciò che non è politica istituzionale: anzi. La posizione del "meno peggio", ha un senso, e un senso alto, proprio se applicata in un contesto in cui al voto è accompagnato un impegno politico in senso più ampio, che esula dalla delega ai rappresentanti. Ha un senso se si mantiene un'attenzione costante sui rappresentanti, e se si fa politica a vari livelli (sia in senso geografico per la politica istituzionale - locale, nazionale, europeo - che in senso di attività - volontariato, informazione, sindacalismo, associazionismo, solo per citare alcuni esempi). E' proprio per la possibilità che abbiamo di esprimere il nostro dissenso, di far sentire la nostra voce in termini non istituzionali che, quando si viene all'istituzionalità, privarsi della sovranità popolare non ha alcun senso.
SafeBet wrote:
Io credo che le persone politicamente mature sono quelle che fanno una scelta basata sulle informazioni che hanno a disposizione. Nelle urne, come nella loro vita quotidiana. Se uno ritiene di avere valide ragioni (etiche, soprattutto) per non votare il meno peggio, non sarò certo io a definirlo immaturo.
Non sono d'accordo. Mi pare una concezione banale della maturità politica: fare una scelta basata sulle informazioni che si hanno a disposizione è una condizione necessaria, ma non suffciente. Non basta. Bisogna rendersi conto che fare qualcosa che possa avere un peso nel portare il bene comune - a qualunque livello - anche solo da 1 a 1,1 (posto che il nostro ideale sia 10). Altrimenti non serve a niente.
SafeBet wrote:
Due cose su questo passaggio:
1) far passare chiunque non voti (anzi, chiunque non voti PDL o PD, diciamolo chiaramente) per un narcisista che allo specchio si vede portatore di idee troppo pure per poter scendere a dei compromessi, mi sembra al limite dell'offensivo;
2) il passaggio finale denota una concezione politica duale in cui da una parte ci sono i buoni e dall'altra i cattivi (e ovviamente i cattivi sono gli altri). Ora, a me sta logica dell'amico/nemico, del "o stai con noi, o contro di noi", sinceramente, fa ribrezzo. Io, politicamente, non ho avversari. E non ho commilitoni. O forse dovrei dire che sono tutti miei avversari, perché sono più le volte che non sono d'accordo con le posizioni espresse (dall'una e dall'altra parte) piuttosto che quelle in cui trovo un appoggio politico (specie in materia d'immigrazione, e nelle questioni economiche).
Rimane il fatto che esistono principi (non vanità) che alcuni cittadini ritengono di non poter calpestare in nome della predisposizione di un'alternativa efficace per sostituire il dominio dei propri avversari politici. E se questo significa gettare nel secchio dei rifuti la sovranità popolare, significa probabilmente che quei principi vengono ritenuti più importanti della sovranità popolare stessa.
Sull'1, direi che non è il caso di offendersi. In effetti, si tratta solo di un artificio retorico, la sostanza del discorso la confermi tu dicendo che "esistono principi (non vanità) che alcuni cittadini ritengono di non poter calpestare [...]". Per cui, si tratta di ritenere i propri principi più importanti della sovranità popolare, è esattamente quello che dice scalfari.
Sul 2, potrei essere in linea di massima d'accordo. Ma ci sono momenti storici in cui non ci si può permettere di fare questo genere di ragionamenti. Il '19-'21 era uno di questi, credo che lo sia anche il momento attuale.
Aggiungo qualche dettaglio: primo, mi scuso con Contropelo per aver ignorato il suo post seguente quello di Safe, rimedierò (ma sono in linea di massima d'accordo). Secondo, vorrei fare un esempio: a darci su con gli ideali, alle ultime elezioni politiche c'era una sola lista di sinistra con speranze elettorali, un'assurda fusione fredda tra comunisti (2 partiti, per dire) e verdi. Il suddetto partito aveva 4 liste alla sua sinistra, tutte divise da esso e tra loro perché "non aveva ideali". Liste che hanno preso, in tutto, ben l'1,7% che avrebbe portato un po' di sinistra in parlamento. Terzo, vorrei che chi ha questi alti principi mi spiegasse quale partito/forza politica/associazione li rispecciha in pieno.